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venerdì 20 febbraio 2026

IRAN: MINISTRO ESTERI SENTE LAVROV, DA MOSCA 'SOSTEGNO A DIPLOMAZIA' =

ADN0372 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: MINISTRO ESTERI SENTE LAVROV, DA MOSCA 'SOSTEGNO A DIPLOMAZIA' = Mosca, 20 feb. (Adnkronos) - Colloquio telefonico tra il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. Secondo il ministero degli Esteri di Mosca, riporta l'agenzia russa Tass, i due hanno parlato degli esiti degli ultimi colloqui indiretti a Ginevra tra Iran e Usa e di questioni bilaterali. "I ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sugli sviluppi relativi alle attività dell'Iran sul nucleare, tenendo conto dei risultati dei negoziati indiretti a Ginevra", hanno fatto sapere, precisando che la Russia "ha ribadito il sostegno al processo diplomatico per arrivare a soluzioni politiche e diplomatiche giuste nel rispetto dei diritti legittimi dell'Iran". Nessun ulteriore dettaglio da parte iraniana. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-FEB-26 12:25  

IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA"

ZCZC IPN 297 EST --/T IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA" TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) - Un membro della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, il generale di brigata (in pensione) Amir Hayatmoghadam, ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha affermato che l'Iran possiede "la piena capacità di affrontare qualsiasi minaccia militare statunitense", inclusa la possibilità di affondare una portaerei americana o di colpire basi Usa nella regione in caso di escalation. In un'intervista al sito "Iran Observatory", Hayatmoghadam ha dichiarato: "Non è da escludere che, in caso di guerra, una portaerei americana venga affondata o che i suoi equipaggi vengano catturati. Possiamo infliggere danni a tutte le forze statunitensi, dai soldati ai generali. Potreste vedere in un momento qualsiasi il palazzo di Trump stesso colpito". Il funzionario ha tuttavia precisato che l'Iran non intende avviare una guerra e che la sua politica difensiva si basa su una risposta decisa solo in caso di attacco. Ha sostenuto che gli Stati Uniti non dispongono di difese efficaci contro i missili balistici iraniani e che "la presunta invincibilità militare americana è crollata durante l'ultima guerra durata 12 giorni". (ITALPRESS) - (SEGUE). xn8/lcr/red 20-Feb-26 12:41  
IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA"-2-
ZCZC IPN 298 EST --/T IRAN: EX COMANDANTE PASDARAN "POSSIAMO AFFONDARE UNA PORTAEREI USA"-2- Riguardo ai negoziati sul nucleare tra Teheran e Washington, Hayatmoghadam ha confermato il proseguimento dei colloqui indiretti mediati dal Sultanato dell'Oman, sottolineando che l'Iran non accetterà mai la condizione di "zero arricchimento" dell'uranio. Il programma nucleare iraniano, ha ribadito, è destinato esclusivamente a usi pacifici e medici, non alla produzione di armi atomiche. Ha espresso scarsa fiducia negli impegni statunitensi, affermando che Teheran dà priorità al rafforzamento della prontezza difensiva per contrastare eventuali minacce, pur attribuendo valore al dialogo diplomatico. Infine, ha definito l'invio di portaerei e altre attrezzature militari Usa nella regione come una "guerra psicologica" e un tentativo di pressione politica, che però non dissuaderà l'Iran dal difendere i propri interessi nazionali. (ITALPRESS). xn8/lcr/red 20-Feb-26 12:41 NNNN

Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra

NOVA0320 3 EST 1 NOV Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra Washington, 20 feb - (Agenzia_Nova) - Gli Stati Uniti non hanno chiesto all'Iran di azzerare le attivita' di arricchimento dell'uranio sul proprio territorio durante i negoziati svoltisi a Ginevra questa settimana. Lo ha dichiarato oggi, 20 febbraio, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista all'emittente statunitense "Msnbc". Secondo Araghchi, nel corso dei colloqui le parti hanno discusso "misure che possano dimostrare agli Stati Uniti che il nostro programma nucleare e' esclusivamente a fini pacifici". Il capo della diplomazia di Teheran ha precisato che Washington non avrebbe avanzato una richiesta formale di "arricchimento zero" dell'uranio in territorio iraniano. Le dichiarazioni si inseriscono nel quadro delle crescenti pressioni degli Stati Uniti sull'Iran perche' accetti un accordo sul programma nucleare. (segue) (Was)  

Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra (2)
NOVA0321 3 EST 1 NOV Iran: Araghchi a "Msnbc", Usa non hanno chiesto "arricchimento zero" nei colloqui di Ginevra (2) Washington, 20 feb - (Agenzia_Nova) - Ieri, 20 febbraio, il "Wall Street Journal" riferiva che il presidente Usa, Donald Trump, starebbe valutando un primo attacco militare limitato contro l'Iran per costringerlo ad accettare le sue richieste. Il primo passo sarebbe pensato per fare pressione su Teheran affinche' raggiunga un'intesa, ma senza arrivare a un'operazione su vasta scala che potrebbe provocare una forte ritorsione. L'attacco iniziale, che se autorizzato potrebbe avvenire entro pochi giorni, colpirebbe alcuni siti militari o governativi, secondo persone informate sui fatti. Se l'Iran dovesse comunque rifiutare di conformarsi alla direttiva di Trump di porre fine all'arricchimento dell'uranio, gli Stati Uniti risponderebbero con una campagna piu' ampia contro strutture del regime, potenzialmente mirata a rovesciare il regime di Teheran. Una delle fonti ha affermato che Trump potrebbe intensificare progressivamente gli attacchi, iniziando in modo limitato prima di ordinare operazioni piu' ampie, finche' il regime iraniano non smantelli il proprio programma nucleare o non cada. (Was) NNNN

PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE

PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE (Public Policy) - Roma, 20 feb - Parere negativo del Garante privacy alla valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal comune di Pescara relativa alle body cam da fornire agli agenti di polizia locale nell'ambito delle attività ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. "Numerose - si legge nella newsletter del Garante - le criticità riscontrate nel sistema nonostante le indicazioni fornite dall'Autorità nel corso di più interlocuzioni. Per quanto riguarda la sicurezza delle soluzioni tecnologiche scelte, il Garante ha accertato che le modifiche inserite nell'ultima valutazione di impatto non forniscono risposta alle richieste di approfondimento tecnico formulate dall'Ufficio". (Segue) RED 201158 feb 2026  

PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE-2-
PRIVACY, GARANTE AL COMUNE DI PESCARA: NO A BODY CAM POLIZIA LOCALE-2- (Public Policy) - Roma, 20 feb - In particolare, "posto che il sistema informatico per la gestione dei dati elaborati dalle body cam è fornito da un'azienda statunitense, il comune non ha chiarito se tale scelta abbia tenuto conto di altre soluzioni presenti nel mercato e degli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento ad elevato rischio come quello effettuato attraverso le body cam. Il Garante inoltre ha riscontrato l'assenza di misure di sicurezza in grado di escludere che il fornitore del servizio possa accedere in chiaro ai dati trattati dal Comune. Accesso che comporterebbe un trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy". "Il trasferimento di dati personali per scopi di law enforcement, competenza non attribuibile alla società statunitense, è infatti regolato da norme specifiche che impongono rigorose garanzie per trasferimenti transfrontalieri, inclusi accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione dei dati nel paese terzo. Tra le altre criticità anche la presenza di una sim all'interno della body cam su cui non sono stati forniti chiarimenti". (Public Policy) @PPolicy_News RED 201158 feb 2026 

IRAN: MEDIA ISRAELE"5MILA MISSILI BALISTICI ENTRO 2027,DIFESA NON A TENUTA STAGNA"

ZCZC IPN 099 EST --/T IRAN: MEDIA ISRAELE"5MILA MISSILI BALISTICI ENTRO 2027,DIFESA NON A TENUTA STAGNA" ROMA (ITALPRESS) - Funzionari delle Forze di difesa israeliane (Idf) avvertono che l'Iran potrebbe arrivare ad avere nel suo arsenale almeno 5.000 missili balistici entro il 2027, con una produzione di circa 100 unità al mese. Lo rivela il sito israeliano Ynet, citando colloqui a porte chiuse fra ufficiali delle Idf e controparti statunitensi. Secondo queste stime, il rapido aumento dell'arsenale missilistico di Teheran pone a Israele una minaccia immediata che le attuali difese multilivello — come Arrow, David's Sling e Iron Dome — non possono eliminare completamente, soprattutto in caso di attacchi su larga scala. Durante l'operazione "Rising Lion" nel giugno 2025, l'Iran ha lanciato oltre 500 missili balistici e circa 1.000 droni verso Israele, con circa l'86% dei missili e il 99% dei droni intercettati. Tuttavia, quelli che sono riusciti a penetrare hanno causato danni significativi in città come Tel Aviv, Ramat Gan, Bat Yam e Haifa. In risposta alla minaccia, Israele ha adottato una strategia combinata di difesa e attacco preventivo, distruggendo centinaia di postazioni di lancio e siti di produzione all'interno dell'Iran. Tuttavia, i vertici della difesa ammettono che non esiste una soluzione completamente "a tenuta stagna" contro un'escalation di attacchi missilistici. L'articolo evidenzia anche la stretta cooperazione militare e di intelligence tra Israele e gli Stati Uniti per affrontare questa minaccia, ma segnala scarse prospettive di una svolta diplomatica con l'Iran, almeno finché il programma missilistico rimane fuori da un'efficace supervisione internazionale. (ITALPRESS). xr2/col3/red 20-Feb-26 10:00  

- Bbc, governo Gb ha precluso sue basi agli Usa in caso di attacco all'Iran

Bbc, governo Gb ha precluso sue basi agli Usa in caso di attacco all'Iran Ci sarebbe questo veto dietro la nuova polemica di Trump su Diego Garcia (ANSA) - LONDRA, 20 FEB - Il governo britannico di Keir Starmer ha fatto sapere riservatamente al grande alleato americano che non intende autorizzare l'uso delle sue basi da parte dell'aviazione di Washington in caso di attacco militare imminente all'Iran. Lo riferisce la Bbc citando fonti non ufficiali le quali accreditano un'indiscrezione che circola da diverse ore. Stando all'emittente pubblica del Regno, il veto comprende la base di Diego Garcia, condivisa storicamente da Londra con gli Usa nell'oceano Indiano: isola che fa parte dell'arcipelago delle Chagos rispetto alla quale il governo Starmer ha formalizzato di recente un contestato accordo di restituzione a Mauritius. Intesa che il presidente Donald Trump ha ripetutamente criticato nelle ultime settimane e che è tornato a denunciare l'altro ieri, verosimilmente proprio in seguito al no del Regno Unito sull'utilizzo delle basi nell'eventualità di una nuova azione di guerra contro Teheran. Alcuni commentatori britannici evocano intanto una crescente contrarietà diffusa nella comunità internazionale all'ipotesi di un attacco all'Iran in questa fase, incluso da parte di rivali regionali di Teheran nel mondo musulmano come l'Arabia Saudita; sottolineando come a spingere in questa direzione - anche di fronte ad alcune esitazioni attribuite alla stessa amministrazione americana - sia solo (o quasi solo) il governo d'Israele. (ANSA). 

- Lavrov parla con Araghchi, 'rispettare i diritti dell'Iran'

Lavrov parla con Araghchi, 'rispettare i diritti dell'Iran' Mosca conferma il sostegno al processo negoziale (ANSA) - MOSCA, 20 FEB - Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto oggi un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi, durante il quale ha ribadito il sostegno di Mosca al processo negoziale per risolvere il contenzioso sul nucleare "nel rispetto dei diritti dell'Iran". Il capo della diplomazia russa, afferma il ministero sul suo canale Telegram, "ha confermato il sostegno al processo negoziale, finalizzato alla ricerca di soluzioni politico-diplomatiche eque nel rispetto dei diritti legittimi dell'Iran, in conformità con i principi del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari". (ANSA). 

GAZA, PADRE FALTAS: 700 UCCISI DA INIZIO TREGUA, 20MILA BAMBINI SENZA CURE

9CO1769126 4 EST ITA R01 GAZA, PADRE FALTAS: 700 UCCISI DA INIZIO TREGUA, 20MILA BAMBINI SENZA CURE (9Colonne) Roma, 20 feb - "Da quando c'è la tregua sono state uccise circa 700 persone, la maggior parte sono bambini, anziani e donne. La situazione è terribile anche in Cisgiordania. I movimenti sono limitati, la gente è disperata. I cristiani sono in fuga, vanno via dalla Terra Santa, oltre 200 famiglie sono andate via da Betlemme e non tornano più. Tanti altri sono pronti ad andar via perché pensano che non ci sia futuro per i figli. Ora hanno anche paura della guerra tra America e Iran". Così Padre Ibrahim Faltas, direttore delle diciotto scuole della Terra Santa, su Radio Cusano Campus. "Parliamo di 350mila tra morti e feriti, con oltre 10mila palestinesi ancora sotto le macerie. Da quando c'è la tregua è diminuito un po' il numero dei morti: da 300-400 al giorno siamo passati a 700 in quattro mesi. Ma non entrano medicine e aiuti umanitari", ha proseguito Padre Faltas. "Alcuni dicono che i morti sono oltre 100mila, ma anche se dovessero essere 75mila come dicono le stime ufficiali, ci sono 200mila feriti e 20mila bambini che hanno bisogno di lasciare Gaza e non possiamo farli uscire. L'Italia è stata la prima nazione ad accogliere questi bambini". "Spero che nel Board of Peace si pensi al bene di due milioni e mezzo di persone che stanno vivendo una vita disumana a Gaza, con il freddo e con la pioggia, dormono nel fango. Speriamo che il Signore metta nel cuore di questi 50 Paesi la pietà per fare il bene del popolo palestinese. Gaza è diventata un cimitero a cielo aperto", ha concluso. "Ci sono tantissimi israeliani contrari a quello che è successo e ne soffrono, non tutti accettano questo perché sanno che a pagare le conseguenze di questa guerra maledetta sono i bambini". (redm) 201106 FEB 26  

 

Foto e video - STRISCIA DI GAZA: AMNESTY INTERNATIONAL E GREENPEACE ESPONGONO DAVANTI A PALAZZO CHIGI LE IMMAGINI DEI BOMBARDAMENTI AVVENUTI DOPO IL CESSATE IL FUOCO: «E QUESTA SAREBBE UNA TREGUA?»

 


++ Gli Usa avvertono l'Ue, 'no al Buy European sulle armi o reagiremo' ++ Washington si oppone alla revisione delle regole europee sugli appalti