SICUREZZA: DL BOLLINATO, FONDI ASSUNZIONI POLIZIA LOCALE E VIA OBBLIGO REGISTRAZIONE VENDITE COLTELLI = Roma, 25 feb. (Labitalia) - Il decreto sicurezza esce dalla bollinatura della Ragioneria generale dello Stato con un impianto sostanzialmente confermato rispetto alla bozza circolata prima del Consiglio dei ministri del 5 febbraio, ma con alcune modifiche. Una delle novità riguarda l'articolo 6 del provvedimento, dedicato al potenziamento della sicurezza urbana: qui il fondo viene rifinanziato fino a un ammontare complessivo di 48 milioni di euro e prorogato negli anni successivi, con una formulazione che consente esplicitamente ai Comuni di utilizzare le risorse anche per straordinari e assunzioni a tempo determinato della polizia locale in deroga ai limiti di spesa. Un intervento si registra poi sull'articolo 1, relativo al porto di armi e strumenti atti ad offendere. Rimane la stretta sul porto ingiustificato di coltelli e oggetti da punta e taglio e viene confermato il divieto di vendita ai minori, ma nella versione bollinata scompare la previsione - presente nelle bozze precedenti - che imponeva agli esercenti l'obbligo di registrare le vendite delle lame sopra determinate dimensioni. La norma viene quindi alleggerita sul versante degli adempimenti per i commercianti, pur mantenendo l'inasprimento sanzionatorio sul porto illegittimo. Per il resto il testo ricalca in larga misura l'impianto originario. All'articolo 3 resta la nuova aggravante per la rapina commessa da gruppo organizzato ed è confermata l'estensione del furto con destrezza anche ai dispositivi informatici e ai mezzi di pagamento elettronici. Viene mantenuto anche il rafforzamento delle misure di prevenzione nelle aree urbane sensibili previsto dall'articolo 4, che amplia i poteri prefettizi nelle cosiddette zone a vigilanza rafforzata e chiarisce l'applicazione del divieto di accesso ai soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per determinati reati. Restano inoltre confermate le disposizioni sull'ordine pubblico: il provvedimento mantiene l'arresto in flagranza differita per i danneggiamenti durante le manifestazioni e conserva la possibilità per la polizia di accompagnare negli uffici, fino a dodici ore, persone ritenute pericolose per il regolare svolgimento degli eventi pubblici. Nel capitolo sugli stupefacenti, viene ribadita la confisca obbligatoria dei veicoli e degli altri beni utilizzati per lo spaccio, salvo appartenenza a terzi estranei. Sul fronte dell'immigrazione non si registrano cambiamenti rilevanti rispetto alla bozza: il testo conferma l'obbligo di collaborazione all'identificazione per i detenuti stranieri, mantiene le procedure di trasferimento dalle zone di frontiera e rinnova fino al 2028 la possibilità per il Ministero dell'interno di avvalersi della Croce Rossa per le attività di accoglienza in deroga al codice dei contratti pubblici. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 25-FEB-26 09:33
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