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martedì 24 febbraio 2026

Cremlino: presunti piani armi nucleari a Kiev grave minaccia

Cremlino: presunti piani armi nucleari a Kiev grave minaccia Cremlino: presunti piani armi nucleari a Kiev grave minaccia Per tutto il regime di non proliferazione Roma, 24 feb. (askanews) - Le presunte informazioni dell'intelligence russa secondo cui Regno unito e Francia starebbero preparando il trasferimento di armi nucleari a Kiev rappresentano una grave minaccia per l'intero regime di non proliferazione, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Innanzitutto, queste informazioni sono estremamente importanti. Sono importanti per la minaccia che pongono all'intero regime di non proliferazione, anche nel contesto del conflitto attivo che si svolge di fatto in Europa, sul continente europeo", ha affermato Peskov ai giornalisti, riferendosi a una precedente dichiarazione del Servizio di intelligence esterna russo (Svr) secondo cui Londra e Parigi starebbero preparando il trasferimento di armi nucleari all'Ucraina. Secondo il portavoce, eventuali piani di questo tipo da parte di Regno unito e Francia saranno presi in considerazione da Mosca nei negoziati sull'Ucraina. "Si tratta di una palese violazione di tutte le norme e i principi degli atti pertinenti del diritto internazionale", ha sostenuto Peskov. Mos 20260224T110222Z  

Ucraina: Cremlino, speriamo in nuovi colloqui, no date

Ucraina: Cremlino, speriamo in nuovi colloqui, no date Milano, 24 feb. (LaPresse) - Il Cremlino spera di continuare il processo negoziale sull'Ucraina e comunicherà alle parti il luogo e la data del prossimo round una volta che verrà raggiunto un accordo in merito. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskovk, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. "Speriamo sinceramente che questo lavoro continui. Vi informeremo anche sul luogo e sui tempi del prossimo round una volta che le parti avranno raggiunto un accordo adeguato", ha dichiarato Peskov. EST NG01 cba 241127 FEB 26  

UCRAINA: CREMLINO, 'DARE BOMBA NUCLEARE A KIEV VIOLEREBBE DIRITTO INTERNAZIONALE' =

ADN0360 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: CREMLINO, 'DARE BOMBA NUCLEARE A KIEV VIOLEREBBE DIRITTO INTERNAZIONALE' = Mosca, 24 feb. (Adnkronos) - L'intenzione di Parigi e Londra di trasferire una bomba nucleare a Kiev è una flagrante violazione del diritto internazionale. Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov. "Questa è una flagrante violazione di tutte le norme e i principi, nonché del diritto internazionale", ha detto in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, commentando il rapporto del Servizio di intelligence estero russo (Svr) secondo cui la Francia e la Gran Bretagna stanno lavorando attivamente per fornire a Kiev una bomba nucleare e i mezzi per lanciarla. L'Svr sostiene che, secondo Parigi e Londra, in possesso di tali armi, Kiev sarebbe in grado di "ottenere condizioni più favorevoli per porre fine alle ostilità". Il Servizio di intelligence ha chiarito che "Berlino ha saggiamente rifiutato" di partecipare a questa "pericolosa avventura". (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-FEB-26 11:59  

UCRAINA, PESKOV: OBIETTIVI NON ANCORA RAGGIUNTI, OPERAZIONE CONTINUA

9CO1770197 4 EST ITA R01 UCRAINA, PESKOV: OBIETTIVI NON ANCORA RAGGIUNTI, OPERAZIONE CONTINUA (9Colonne) Roma, 24 feb - Nel giorno dell'anniversario dell'offensiva russa, il Cremlino ribadisce che la campagna militare proseguirà. "Gli obiettivi non sono ancora stati completamente conseguiti, motivo per cui l'operazione militare continua" ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, sottolineando che Mosca non considera conclusa la fase bellica. La presa di posizione conferma l'intenzione russa di non interrompere le operazioni finché non verranno raggiunti i traguardi fissati dal Cremlino, in un contesto in cui sul terreno si registra una guerra di logoramento e sul piano diplomatico restano aperti canali di confronto. Le parole di Peskov arrivano mentre si moltiplicano gli appelli internazionali a una soluzione negoziata del conflitto. (alp) 241224 FEB 26  

UCRAINA, PESKOV: TRASFERIRE ARMI NUCLEARI A KIEV VIOLA DIRITTO INTERNAZIONALE

9CO1770198 4 EST ITA R01 UCRAINA, PESKOV: TRASFERIRE ARMI NUCLEARI A KIEV VIOLA DIRITTO INTERNAZIONALE (9Colonne) Roma, 24 feb - Nuova accusa del Cremlino contro Francia e Regno Unito sul dossier ucraino. Il portavoce Dmitry Peskov ha parlato di "palese violazione del diritto internazionale" in relazione a presunte intenzioni di Parigi e Londra di trasferire ordigni nucleari a Kiev, riferendosi a dichiarazioni attribuite al servizio di intelligence estero russo. Secondo Peskov, tali informazioni saranno prese "in considerazione" da Mosca nel quadro dei negoziati sull'Ucraina. Le affermazioni si inseriscono nel confronto politico e strategico tra Russia e Paesi occidentali, mentre la questione delle garanzie di sicurezza per Kiev resta uno dei nodi centrali del dibattito internazionale. (alp) 241224 FEB 26  

Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili"

NOVA0448 3 EST 1 NOV Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili" Roma, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Mentre a Kiev si commemora il quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa su larga scala e si riuniscono i leader dei Paesi della Coalizione dei volenterosi, da Mosca arriva l'allarme di una "guerra mondiale" innescata dall'ipotetica fornitura all'Ucraina di armi nucleari. La Russia, nelle parole del vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, sarebbe pronta a colpire le nazioni che cederanno tecnologia nucleare all'Ucraina, usando potenzialmente anche armi tattiche. Tutto nasce dalla denuncia del Servizio di intelligence estera russo (Svr), secondo cui Regno Unito e Francia, le uniche nazioni europee a possedere armamenti nucleari, sarebbero pronte a consegnare all'Ucraina delle testate, al fine di sostenerne la posizione in sede negoziale. "Londra e Parigi si preparano ad armare Kiev con una bomba nucleare (...) Le e'lite non sono disposte ad accettare la sconfitta (...) e Kiev potra' aspirare a condizioni piu' vantaggiose per la conclusione delle ostilita' se disporra' di una bomba atomica o almeno della cosiddetta bomba 'sporca'", si legge nella nota dell'Svr. Secondo l'agenzia russa, i due Paesi europei sarebbero consapevoli "dell'impossibilita' di ottenere una vittoria sulla Russia per mano delle Forze armate ucraine" e, di conseguenza, starebbero "lavorando attivamente" per consegnare tali armi a Kiev. "Si tratta di una fornitura nascosta (...) di componenti, attrezzature e tecnologie europee in questo settore. Come opzione viene presa in considerazione la testata nucleare francese compatta Tn75, impiegata per i missili balistici M51.1 lanciati da sottomarini", aggiunge l'intelligence russa. Nella stessa nota si afferma inoltre che la Germania avrebbe "prudentemente rifiutato di partecipare all'operazione". (segue) (Res)  

Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili" (2
NOVA0449 3 EST 1 NOV Ucraina-Russia: Mosca risponde a indiscrezioni intelligence su fornitura armi atomiche a Kiev, "colpiremo Paesi responsabili" (2) Roma, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Da parte russa sono presto arrivati i commenti. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha parlato di "violazione assolutamente flagrante" delle norme del diritto internazionale, qualora dovessero essere trasferite armi atomiche a Kiev, in riferimento alle disposizioni del Trattato di non proliferazione nucleare. Piu' diretto invece il Medvedev, che parla di uno scenario che costituirebbe "una via diretta verso una guerra mondiale". "Proprio ora e' apparsa l'informazione del nostro Servizio di intelligence estera russo (Svr) secondo cui il Regno Unito e Francia intendono consegnare tecnologie nucleari all'Ucraina. Cosa potrebbe comportare questo lo comprendiamo perfettamente tutti quanti. E' una via diretta verso una guerra mondiale, e le conseguenze di tali passi le abbiamo ripetutamente indicate", ha affermato Medvedev in un post sulla piattaforma "Max". "L'uso di armi nucleari contro obiettivi in Ucraina, cosi' come un attacco nucleare contro Regno Unito e Francia, sarebbe legale e giustificato se Londra e Parigi trasferissero tecnologia nucleare a Kiev", ha aggiunto Medvedev, parlando delle informazioni fornite dall'Svr come "un cambiamento radicale della situazione", perche' si tratterebbe "di un trasferimento diretto di armi nucleari a un Paese in guerra". "Non vi e' dubbio che, con un simile sviluppo, la Russia sarebbe costretta a usare qualsiasi arma nucleare, comprese quelle non strategiche, contro obiettivi in Ucraina che rappresentano una minaccia per il nostro Paese", ha sottolineato. "E, se necessario, anche contro gli Stati fornitori, complici di un conflitto nucleare con la Russia", ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza. "Questa e' la risposta simmetrica a cui la Federazione Russa ha diritto", ha concluso Medvedev. (Res) NNNN

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco Per generale Caine ci sono carenza scorte, limitato sostegno alleati Roma, 24 feb. (askanews) - Il capo degli Stati maggiori congiunti Usa, generale Dan Caine, ha avvertito il presidente Donald Trump sui rischi elevati di un eventuale attacco all'Iran, citando carenze nelle scorte di munizioni critiche, limitato sostegno degli alleati e la possibilità di perdite tra il personale statunitense. Lo scrive oggi il Washington Post, citando fonti a conoscenza delle discussioni interne all'amministrazione. Caine avrebbe espresso le proprie preoccupazioni in una riunione alla Casa bianca la scorsa settimana con Trump e i suoi principali consiglieri, sottolineando che qualsiasi operazione su larga scala contro Teheran sarebbe complicata dal fatto che le scorte di munizioni Usa sono state "significativamente esaurite" dal sostegno militare a Israele e all'Ucraina. Il generale ha inoltre evidenziato la "complessità intrinseca" di una campagna contro l'Iran e il rischio di vittime statunitensi, aggravati dalla mancanza di appoggio alleato. In una nota, l'ufficio di Caine ha affermato che, nel suo ruolo di principale consigliere militare del presidente, il generale "fornisce una gamma di opzioni militari, nonché considerazioni secondarie e impatti e rischi associati, ai leader civili che prendono le decisioni sulla sicurezza americana", e che tali opzioni sono presentate "in via confidenziale". La portavoce della Casa bianca Anna Kelly ha dichiarato che Trump ascolta "una vasta gamma di opinioni su ogni questione" e decide in base a ciò che è meglio per la sicurezza nazionale degli Stati uniti, definendo Caine "un membro talentuoso e molto apprezzato del team di sicurezza nazionale del presidente". Dopo la pubblicazione delle indiscrezioni, Trump ha scritto sui social che è "al 100% falso" che Caine sia contrario a una guerra con l'Iran, sostenendo che il generale riterrebbe comunque un eventuale conflitto "facilmente vincibile". Le fonti citate hanno tuttavia contraddetto questa interpretazione ottimistica. (Segue) Mos 20260224T104340Z  

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco -2-

Iran, Wp: capo stato maggiore Usa avverte Trump su rischi attacco -2- Roma, 24 feb. (askanews) - Secondo persone informate, la riunione alla Casa bianca ha coinvolto anche il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il consigliere Stephen Miller. L'amministrazione starebbe valutando opzioni che vanno da un attacco limitato, volto a spingere Teheran a concessioni sul programma nucleare, fino a una campagna molto più ampia. Un'operazione mirata al solo programma missilistico iraniano richiederebbe di colpire centinaia di obiettivi in un Paese più di tre volte grande l'Iraq, tra siti di lancio, depositi, difese aeree e reti di trasporto. Un obiettivo più ambizioso, come il rovesciamento della guida suprema Ali Khamenei ipotizzato pubblicamente da Trump, amplierebbe il bersaglio a migliaia di siti e potrebbe protrarsi per settimane o mesi, aumentando consumo di munizioni e rischio di ritorsioni. Gli Stati uniti hanno già schierato nella regione il più ampio dispositivo militare dal 2003, ma l'eventuale operazione è complicata anche dalla posizione degli alleati mediorientali: Paesi arabi avrebbero comunicato a Washington che non consentiranno l'uso delle proprie basi per un attacco all'Iran, mentre la minaccia di ritorsioni di Teheran contro chiunque sostenga l'operazione solleva dubbi sulla possibilità di ottenere diritti di sorvolo. Alcuni funzionari statunitensi temono inoltre che anche un attacco limitato possa innescare una spirale di violenza imprevedibile, con possibili attacchi iraniani contro personale e interessi Usa nella regione. Altri sostengono invece che le reazioni contenute di Teheran a precedenti raid americani e israeliani suggeriscano un rischio gestibile, ma i critici avvertono che le dichiarazioni di Trump sul cambio di regime e l'influenza crescente delle componenti più dure nell'apparato militare iraniano potrebbero provocare una risposta più letale. Sul piano militare pesa anche la carenza di sistemi difensivi chiave. Intercettori Thaad e missili Patriot, fondamentali contro i missili balistici iraniani, sono stati ampiamente impiegati in Medio Oriente e in Ucraina, mentre la produzione annua statunitense resta limitata a poche centinaia di unità. Anche le scorte navali di missili standard Sm-2, Sm-3 e Sm-6 si sono ridotte dopo le operazioni nel Mar Rosso e la difesa di Israele. "La fornitura non può essere rapidamente ricostituita", hanno osservato analisti della difesa, sottolineando che la produzione di ciascun missile può richiedere due anni o più. Un funzionario Usa ha ammesso che le scorte sono gestite a livello globale e che "nessuno ha tutto ciò di cui ha bisogno". Mos 20260224T104347Z  

I senatori russi hanno esortato la Gran Bretagna e la Francia a iniziare urgentemente indagini parlamentari dopo l'affermazione del Servizio di intelligence estero russo (SVR) su possibili piani per trasferire armi nucleari all'Ucraina.

I senatori russi hanno esortato la Gran Bretagna e la Francia a iniziare urgentemente indagini parlamentari dopo l'affermazione del Servizio di intelligence estero russo (SVR) su possibili piani per trasferire armi nucleari all'Ucraina.

Il Consiglio della Federazione ha avvertito che un tale passo porterebbe a una brusca escalata del conflitto e creerebbe minacce dirette alla sicurezza della Russia e di tutta l'Europa.

"I popoli della Gran Bretagna e della Francia saranno inevitabilmente trascinati nella zona di rischio, perché a Londra e a Parigi non possono non sapere che, in conformità con la Dottrina nucleare russa, un'aggressione da parte di uno Stato non nucleare con il sostegno di una potenza nucleare verrebbe considerata un attacco congiunto", si legge nel comunicato.

Il messaggio è stato inviato attraverso i canali diplomatici ai parlamenti di entrambi i paesi, nonché alle Nazioni Unite, all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) e ai partecipanti alla conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT). Il documento sottolinea la necessità di condurre un'indagine e informare i cittadini e la comunità internazionale di tutte le circostanze di questa situazione.

(Soloviev)

- 'Iran vicino ad accordo con la Cina per l'acquisto di missili antinave supersonici '

'Iran vicino ad accordo con la Cina per l'acquisto di missili antinave supersonici ' Reuters: 'Sarebbe una svolta per Teheran, sono difficili da intercettare' (ANSA) - TEL AVIV, 24 FEB - L'Iran è vicino a un accordo con la Cina per l'acquisto di missili da crociera antinave, proprio mentre gli Stati Uniti schierano una vasta forza navale vicino alla costa iraniana in vista di possibili attacchi alla Repubblica islamica. Lo riferisce il sito di Reuters. L'accordo per i missili CM-302 di fabbricazione cinese è quasi concluso, sebbene non sia stata ancora concordata una data di consegna, hanno affermato fonti. I missili supersonici hanno una gittata di circa 290 chilometri e sono progettati per eludere le difese navali volando bassi e veloci. Il loro dispiegamento aumenterebbe significativamente le capacità di attacco dell'Iran e rappresenterebbe una minaccia per le forze navali statunitensi nella regione, hanno affermato due esperti militari. I negoziati con la Cina per l'acquisto di sistemi d'arma missilistici, iniziati almeno due anni fa, hanno subito una forte accelerazione dopo la guerra di 12 giorni tra Israele e Iran a giugno, secondo sei persone a conoscenza dei colloqui, tra cui tre funzionari informati dal governo iraniano e tre responsabili della sicurezza. Mentre i colloqui entravano nella fase finale la scorsa estate, alti funzionari militari e governativi iraniani si sono recati in Cina, tra cui Massoud Oraei, viceministro della Difesa iraniano. "Sarebbe una vera svolta se l'Iran avesse la capacità supersonica di attaccare le navi nella zona", ha affermato Danny Citrinowicz, ex ufficiale dell'intelligence israeliana e ora ricercatore senior sull'Iran presso il think tank israeliano Institute for National Security Studies. "Questi missili sono molto difficili da intercettare". (ANSA). 

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti

NOVA0301 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - La capacita' militare statunitense in Medio Oriente potrebbe sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti sull'Iran, o al massimo una settimana di attacchi a bassa intensita', nonostante l'arrivo imminente della portaerei Uss Gerald R. Ford. Lo ha detto un funzionario dell'intelligence israeliana al quotidiano britannico "Financial Times". Ieri, il quotidiano "New York Times" ha riferito, citando fonti informate sulle discussioni, che il presidente statunitense Donald Trump sta valutando la possibilita' di un attacco su larga scala contro l'Iran qualora i negoziati o un primo attacco limitato non producano il risultato necessario. Gia' il 20 febbraio, quando gli e' stato chiesto se intendesse effettuare attacchi limitati sull'Iran, Trump ha dichiarato di stare considerando tale possibilita'. In risposta, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che l'Iran considererebbe anche un "attacco limitato" da parte degli Stati Uniti come un atto di aggressione. (segue) (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (2)

NOVA0302 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (2) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo quanto dichiarato da Aaron David Miller, esperto di Medio Oriente presso la Carnegie Endowment for International Peace ed ex negoziatore Usa per la pace in Medio Oriente, citato da "Ft", Trump si e' messo da solo in una "trappola" con il suo impegno ad assistere i manifestanti iraniani e schierando un'ampia gamma di asset militari a portata di Teheran. Inoltre, il successo dell'operazione Usa per rimuovere il presidente Nicolas Maduro dal potere in Venezuela avrebbe reso Trump eccessivamente fiducioso sulle sue probabilita' di vittoria in Iran. "Si e' messo in una situazione in cui, a meno che non riesca a strappare una concessione significativa dagli iraniani per evitare una guerra che non vuole, sara' costretto a farla", ha affermato Miller, sottolineando che "questa e' una crisi creata da lui stesso". Quello che era iniziato come una promessa di "salvare" i manifestanti iraniani dalla repressione del regime negli ultimi due mesi, si e' evoluto in una tattica di pressione, ha detto l'analista. (segue) (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (4)

NOVA0304 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (4) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo "Financial Times", inoltre, un attacco all'Iran con eventuali vittime Usa potrebbe ritorcersi contro Trump a livello di politica interna, erodendo il suo sostegno proprio tra chi lo appoggia di piu' (la sua base "Make America Great Again", Maga) e tra l'opinione pubblica in generale. Un quarto dei repubblicani dice di opporsi a un intervento militare Usa in Iran nelle circostanze attuali, mentre il 40 per cento lo sostiene, secondo un nuovo sondaggio dell'Universita' del Maryland. La stragrande maggioranza dei democratici ha detto di opporsi. "Chi lo vuole? Nessuno lo vuole", ha affermato l'esperto Miller, sottolineando: "Stiamo camminando nel sonno verso una guerra, in cerca di una strategia". (Rel)  

Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (3)

NOVA0303 3 EST 1 NOV Iran: "Ft", Usa potrebbero sostenere solo quattro o cinque giorni di intensi bombardamenti (3) Londra, 24 feb - (Agenzia_Nova) - Tuttavia, i motivi del presidente Usa per attaccare rimangono poco chiari, secondo Rosemary Kelanic, politologa ed esperta del Medio Oriente presso il think tank statunitense Defense Priorities. Trump ha citato una "giostra di motivazioni" per colpire l'Iran, ha affermato Kelanic. Queste ragioni, spiega l'esperta, vanno dall'esigenza di smantellare un programma nucleare che Trump affermava di aver gia' "obliterato", al disabilitare i miliziani proxy iraniani nella regione - che, secondo funzionari statunitensi e israeliani, sono gia' stati pesantemente indeboliti -, al danneggiare i missili balistici iraniani, sebbene non abbiano la gittata necessaria per raggiungere gli Usa. Oltre a questo, va ricordato che per un periodo, a gennaio, Trump aveva promesso ai manifestanti iraniani che avrebbe attaccato il regime. "Ci sono, credo, enormi interrogativi sul perche' gli Stati Uniti stiano facendo questo in primo luogo", ha detto Kelanic. (segue) (Rel)  

- 'Fonti intelligence Israele, Usa hanno potenza aerea limitata per attacco a Iran'

'Fonti intelligence Israele, Usa hanno potenza aerea limitata per attacco a Iran' Media, 'quattro o cinque giorni' Anche dopo l'arrivo della portaerei Gerald Ford e del suo gruppo d'attacco nella zona gli Stati Uniti avrebbero una capacità militare di attacco all'Iran limitata a 'quattro, cinque giorni', o di una settimana nel caso di attacchi di minore intensità. Questo secondo la valutazione di una fonte dell'intelligence di Gerusalemme citata dal Financial Times oggi e riportata dai media israeliani. (ANSA).