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mercoledì 25 febbraio 2026
IRAN: PRESIDENTE PARLAMENTO "RISPOSTA FORTE IN CASO DI ATTACCO USA"
ZCZC IPN 364 EST --/T IRAN: PRESIDENTE PARLAMENTO "RISPOSTA FORTE IN CASO DI ATTACCO USA" TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) - Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che l'Iran risponderà con forza se gli Stati Uniti interverranno militarmente durante i negoziati in corso. "Se Washington deciderà di intervenire militarmente durante i negoziati, si troverà ad affrontare una risposta decisa e forte da parte delle nostre forze armate", ha dichiarato in un discorso trasmesso dalla televisione di stato. Le dichiarazioni giungono alla vigilia del terzo round negoziale previsto tra Usa e Iran domani a Ginevra, dove si sta dirigendo il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Al contrario "se si sceglie il tavolo della diplomazia - una diplomazia in cui la dignità della nazione iraniana e gli interessi reciproci siano rispettati - anche noi saremo a quel tavolo", ha affermato Qalibaf. Tuttavia, "se si decide di ripetere le esperienze passate attraverso inganni, bugie, analisi errate e false informazioni, e di lanciare un attacco nel bel mezzo dei negoziati, si subirà senza dubbio il duro colpo della nazione iraniana e delle forze difensive del Paese", ha concluso, riferendosi agli attacchi di Israele e degli Usa effettuati lo scorso giugno durante i negoziati. (ITALPRESS). xr2/lcr/red 25-Feb-26 13:17
Speciale difesa: Iran, capo parlamento, risponderemo con forza se Usa attaccheranno durante i negoziati
NOVA0406 3 EST 1 NOV Speciale difesa: Iran, capo parlamento, risponderemo con forza se Usa attaccheranno durante i negoziati Baghdad, 25 feb - (Agenzia_Nova) - L'Iran rispondera' "con forza" se gli Stati Uniti attaccheranno il Paese nel corso degli attuali negoziati. Lo ha detto il capo del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, alla televisione pubblica. "Se Washington decide di intraprendere azioni militari durante i negoziati, affrontera' una risposta decisiva e forte dalle nostre forze", ha dichiarato Ghalibaf, aggiungendo che l'Iran non ha mai cercato un'arma nucleare e non lo fara'. "Stiamo dicendo agli statunitensi in modo chiaro e fermo che tutte le opzioni sono sul tavolo: sia la diplomazia dignitosa che la difesa con forza", ha detto Ghalibaf. "Se scegliete il tavolo della diplomazia, una diplomazia in cui la dignita' della nazione iraniana e gli interessi reciproci sono rispettati, saremo anche noi allo stesso tavolo", ha continuato. "Ma se decidete di ripetere l'esperienza passata con inganni, bugie, analisi errate e false informazioni e lanciate un attacco nel bel mezzo dei negoziati, senza dubbio assaggerete il pugno forte della nazione iraniana e delle forze di difesa del Paese", ha concluso. Le dichiarazioni arrivano alla vigilia del terzo round di colloqui, in programma domani 26 febbraio a Ginevra, con la mediazione dell'Oman. (Irb)
IRAN: CIA LANCIA GUIDA PER RECLUTARE INFORMATORI =
ADN0651 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: CIA LANCIA GUIDA PER RECLUTARE INFORMATORI = Teheran, 25 feb. (Adnkronos/Europa Press) - La Central Intelligence Agency (Cia) ha diffuso una guida in lingua farsi rivolta a potenziali informatori in Iran, con istruzioni su come entrare in contatto in modo sicuro con i servizi segreti statunitensi. L'iniziativa segue le minacce del presidente degli Usa, Donald Trump, su possibili attacchi militari contro la Repubblica islamica. "Ciao. La Cia sta ascoltando e vuole aiutare", si legge in un messaggio pubblicato sui social dall'agenzia, che ha indicato le modalità per effettuare una "chiamata virtuale sicura", raccomandando l'uso di vpn e di dispositivi usa e getta. La guida suggerisce inoltre ai potenziali collaboratori di cancellare la cronologia delle ricerche dopo aver utilizzato i canali di contatto e include indicazioni per contattare la Cia anche attraverso il dark web. L'iniziativa è stata subito criticata dalle autorità iraniane. L'ambasciata nei Paesi Bassi ha affermato sui social che gli Stati Uniti "non stanno più nemmeno cercando di nasconderlo". "Quando la Cia pubblica un video in farsi che spiega agli iraniani come contattarli, non è diplomazia ma palese interferenza - scrive la rappresentanza diplomatica - Immaginate l'indignazione se la situazione fosse invertita. Il doppio standard è evidente". (Spi/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 25-FEB-26 13:47
SICUREZZA: DL BOLLINATO, FONDI ASSUNZIONI POLIZIA LOCALE E VIA OBBLIGO REGISTRAZIONE VENDITE COLTELLI =
SICUREZZA: DL BOLLINATO, FONDI ASSUNZIONI POLIZIA LOCALE E VIA OBBLIGO REGISTRAZIONE VENDITE COLTELLI = Roma, 25 feb. (Labitalia) - Il decreto sicurezza esce dalla bollinatura della Ragioneria generale dello Stato con un impianto sostanzialmente confermato rispetto alla bozza circolata prima del Consiglio dei ministri del 5 febbraio, ma con alcune modifiche. Una delle novità riguarda l'articolo 6 del provvedimento, dedicato al potenziamento della sicurezza urbana: qui il fondo viene rifinanziato fino a un ammontare complessivo di 48 milioni di euro e prorogato negli anni successivi, con una formulazione che consente esplicitamente ai Comuni di utilizzare le risorse anche per straordinari e assunzioni a tempo determinato della polizia locale in deroga ai limiti di spesa. Un intervento si registra poi sull'articolo 1, relativo al porto di armi e strumenti atti ad offendere. Rimane la stretta sul porto ingiustificato di coltelli e oggetti da punta e taglio e viene confermato il divieto di vendita ai minori, ma nella versione bollinata scompare la previsione - presente nelle bozze precedenti - che imponeva agli esercenti l'obbligo di registrare le vendite delle lame sopra determinate dimensioni. La norma viene quindi alleggerita sul versante degli adempimenti per i commercianti, pur mantenendo l'inasprimento sanzionatorio sul porto illegittimo. Per il resto il testo ricalca in larga misura l'impianto originario. All'articolo 3 resta la nuova aggravante per la rapina commessa da gruppo organizzato ed è confermata l'estensione del furto con destrezza anche ai dispositivi informatici e ai mezzi di pagamento elettronici. Viene mantenuto anche il rafforzamento delle misure di prevenzione nelle aree urbane sensibili previsto dall'articolo 4, che amplia i poteri prefettizi nelle cosiddette zone a vigilanza rafforzata e chiarisce l'applicazione del divieto di accesso ai soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per determinati reati. Restano inoltre confermate le disposizioni sull'ordine pubblico: il provvedimento mantiene l'arresto in flagranza differita per i danneggiamenti durante le manifestazioni e conserva la possibilità per la polizia di accompagnare negli uffici, fino a dodici ore, persone ritenute pericolose per il regolare svolgimento degli eventi pubblici. Nel capitolo sugli stupefacenti, viene ribadita la confisca obbligatoria dei veicoli e degli altri beni utilizzati per lo spaccio, salvo appartenenza a terzi estranei. Sul fronte dell'immigrazione non si registrano cambiamenti rilevanti rispetto alla bozza: il testo conferma l'obbligo di collaborazione all'identificazione per i detenuti stranieri, mantiene le procedure di trasferimento dalle zone di frontiera e rinnova fino al 2028 la possibilità per il Ministero dell'interno di avvalersi della Croce Rossa per le attività di accoglienza in deroga al codice dei contratti pubblici. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 25-FEB-26 09:33
NTW Press - Decreto sicurezza, via libera. Cosa cambia con lo scudo penale per le forze dell'ordine
NTW Press - Decreto sicurezza, via libera. Cosa cambia con lo scudo penale per le forze dell'ordine
Decreto sicurezza, via libera. Cosa cambia con lo scudo penale per le forze dell'ordine
Modificata anche la norma sui coltelli: niente schedatura per chi acquista

Mercoledì 25 Febbraio 2026 11:43
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha apposto la sua firma sul Decreto Sicurezza, approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026.
La questione è tornata al centro del dibattito politico, soprattutto dopo il caso di Carmelo Cinturrino, l'agente accusato di omicidio volontario per l'uccisione di un pusher a Rogoredo.
Carmelo Cinturrino
Il quadro indiziari che emerge ha riacceso le polemiche sul contenuto di una norma del decreto, che alcuni partiti hanno interpretato come uno "scudo penale" per gli agenti delle forze dell'ordine, nonostante il governo continui a ribadire che "non esiste alcuno scudo penale".
Le polemiche riguardano anche la proposta di Fratelli d'Italia, che ha avanzato l'idea di una modifica al codice penale, interpretata dai detrattori come una forma di impunità per le forze dell'ordine.
Il decreto, che è stato approvato in seguito a una lunga gestazione e a un confronto con il Quirinale su alcuni rilievi, mantiene in gran parte la struttura della bozza iniziale, ma introduce modifiche rilevanti in diversi articoli, in particolare quelli relativi alla sicurezza urbana, al porto di coltelli, alle lesioni a pubblico ufficiale e allo scudo penale.
Le novità del Decreto Sicurezza
Il 5 febbraio, il Cdm ha dato il via libera al Decreto Sicurezza, accelerando l'iter legislativo dopo gli scontri a Torino durante il corteo di Askatasuna. Il governo ha approvato sia un decreto legge che un disegno di legge, rispettivamente con 33 e 29 articoli. Il provvedimento copre un ampio spettro di norme che vanno dall'ordine pubblico alle manifestazioni, dalla criminalità giovanile all'immigrazione. Le misure, come il fermo preventivo, la stretta sui coltelli per i minorenni, le nuove modalità di intervento sui reati da legittima difesa e l'introduzione di zone rosse, sono pensate per rafforzare la sicurezza pubblica.
Un elemento centrale del decreto riguarda proprio lo scudo penale. Come spiegato nel testo, il pubblico ministero, quando appare evidente che il fatto sia stato commesso in presenza di una causa di giustificazione (come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, o stato di necessità), procede all'annotazione preliminare dell'individuo senza iscriverlo automaticamente nel registro degli indagati. In altre parole, gli agenti delle forze dell'ordine non verrebbero iscritti tra gli indagati quando agiscono nell'adempimento del loro dovere o nell'uso legittimo delle armi.
La norma riguarda specificamente i casi in cui un agente agisce in circostanze giuridicamente giustificate, come nel caso di legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi o in uno stato di necessità.
In questi casi, il pubblico ministero non deve iscrivere automaticamente l'agente nel registro degli indagati, come accade normalmente quando una persona viene accusata di un reato. L'iscrizione nel registro degli indagati avviene solo se il magistrato ritiene necessario un accertamento preliminare o un incidente probatorio per valutare la situazione. In pratica, si evita che gli agenti vengano trattati come colpevoli prima di un'indagine approfondita.
La decisione di iscrivere qualcuno nel registro avviene solo in caso di ulteriori indagini o se c'è il sospetto che non si tratti di una causa giustificata.
L'intento della norma è quello di evitare che gli agenti vengano coinvolti in procedimenti penali lunghi e costosi se l'atto da loro compiuto è chiaramente giustificabile. Il pubblico ministero è comunque tenuto a garantire il rispetto del diritto di difesa, e l'agente coinvolto in un episodio del genere avrà la possibilità di essere assistito dal proprio avvocato durante ogni accertamento preliminare.
Il Ministero della Giustizia sullo "scudo penale"
Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha voluto fare chiarezza sulla natura del provvedimento.
"Non esiste alcuno scudo penale", ha dichiarato, puntualizzando che il termine "scudo" è stato usato in modo improprio. "Questo provvedimento non è una impunità", ha aggiunto, specificando che "non c'è alcuna intenzione di esentare gli agenti dalle responsabilità giuridiche, ma di garantire un controllo più accurato da parte del magistrato".
Carlo Nordio
Nordio ha quindi spiegato che la norma si applica non solo agli agenti delle forze dell'ordine, ma anche a tutti i cittadini, quando la causa di giustificazione è evidente.
L'obiettivo, ha continuato Nordio, è evitare l'inscrizione automatica nel registro degli indagati, altrimenti il pubblico ministero avrebbe potuto continuare a indagare a tempo indeterminato. La nuova norma, che vuole ridurre l'impatto mediatico e professionale che può derivare dall'iscrizione nel registro, risponde, secondo Nordio, a un equivoco che risale a 50 anni fa, quando l'introduzione dell'avviso di reato (poi diventato avviso di garanzia) veniva vissuta come una "condanna anticipata".
Il sindacato di Polizia
Il sindacato Coisp ha preso una posizione chiara sulla questione, con il segretario Domenico Pianese che ha escluso categoricamente l'esistenza di una "immunità" per le forze dell'ordine.
"Non ci riteniamo al di sopra della legge", ha dichiarato Pianese, spiegando che l'introduzione di una tutela penale è necessaria per evitare che gli agenti vengano sottoposti a un procedimento penale senza motivazioni concrete. "Non si tratta di sottrarsi alla giustizia, ma di evitare che gli agenti vengano penalizzati ingiustamente a causa di un adempimento del loro dovere", ha aggiunto, facendo riferimento alla necessità di tutelare anche il profilo economico degli operatori delle forze dell'ordine, attraverso la copertura delle spese legali per procedimenti legati a fatti di servizio.
Anche Enzo Letizia, segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp) è sulla stessa linea:
"Non c'è alcuna richiesta di immunità, ma di tutele più forti per chi è più esposto al rischio di procedimenti penali. Non possiamo equiparare gli agenti ai delinquenti", ha sottolineato Letizia, difendendo la necessità di proteggere il personale in divisa da procedure legali ingiustificate e costose.
Le Critiche dell'Opposizione
L'opposizione ha fortemente criticato il provvedimento. Elly Schlein, leader del Partito Democratico (PD), ha chiesto al governo di rivedere la parte del decreto che include quello che considera un "impunità preventiva", sottolineando che nemmeno le forze dell'ordine hanno chiesto una simile misura.
La senatrice Ilaria Cucchi di Alleanza Verdi e Sinistra ha sottolineato che l'approvazione di uno "scudo penale" avrebbe potuto impedire di conoscere la verità su quanto accaduto a Rogoredo.
Il Movimento 5 Stelle, dal canto suo, ha evidenziato la pericolosità della norma, mettendo in luce che l'arresto di Cinturrino dimostra la necessità di evitare simili "scudi".
La premier Giorgia Meloni ha risposto agli attacchi dell'opposizione, precisando che, contrariamente a quanto sostenuto, non esiste alcun "scudo penale".
"Chi indossa una divisa e rappresenta le istituzioni ha il dovere di farlo con il massimo rigore", ha dichiarato Meloni, aggiungendo che chi sbaglia, soprattutto quando veste una divisa, deve essere trattato con severità.
La premier ha ribadito che la giustizia farà il suo corso senza alcuna impunità per nessuno, ricordando che la norma riguarda tutti i cittadini e non solo le forze dell'ordine.
Il caso Rogoredo
Fonti vicine al dossier hanno ribadito che la norma contenuta nel Decreto Sicurezza non si sarebbe applicata al caso di Rogoredo, in quanto la misura riguarda solo situazioni in cui la causa di giustificazione è chiara e accertata. Al momento, il decreto sicurezza è ancora fermo alla Ragioneria dello Stato in attesa di bollinatura, principalmente a causa di questioni relative alla copertura degli aumenti degli organici delle forze di polizia, un tema che ha sollevato diverse difficoltà politiche.
Le altre misure
Oltre alla questione dello scudo penale, vediamo le misure più significative.
Sicurezza urbana: Rifinanziato il fondo per la sicurezza urbana, portandolo a 48 milioni di euro. I Comuni possono impiegare queste risorse anche per straordinari e per l'assunzione di polizia locale, superando i limiti di spesa previsti.
Normativa sui coltelli. Un'altra modifica si registra poi sull'articolo 1, relativa al porto di armi e strumenti atti ad offendere. Rimane la stretta sul porto ingiustificato di coltelli e oggetti da punta e taglio e viene confermato il divieto di vendita ai minori, e le sanzioni amministrative per i genitori dei minori che lo violano; ma nella versione bollinata è saltata la previsione – che era presente nelle bozze precedenti – che imponeva agli esercenti l'obbligo di registrare le vendite delle lame sopra determinate dimensioni. Quindi niente schedatura per chi compra coltelli con lama superiore ai 15 centimetri.
La norma viene quindi alleggerita sul versante degli adempimenti per i commercianti, pur mantenendo la stretta sul porto illegittimo.
Lesioni a pubblico ufficiale. Estensione delle pene per le lesioni a pubblico ufficiale anche a capotreni, personale sanitario, operatori nei trasporti pubblici e manifestazioni sportive.
Fermo preventivo. Il decreto stabilisce che il fermo preventivo per evitare la partecipazione a manifestazioni violente può scattare solo quando vi sia un pericolo attuale per l'ordine pubblico.
Decreto sicurezza, via libera. Cosa cambia con lo scudo penale per le forze dell'ordine
Modificata anche la norma sui coltelli: niente schedatura per chi acquista

Mercoledì 25 Febbraio 2026 11:43
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha apposto la sua firma sul Decreto Sicurezza, approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026.
La questione è tornata al centro del dibattito politico, soprattutto dopo il caso di Carmelo Cinturrino, l'agente accusato di omicidio volontario per l'uccisione di un pusher a Rogoredo.
Carmelo Cinturrino
Il quadro indiziari che emerge ha riacceso le polemiche sul contenuto di una norma del decreto, che alcuni partiti hanno interpretato come uno "scudo penale" per gli agenti delle forze dell'ordine, nonostante il governo continui a ribadire che "non esiste alcuno scudo penale".
Le polemiche riguardano anche la proposta di Fratelli d'Italia, che ha avanzato l'idea di una modifica al codice penale, interpretata dai detrattori come una forma di impunità per le forze dell'ordine.
Il decreto, che è stato approvato in seguito a una lunga gestazione e a un confronto con il Quirinale su alcuni rilievi, mantiene in gran parte la struttura della bozza iniziale, ma introduce modifiche rilevanti in diversi articoli, in particolare quelli relativi alla sicurezza urbana, al porto di coltelli, alle lesioni a pubblico ufficiale e allo scudo penale.
Le novità del Decreto Sicurezza
Il 5 febbraio, il Cdm ha dato il via libera al Decreto Sicurezza, accelerando l'iter legislativo dopo gli scontri a Torino durante il corteo di Askatasuna. Il governo ha approvato sia un decreto legge che un disegno di legge, rispettivamente con 33 e 29 articoli. Il provvedimento copre un ampio spettro di norme che vanno dall'ordine pubblico alle manifestazioni, dalla criminalità giovanile all'immigrazione. Le misure, come il fermo preventivo, la stretta sui coltelli per i minorenni, le nuove modalità di intervento sui reati da legittima difesa e l'introduzione di zone rosse, sono pensate per rafforzare la sicurezza pubblica.
Un elemento centrale del decreto riguarda proprio lo scudo penale. Come spiegato nel testo, il pubblico ministero, quando appare evidente che il fatto sia stato commesso in presenza di una causa di giustificazione (come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, o stato di necessità), procede all'annotazione preliminare dell'individuo senza iscriverlo automaticamente nel registro degli indagati. In altre parole, gli agenti delle forze dell'ordine non verrebbero iscritti tra gli indagati quando agiscono nell'adempimento del loro dovere o nell'uso legittimo delle armi.
La norma riguarda specificamente i casi in cui un agente agisce in circostanze giuridicamente giustificate, come nel caso di legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi o in uno stato di necessità.
In questi casi, il pubblico ministero non deve iscrivere automaticamente l'agente nel registro degli indagati, come accade normalmente quando una persona viene accusata di un reato. L'iscrizione nel registro degli indagati avviene solo se il magistrato ritiene necessario un accertamento preliminare o un incidente probatorio per valutare la situazione. In pratica, si evita che gli agenti vengano trattati come colpevoli prima di un'indagine approfondita.
La decisione di iscrivere qualcuno nel registro avviene solo in caso di ulteriori indagini o se c'è il sospetto che non si tratti di una causa giustificata.
L'intento della norma è quello di evitare che gli agenti vengano coinvolti in procedimenti penali lunghi e costosi se l'atto da loro compiuto è chiaramente giustificabile. Il pubblico ministero è comunque tenuto a garantire il rispetto del diritto di difesa, e l'agente coinvolto in un episodio del genere avrà la possibilità di essere assistito dal proprio avvocato durante ogni accertamento preliminare.
Il Ministero della Giustizia sullo "scudo penale"
Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha voluto fare chiarezza sulla natura del provvedimento.
"Non esiste alcuno scudo penale", ha dichiarato, puntualizzando che il termine "scudo" è stato usato in modo improprio. "Questo provvedimento non è una impunità", ha aggiunto, specificando che "non c'è alcuna intenzione di esentare gli agenti dalle responsabilità giuridiche, ma di garantire un controllo più accurato da parte del magistrato".
Carlo Nordio
Nordio ha quindi spiegato che la norma si applica non solo agli agenti delle forze dell'ordine, ma anche a tutti i cittadini, quando la causa di giustificazione è evidente.
L'obiettivo, ha continuato Nordio, è evitare l'inscrizione automatica nel registro degli indagati, altrimenti il pubblico ministero avrebbe potuto continuare a indagare a tempo indeterminato. La nuova norma, che vuole ridurre l'impatto mediatico e professionale che può derivare dall'iscrizione nel registro, risponde, secondo Nordio, a un equivoco che risale a 50 anni fa, quando l'introduzione dell'avviso di reato (poi diventato avviso di garanzia) veniva vissuta come una "condanna anticipata".
Il sindacato di Polizia
Il sindacato Coisp ha preso una posizione chiara sulla questione, con il segretario Domenico Pianese che ha escluso categoricamente l'esistenza di una "immunità" per le forze dell'ordine.
"Non ci riteniamo al di sopra della legge", ha dichiarato Pianese, spiegando che l'introduzione di una tutela penale è necessaria per evitare che gli agenti vengano sottoposti a un procedimento penale senza motivazioni concrete. "Non si tratta di sottrarsi alla giustizia, ma di evitare che gli agenti vengano penalizzati ingiustamente a causa di un adempimento del loro dovere", ha aggiunto, facendo riferimento alla necessità di tutelare anche il profilo economico degli operatori delle forze dell'ordine, attraverso la copertura delle spese legali per procedimenti legati a fatti di servizio.
Anche Enzo Letizia, segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp) è sulla stessa linea:
"Non c'è alcuna richiesta di immunità, ma di tutele più forti per chi è più esposto al rischio di procedimenti penali. Non possiamo equiparare gli agenti ai delinquenti", ha sottolineato Letizia, difendendo la necessità di proteggere il personale in divisa da procedure legali ingiustificate e costose.
Le Critiche dell'Opposizione
L'opposizione ha fortemente criticato il provvedimento. Elly Schlein, leader del Partito Democratico (PD), ha chiesto al governo di rivedere la parte del decreto che include quello che considera un "impunità preventiva", sottolineando che nemmeno le forze dell'ordine hanno chiesto una simile misura.
La senatrice Ilaria Cucchi di Alleanza Verdi e Sinistra ha sottolineato che l'approvazione di uno "scudo penale" avrebbe potuto impedire di conoscere la verità su quanto accaduto a Rogoredo.
Il Movimento 5 Stelle, dal canto suo, ha evidenziato la pericolosità della norma, mettendo in luce che l'arresto di Cinturrino dimostra la necessità di evitare simili "scudi".
La premier Giorgia Meloni ha risposto agli attacchi dell'opposizione, precisando che, contrariamente a quanto sostenuto, non esiste alcun "scudo penale".
"Chi indossa una divisa e rappresenta le istituzioni ha il dovere di farlo con il massimo rigore", ha dichiarato Meloni, aggiungendo che chi sbaglia, soprattutto quando veste una divisa, deve essere trattato con severità.
La premier ha ribadito che la giustizia farà il suo corso senza alcuna impunità per nessuno, ricordando che la norma riguarda tutti i cittadini e non solo le forze dell'ordine.
Il caso Rogoredo
Fonti vicine al dossier hanno ribadito che la norma contenuta nel Decreto Sicurezza non si sarebbe applicata al caso di Rogoredo, in quanto la misura riguarda solo situazioni in cui la causa di giustificazione è chiara e accertata. Al momento, il decreto sicurezza è ancora fermo alla Ragioneria dello Stato in attesa di bollinatura, principalmente a causa di questioni relative alla copertura degli aumenti degli organici delle forze di polizia, un tema che ha sollevato diverse difficoltà politiche.
Le altre misure
Oltre alla questione dello scudo penale, vediamo le misure più significative.
Sicurezza urbana: Rifinanziato il fondo per la sicurezza urbana, portandolo a 48 milioni di euro. I Comuni possono impiegare queste risorse anche per straordinari e per l'assunzione di polizia locale, superando i limiti di spesa previsti.
Normativa sui coltelli. Un'altra modifica si registra poi sull'articolo 1, relativa al porto di armi e strumenti atti ad offendere. Rimane la stretta sul porto ingiustificato di coltelli e oggetti da punta e taglio e viene confermato il divieto di vendita ai minori, e le sanzioni amministrative per i genitori dei minori che lo violano; ma nella versione bollinata è saltata la previsione – che era presente nelle bozze precedenti – che imponeva agli esercenti l'obbligo di registrare le vendite delle lame sopra determinate dimensioni. Quindi niente schedatura per chi compra coltelli con lama superiore ai 15 centimetri.
La norma viene quindi alleggerita sul versante degli adempimenti per i commercianti, pur mantenendo la stretta sul porto illegittimo.
Lesioni a pubblico ufficiale. Estensione delle pene per le lesioni a pubblico ufficiale anche a capotreni, personale sanitario, operatori nei trasporti pubblici e manifestazioni sportive.
Fermo preventivo. Il decreto stabilisce che il fermo preventivo per evitare la partecipazione a manifestazioni violente può scattare solo quando vi sia un pericolo attuale per l'ordine pubblico.
Mosca, 'l'Occidente ha trasformato Kiev in un mostro insaziabile'
Portavoce degli Esteri Zakharova: 'li divorerà per primi'
(ANSA) - MOSCA, 25 FEB - La portavoce del ministero degli
Esteri russo Maria Zakharova, ha dichiarato che "l'Occidente ha
trasformato il regime di Kiev in un mostro insaziabile". "Non hanno capito di aver creato e letteralmente plasmato un
mostro che li avrebbe divorati per primi", ha dichiarato
Zakharova in un'intervista a Radio Sputnik, ripresa dalle
agenzie russe. "Questo mostro è insaziabile", ha aggiunto la
portavoce degli Esteri. "A questo mostro era stato inizialmente promesso il potere su
tutto il mondo, e non l'ha ancora ricevuto - ha proseguito
Zakharova - Inizialmente, a Zelensky e Bankova (sede del governo
ucraino) era stato detto non solo che avrebbe riconquistato una
sorta di 'territorio' lì, ma che sarebbe diventato il sovrano di
questa regione, che sarebbe diventata un punto chiave sulla
mappa del continente europeo". (ANSA).
25/02/2026 09:43
Usa: governatrice Virginia Spanberger replica al discorso sullo Stato dell'Unione di Trump
NOVA0052 3 EST 1 NOV Usa: governatrice Virginia Spanberger replica al discorso sullo Stato dell'Unione di Trump Washington, 25 feb - (Agenzia_Nova) - La governatrice della Virginia Abigail Spanberger ha rivolto un duro attacco al presidente Donald Trump accusandolo di non avere un'agenda economica credibile e di esagerare i risultati in materia di sicurezza pubblica, delineando al contempo le priorita' dei Democratici in vista delle elezioni di novembre. Spanberger, cui i Democratici hanno affidato la risposta al discorso sullo Stato dell'Unione pronunciato da Trump di fronte al Congresso, ha sostenuto che la Casa Bianca non sti affrontando l'aumento delle spese che grava su milioni di americani e ha condannato l'intensificazione delle operazioni dell'Agenzia per il controllo delle dogane e l'immigrazione (Ice) in citta' come Minneapolis, denunciando arresti che coinvolgono madri e minori. Ex agente della Central Intelligence Agency (Cia), Spanberger e' nota per aver preso le distanze dallo slogan "definanziare la polizia" dell'ala progressista del suo partito, ritenuto controproducente sul piano elettorale. La sua presa di posizione anticipa la strategia con cui molti democratici intendono attaccare le politiche di ordine pubblico repubblicane durante le elezioni di meta' mandato. (Was)
NTW Press - Oggi è mercoledì 25 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno
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Oggi è mercoledì 25 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno
Storie, aneddoti e curiosità sulla data di oggi

Mercoledì 25 Febbraio 2026 02:01
Forza, che siamo già a metà settimana! Oggi è mercoledì 25 febbraio 2026 e mentre bevete il vostro caffè ecco per voi qualche curiosità del giorno prima di affrontare la giornata.
Oggi è mercoledì 25 febbraio 2026: fatti storici
Ripercorriamo alcuni fatti storici avvenuti il 25 febbraio.
1803 – Ratisbona: ultima Dieta imperiale e Reichsdeputationshauptschluss
1919 – Il governo dell'Oregon applica una tassa sulla benzina di un centesimo al gallone, divenendo il primo Stato degli Stati Uniti d'America a tassare la benzina
1922 – Nella prigione di St. Pierre a Versailles viene ghigliottinato Henri Désiré Landru seduttore e omicida di dieci donne, ingannate con la promessa di matrimonio
1964 – Muhammad Ali diventa campione mondiale dei pesi massimi a soli 22 anni, sconfiggendo a Miami Sonny Liston per abbandono alla settima ripresa
1991 – Vengono aboliti i Patti di Varsavia
1995 – Massimo Moratti acquista il Football Club Internazionale Milano.
Compleanni famosi del 25 febbraio
Nate il 25 febbraio numerose celebrità, tra cui:
George Harrison (1943-2001): Il leggendario chitarrista solista dei Beatles. Spesso definito "il Beatle tranquillo", ha firmato capolavori come Something e Here Comes the Sun.
Benedetta Mazzini (1971): Conduttrice e attrice italiana, nota anche per essere la figlia della grandissima Mina.
James Phelps e Oliver Phelps (1986): I gemelli più famosi del mondo magico, ovvero Fred e George Weasley nella saga di Harry Potter.
Flavia Pennetta (1982): Una delle tenniste italiane più forti di sempre, vincitrice degli US Open 2015 e della Fed Cup.
Gianluigi Donnarumma (1999): Il portiere della Nazionale italiana e del Manchester City, protagonista assoluto della vittoria dell'Italia agli Europei 2020.
Pierre-Auguste Renoir (1841-1919): Uno dei massimi esponenti dell'Impressionismo francese, celebre per la sua capacità di catturare la luce e la bellezza femminile.
Carlo Goldoni (1707-1793): Il drammaturgo veneziano che ha rivoluzionato il teatro moderno con la sua "riforma della commedia".
Buongiorno buon mercoledì 25 febbraio2026: frasi
Se volete iniziare con il piede giusto la giornata e dedicate una frase per dire buongiorno a coloro a cui volete bene oggi, mercoledì 25 febbraio 2026:
🌞 Buon mercoledì! Che la tua giornata sia piena di sorrisi e piccole gioie.
Metà settimana è arrivata! Forza e coraggio, buon mercoledì! 💪✨
Un caffè, un sorriso e tanta energia: buon mercoledì a te! ☕😊
Che il mercoledì ti porti luce, serenità e buone notizie. ☀️📬
Buon mercoledì! Oggi scegli la gentilezza, sempre. 💖
Il mercoledì è il ponte verso il weekend… tieni duro! 🚶♂️🏞️
Un pensiero positivo può cambiare la giornata: buon mercoledì! 🌼
Mercoledì: il giorno perfetto per fermarsi un attimo e respirare. Buona giornata! 🌬️🌿
Ti auguro un mercoledì leggero come una carezza e dolce come un abbraccio. 🤗
Sorridi, è mercoledì! Ogni giorno è un'opportunità nuova. 🌟
Che il tuo mercoledì sia pieno di belle sorprese! 🎁✨
Buongiorno e buon mercoledì! Che oggi tu possa trovare un motivo per essere grato. 🙏
Metà settimana: sei già oltre la salita! Buon mercoledì! 🧗♀️
Buon mercoledì! Prenditi un momento per te e ricarica l'anima. 🕯️📖
Lascia entrare la luce nel tuo cuore… buon mercoledì! 💫🌸
Buongiorno buon mercoledì 25 febbraio 2026: immagini gratis da inviare via WhatsApp
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Oggi è mercoledì 25 febbraio 2026: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno
Storie, aneddoti e curiosità sulla data di oggi

Mercoledì 25 Febbraio 2026 02:01
Forza, che siamo già a metà settimana! Oggi è mercoledì 25 febbraio 2026 e mentre bevete il vostro caffè ecco per voi qualche curiosità del giorno prima di affrontare la giornata.
Oggi è mercoledì 25 febbraio 2026: fatti storici
Ripercorriamo alcuni fatti storici avvenuti il 25 febbraio.
1803 – Ratisbona: ultima Dieta imperiale e Reichsdeputationshauptschluss
1919 – Il governo dell'Oregon applica una tassa sulla benzina di un centesimo al gallone, divenendo il primo Stato degli Stati Uniti d'America a tassare la benzina
1922 – Nella prigione di St. Pierre a Versailles viene ghigliottinato Henri Désiré Landru seduttore e omicida di dieci donne, ingannate con la promessa di matrimonio
1964 – Muhammad Ali diventa campione mondiale dei pesi massimi a soli 22 anni, sconfiggendo a Miami Sonny Liston per abbandono alla settima ripresa
1991 – Vengono aboliti i Patti di Varsavia
1995 – Massimo Moratti acquista il Football Club Internazionale Milano.
Compleanni famosi del 25 febbraio
Nate il 25 febbraio numerose celebrità, tra cui:
George Harrison (1943-2001): Il leggendario chitarrista solista dei Beatles. Spesso definito "il Beatle tranquillo", ha firmato capolavori come Something e Here Comes the Sun.
Benedetta Mazzini (1971): Conduttrice e attrice italiana, nota anche per essere la figlia della grandissima Mina.
James Phelps e Oliver Phelps (1986): I gemelli più famosi del mondo magico, ovvero Fred e George Weasley nella saga di Harry Potter.
Flavia Pennetta (1982): Una delle tenniste italiane più forti di sempre, vincitrice degli US Open 2015 e della Fed Cup.
Gianluigi Donnarumma (1999): Il portiere della Nazionale italiana e del Manchester City, protagonista assoluto della vittoria dell'Italia agli Europei 2020.
Pierre-Auguste Renoir (1841-1919): Uno dei massimi esponenti dell'Impressionismo francese, celebre per la sua capacità di catturare la luce e la bellezza femminile.
Carlo Goldoni (1707-1793): Il drammaturgo veneziano che ha rivoluzionato il teatro moderno con la sua "riforma della commedia".
Buongiorno buon mercoledì 25 febbraio2026: frasi
Se volete iniziare con il piede giusto la giornata e dedicate una frase per dire buongiorno a coloro a cui volete bene oggi, mercoledì 25 febbraio 2026:
🌞 Buon mercoledì! Che la tua giornata sia piena di sorrisi e piccole gioie.
Metà settimana è arrivata! Forza e coraggio, buon mercoledì! 💪✨
Un caffè, un sorriso e tanta energia: buon mercoledì a te! ☕😊
Che il mercoledì ti porti luce, serenità e buone notizie. ☀️📬
Buon mercoledì! Oggi scegli la gentilezza, sempre. 💖
Il mercoledì è il ponte verso il weekend… tieni duro! 🚶♂️🏞️
Un pensiero positivo può cambiare la giornata: buon mercoledì! 🌼
Mercoledì: il giorno perfetto per fermarsi un attimo e respirare. Buona giornata! 🌬️🌿
Ti auguro un mercoledì leggero come una carezza e dolce come un abbraccio. 🤗
Sorridi, è mercoledì! Ogni giorno è un'opportunità nuova. 🌟
Che il tuo mercoledì sia pieno di belle sorprese! 🎁✨
Buongiorno e buon mercoledì! Che oggi tu possa trovare un motivo per essere grato. 🙏
Metà settimana: sei già oltre la salita! Buon mercoledì! 🧗♀️
Buon mercoledì! Prenditi un momento per te e ricarica l'anima. 🕯️📖
Lascia entrare la luce nel tuo cuore… buon mercoledì! 💫🌸
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