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giovedì 19 febbraio 2026

R. STAMPA / BOARD, MARZANO: PUGNALATA AD ONU, PARTECIPAZIONE ITALIA DANNEGGIA UE

9CO1768551 4 POL ITA R01 R. STAMPA / BOARD, MARZANO: PUGNALATA AD ONU, PARTECIPAZIONE ITALIA DANNEGGIA UE (9Colonne) Roma, 19 feb - "Il Board è una pugnalata nel fianco dell'Onu, la partecipazione dell'Italia danneggia l'Ue". Lo afferma Arturo Marzano, docente di Storia contemporanea all'Università Roma Tre, in un'intervista a Il Secolo XIX. Lo studioso critica la scelta del governo di presenziare alla prima riunione a Washington sostenendo che "l'Italia fa assolutamente male a partecipare, sebbene solo come osservatore, perché è un palese tentativo di mettere in discussione il sistema delle Nazioni Unite, il Board of Peace è diventato una sorta di alternativa al Consiglio di Sicurezza, un club cui si accede su invito discrezionale del presidente Trump e dove vale il principio del pay to play, cioè sostanzialmente decide chi paga un miliardo di dollari". Marzano sottolinea che l'organismo rappresenta un attacco diretto al multilateralismo e nota come "Francia, Germania e Regno Unito abbiano respinto l'invito, mentre ad accoglierlo vediamo una serie di regimi autocratici e governi fintamente democratici dalla Bielorussia alla Turchia, esserci spacca di fatto l'Unione Europea che Trump vuole divisa e irrilevante". In merito alla questione palestinese, il docente osserva che "nel Board i palestinesi stanno solo al quinto livello, il più basso, l'idea è sempre quella che non siano in grado di autogovernarsi e vadano guidati", aggiungendo che l'ipotesi dei due stati è ormai tramontata da tempo e che in Cisgiordania è in atto "un'annessione de jure dell'area C che è il sessanta per cento del territorio, la politica del governo israeliano è spezzettare ancora di più la terra palestinese per impedire qualsiasi velleità di sovranità", "non esiste una seria alternativa a Netanyahu perché i partiti che gli si oppongono sono tenuti assieme solo dall'opposizione al premier ma sui temi di fondo hanno idee diverse, la maggioranza della popolazione diffida totalmente dei palestinesi e l'opposizione non ha un programma comune, quindi anche se nascesse un governo Bennet sarebbe un governo di paralisi". (redm) 190950 FEB 26  

Rai: M5s, 850mila euro per striscia Cerno? Siamo schifati =

AGI0109 3 POL 0 R01 / Rai: M5s, 850mila euro per striscia Cerno? Siamo schifati = (AGI) - Roma, 19 feb. - "Sono settimane che abbiamo lanciato l'allarme per la presenza sugli schermi del servizio pubblico di Tommaso Cerno, uno che da un lato intasca soldi per le sue partecipazioni in Rai e dall'altro infanga l'azienda con gli attacchi sul suo giornale a Report. L'ipotesi di affidargli una striscia circola da tempo e l'abbiamo ampiamente commentata definendola nefasta, ma svegliarsi stamattina e leggere sul Fatto Quotidiano che non solo questa ipotesi e' confermata ma che avrebbe il costo monstre di 850.000, ci rende veramente schifati". A dirlo sono i parlamentari M5s in Vigilanza Rai. "Come e' possibile - prosegue una nota - che si invochino costantemente e risparmi su tutto e che si sia addirittura nella condizione di avere un personaggio come Alberto Angela senza contratto o programmi come quello di Mario Tozzi in bilico e poi si buttino dalla finestra tutti questi soldi per gonfiare le tasche di uno dei principali trombettieri del governo di Giorgia Meloni?". "Chi ha preso questa decisione davvero non si vergogna? Vogliamo una risposta secca e precisa dall'amministratore delegato o da chiunque altro in Rai: le cifre di cui parla Il Fatto Quotidiano sono confermate? Perche' l'azienda non risponde alla nostra interrogazione sulla opportunita' di far lavorare Cerno mentre orchestra una campagna di fango contro la Rai? Pensavamo di essere a uno dei punti piu' bassi dell'epopea triste di TeleMeloni, ma con Tommaso Cerno si sta ogni giorno scavando di piu'", conclude la nota M5s. (AGI)Bal 190935 FEB 26  

R. STAMPA / SICUREZZA, APPENDINO (M5S): PATTO SOCIALE E PATRIOTTICO CONTRO QUESTO GOVERNO

9CO1768531 4 POL ITA R01 R. STAMPA / SICUREZZA, APPENDINO (M5S): PATTO SOCIALE E PATRIOTTICO CONTRO QUESTO GOVERNO (9Colonne) Roma, 19 feb - "Giorgia Meloni brancola nel buio. L'Italia è più insicura, per colpa di un meccanismo perverso, innescato da questo governo dell'insicurezza. Da un lato tagliano il welfare e i fondi ai comuni, dall'altro stigmatizzano chi prova ad alzare la testa manifestando per i propri diritti calpestati. I veri anti-italiani sono loro: non c'è ordine sociale, se non tuteli il lavoro e la dignità. E i soldi per il Ponte sullo Stretto, le armi e i Cpr in Albania li trovano sempre. Qui c'è un preciso disegno di guerra di classe al contrario, ossia di chi sta in alto verso chi sta in basso. I veri patrioti sono i cittadini che lottano per i propri diritti, per una sanità che funzioni o per far restare aperta un'impresa. Ci serve un nuovo patto sociale e patriottico. Sociale, perché deve ricucire le ferite di un Paese ferito dalle disuguaglianze. Patriottico, perché amare l'Italia significa proteggere la dignità di tutti i suoi cittadini, non solo di alcuni". Lo ha dichiarato la deputata M5S Chiara Appendino in un'intervista al Fatto Quotidiano. (PO / redm) 190831 FEB 26  

mercoledì 18 febbraio 2026

 


Dl bollette: Wwf, "pericolo che il principio 'chi inquina paga' ricada su famiglie"

Dl bollette: Wwf, "pericolo che il principio 'chi inquina paga' ricada su famiglie" 'Le dichiarazioni della presidente del Consiglio ci hanno suscitato molte perplessità' (ANSA) - ROMA, 18 FEB - "Leggeremo con molta attenzione il testo del Decreto bollette, ma le dichiarazioni della presidente del Consiglio ci hanno suscitato molte perplessità". Così il Wwf spiegando che il decreto "riconosce la logica del sistema Ets, nato per far pagare gli inquinatori del clima e quindi costringerli ad abbattere le emissioni di CO2, ma poi dice di voler scorporare i diritti Ets dal prezzo dell'energia perché alcuni, quelli che non emettono CO2, non pagano: e questa è una logica esattamente contraria". "Vedremo il testo, ma il pericolo che si sia ribaltato il principio chi inquina paga e il pericolo che 'lo sconto' vada forse a vantaggio delle imprese, ma a spese delle famiglie e dei ceti medio-bassi è altissimo", conclude la ong. (ANSA

 

CYBERSICUREZZA, INTERROGAZIONE AVS A PIANTEDOSI SU VIOLAZIONE RETE VIMINALE: BEFFA SENZA PRECEDENTI

CYBERSICUREZZA, INTERROGAZIONE AVS A PIANTEDOSI SU VIOLAZIONE RETE VIMINALE: BEFFA SENZA PRECEDENTI (Public Policy) - Roma, 18 feb - "La violazione della rete informatica del Viminale è gravissima ed è una beffa senza precedenti. Oggi 'La Repubblica' rivela che hacker cinesi avrebbero rubato nomi, incarichi e sedi operative di agenti impegnati in attività sensibili come l'antiterrorismo e i controlli sulle comunità straniere. Cinquemila agenti della Digos, la divisione Investigazioni generali e Operazioni speciali della Polizia di Stato, sono finiti sotto il controllo dei pirati informatici di Pechino. Un attacco che avrebbe bucato la rete del ministero dell'Interno dimostrandone la fragilità e la facile penetrazione. Come è stato possibile? Perché non è intervenuto l'ente deputato a vigilare sulle difese informatiche italiane, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale? La Meloni parla tanto di attacchi hacker e cybersicurezza e poi cade sotto attacco proprio il Viminale, un luogo tra i più sensibili del paese. Il ministro Matteo Piantedosi risponda alla nostra interrogazione e spieghi come sia stato possibile che il suo ministero sia stato bucato da hacker stranieri". Così, in una nota, il senatore e capogruppo di Avs a Palazzo Madama, Peppe De Cristofaro. (Public Policy) @PPolicy_News GPA 181633 feb 2026  

MILANO: SPARATORIA ROGOREDO, DOMANI INTERROGATORIO DEI 4 AGENTI INDAGATI =

ADN0957 7 CRO 0 ADN CRO RLO NAZ MILANO: SPARATORIA ROGOREDO, DOMANI INTERROGATORIO DEI 4 AGENTI INDAGATI = Milano, 18 feb. (Adnkronos) - I quattro poliziotti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso di Abdherraim Mansouri, ucciso da un altro poliziotto lo scorso 26 gennaio durante un controllo anti spaccio a Rogoredo, saranno interrogati domani mattina in Questura a Milano dal pubblico ministero Giovanni Tarzia. In quanto indagati potranno avvalersi della facoltà di non rispondere, dopo aver fornito, subito dopo l'accaduto, una versione dei fatti che non convince la Procura guidata da Marcello Viola. Nell'invito a comparire si sottolinea come gli agenti del commissariato Mecenate abbiano "aiutato" il collega Carmelo Cinturrino - l'assistente capo indagato per omicidio volontario -, a "eludere le investigazioni della Squadra mobile" di via Fatebenefratelli. In particolare gli indagati "omettevano" di riferire della presenza "di persone diverse dagli operanti della Polizia di Stato" e riferivano "in modo non conforme al vero la successione dei propri movimenti, la posizione e la condotta degli altri soggetti presenti nonché i tempi impiegati per allertare i soccorsi", si legge nella convocazione. Per chi indaga si tratta di "più azioni esecutive" che hanno come fine un "medesimo disegno criminoso" che si traduce - per chi indaga - nel 'celare' i testimoni presenti e nel aver tardato di circa 20 minuti l'arrivo dei soccorsi, mentre il 28enne di origine marocchina "era ferito e agonizzante". Un'ipotesi di reato aggravata dall'aver commesso il fatto "in violazione dei doveri inerenti ad un pubblico servizio". E' su questi aspetti che verteranno le domande del pubblico ministero. (Afe/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 18-FEB-26 17:13  

CYBERSICUREZZA, DE CRISTOFARO (AVS): VIOLAZIONE VIMINALE BEFFA SENZA PRECEDENTI

9CO1768307 4 POL ITA R01 CYBERSICUREZZA, DE CRISTOFARO (AVS): VIOLAZIONE VIMINALE BEFFA SENZA PRECEDENTI (9Colonne) Roma, 18 feb - "La violazione della rete informatica del Viminale è gravissima ed è una beffa senza precedenti. Oggi La Repubblica rivela che hacker cinesi avrebbero rubato nomi, incarichi e sedi operative di agenti impegnati in attività sensibili come l'antiterrorismo e i controlli sulle comunità straniere. Cinquemila agenti della Digos, la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della Polizia di Stato, sono finiti sotto il controllo dei pirati informatici di Pechino. Un attacco che avrebbe bucato la rete del ministero dell'Interno dimostrandone la fragilità e la facile penetrazione. Come è stato possibile? Perché non è intervenuto l'ente deputato a vigilare sulle difese informatiche italiane, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale? La Meloni parla tanto di attacchi hacker e cybersicurezza e poi cade sotto attacco proprio il Viminale, un luogo tra i più sensibili del paese. Il ministro Matteo Piantedosi risponda alla nostra interrogazione e spieghi come sia stato possibile che il suo ministero sia stato bucato da hacker stranieri". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. (fre) 181730 FEB 26  

Dalla fusione di due microrganismi l'origine di animali e piante