Pechino rimuove 19 funzionari, tra cui nove militari
Silurato anche il ministro per la Gestione delle emergenze per corruzione
(ANSA) - PECHINO, 27 FEB - La Cina ha rimosso Wang Xiangxi,
il ministro per la Gestione delle emergenze, a seguito di
indagini per corruzione, e 19 funzionari, di cui nove militari,
dalla lista di parlamentari in vista del più importante incontro
politico annuale della prossima settimana, le cosiddette 'Due
Sessioni', che richiameranno a Pechino migliaia di delegati da
tutto il Paese. Le rimozioni sono state annunciate dal massimo
organo legislativo del Paese, il Comitato permanente
dell'Assemblea nazionale del popolo, come riportano i media
statali. Tra i funzionari pubblici provinciali rimossi c'è l'ex
segretario del partito per la regione della Mongolia Interna,
Sun Shaocheng, indagato per "sospette gravi violazioni della
disciplina e della legge", un modo di definire la corruzione,
mentre tra i militari silurati figurano l'ex comandante della
Marina Shen Jinlong e il comandante delle forze di terra Li
Qiaoming. In totale sono stati rimossi cinque generali, un
tenente generale e tre generali di divisione. Il Comitato
permanente ha votato anche per rimuovere Liu Shaoyun dalla sua
carica di capo del tribunale militare dell'Esercito Popolare di
Liberazione, senza spiegarne il motivo. La decisione rientra in quella che il presidente cinese Xi
Jinping ha definito "lotta alla corruzione", elogiandone i
progressi all'inizio di questo mese. La mossa arriva dopo
l'epurazione degli ultimi due generali della potente Commissione
militare centrale fino a quel momento scampati alla pulizia,
Zhang Youxia, il primo vicepresidente della Commissione,
componente del Politburo e il militare più alto in grado del
Dragone, e Liu Zhenli, membro della Commissione e capo dello
Stato maggiore congiunto. Il think tank China Power ha
dichiarato in un rapporto che, su 47 generali nominati nel 2022
e successivamente, l'87% è stato indagato o rimosso. L'Assemblea nazionale del Popolo ha aggiornato l'elenco dei
deputati dell'Esercito popolare di liberazione e della Polizia
armata popolare, riducendo il totale a 243, come riporta il
South China Morning Post. (ANSA).
27/02/2026 11:29
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