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venerdì 27 febbraio 2026

SANREMO: M5S, 'PERCHE' MOGOL A ROMA IN ELISOCCORSO? INTERROGAZIONE A PIANTEDOSI' =

ADN0616 7 POL 0 ADN POL NAZ SANREMO: M5S, 'PERCHE' MOGOL A ROMA IN ELISOCCORSO? INTERROGAZIONE A PIANTEDOSI' = Roma, 27 feb. (Adnkronos) - "Stamattina un elicottero dei vigili del fuoco sarebbe decollato da Sanremo per portare Mogol a Roma, dove al Teatro Argentina avrebbe ricevuto un'onorificenza alla presenza del ministro Piantedosi. Il volo, secondo quanto riportato oggi dal Fatto Quotidiano, sarebbe stato autorizzato proprio dal Viminale. Massima stima per Mogol e per la sua storia artistica. Ma qui il punto è un altro: era davvero necessario impegnare un mezzo di elisoccorso, sottraendolo per ore a un intero territorio, quando un normale volo di linea, come scrive il Fatto, risultava disponibile? Gli elicotteri dei vigili del fuoco non sono taxi di Stato. Sono strumenti di emergenza al servizio dei cittadini. Quindi devono esserci state esigenze precise nel rispetto di tutti i protocolli del caso, o almeno questo è quello che auspichiamo. Presenteremo un'interrogazione parlamentare per fare piena luce. I mezzi destinati alla sicurezza non sono nella disponibilità personale di un ministro o di un governo. Sono della collettività. E vanno usati con responsabilità". Così gli esponenti M5s in commissione Cultura. (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 27-FEB-26 13:32  

Sanremo, De Cristofaro (Avs): Piantedosi risponda del volo di Mogol con elisoccorso

Sanremo, De Cristofaro (Avs): Piantedosi risponda del volo di Mogol con elisoccorso (AgenziaCULT) - Roma, 27 feb - "Ormai siamo all'incredibile. Usare un volo dell'elisoccorso dei vigili del fuoco per riportare Mogol da Sanremo a Roma è molto grave. Impegnare per un volo privato un sofisticato mezzo di soccorso in servizio presso il Reparto Volo di Genova, sottraendolo a possibili emergenze, è da pazzi irresponsabili. Non è accettabile che un mezzo di soccorso urgente venga utilizzato per finalità private, per quelle ci sono i voli di linea o i treni. Almeno per i normali cittadini. Se poi venisse confermato che sarebbe stato il Viminale a concedere il mezzo in deroga alle funzioni del velivolo per consentire a Mogol, e alla moglie, di raggiungere Roma in tempo per la festa dei vigili del fuoco ci troveremmo di fronte ad un caso di utilizzo improprio di mezzo di soccorso, peculato e di un possibile danno erariale di cui il ministro Piantedosi deve rendere conto". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.(lnc) 20260227T145706Z  

Sanremo: M5s, Piantedosi risponda nel merito su volo Mogol =

AGI0528 3 POL 0 R01 / Sanremo: M5s, Piantedosi risponda nel merito su volo Mogol = (AGI) - Roma, 27 feb. - "E' troppo semplice cercare di eludere la questione parlando di 'polemiche strumentali', come fa Matteo Piantedosi. E' semmai strumentale il suo tentativo maldestro di cercare di chiudere la vicenda definendo Mogol monumento nazionale e spostando l'attenzione altrove. Ma qui nessuno sta discutendo il valore di Mogol. Non e' questo il punto". Lo dichiara il capogruppo del M5s al Senato, Luca Pirondini. "Piantedosi sa benissimo che la questione e' l'uso di un mezzo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per un trasferimento da Sanremo a Roma. Un ministro dell'Interno con la schiena dritta deve rispondere nel merito a queste domande. Quali esigenze operative lo hanno reso necessario? C'era un'urgenza tale da giustificare l'impiego di un elicottero destinato al soccorso? E' stata valutata la temporanea indisponibilita' del mezzo per quel territorio? C'erano delle alternative? E quali sono stati i costi per i cittadini? A Piantedosi chiediamo una risposta chiara, nel merito. E comunque dovra' rispondere davanti al Parlamento rispondendo all'interrogazione che presenteremo su questa vicenda", conclude Pirondini. (AGI)Mao 271504 FEB 26  

MAFIA: BARBAGALLO "DIMEZZAMENTO ORGANICI DIA IN SICILIA, GOVERNO NON RISPONDE"

ZCZC IPN 683 POL --/T MAFIA: BARBAGALLO "DIMEZZAMENTO ORGANICI DIA IN SICILIA, GOVERNO NON RISPONDE" ROMA (ITALPRESS) - "Nonostante i numerosi proclami sul contrasto alla criminalità organizzata fatti da Giorgia Meloni la Dia soffre di una un lenta e progressiva diminuzione degli organici in particolare modo in Sicilia dove ancora forte è la pressione esercitata dalla mafia. Abbiamo chiesto esplicitamente i dati all'esecutivo Meloni ma su questo ci troviamo di fronte ad un muro di gomma. E ci troviamo costretti a interessare direttamente il presidente della Camera per la palese violazione delle prerogative parlamentari, perché alla specifica domanda il governo oggi in aula ha glissato non rispondendo". E' quanto emerge oggi a Montecitorio, dalla trattazione di una interpellanza urgente al ministro degli Interni Matteo Piantedosi, sottoscritta dai deputati del Partito Democratico, di cui è primo firmatario il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. "Alla Dia - organismo a cui accedono aliquote di carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza e polizia penitenziaria - negli ultimi 4 anni - prosegue Barbagallo - non è stato garantito neppure il turn-over del personale trasferito o pensionato, né tantomeno vi è stato alcun tipo di potenziamento. Anzi ha subito una serie di tagli indiscriminati che, unitamente a quelle ostentate in settimana da parte del comandante dei carabinieri e a quelli, oltre 10.000 che riguardano la polizia di stato, stanno gravemente compromettendo la funzionalità dell'attività di contrasto al crimine. Una scelta sbagliata sia sotto il profilo funzionale che sotto quello organizzativo". "Vogliamo anche sapere quali siano - aggiunge - le previsioni di uscita per i prossimi 5 anni, in particolare nelle sedi siciliane, e se e come intenda implementare il personale della Dia. Ma è' insopportabile questa retorica del governo che - conclude - nei fatti continua a strizzare l'occhio alla criminalità organizzata diminuendo ogni giorno la consistenza del personale dello stato impiegato nella Dia e quindi nella lotta alla mafia". (ITALPRESS). vbo/com 27-Feb-26 15:30  

SANREMO: DE CRISTOFARO (AVS), 'PIANTEDOSI RISPONDA DEL VOLO DI MOGOL CON ELISOCCORSO' =

ADN0866 7 POL 0 ADN POL NAZ SANREMO: DE CRISTOFARO (AVS), 'PIANTEDOSI RISPONDA DEL VOLO DI MOGOL CON ELISOCCORSO' = Roma, 27 feb. (Adnkronos) - "Ormai siamo all'incredibile. Usare un volo dell'elisoccorso dei vigili del fuoco per riportare Mogol da Sanremo a Roma è molto grave. Impegnare per un volo privato un sofisticato mezzo di soccorso in servizio presso il Reparto Volo di Genova, sottraendolo a possibili emergenze, è da pazzi irresponsabili. Non è accettabile che un mezzo di soccorso urgente venga utilizzato per finalità private, per quelle ci sono i voli di linea o i treni". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Almeno per i normali cittadini. Se poi venisse confermato che sarebbe stato il Viminale a concedere il mezzo in deroga alle funzioni del velivolo per consentire a Mogol, e alla moglie, di raggiungere Roma in tempo per la festa dei vigili del fuoco ci troveremmo di fronte ad un caso di utilizzo improprio di mezzo di soccorso, peculato e di un possibile danno erariale di cui il ministro Piantedosi deve rendere conto", conclude. (Rol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 27-FEB-26 15:43  

SANREMO: PIRONDINI, 'STRUMENTALE E' LA RISPOSTA DI PIANTEDOSI, RISPONDA NEL MERITO' =

ADN0897 7 POL 0 ADN POL NAZ SANREMO: PIRONDINI, 'STRUMENTALE E' LA RISPOSTA DI PIANTEDOSI, RISPONDA NEL MERITO' = 'Nessuno sta discutendo il valore di Mogol, non è questo il punto' Roma, 27 feb. (Adnkronos) - "È troppo semplice cercare di eludere la questione parlando di 'polemiche strumentali', come fa Matteo Piantedosi. È semmai strumentale il suo tentativo maldestro di cercare di chiudere la vicenda definendo Mogol monumento nazionale e spostando l'attenzione altrove. Ma qui nessuno sta discutendo il valore di Mogol. Non è questo il punto. Piantedosi sa benissimo che la questione è l'uso di un mezzo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per un trasferimento da Sanremo a Roma". Così il capogruppo M5s al Senato, Luca Pirondini. "Un ministro dell'Interno con la schiena dritta - prosegue - deve rispondere nel merito a queste domande. Quali esigenze operative lo hanno reso necessario? C'era un'urgenza tale da giustificare l'impiego di un elicottero destinato al soccorso? È stata valutata la temporanea indisponibilità del mezzo per quel territorio? C'erano delle alternative? E quali sono stati i costi per i cittadini? A Piantedosi chiediamo una risposta chiara, nel merito. E comunque dovrà rispondere davanti al Parlamento rispondendo all'interrogazione che presenteremo su questa vicenda". (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 27-FEB-26 15:56  

Fp Cgil non firmerà il contratto dei medici, 'aumenti mortificanti' Per il sindacato è definanziato senza novità normative

 

Pechino rimuove 19 funzionari, tra cui nove militari
Silurato anche il ministro per la Gestione delle emergenze per corruzione
   (ANSA) - PECHINO, 27 FEB - La Cina ha rimosso Wang Xiangxi,
il ministro per la Gestione delle emergenze, a seguito di
indagini per corruzione, e 19 funzionari, di cui nove militari,
dalla lista di parlamentari in vista del più importante incontro
politico annuale della prossima settimana, le cosiddette 'Due
Sessioni', che richiameranno a Pechino migliaia di delegati da
tutto il Paese. Le rimozioni sono state annunciate dal massimo
organo legislativo del Paese, il Comitato permanente
dell'Assemblea nazionale del popolo, come riportano i media
statali.   Tra i funzionari pubblici provinciali rimossi c'è l'ex
segretario del partito per la regione della Mongolia Interna,
Sun Shaocheng, indagato per "sospette gravi violazioni della
disciplina e della legge", un modo di definire la corruzione,
mentre tra i militari silurati figurano l'ex comandante della
Marina Shen Jinlong e il comandante delle forze di terra Li
Qiaoming. In totale sono stati rimossi cinque generali, un
tenente generale e tre generali di divisione. Il Comitato
permanente ha votato anche per rimuovere Liu Shaoyun dalla sua
carica di capo del tribunale militare dell'Esercito Popolare di
Liberazione, senza spiegarne il motivo.    La decisione rientra in quella che il presidente cinese Xi
Jinping ha definito "lotta alla corruzione", elogiandone i
progressi all'inizio di questo mese. La mossa arriva dopo
l'epurazione degli ultimi due generali della potente Commissione
militare centrale fino a quel momento scampati alla pulizia,
Zhang Youxia, il primo vicepresidente della Commissione,
componente del Politburo e il militare più alto in grado del
Dragone, e Liu Zhenli, membro della Commissione e capo dello
Stato maggiore congiunto. Il think tank China Power ha
dichiarato in un rapporto che, su 47 generali nominati nel 2022
e successivamente, l'87% è stato indagato o rimosso.    L'Assemblea nazionale del Popolo ha aggiornato l'elenco dei
deputati dell'Esercito popolare di liberazione e della Polizia
armata popolare, riducendo il totale a 243, come riporta il
South China Morning Post. (ANSA).
27/02/2026 11:29

Mogol vola a Roma con l’elicottero dei Vigili del Fuoco: USB denuncia uso improprio e chiama in causa Corte dei Conti e politica | TViWeb

Mogol vola a Roma con l'elicottero dei Vigili del Fuoco: USB denuncia uso improprio e chiama in causa Corte dei Conti e politica | TViWeb https://share.google/Zz7RPGy3rKQ6lXS9g 

Mogol da Sanremo a Roma in elisoccorso: Ministero concede trasporto eccezionale - Umbria 24

Mogol da Sanremo a Roma in elisoccorso: Ministero concede trasporto eccezionale - Umbria 24 https://share.google/gLv7tesekVw2Cr6t4 

USB Pubblico Impiego - Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco: ELICOTTERO DEI VIGILI DEL FUOCO PER TRASPORTARE MOGOL A ROMA: USO IMPROPRIO DI MEZZI DI SOCCORSO. USB CHIEDE L’INTERVENTO DELLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA RESPONSABILITÀ POLITICHE E MINISTERIALI

USB Pubblico Impiego - Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco: ELICOTTERO DEI VIGILI DEL FUOCO PER TRASPORTARE MOGOL A ROMA: USO IMPROPRIO DI MEZZI DI SOCCORSO. USB CHIEDE L'INTERVENTO DELLA CORTE DEI CONTI E DENUNCIA RESPONSABILITÀ POLITICHE E MINISTERIALI https://share.google/9l4tuTC6COIvT79Bo 

Bimbi in auto: troppi errori e pochi controlli

Bimbi in auto: troppi errori e pochi controlli Bimbi in auto: troppi errori e pochi controlli Test Quattroruote a Roma e Milano Milano, 27 feb. (askanews) - A 50 km/h, in caso di impatto contro un ostacolo rigido, il corpo di un bambino arriva a "pesare" fino a 28 volte il proprio peso reale. Per un piccolo di 20 kg significa l'equivalente di 560 kg. Un'energia paragonabile a una caduta da circa 10 metri di altezza. A spiegarlo è Quattroruote che torna sul tema della sicurezza in auto dei più piccoli ricordando come l'uso corretto di cinture e seggiolini omologati sia un presidio vitale capace non solo di evitare l'urto contro plancia e parabrezza ma di dissipare gradualmente l'energia cinetica, riducendo drasticamente le conseguenze dell'impatto. Proprio alla luce di questo dato, i risultati raccolti sempre da Quattroruote in un test a campione sulle modalità di trasporto dei bambini a bordo dell'auto effettuato su Milano e Roma assumono un peso ancora più grave: a Milano, su 120 auto controllate nei pressi di scuole primarie, 50 sono risultate non conformi alla legge, un'incidenza di oltre il 41%. A Roma, su 165 veicoli osservati, le irregolarità sono state 97, pari al 58,8%. L'indagine pubblicata sul numero di marzo accende i riflettori su una pratica tanto diffusa quanto pericolosa: il trasporto irregolare dei bambini in auto. In numerosi casi i piccoli osservati dalla redazione di Quattroruote viaggiavano senza seggiolino o rialzo con schienale, talvolta assicurati solo con la cintura, in altri addirittura liberi nell'abitacolo o in braccio a un adulto. Contestualmente emerge la carenza di controlli mirati e sistematici, ad esempio davanti agli istituti scolastici. In uno dei sopralluoghi a Milano, alla domanda sulla frequenza delle verifiche specifiche sull'uso dei sistemi di ritenuta, la Polizia locale ha ammesso di non prevedere un servizio dedicato. Sempre a Milano, se pur nei giorni delle Olimpiadi, la redazione ha simulato di viaggiare con un neonato in braccio - test del bambolotto - e tranne in un caso, le forze dell'ordine incrociate lungo il percorso non sono intervenute. Da sempre impegnato sul fronte della sicurezza stradale, Quattroruote invoca una presa di responsabilità sinergica che coinvolga amministrazioni comunali, istituti scolastici, forze dell'ordine e Governo, anche valutando un inasprimento delle sanzioni nel nuovo Codice della strada per chi non mette in sicurezza i bambini. Un passaggio necessario per avvicinare l'obiettivo europeo di azzerare le vittime della strada entro il 2050, con il traguardo intermedio del dimezzamento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Questo in ragione anche delle evidenze mediche, assolutamente chiare: all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il più grande centro europeo di ricerca pediatrica, viene evidenziato infatti come il 52% dei traumi spinali pediatrici sia causato da incidenti stradali. E dei dati nazionali, che pur segnando un miglioramento rispetto al passato, restano allarmanti: secondo l'Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), nel 2024 le vittime della strada tra 0 e 13 anni sono state 34, di cui 20 a bordo di autovetture. A questi si aggiungono i 9.799 feriti tra 0 e 14 anni rilevati dall'Istat. Lzp 20260227T113720Z  

IRAN: VANCE "NESSUNA CHANCE CHE USA SIANO TRASCINATI IN LUNGA GUERRA"

ZCZC IPN 035 EST --/T IRAN: VANCE "NESSUNA CHANCE CHE USA SIANO TRASCINATI IN LUNGA GUERRA" ROMA (ITALPRESS) - Il vicepresidente degli Stati uniti JD Vance, in un'intervista al Washington Post, ha affermato che sebbene il presidente Donald Trump stia ancora prendendo in considerazione attacchi militari contro l'Iran, "non c'è alcuna possibilità" che tali attacchi possano portare gli Stati Uniti a essere coinvolti in una guerra lunga anni. "L'idea che saremo coinvolti in una guerra in Medio Oriente per anni senza una fine in vista, non c'è alcuna possibilità che ciò accada" ha sottolineato. "Penso che tutti preferiremmo l'opzione diplomatica", ha aggiunto Vance. "Ma dipende davvero da cosa faranno e da cosa diranno gli iraniani". (ITALPRESS). col3/red 27-Feb-26 07:50  


Iran: ministro Esteri, Usa dovrebbero abbandonare le loro "richieste eccessive"

NOVA0071 3 EST 1 NOV Iran: ministro Esteri, Usa dovrebbero abbandonare le loro "richieste eccessive" Baghdad, 27 feb - (Agenzia_Nova) - Gli Stati Uniti dovrebbero abbandonare le loro "richieste eccessive" per raggiungere un accordo con l'Iran sul dossier nucleare. E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante un colloquio telefonico con l'omologo egiziano Badr Abdelatty, come riportato dai media panarabi. "Per avere successo in questo percorso e' necessario che l'altra parte mostri serieta' e realismo, evitando errori di calcolo e richieste eccessive", ha detto Araghchi ad Abdelatty. (Irb)  

IRAN: VANCE, 'ANCHE IN CASO RAID NESSUN COINVOLGIMENTO USA IN LUNGA GUERRA' =

ADN0135 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: VANCE, 'ANCHE IN CASO RAID NESSUN COINVOLGIMENTO USA IN LUNGA GUERRA' = Washington, 27 feb. (Adnkronos) - "L'idea che noi saremo in Medio Oriente per anni senza una fine in vista, non c'e' nessuna possibilità che questo succeda". Così JD Vance, in un'intervista al Washington Post, ha escluso che i raid militari contro l'Iran che vengono presi in considerazione da Donald Trump possano portare ad un nuovo coinvolgimento degli Stati Uniti in una lunga guerra. Il vice presidente ha poi sottolineato di non sapere quello che il presidente alla fine deciderà sull'Iran, descrivendo che le possibilità comprendono raid militari "per assicurare che Teheran non abbia l'arma nucleare" o la soluzione "del problema per via diplomatica". Nel corso dell'intervista a bordo dell'Air Force Two, Vance ribadisce la convinzione che eventuali raid militari, che secondo alcune fonti Usa potrebbero essere più ampi dei bombardamenti dei siti nucleari effettuati lo scorso giugno, non porterà ad un altro lungo conflitto per gli Usa, come quelli che il vice presidente in passato ha duramente criticato. Ed ha citato a sostegno non solo i raid in Iran dello scorso anno, ma anche l'operazione di inizio gennaio in Venezuela per la cattura di Nicolas Maduro, operazioni "molto chiaramente definite". Il 41enne vice presidente ha combattuto in Iraq e in un suo discorso al Senato disse che chi lo mando in guerra "mentì" sulle ragioni del coinvolgimento degli Usa nel conflitto. A chi gli ha ricordato questo intervento, Vance ha detto che ancora si considera "scettico di fronte agli interventi militari" e si è detto convinto che anche Trump condivida questa posizione. "Credo che tutti preferiremmo l'opzione diplomatica - ha concluso Vance - ma veramente dipende da quello che fanno e dicono gli iraniani". (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 27-FEB-26 09:35