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venerdì 20 febbraio 2026
>ANSA-BOX/ Gli Usa rischiano 200 miliardi di rimborsi, tremano i conti pubblici
>ANSA-BOX/ Gli Usa rischiano 200 miliardi di rimborsi, tremano i conti pubblici Oltre mille imprese hanno fatto causa. Trump: 'Ci vorranno anni' (ANSA) - NEW YORK, 20 FEB - Quasi 200 miliardi di dollari di rimborsi in gioco e una stangata fra i 2.500 e i 3.000 miliardi per i conti pubblici americani. La decisione della Corte Suprema sui dazi di Donald Trump imposti in base all'International Emergency Economic Powers Act potrebbe aver un impatto significativo sull'economia statunitense, già in rallentamento alla fine del 2025 quando il pil è cresciuto solo dell'1,4%. Sono oltre mille le aziende che hanno fatto causa contro le tariffe di Trump e, con la decisione dei saggi, sperano ora di poter riavere indietro quelle pagate. Nel bollare come illegali i dazi, l'Alta Corte non è entrata nel merito dei rimborsi che saranno, secondo gli esperti, oggetto di contenzioso legale. "Hanno impiegato mesi per scrivere la sentenza e non hanno" neanche parlato dei rimborsi. Immagino che ci sarà un contenzioso di cinque anni", ha lamentato Trump, lasciando intravedere una dura battaglia per le aziende, fra cui anche colossi come CostCo o EssilorLuxottica. La bocciatura della Corte Suprema mette a rischio anche i conti pubblici americani, facendo venire a mancare importanti entrate fiscali per ridurre il deficit. In novembre il Congressional Budget Office - l'organismo indipendente chiamato a elaborare analisi economiche per il Congresso - aveva stimato che le entrate dai dazi avrebbero ridotto il deficit federale di almeno 2.500 miliardi fra il 2025 e il 2035. L'impatto sul debito sarebbe invece stato intorno ai 3.000 miliardi di dollari, inclusi anche i minori pagamenti degli interessi. Per l'agenda del presidente quindi un colpo pesante, che mette a rischio il raggiungimento di una delle principali promesse della sua campagna elettorale: rimettere in ordine i conti e ridurre quel deficit e quel debito che pesano sempre più come un macigno sull'economia. (ANSA).
ALLOGGI ATER RECUPERATI PER FORZE ORDINE, PROTOCOLLO TRA VIMINALE E REGIONE LAZIO
DIR2561 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ALLOGGI ATER RECUPERATI PER FORZE ORDINE, PROTOCOLLO TRA VIMINALE E REGIONE LAZIO (DIRE) Roma, 20 feb. - Gli appartamenti dell'Ater di Roma, in passato occupati abusivamente e oggi liberati ma non ancora assegnati, saranno trasformati in alloggi di servizio per le Forze dell'ordine. È questo il contenuto del protocollo d'intesa firmato al Viminale dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. L'iniziativa prevede l'assegnazione degli immobili a canoni calmierati agli operatori delle Forze di polizia in servizio sul territorio e punta a tenere insieme due obiettivi: rafforzare la sicurezza e promuovere la riqualificazione del tessuto urbano. La presenza stabile degli agenti contribuirà a migliorare la vivibilità di quartieri ad alta densità abitativa, spesso segnati da situazioni di fragilità e degrado. Il protocollo nasce come progetto pilota, con la prospettiva di essere esteso ad altre realtà dell'area metropolitana. Si inserisce nel percorso avviato dal Ministero dell'Interno a partire dal 2023 per consolidare il presidio del territorio attraverso una strategia di sicurezza integrata, fondata sulla collaborazione con le autonomie locali e sul contrasto alle occupazioni abusive. Il progetto, finanziato dal Ministero dell'Interno, sarà attuato secondo modalità definite da un gruppo di lavoro istituito al Viminale. La Prefettura di Roma coordinerà l'individuazione degli immobili, fino a un massimo di dieci stabili, in raccordo con gli enti coinvolti. "Il progetto che oggi prende il via con la firma del protocollo insieme alla regione Lazio rappresenta un modello virtuoso che integra riqualificazione e controllo del territorio, realizzando in questo caso anche un miglior utilizzo di beni pubblici, sottraendoli ad abusivismo e illegalità», ha dichiarato il ministro Piantedosi dopo la firma dell'accordo. "L'impiego di stabili di edilizia residenziale pubblica come alloggi di servizio contribuirà, grazie alla presenza degli operatori delle Forze di polizia, ad aumentare nelle persone la percezione della vicinanza delle istituzioni aumentando il senso di sicurezza e favorendo una maggior vivibilità degli spazi cittadini", ha aggiunto il titolare del Viminale. «Con questo protocollo trasformiamo un problema in un'opportunità concreta per il territorio. Recuperiamo immobili pubblici che erano stati sottratti alla legalità e li restituiamo alla collettività, mettendoli a disposizione delle donne e degli uomini delle Forze dell'ordine che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei nostri cittadini. È una scelta che tiene insieme legalità, sicurezza e riqualificazione urbana. La presenza stabile degli operatori nei quartieri più complessi non è solo un presidio, ma un segnale chiaro: lo Stato c'è e investe nella qualità della vita delle comunità. Allo stesso tempo offriamo un sostegno concreto a chi presta servizio a Roma e nell'area metropolitana, con alloggi a canoni calmierati che rappresentano un aiuto reale in una città dove il costo della vita è alto. Questo progetto pilota nasce da una collaborazione leale e operativa con il Ministero dell'Interno e con la Prefettura di Roma. È un modello che vogliamo rendere stabile e, se funzionerà come siamo convinti, estendere ad altre realtà del Lazio. La sicurezza si costruisce con atti concreti, con il recupero del patrimonio pubblico e con la presenza dello Stato nei territori più fragili. Oggi facciamo un passo avanti in questa direzione", ha affermato il presidente della regione Rocca. (Vid/ Dire) 18:41 20-02-26
PRIVACY: GARANTE AL COMUNE DI PESCARA, NO ALLE BODY CAM DELLA POLIZIA LOCALE =
ADN0518 7 CRO 0 ADN CRO RAB NAZ PRIVACY: GARANTE AL COMUNE DI PESCARA, NO ALLE BODY CAM DELLA POLIZIA LOCALE = Roma, 20 feb. (Adnkronos) - - Parere negativo del Garante privacy alla valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal comune di Pescara relativa alle body cam da fornire agli agenti di polizia locale nell'ambito delle attività ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. Secondo quanto riportato nella newsletter del Garante per la Protezione dei dati personali, numerose sono le criticità riscontrate nel sistema nonostante le indicazioni fornite dall'Autorità nel corso di più interlocuzioni. Per quanto riguarda la sicurezza delle soluzioni tecnologiche scelte, il Garante ha accertato che le modifiche inserite nell'ultima valutazione di impatto non forniscono risposta alle richieste di approfondimento tecnico formulate dall'Ufficio. In particolare, posto che il sistema informatico per la gestione dei dati elaborati dalle body cam è fornito da un'azienda statunitense, il comune non ha chiarito se tale scelta abbia tenuto conto di altre soluzioni presenti nel mercato e degli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento ad elevato rischio come quello effettuato attraverso le body cam. Il Garante inoltre ha riscontrato l'assenza di misure di sicurezza in grado di escludere che il fornitore del servizio possa accedere in chiaro ai dati trattati dal Comune. Accesso che comporterebbe un trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy. Il trasferimento di dati personali per scopi di law enforcement, competenza non attribuibile alla società statunitense, è infatti regolato da norme specifiche che impongono rigorose garanzie per trasferimenti transfrontalieri, inclusi accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione dei dati nel paese terzo. Tra le altre criticità anche la presenza di una sim all'interno della body cam su cui non sono stati forniti chiarimenti. (Stg/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-FEB-26 13:19
Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa
NOVA0215 3 EST 1 NOV Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa Pechino, 20 feb - (Agenzia_Nova) - La Cina ha divulgato immagini satellitari ad alta risoluzione che evidenziano un rafforzamento dell'apparato militare statunitense attorno all'Iran, in seguito alle indiscrezioni secondo cui Washington sarebbe pronta a lanciare un attacco gia' questo fine settimana. Le immagini pubblicate ieri, 19 febbraio, sui social media dalla societa' di analisi satellitare MizarVision si concentrano sugli ultimi schieramenti statunitensi nelle basi in Qatar, Giordania e Arabia Saudita. In particolare, le immagini dalla Giordania mostrano 18 caccia stealth F-35 Lightning II e sei velivoli da guerra elettronica EA-18G Growler sulla pista della base aerea di Muwaffaq Salti. Gli Stati Uniti avrebbero anche inviato aerei da trasporto C-130 e C-17, aerocisterne per il rifornimento in volo modello KC-135 e velivoli di allerta precoce e controllo E-3C verso altre basi nella regione, con alcuni mezzi in transito attraverso la Germania. (segue) (Cip)
Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa (2)
NOVA0216 3 EST 1 NOV Iran: la Cina diffonde immagini satellitari sul dispiegamento militare Usa (2) Pechino, 20 feb - (Agenzia_Nova) - L'azienda, che non ha tuttavia precisato quando e quali satelliti abbiano catturato le immagini, ha monitorato i movimenti militari statunitensi in Medio Oriente da quando la repressione delle proteste contro il regime da parte di Teheran il mese scorso ha intensificato le tensioni tra Iran e Stati Uniti. Le immagini satellitari diffuse da MizarVision danno conto anche degli schieramenti di Teheran, tra cui quello della portaerei Iris Shahid Bagheri vicino alla costa iraniana. Un rafforzamento degli schieramenti militari statunitensi era gia' stato ravvisato dalle forze armate cinesi all'inizio del mese. In un video pubblicato sui suoi canali social, l'Esercito popolare di liberazione riferiva di un considerevole aumento di navi da guerra, droni e veicoli soprattutto nelle basi in Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Giordania, Turchia e Siria. I militari cinesi riferivano anche di "lanciatori dei sistemi di difesa aerea Patriot puntati verso l'Iran" presso le basi aeree di Al Udeid, Al Dhafra e Prince Sultan in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Le ultime immagini satellitari sono state divulgate nel quadro dei ripetuti appelli della diplomazia cinese, che ha invitato entrambe le parti all'allentamento delle tensioni e alla moderazione. In Medio Oriente, le aziende di Pechino hanno gia' utilizzato immagini satellitari ad alta risoluzione per valutare l'entita' dei danni nella Striscia di Gaza. (Cip) NNNN
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