Tar, resta in vigore contributo di 2 euro sui pacchi in importazione Ricorso di Confetra e altri; udienza collegiale il 23 marzo (ANSA) - ROMA, 04 MAR - Restano per il momento in vigore i provvedimenti con i quali l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il 30 dicembre e il 7 gennaio scorsi, ha previsto e dato attuazione al contributo di due euro applicato ai pacchi in importazione di valore fino a 150 euro, nonchè chiesto un intervento urgente per riallinearsi con l'ordinamento Ue. L'ha deciso il presidente della quarta sezione ter del Tribunale amministrativo del Lazio con un decreto cautelare monocratico con il quale sono state respinte allo stato le richieste di Confe.Tra Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, A.I.C.A.I. Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali, Fedit Federazione Italiana Trasportatori, DHL Express (Italy) Srl, Fedex Express Italy Srl e United Parcel Service Italia Srl. Il giudice, riservata ogni decisione "in ordine alla sussistenza o meno della giurisdizione… ed alla tempestività dell'impugnativa con particolare riguardo alla Circolare n. 37/2025 del 30 dicembre 2025, recante gli adempimenti non strettamente riferiti alla fase transitoria" ha ritenuto di "non ravvisare i presupposti per la concessione delle richieste misure cautelari monocratiche". Fissata l'udienza in camera di consiglio del 23 marzo prossimo per la trattazione collegiale delle richieste cautelari. (ANSA).
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mercoledì 4 marzo 2026
++ Sanchez, 'non si può giocare roulette russa con vite di milioni persone' ++
Il premier in dichiarazione istituzionale sul confitto in corso in Medio Oriente
(ANSA) - MADRID, 04 MAR - "Spesso le grandi guerre scoppiano
per una concatenazione di risposte che sfuggono di mano, per
errori di calcolo, per guasti tecnici, per eventi imprevisti,
pertanto dobbiamo imparare alla storia. E non possiamo giocare
alla roulette russa con il destino di milioni di persone". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in una
dichiarazione istituzionale dal palazzo della Moncloa, nel
chiedere alle "potenze coinvolte nel conflitto" in Medio Oriente
di "cessare immediatamente le ostilità e puntare sul dialogo e
la diplomazia". (ANSA).
04/03/2026 09:52
⚡️Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia
Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, in un'intervista del 2 marzo 2026 al canale TV «TG5», ha definito la crisi del diritto internazionale "figlia dell'aggressione russa contro l'Ucraina". Tutto semplice, dunque!
Attenendosi alla logica del Primo Ministro italiano, si potrebbe, tuttavia, proporre una formulazione più precisa. A nostro avviso, madre dell'attuale crisi del sistema del diritto internazionale è la menzogna utilizzata dai leader occidentali per giustificare le proprie intrepide violazioni della Carta delle Nazioni Unite, a partire dalle aggressioni armate, non provocate e brutali, a Paesi indipendenti e membri dell'ONU: contro la Jugoslavia (1999), l'Iraq (2003), la Libia (2011) e, oggi, contro ll'Iran (2026).
Sempre sulla menzogna, si fonda l'attuale posizione dell'Occidente anche nei riguardi delle cause profonde della crisi ucraina, generata nel 2014 da un sanguinoso colpo di Stato e dalla guerra successivamente scatenata da Kiev contro la componente russofona della propria popolazione residente nel Donbass e in Novorossija, nonché dal sabotaggio da parte dell'Occidente degli Accordi di Minsk - sanciti dalla Risoluzione n. 2202 (2015) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - ossia da una diretta violazione di una norma del diritto internazionale.
Pentagono identifica 4 soldati uccisi da drone iraniano
Pentagono identifica 4 soldati uccisi da drone iraniano Pentagono identifica 4 soldati uccisi da drone iraniano Tutti e quattro erano assegnati al 103rd Sustainment Command Milano, 4 mar. (askanews) - Il Pentagono ha identificato quattro dei sei militari statunitensi uccisi domenica in un attacco con drone iraniano. I soldati sono il capitano Cody Khork, 35 anni; il sergente di prima classe Noah Tietjens, 42 anni; il sergente di prima classe Nicole Amor, 39 anni; e il sergente Declan Coady, 20 anni. Tutti e quattro erano assegnati al 103rd Sustainment Command, un'unità di supporto della riserva dell'esercito con sede in Iowa. Gli altri due soldati uccisi nell'attacco di domenica non sono ancora stati identificati. Cgi 20260304T001635Z
martedì 3 marzo 2026
Sindaca Perugia, la violenza sulle donne cancella il diritto conquistato nel 1946
Sindaca Perugia, la violenza sulle donne cancella il diritto conquistato nel 1946 Ferdinandi: "Ogni donna uccisa è una responsabilità collettiva" (ANSA) - ROMA, 03 MAR - "La violenza sulle donne non è un fatto privato. Ogni donna uccisa è una responsabilità collettiva. La violenza fisica o psicologica è la cancellazione di quel diritto di cittadinanza conquistato nel 1946 con il suffragio universale". Così Vittoria Ferdinandi, eletta sindaca di Perugia nel 2024 e delegata nazionale Anci per le Pari Opportunità, intervenendo a Roma all'incontro in corso a Roma, dal titolo "1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni". Ferdinandi ha quindi ricordato l'importanza di continuare a lavorare per la parità di diritti. "Nilde Iotti diceva che la libertà delle donne misura la nostra democrazia. Tina Anselmi ricordava che la democrazia è un cammino che non si compiace mai. Allora - ha concluso la sindaca - continuiamo a camminare insieme, con la determinazione di aprire nuove strade. Facciamolo insieme, senza alzare mai bandiera bianca". (ANSA).
VICENZA: IN QUESTURA 1600 PASSAPORTI MAI RITIRATI, ALCUNI DA ANNI =
ADN1396 7 CRO 0 ADN CRO NAZ VICENZA: IN QUESTURA 1600 PASSAPORTI MAI RITIRATI, ALCUNI DA ANNI = Vicenza, 03 mar. - (Adnkronos) - Prima vogliono il passaporto 'urgente', poi lo lasciano là. Anche per anni. È quanto emerge dai dati rilasciati oggi dall'ufficio passaporti della questura di Vicenza. Negli schedari ci sono 1639 passaporti in giacenza, tutti in attesa di essere ritirati: 86 dal 2023, 298 dal 2024, 798 dal 2025 e anche 466 accumulatisi soltanto nei primi due mesi di quest'anno. Oltre che andare a ritirare i passaporti già pronti, la questura berica sottolinea che la procedura prioritaria per il rilascio del passaporto va utilizzata ''solo nel caso in cui si sia già provveduto al pagamento di un viaggio calendarizzato a 30 giorni dal momento dell'appuntamento presso lo sportello dell'ufficio passaporti''. Negli ultimi giorni, infatti, si sta assistendo ad una sovrautilizzazione della procedura d'urgenza da parte di utenti che hanno in programma di effettuare viaggi ''ben oltre i 30 giorni dall'appuntamento in questura, con l'ovvia conseguenza di sottrarre posto a coloro che, invece, si trovino nella condizione di dover viaggiare in tempi più brevi, appunto entro i 30 giorni'' spiega l'ufficio passaporti che negli ultimi mesi ha intensificato le attività, stipulando convenzioni con il Comune e l'Associazione Nazionale Polizia di Stato. Il passaporto allo sportello senza appuntamento è riservato solo agli over70 e alle persone con disabilità. (Cma/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 20:00
== Iran: portavoce militare, pronto per "guerra molto lunga" =
AGI0845 3 EST 0 R01 / == Iran: portavoce militare, pronto per "guerra molto lunga" = (AGI/EFE) - Teheran, 3 mar. - Le autorita' dell'Iran affermano che il paese e' "pronto per una guerra molto lunga", sottolineando di non aver ancora utilizzato le sue "armi piu' efficaci". A parlare e' il portavoce del ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei Nik. "Ci siamo preparati per una guerra molto lunga, e quindi sarebbe sciocco usare le nostre armi piu' efficaci fin dall'inizio", ha detto il generale, citato dalle agenzie di stampa statali iraniane. Secondo il ministero della Difesa, le sue "capacita' tattiche e la sua potenza di fuoco paralizzeranno il nemico e lo porteranno all'immobilismo nei prossimi giorni", mentre la parte avversa dispone di "un arsenale limitato". La stessa fonte ha sottolineato di avere la capacita' di continuare le sue operazioni e di "resistere" molto piu' a lungo di quanto Stati Uniti e Israele stimino che la guerra durera'. L'Iran ha ribadito oggi di non avere intenzione di negoziare mentre proseguono gli attacchi israeliani e americani e di essere attualmente in modalita' difensiva. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahraini, ha affermato che "non c'e' stato alcun approccio con il presidente degli Stati Uniti ne' alcun contatto di sorta" e che "l'unica lingua possibile con gli Stati Uniti in questo momento e' quella della difesa". (AGI)Vqv 031843 MAR 26
IRAN: BONELLI, 'SPAGNA DIFENDE SUA SOVRANITA', ITALIA STA CON RICATTATORE TRUMP' =
ADN1254 7 POL 0 ADN POL NAZ IRAN: BONELLI, 'SPAGNA DIFENDE SUA SOVRANITA', ITALIA STA CON RICATTATORE TRUMP' = 'solidarietà a Sanchez' Roma, 3 mar. (Adnkronos) - "Esprimo solidarietà al governo spagnolo di Pedro Sanchez sottoposto al ricatto di Trump. Minacciare di tagliare i rapporti commerciali perché un Paese sovrano non aumenta la spesa militare al 5% del Pil è la follia di chi pensa di essere l'imperatore del mondo. Trump fa carta straccia del diritto internazionale e delle relazioni tra Stati. C'è chi dice no a Trump, difendendo la propria autonomia, e chi invece va al Board of peace,con il cappello Maga tra le mani. Il governo italiano ha scelto di stare dalla parte del ricattatore Trump trasformando l'Italia in un protettorato Usa". Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce Europa verde. (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 19:00
INTERVISTA Iran, Gozzi (Federacciai): Ue sospenda subito Ets, solo così fermerà i rincari
INTERVISTA Iran, Gozzi (Federacciai): Ue sospenda subito Ets, solo così fermerà i rincari Roma, 03 mar (GEA) - di Dario Borriello Dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran i prezzi di petrolio e gas sono schizzati in alto. Rincari che colpiscono direttamente famiglie e imprese e su cui servono soluzioni immediate e efficaci. Conversando con GEA, è il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, a lanciare un appello: "L'Unione europea sospensione temporaneamente le Ets, anche con un provvedimento emergenziale: è l'unico modo per abbassare i prezzi di colpo". Il ragionamento parte dal fatto che la tassa europea sulle emissioni di Co2 dell'industria "vale dai 25 ai 30 euro, sospenderla momentaneamente significa far abbassare il prezzo dell'energia elettrica di 25-30 euro. E' il solo strumento immediato che l'Europa ha in mano" tamponare l'emergenza. Poi, ovvio, si proseguirà la riflessione generale sulla revisione definitiva, anche se "sarà una discussione difficile – continua Gozzi - perché ci sono sono paesi che seguono la posizione italiana, come Belgio, Polonia o Slovacchia, e altri invece, in particolare quelli del Nord, che non ne vogliono sentir parlare perché non hanno industria e quindi non se ne importano". La parola d'ordine è contenere le ricadute delle tensioni in Medio Oriente, sebbene la visione dello Special Advisor per l'Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività di Confindustria sia legata soprattutto "alla durata del conflitto, su cui c'è incertezza". Se si protraesse, infatti, le ricadute ci sarebbero eccome: sull'economia, il petrolio, ma soprattutto sul gas. "Dal Qatar esce il 20% del gas liquido mondiale. Venendo a mancare sul mercato globale una quantità di gas così elevata, le ripercussioni sarebbero molto forti e gravi sui prezzi". Anche l'export vive giorni incerti, dopo la reazione di Teheran che ha attaccato, di fatto, gli alleati americani dell'area, che sono partner commerciali di primo piano per l'Europa. "I Paesi del Golfo, gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita stanno diventando mercati molto importanti. Quindi, confidiamo nel fatto che l'economia di questi Paesi non si blocchi", sottolinea Gozzi. Nel frattempo, nel dibattito politico, si discute della possibilità di frenare (o bloccare, come chiedono alcune categorie produttive) il percorso parlamentare del decreto Energia, temendo che le misure siano superate dagli eventi degli ultimi giorni. Non la pensa così il numero uno di Federacciai: "Chi dice che bisogna bloccare l'iter del decreto Energia, i rinnovabilisti? Al contrario: siccome il cuore di quel decreto è rimettere in discussione il sistema degli Ets, io credo che questo provvedimento sia quanto mai opportuno". Del resto "l'ho detto in diverse, anche in sede di Consiglio generale di Confindustria: sulla valutazione economica degli effetti di questo decreto si discute molto, ma pure se provocasse poco o nessun risparmio il solo fatto che il governo del secondo paese più industriale d'Europa rimetta in discussione questo sistema è epocale, rispetto a un'Europa per cui le ETS fino a qualche giorno erano un tabù, qualcosa di cui nessuno poteva parlare perché era il 'trittico religioso' Greta Thunberg, Green Deal e ETS. Una sorta di 'Spirito Santo'... e come si fa, quindi, a parlare male dello Spirito Santo?". DAB/RIB ECO 03 MAR 2026
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