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lunedì 9 febbraio 2026

Russia-Italia: ambasciatore Paramonov, nel dialogo parole non bastano, servono fatti

NOVA0090 3 EST 1 NOV Russia-Italia: ambasciatore Paramonov, nel dialogo parole non bastano, servono fatti Mosca, 09 feb - (Agenzia_Nova) - Nel dialogo tra l'Italia e la Russia le parole non bastano, ma servono i fatti. Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo in Italia Alexej Paramonov in un'intervista all'agenzia di stampa ''Ria Novosti''. Secondo Paramonov, nonostante il recente messaggio positivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla necessita' di riavviare un dialogo con la Russia, le sue parole di per se' significano poco. ''A mio avviso, sarebbe stato meglio, e di gran lunga, se all'interno della leadership italiana qualche personalita' investita dell'autorita' per farlo si fosse servita dei canali diplomatici di cui disponiamo, proponendoci di avviare un dialogo sull'una o l'altra questione. Sono certo che a Mosca un passo del genere verrebbe altamente e giustamente apprezzato, nonche' accolto favorevolmente'', ha detto. L'ambasciatore ha anche ricordato il famoso proverbio italiano ''Dal dire al fare c'e' di mezzo il mare" e ha sottolineato che in Italia ''dire e fare non si equivalgono''. (Rum)  

Russia: Lavrov, Ue-Nato-Osce stanno diventando obsolete =

AGI0136 3 EST 0 R01 / Russia: Lavrov, Ue-Nato-Osce stanno diventando obsolete = (AGI) - Roma, 9 feb. - Nato, Unione europea e Osce "stanno diventando obsolete". A sostenerlo e' stato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, alla XV Conferenza sul Medio Oriente. Queste organizzazioni "hanno prestato attenzione principalmente allo sviluppo della parte occidentale del continente, basandosi sul fatto che sono i padroni del resto", ha detto. Mosca, ha poi aggiunto, "non sostiene l'abolizione del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), della Banca Mondiale e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, ma cerca di garantire che i paesi Brics" abbiano un ruolo in queste istituzioni "proporzionale al loro reale peso nelle questioni economiche mondiali". (AGI)Sab 091027 FEB 26  

Russia: Lavrov, Usa stanno perdendo influenza economica =

AGI0140 3 EST 0 R01 / Russia: Lavrov, Usa stanno perdendo influenza economica = (AGI) - Roma, 9 feb. - Gli Stati Uniti sono in declino. Ne e' convinto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Gli Usa stanno "oggettivamente perdendo la loro influenza economica" e peso nell'economia mondiale, mentre i paesi del Sud Globale stanno alzando la voce sulla scena internazionale", ha dichiarato in un'intervista per la rete televisiva internazionale Brics riportata dalla Tass. (AGI)Sab 091031 FEB 26  

Ucraina: Lavrov, Usa non hanno rispettato impegni Anchorage =

AGI0146 3 EST 0 R01 / Ucraina: Lavrov, Usa non hanno rispettato impegni Anchorage = (AGI) - Roma, 9 feb. - Il presidente americano Donald Trump aveva promesso di cambiare corso rispetto a Joe Biden, ma di fatto le sue iniziative su Russia e Ucraina sono in continuita' con quelle del suo predecessore. A sostenerlo e' stato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista alla televisione Brics di cui da' conto la Tass. "Ci e' stato detto che il problema ucraino doveva essere risolto. Abbiamo accettato la proposta degli Stati Uniti ad Anchorage", ha ricordato, "il che significa che il problema dovrebbe essere risolto. La posizione degli Stati Uniti era importante per noi. Accettando la loro offerta, sembrava che avessimo completato il compito di risolvere il problema ucraino e di passare a una cooperazione su larga scala, ampia e reciprocamente vantaggiosa". E invece, ha spiegato, "finora, in pratica, tutto va in una direzione opposta: vengono imposte nuove sanzioni e si sta combattendo una 'guerra' contro le petroliere in mare in violazione della Convenzione Onu sul diritto del mare". (AGI)Sab 091036 FEB 26  

- Servizi russi, video confessione dell'attentatore del generale Alekseyev

Servizi russi, video confessione dell'attentatore del generale Alekseyev Lyubomir Korba è stato estradato da Dubai (ANSA) - MOSCA, 09 FEB - I servizi di sicurezza russi (Fsb) hanno diffuso oggi un video in cui l'imprenditore russo di origine ucraina Lyubomir Korba confessa di avere cercato di uccidere venerdì a Mosca il generale Vladimir Aleskeyev su ordine dei servizi segreti ucraini. Un'accusa che le autorità di Kiev respingono. L'agenzia Interfax riferisce che nel video Korba, arrestato a Dubai e immediatamente consegnato alla Russia, afferma di essere stato reclutato dall'intelligence ucraina nell'agosto dello scorso anno e di avere ricevuto in dicembre l'ordine di uccidere Alekseyev, il vice capo dei servizi segreti militari russi. Il piano era poi quello di raggiungere Dubai e da lì l'Ucraina attraverso la Romania. Aleskeyev è stato ferito da quattro colpi di pistola nell'edificio di Mosca dove vive, ma è sopravvissuto all'attentato. I servizi di sicurezza di Mosca hanno arrestato un russo, Viktor Vasin, con l'accusa di avere aiutato Korba, mentre una donna ucraina, Zinaida Serebritskaya, è ricercata ma sarebbe riuscita a riparare in Ucraina. Gli investigatori russi affermano che la donna aveva preso in affitto un appartamento nello stabile in cui vive il generale Alekseyev per spiarne i movimenti e le abitudini, e che si è dileguata prima dell'attacco. (ANSA).

Bielorussia: intelligence russa, occidente vuole cambiare ordine costituzionale di Minsk

NOVA0189 3 EST 1 NOV Bielorussia: intelligence russa, occidente vuole cambiare ordine costituzionale di Minsk Mosca, 09 feb - (Agenzia_Nova) - I Paesi occidentali hanno l'intenzione di cambiare l'ordine costituzionale in Bielorussia. Lo riferisce il Servizio di intelligence estera russo (Svr) in una nota. "In base alle informazioni pervenute, le Organizzazioni non governative dei Paesi occidentali, tra cui strutture 'democratizzanti', agenzie e fondazioni di Usa, Regno Unito, Germania, Polonia e altri Stati europei, stanno accumulando forze e mezzi per tentare nuovamente di destabilizzare la situazione e ottenere un cambio dell'ordine costituzionale in Bielorussia", si legge nella nota. Secondo i dati dell'Svr, per realizzare lo scenario di una "rivoluzione colorata", l'Occidente si porrebbe l'obiettivo di trovare nella Repubblica nuovi ''agitatori liberali". In questo contesto, i Paesi occidentali intenderebbero formare una risorsa di ''persone arrabbiate'' con il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko, mirando alle elezioni del 2030. Come reso noto dal dicastero, i Paesi occidentali sperano anche di indebolire il legame tra Minsk e Mosca nell'ambito dell'Unione statale e di ostacolare il raggiungimento degli obiettivi dell'operazione militare speciale della Russia in Ucraina. (Rum)  

Petrolio, Peskov: Usa stanno strangolando Cuba

Petrolio, Peskov: Usa stanno strangolando Cuba Torino, 09 feb (GEA) - La "morsa soffocante" degli Stati Uniti sta causando molte difficoltà a Cuba e la Russia sta discutendo possibili soluzioni L'Avana. Lo ha riferito ai giornalisti il ​​portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov. "In effetti, diciamo che lo strangolamento degli Stati Uniti sta causando molte difficoltà al Paese. Stiamo discutendo con i nostri amici cubani possibili soluzioni a questi problemi, o almeno stiamo fornendo tutta l'assistenza possibile", ha detto Peskov. La situazione del carburante a L'Avana è peggiorata in seguito all'operazione militare guidata dagli Stati Uniti in Venezuela il 3 gennaio, che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro. Il Paese era uno dei principali esportatori di petrolio di Cuba. Il 29 gennaio, gli Stati Uniti hanno firmato un ordine esecutivo che autorizza Washington a imporre dazi sulle merci provenienti dai paesi che forniscono petrolio a Cuba. Lo riporta la Tass. CTR EST 09 FEB 2026 

Cremlino: "spirito di Anchorage" può portare a svolta per Ucraina

Cremlino: "spirito di Anchorage" può portare a svolta per Ucraina Cremlino: "spirito di Anchorage" può portare a svolta per Ucraina Peskov: intese raggiunte in Alaska sono chiaramente i pilastri fondamentali Roma, 9 feb. (askanews) - "Non vogliamo entrare in dettagli", ma le intese raggiunte tra Russia e Stati Uniti ad Anchorage rappresentano punti chiave in grado di sbloccare il processo di regolamento del conflitto in Ucraina, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando con i giornalisti. "Non vogliamo entrare nei dettagli. Restiamo convinti che sia nell'interesse di tutti condurre questi colloqui a porte chiuse e non ricorrere a una diplomazia pubblica, a colpi di megafono", ha affermato Peskov. "Le intese raggiunte ad Anchorage sono chiaramente i pilastri fondamentali. Ed è proprio su queste intese che si può spostare il processo di soluzione e arrivare a un possibile punto di svolta". Secondo Peskov, lo "spirito di Anchorage", destinato, secondo il Cremlino, a orientare i prossimi sviluppi del dialogo sul dossier ucraino. Orm 20260209T110329Z  

Cuba: Cremlino, Usa stanno cercando di soffocarla, situazione critica

Cuba: Cremlino, Usa stanno cercando di soffocarla, situazione critica Torino, 9 feb. (LaPresse) - La "morsa soffocante" degli Stati Uniti sta causando molte difficoltà a Cuba. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dall'agenzia Tass, in merito al blocco alle importazioni di petrolio. "Stiamo discutendo con i nostri alleati cubani possibili soluzioni a questi problemi, o almeno stiamo fornendo tutta l'assistenza possibile", ha detto. "La situazione a Cuba è davvero critica, ne siamo consapevoli", ha aggiunto. EST NG01 acg 091127 FEB 26  

**CUBA: CREMLINO, 'SITUAZIONE CARBURANTE E' CRITICA, MOSCA IN CONTATTO CON L'AVANA'** =

ADN0291 7 EST 0 ADN EST NAZ **CUBA: CREMLINO, 'SITUAZIONE CARBURANTE E' CRITICA, MOSCA IN CONTATTO CON L'AVANA'** = ma problema Mosca sembra essere il rimpatrio dei turisti in viaggi organizzati Mosca, 9 feb. (Adnkronos) - "La situazione a Cuba è decisamente critica. Ne siamo al corrente. Abbiamo avviato contatti intensi con i nostri amici cubani attraverso i canali diplomatici e altro", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. In questo momento - precisa l'agenzia Tass - ci sono a Cuba 4mila turisti russi in viaggio con tour organizzati. Mosca teme problemi per il rifornimento di carburante degli aerei in partenza, per riportare a casa i turisti. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 09-FEB-26 11:45  

AUSTRALIA: 'HERZOG FUORI!', PROTESTE PER LA VISITA DEL PRESIDENTE ISRAELIANO =

ADN0169 7 EST 0 ADN EST NAZ AUSTRALIA: 'HERZOG FUORI!', PROTESTE PER LA VISITA DEL PRESIDENTE ISRAELIANO = Canberra, 9 feb. (Adnkronos) - Migliaia di manifestanti si sono radunati per protestare contro la visita del presidente israeliano Isaac Herzog in Australia, mentre gruppi di sinistra e filo-palestinesi stanno pianificando ulteriori manifestazioni in tutto il paese. I manifestanti hanno scandito slogan contro Herzog e Israele, tra cui "Herzog fuori", "Herzog è un terrorista", "Globalizziamo l'Intifada" e "C'è una sola soluzione: la rivoluzione dell'Intifada". Altri hanno gridato: "Basta Israele, Israele è uno stato terrorista", "Liberazione, liberazione, la Palestina è la nostra nazione" e "Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera". Herzog è arrivato in Australia ieri in visita ufficiale, in seguito al mortale attacco terroristico durante un evento di Hanukkah a Bondi Beach, a Sydney, nel dicembre 2025. Le autorità hanno dichiarato la sua visita un evento importante e hanno schierato migliaia di poliziotti per gestire la folla. Uno degli organizzatori della protesta di Melbourne ha dichiarato: "Piangiamo la gente di Bondi e piangiamo la gente di Gaza. Il nostro governo non lo fa. Non siamo noi gli ipocriti, lo sono loro". La senatrice Lidia Thorpe è intervenuta alla protesta, esprimendo solidarietà sia alle vittime del recente attacco a Bondi Beach a Sydney sia ai palestinesi. "Sono solidale con le vittime di Bondi, ma anche con i miei fratelli e sorelle palestinesi, e questo non è antisemita", ha detto. "Perché i nostri leader si schierano con qualcuno che firma bombe che uccidono persone innocenti?" Si prevede che la protesta a Melbourne continuerà per tutta la giornata, nell'ambito di una più ampia serie di manifestazioni in tutta l'Australia che coincidono con la visita di quattro giorni di Herzog e che comprende tappe a Sydney, Melbourne e Canberra, oltre a una visita a Bondi Beach, il luogo dell'attacco alla comunità ebraica locale. La visita, su invito del governatore generale australiano Sam Mostyn, del primo ministro Anthony Albanese e della comunità ebraica del Paese, si concentrerà sull'espressione di solidarietà con l'ebraismo australiano e sul rafforzamento dei legami bilaterali, ha affermato il presidente. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 09-FEB-26 10:10  

Gaza: Hamas, cinque palestinesi uccisi da attacchi Israele nelle ultime 24 ore

NOVA0172 3 EST 1 NOV Gaza: Hamas, cinque palestinesi uccisi da attacchi Israele nelle ultime 24 ore Gerusalemme, 09 feb - (Agenzia_Nova) - Almeno cinque palestinesi sono stati uccisi da attacchi israeliani condotti in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il movimento islamista palestinese Hamas, citato dall'agenzia d'informazione palestinese "Quds News Network". (Res)  

M.O.: Cremlino, no risposta Usa su 1mld beni congelati a Gaza =

AGI0208 3 EST 0 R01 / M.O.: Cremlino, no risposta Usa su 1mld beni congelati a Gaza = (AGI/INTERFAX) - Mosca, 9 feb. - Mosca non ha ancora ricevuto dagli Stati Uniti una risposta alla sua proposta di contribuire con 1 miliardo di dollari dalle risorse immobilizzate della Russia al Consiglio di pace per la ricostruzione di Gaza. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Il presidente russo ha effettivamente avanzato questa proposta. Non abbiamo ancora ricevuto risposta", ha detto Peskov ai giornalisti lunedi' quando gli e' stato chiesto se Mosca avesse discusso la questione con Washington. "Il tema stesso del Consiglio di Pace e' ancora in fase di discussione tra il ministro degli Esteri (Serghei Lavrov) insieme ai nostri alleati e partner, in linea con le istruzioni del presidente russo", ha aggiuto. (AGI)Sab 091137 FEB 26  

NTW Press - L'Iran non rinuncia ad arricchire l'uranio, "nemmeno in caso di guerra"

NTW Press - L'Iran non rinuncia ad arricchire l'uranio, "nemmeno in caso di guerra"

L'Iran non rinuncia ad arricchire l'uranio, "nemmeno in caso di guerra"

Intanto le autorità d Teheran hanno arrestato altri tre esponenti riformisti



Lunedì 09 Febbraio 2026 10:12

Le relazioni tra Iran e Stati Uniti tornano al centro della scena internazionale tra segnali di apertura diplomatica, dimostrazioni di forza militare e nuove tensioni interne a Teheran. Da un lato proseguono i contatti sul programma nucleare iraniano, dall'altro la leadership della Repubblica islamica ribadisce che difesa e missili non sono negoziabili.

Nel frattempo, la magistratura iraniana ha emesso nuove condanne e arresti contro figure riformiste e attivisti per i diritti umani, tra cui la Nobel per la Pace Narges Mohammadi.

Iran: "La presenza militare USA nel Golfo non ci spaventa"

Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha dichiarato che l'Iran non si farà intimidire dal rafforzamento della presenza militare statunitense nella regione del Golfo e del Mar Arabico. Le parole arrivano dopo la visita dell'inviato americano Steve Witkoff alla portaerei USS Abraham Lincoln, resa pubblica dal Comando Centrale degli Stati Uniti.

"Il loro dispiegamento militare nella regione non ci spaventa", ha affermato Araghchi.

Seyed Abbas Araghchi

Il capo della diplomazia iraniana ha anche avvertito che un eventuale attacco statunitense provocherebbe ritorsioni contro le basi americane nella regione, sottolineando che il programma missilistico iraniano rientra nella difesa nazionale e non sarà oggetto di trattativa.

Secondo Araghchi, "la difesa non è negoziabile" e le richieste di Washington e Israele di estendere i colloqui oltre il nucleare vengono respinte.

E sull'arricchimento dell'uranio, ha aggiunto:

"Perché abbiamo insistito così fortemente sull'arricchimento e continuiamo a farlo, e perché non siamo disposti a rinunciarvi, anche se ci viene imposta la guerra? Perché nessuno ha il diritto di dirci cosa dovremmo avere e cosa non dovremmo avere".

Negoziati nucleari Iran–USA: dialogo aperto ma senza date

Sul fronte diplomatico, restano aperti i canali per nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran sul nucleare, dopo gli incontri facilitati dall'Oman. Araghchi ha definito le otto ore di colloqui precedenti "un buon inizio" e ha parlato di clima costruttivo, ma ha precisato che i prossimi passi dipenderanno dalle consultazioni interne a Washington e Teheran.

Tuttavia, ha anche espresso dubbi sull'impegno americano:

"Non è stata ancora annunciata una data per i nuovi colloqui", ha osservato, mettendo in discussione la continuità del processo negoziale.

Pezeshkian: "Passi avanti, ma non accettiamo il linguaggio della forza"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha confermato che i recenti colloqui con gli Stati Uniti rappresentano un progresso e che la diplomazia resta la strategia preferita di Teheran per risolvere le controversie sul nucleare.

Masoud Pezeshkian

In un messaggio pubblicato su X, Pezeshkian ha collegato la posizione iraniana ai diritti previsti dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP):

"La nostra logica sulla questione nucleare si fonda sui diritti espliciti contenuti nel Trattato di non proliferazione. La nazione iraniana ha sempre risposto al rispetto con rispetto, ma non tollererà il linguaggio della forza".

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Fonti iraniane e mediatori omaniti indicano la possibilità di nuovi cicli di colloqui nei prossimi giorni.

La mossa americana: portaerei e "pace attraverso la forza"

La visita di Steve Witkoff e Jared Kushner alla USS Abraham Lincoln è stata accompagnata da dichiarazioni sul valore deterrente della presenza militare USA nell'area.

Witkoff ha affermato che il gruppo d'attacco della portaerei "mantiene la sicurezza e sostiene il messaggio di pace attraverso la forza" promosso dal presidente Donald Trump.

La concomitanza tra segnali diplomatici e dimostrazioni militari evidenzia una strategia a doppio binario: negoziato aperto ma pressione strategica attiva.

Israele: incontro Trump–Netanyahu e richieste su missili e alleati regionali

Secondo quanto comunicato dall'ufficio del primo ministro, Benjamin Netanyahu dovrebbe incontrare Trump a Washington per discutere anche del dossier iraniano.

La posizione israeliana resta ferma. Qualsiasi accordo con Teheran dovrebbe includere:

limiti al programma di missili balistici

restrizioni al sostegno iraniano agli alleati regionali armati

controlli più ampi oltre il solo nucleare.

Richieste finora respinte dalla leadership iraniana.

Stretta interna in Iran: nuovi arresti tra i riformisti

Parallelamente alle tensioni internazionali, le autorità iraniane hanno avviato una nuova ondata di arresti contro esponenti riformisti.

Secondo l'agenzia Fars, sono stati arrestati:

Azar Mansouri, capo della coalizione del Fronte Riformatore

Ebrahim Asgharzadeh

Mohsen Aminzadeh.

Le accuse includono:

attacchi all'unità nazionale

propaganda contro la Costituzione

coordinamento con propaganda straniera

creazione di strutture sovversive.

Mansouri, ex consigliere del presidente riformista Mohammad Khatami, aveva sostenuto pubblicamente le proteste e criticato la repressione governativa.

Anche l'agenzia Mizan Online, legata alla magistratura, ha riferito di ulteriori arresti di soggetti accusati di attività a favore di Stati Uniti e Israele, senza fornire identità.

Nuova condanna per la Nobel Narges Mohammadi

Nel frattempo, un tribunale iraniano ha condannato la Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi a sei anni aggiuntivi di carcere, secondo quanto dichiarato dal suo avvocato Mostafa Nili.

Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace nel 2023

Le accuse riguardano:

raduno e collusione

propaganda contro il sistema

cospirazione.

Alle pene si aggiungono:

due anni di divieto di espatrio

due anni di esilio interno nella città di Khosf.

Mohammadi, 53 anni, sta già scontando oltre 25 anni complessivi di condanne. È stata arrestata a Mashhad durante una cerimonia funebre per un avvocato dei diritti umani morto in circostanze controverse. Attivisti e ONG denunciano:

detenzione arbitraria

condizioni di salute precarie

recente sciopero della fame.

Scenario: diplomazia fragile e pressione multilivello

Il quadro che emerge è di diplomazia fragile tra Iran e Stati Uniti, con:

negoziati nucleari ancora possibili

nessuna apertura iraniana su missili e difesa

pressione militare americana nella regione

coinvolgimento diretto di Israele nel dossier

irrigidimento interno contro opposizione e attivismo.

I prossimi round di colloqui, se confermati, saranno decisivi per capire se prevarrà la linea negoziale o quella dello scontro strategico.

 

IRAN: KHAMENEI, 'NOSTRA FORZA STA NELLA RESILIENZA, DELUDIAMO IL NEMICO' =

ADN0327 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: KHAMENEI, 'NOSTRA FORZA STA NELLA RESILIENZA, DELUDIAMO IL NEMICO' = Teheran, 9 feb. (Adnkronos) - ''La forza della nazione iraniana sta nella resilienza più che nei missili''. Lo ha dichiarato l'Ayatollah Ali Khamenei, la Guida spirituale iraniana, in un discorso televisivo pronunciato in vista del 22esimo Bahman, l'anniversario della Rivoluzione islamica che si tiene l'11 febbraio. Un discorso pronunciato in anticipo per promuovere la partecipazione all'evento, tanto che Khamenei ha esortato a ''deludere il nemico'' con la vostra presenza, dimostrando ''volontà e fermezza''. "La potenza nazionale ha meno a che fare con missili e aerei e più con la volontà delle nazioni e la loro resilienza. Avete dimostrato resilienza e avete dimostrato la vostra volontà. Dovete dimostrarla di nuovo anche in altri momenti", ha affermato. Il messaggio è arrivato il giorno dopo che Khamenei ha saltato l'incontro annuale dell'8 febbraio con i comandanti dell'aeronautica per la prima volta in 37 anni, interrompendo una lunga tradizione in un contesto di crescenti tensioni con gli Stati Uniti. (Brt/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 09-FEB-26 11:55