Translate

lunedì 9 marzo 2026

- Referendum: Landini, 'la Costituzione non va cambiata ma applicata'

Referendum: Landini, 'la Costituzione non va cambiata ma applicata' 'Il governo combatte i magistrati. Votare vuol dire difendere la democrazia' (ANSA) - ROMA, 09 MAR - "Quando nel 2006 la Costituzione la voleva cambiare Berlusconi, noi siamo scesi in piazza e abbiamo votato e lavorato perché non vincesse e non ha vinto. Quando la Costituzione la voleva cambiare Renzi che allora non era di destra, ma era di sinistra abbiamo manifestato. Oggi noi facciamo la stessa cosa, perché per noi non c'entra se chi vuole cambiare la Costituzione pensa di essere di centro, di destra o di sinistra. Per noi la Costituzione non va cambiata, ma applicata. Questo governo anziché combattere le grandi multinazionali che stanno sfruttando le persone combatte i magistrati, che, per fortuna, che ci sono e quando sono autonomi e liberi non guardano in faccia nessuno e fanno applicare i principi della Costituzione e la legge". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini intervenendo al Teatro Palladium di Roma per un'iniziativa organizzata dai comitati di Roma e Lazio per il No in vista del referendum sulla giustizia del 22 e il 23 marzo. "Meloni ha più volte detto che comunque vada il referendum lei non si sposterà da lì. Vorrei sottolineare - ha aggiunto - che oggi chi vuol difendere il proprio posto non sono i magistrati, ma il governo. Andare a votare per il referendum è importante perché attraverso quel voto tu non solo stai difendendo il tuo diritto, ma tu stai difendendo la democrazia. La democrazia la si difende praticandola e chi è più debole oggi più che mai ha bisogno della democrazia". (ANSA)

GIUSTIZIA, BRAGA (PD): PAROLE BARTOLOZZI INACCETTABILI

9CO1775951 4 POL ITA R01 GIUSTIZIA, BRAGA (PD): PAROLE BARTOLOZZI INACCETTABILI (9Colonne) Roma, 9 mar - "Inaccettabili le parole della Bartolozzi capo di gabinetto di Nordio, che è stata protagonista di una vicenda che ci ha fatto vergognare nel mondo, rimpatriando un torturatore libico e che ogni giorno dovrebbe lavorare per occuparsi dei problemi veri della giustizia, rispettando i magistrati. Più ci avviciniamo al Referendum più la destra perde freni inibitori e dice quello che pensa veramente: vuole togliere di mezzo la magistratura semplicemente perché applica la legge. Noi invece vogliamo difenderla perché è una parte fondamentale della nostra democrazia scolpita dalla Costituzione che è nata dal sacrificio dei padri e madri costituenti. Gli italiani lo stanno capendo". Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati intervenendo a Capua ad una iniziativa per il No al referendum. (fre) 092041 MAR 26  

REFERENDUM, A ROMA EVENTO COMITATI PER NO

9CO1775401 4 POL ITA R01 REFERENDUM, A ROMA EVENTO COMITATI PER NO (9Colonne) Roma, 9 mar - Oggi, alle ore 17, appuntamento al Teatro Palladium di Roma, per un'iniziativa organizzata dai Comitati di Roma e Lazio per il No in vista del referendum del 22 e 23 marzo. Interverranno il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini; Silvia Albano, giudice di Magistratura Democratica; Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale; Francesca Rispoli, presidente di Libera; Benedetta Tobagi, scrittrice e storica. A moderare il dibattito il giornalista Luca Telese. (PO / redm) 090738 MAR 26  

Referendum giustizia, Cgil Molise: Legge che mette la magistratura sotto il controllo politico

https://agenziavista.it/yt-relay.html?v=od3Uf0Eku58 (Agenzia Vista) Campobasso, 06 marzo 2026 La Cgil prende posizione contro la cosiddetta "Riforma Nordio", definendola una minaccia per l'autonomia del potere giudiziario e un intervento inefficace rispetto alle reali necessità dei cittadini. "Chiediamo a tutte le cittadine e i cittadini, alle lavoratrici e ai lavoratori, di votare NO", si legge nella nota del sindacato. Secondo gli esponenti della Cgil, la riforma non affronta le criticità croniche del sistema: "Non interviene sui tempi lunghi dei processi, non fornisce nuovi strumenti a chi opera nel settore e non prevede l'assunzione di nuovi magistrati, necessaria per smaltire l'arretrato". Courtesy: Trsp Durata: 02_06 Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it 09 MAR 2026  

MAFIA: CGIL RICORDA SINDACALISTA PLACIDO RIZZOTTO

ZCZC IPN 776 CRO --/T MAFIA: CGIL RICORDA SINDACALISTA PLACIDO RIZZOTTO PALERMO (ITALPRESS) - Il 10 marzo del 1948 veniva ucciso dalla mafia il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Placido Rizzotto. Domani la Cgil lo ricorda con una serie di iniziative in collaborazione con le scuole corleonesi, Libera, Legacoop, Anpi, Arci, Associazione Italia- Cuba e Federconsumatori. Domani sera, alle 20.30, nella stessa ora del sequestro e dell'uccisione del sindacalista verrà programmato, a titolo gratuito, su Collettiva.it il film "Placido Rizzotto", di Pasquale Scimeca. A 25 anni di distanza dalla sua uscita nelle sale cinematografiche, il film che racconta la storia del sindacalista ucciso dalla mafia 78 anni fa verrà anche nuovamente proiettato a Corleone, la mattina alle 10.30, al cine-teatro Martorana, alla presenza del regista, del segretario della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, del segretario della Camera del lavoro di Palermo, Mario Ridulfo, dello storico Dino Paternostro e dei docenti e degli studenti delle scuole superiori. (ITALPRESS). vbo/com 09-Mar-26 17:35  

== M.O.: missili Hezbollah nel centro di Israele, 16 feriti =

AGI0807 3 EST 0 R01 / == M.O.: missili Hezbollah nel centro di Israele, 16 feriti = (AGI) - Roma, 9 mar. - Sedici persone sono rimaste leggermente ferite nell'attacco missilistico di Hezbollah nel centro di Israele questo pomeriggio. Lo ha dichiarato il servizio di emergenza israeliano 'Magen David Adom'. A Ramle, il servizio di ambulanza afferma di aver curato 14 persone in buone condizioni dopo un impatto che ha causato anche danni a un asilo nido. Nella zona di Mateh Yehuda, altre due persone sono rimaste leggermente ferite, secondo quanto riferito dalla MDA, in un impatto che, secondo la polizia, ha causato danni alle infrastrutture.(AGI)Mal 091848 MAR 26  

Rai: Nicita (Pd), comiziaccio Cerno, punto più basso di TeleMeloni

Rai: Nicita (Pd), comiziaccio Cerno, punto più basso di TeleMeloni Roma, 9 mar. (LaPresse) - "Quando si pensa che si sia raggiunto il punto più basso, TeleMeloni supera se stessa. Nel servizio pubblico, pagato con il proprio canone, i cittadini e le cittadine italiane devono ora sorbirsi un comiziaccio trumpiano da Tommaso Cerno, agit-prop meloniano incaricato di diffondere l'agenda della internazionale sovranista in un delicatissimo momento geopolitico e a qualche settimana dal referendum. Quando non c'è più la politica, resta solo la propaganda e la disinformazione. Tutto questo mentre è ferma l'attuazione dell'European Freedom Act e la maggioranza continua l'auto-ostruzionismo in Commissione Vigilanza". Così in una nota il senatore Antonio Nicita, vicepresidente Gruppo Pd a Palazzo Madama e membro della Commissione di Vigilanza Rai. POL NG01 npf 091624 MAR 26  

REFERENDUM. CUCCHI (AVS): GRAVE BARTOLOZZI DICA IN TV CHE SE PASSA NO SCAPPA

DIR1998 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT REFERENDUM. CUCCHI (AVS): GRAVE BARTOLOZZI DICA IN TV CHE SE PASSA NO SCAPPA (DIRE) Roma, 9 mar. - "Con la riforma Nordio non cambierà la giustizia, non si risolverà il problema della lunghezza dei processi, della carenza di personale cioè tutti quei fattori che incidono sul funzionamento della giustizia e che stanno a cuore ai cittadini. Oggi se passasse questa riforma non si sarebbe mai fatto il processo Cucchi. La riforma Nordio non cambierà nulla per i cittadini comuni, mentre ci sarà una giustizia più benevola con i colletti bianchi. La conferma arriva direttamente da Giusi Bartolozzi, indagata per false dichiarazioni sullo scandalo Almasri. Nei giorni scorsi, in un confronto televisivo, la capa di Gabinetto del Ministro Nordio ha annunciato che se la riforma non passa lei scappa dall'Italia per sottrarsi alle indagini. Una cosa gravissima che conferma come questa riforma serva a tutto meno che ai cittadini e di cui chiederemo conto al ministro Nordio con una interrogazione". Lo afferma la senatrice dell'Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi. (Mar/ Dire) 16:34 09-03-26  

REFERENDUM. ORLANDO: MAGGIORANZA INSOFFERENTE A POTERI CONTROLLO

DIR0531 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT REFERENDUM. ORLANDO: MAGGIORANZA INSOFFERENTE A POTERI CONTROLLO (DIRE) Roma, 9 mar. - "Per la separazione delle carriere non è necessario mettere le mani sul Csm e neanche sulla Costituzione. Si poteva raggiungere lo stesso scopo con una legge ordinaria, senza intaccare l'architrave dell'ordinamento. Piuttosto mi sembra che la molla di questo intervento per la maggioranza sia l'insofferenza per i poteri di controllo che si traduce in un'idea di Stato diffusa a destra: chi è maggioranza incarna anche la volontà della nazione, e quindi è esente da controlli o contrappesi. È la stessa idea di Trump, quando la Corte suprema boccia i suoi dazi e lui sostiene che si tratti di una sentenza anti-americana". Lo dice l'ex ministro della Giustizia ed esponente Pd, Andrea Orlando, in una intervista al Secolo XIX. Orlando fa quindi un appello: "Questa riforma non migliorerà la giustizia e le condizioni della difesa nel processo e non ci sarà più equilibrio. E rischia di introdurre un virus nella Costituzione che è rappresentato dal sorteggio, che in prospettiva rischia di sfasciare il governo autonomo della magistratura e di determinare un corto circuito nel difficile equilibrio tra poteri. Si poteva intervenire con leggi ordinarie, prima di mettere in discussione la Costituzione bisogna pensarci bene. Far diventare, poi, il pm una sorta di super-poliziotto è esattamente il contrario dell'obiettivo dichiarato dai sostenitori del Sì apparentemente più in buona fede". "Rivolgiamoci alla maggioranza degli italiani- conclude- nobilmente conservatrice che, anche con idee diverse, si è più volte espressa per il mantenimento della Costituzione, soprattutto in un momento di confusione come questo. Se vince il Sì temo purtroppo qualcosa di addirittura più grave, le ripercussioni sull'equilibrio tra poteri. Nordio ci ha spiegato che dopo la vittoria del Sì si lavorerà sul premierato e nel frattempo è stata presentata una legge elettorale con un premio abnorme. C'è un'intima coerenza: rafforzare il potere esecutivo a scapito degli altri poteri". (Tar/ Dire) 10:59 09-03-26  

CARBURANTI. FINA (PD): MELONI 'BLA BLA BLA' E ITALIANI PAGANO

DIR1450 3 POL 0 RR1 N/AMB / DIR /TXT CARBURANTI. FINA (PD): MELONI 'BLA BLA BLA' E ITALIANI PAGANO (DIRE) Roma, 9 mar. - "Mentre il Governo Meloni continua a lanciare distrazioni quotidiane, come la narrazione della 'famiglia nel bosco', i prezzi dei carburanti sono tornati a volare a livelli insostenibili, con il gasolio che ha toccato punte record di 2 euro al litro in molte zone d'Italia. A tre anni dalle promesse elettorali di Giorgia Meloni sull'abolizione delle accise, la realtà è ben diversa: non solo non sono state tagliate, ma con l'ultima Manovra 2026 il Governo ha aumentato l'accisa sul diesel allineandola a quella della benzina, caricando un ulteriore peso su famiglie e imprese. È il momento di passare dalle parole ai fatti. Esiste una soluzione concreta: la proposta di Elly Schlein di attivare le accise mobili. Il meccanismo è semplice: utilizzare l'extragettito IVA derivante dall'aumento dei prezzi per tagliare immediatamente le accise alla pompa. Il Governo fa finta di non vedere cosa sta accadendo mentre i rincari si stanno scaricando direttamente sul nostro sistema produttivo e sul potere d'acquisto dei cittadini. Paghiamo oggi il prezzo di alleanze sovraniste e di una politica che ha affossato le alternative energetiche, rendendoci ancora più dipendenti dalle fonti fossili. Presidente Meloni, invece di limitarsi a dichiarare che il meccanismo è 'allo studio', faccia propria la proposta dell'opposizione e intervenga subito per fermare questi rialzi distruttivi". Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina. (Tar/ Dire) 14:25 09-03-26  

CARBURANTI. FINA (PD): MELONI 'BLA BLA BLA' E ITALIANI PAGANO

DIR1450 3 POL 0 RR1 N/AMB / DIR /TXT CARBURANTI. FINA (PD): MELONI 'BLA BLA BLA' E ITALIANI PAGANO (DIRE) Roma, 9 mar. - "Mentre il Governo Meloni continua a lanciare distrazioni quotidiane, come la narrazione della 'famiglia nel bosco', i prezzi dei carburanti sono tornati a volare a livelli insostenibili, con il gasolio che ha toccato punte record di 2 euro al litro in molte zone d'Italia. A tre anni dalle promesse elettorali di Giorgia Meloni sull'abolizione delle accise, la realtà è ben diversa: non solo non sono state tagliate, ma con l'ultima Manovra 2026 il Governo ha aumentato l'accisa sul diesel allineandola a quella della benzina, caricando un ulteriore peso su famiglie e imprese. È il momento di passare dalle parole ai fatti. Esiste una soluzione concreta: la proposta di Elly Schlein di attivare le accise mobili. Il meccanismo è semplice: utilizzare l'extragettito IVA derivante dall'aumento dei prezzi per tagliare immediatamente le accise alla pompa. Il Governo fa finta di non vedere cosa sta accadendo mentre i rincari si stanno scaricando direttamente sul nostro sistema produttivo e sul potere d'acquisto dei cittadini. Paghiamo oggi il prezzo di alleanze sovraniste e di una politica che ha affossato le alternative energetiche, rendendoci ancora più dipendenti dalle fonti fossili. Presidente Meloni, invece di limitarsi a dichiarare che il meccanismo è 'allo studio', faccia propria la proposta dell'opposizione e intervenga subito per fermare questi rialzi distruttivi". Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina. (Tar/ Dire) 14:25 09-03-26  

CARBURANTI. LAURETI (PD): AGRICOLTORI NON POSSONO PAGARE SCELTE DI TRUMP

DIR1453 3 POL 0 RR1 N/AMB / DIR /TXT CARBURANTI. LAURETI (PD): AGRICOLTORI NON POSSONO PAGARE SCELTE DI TRUMP (DIRE) Roma, 9 mar. - "La guerra, scatenata dall'intervento fuori dal diritto internazionale di Trump in Iran, preoccupa per le conseguenze che potrà avere sugli equilibri globali. Il prezzo di gasolio, benzina ed energia è salito. E quando aumentano i costi energetici, la prima filiera a subirne le conseguenze è sempre quella agricola: produrre costa di più e il rischio è che quei rincari finiscano nel carrello della spesa, rendendo ancora più fragile il reddito degli agricoltori e costringendo le famiglie a scelte sempre più difficili. Nel frattempo l'export è già in crisi: navi ferme, ordini cancellati, soprattutto per l'ortofrutta italiana diretta in Medio Oriente, dove critica è la situazione dello Stretto di Hormuz. Anche l'approvvigionamento di fertilizzanti diventa difficile. Serve subito un intervento per contenere i costi energetici, a partire dalle accise: il Governo - se è d'accordo come dice - deve approvare in Cdm la proposta avanzata dalla segretaria Schlein. La proposta è semplice: extra profitti significa maggiori entrate IVA e queste possono essere usate per intervenire sulle accise. I cittadini non possono pagare il prezzo delle scelte scellerate di Trump. Ed è urgente che il Governo difenda il nostro settore primario, che da anni lavora con margini sempre più stretti, a partire dal controllo sulle speculazioni in atto, per esempio sul gasolio agricolo. Per anni ci hanno accusati, negando il cambiamento climatico, di essere ideologici: questa crisi dimostra alle destre l'indispensabilità di investire sulle fonti rinnovabili. Meloni dice che non condivide e non condanna l'intervento di Trump, ma almeno difenda gli agricoltori e le famiglie da una tensione che rischia di colpire ancora una volta chi produce e chi lavora". Così in una nota l'eurodeputata del Pd e responsabile dem per le politiche agricole Camilla Laureti. (Tar/ Dire) 14:25 09-03-26  

Iran: procura Teheran apre procedimenti legali contro Trump e Netanyahu

Iran: procura Teheran apre procedimenti legali contro Trump e Netanyahu Milano, 9 mar. (LaPresse) - Il procuratore di Teheran, Ali Salehi, ha affermato che sono stati avviati procedimenti legali contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il premier d'Israele Benjamin Netanyahu e altri da lui descritti come responsabili dei recenti attacchi alla Repubblica islamica. Secondo Tasnim, affiliato alle Guardie rivoluzionarie, il caso è stato deferito all'ufficio del procuratore per gli affari internazionali di Teheran, con l'ordine di aprire un fascicolo giudiziario e avviare le indagini preliminari. EST NG01 ipz 091521 MAR 26  

IRAN, M5S: MELONI MENTE DICENDO CHE NON PARTECIPIAMO A CONFLITTO
Dalla base di Sigonella anche aereo USAF per operazioni speciali diretto a Tel Aviv



Roma, 9 marzo – "Meloni mente quando dice che l'Italia non partecipa al conflitto, perché attraverso la sua strategica base siciliana in uso agli americani sta fornendo un cruciale supporto alle operazioni militari degli Stati Uniti, riconosciuto dallo stesso Trump del resto. Da Sigonella vanno e vengono senza sosta dal Medio Oriente – Giordania, Bahrein, Arabia Saudita - aerei militari americani per il trasporto di truppe e armamenti, aerei cisterna per il rifornimento in volo dei bombardieri, aerei spia e droni da ricognizione. Ieri sera dall'aeroporto siciliano è decollato per Tel Aviv anche un C-295W Persuader dell'U.S. Air Force del 427° Squadrone Operazioni Speciali famoso per le sue azioni sotto copertura. Non facciamoci trarre in inganno dal dibattito sul 'se ci chiederanno le basi' perché gli Stati Uniti le nostre basi, Sigonella in testa, le stanno già usando al massimo delle loro capacità senza alcun bisogno di chiedercelo. Sigonella non è una base di bombardieri strategici come Diego Garcia: è un hub strategico di supporto logistico e intelligence. Impossibile pensare ad un livello di coinvolgimento maggiore, dato che i cacciabombardieri americani decollano dalle basi usa nel Golfo e i bombardieri strategici direttamente dagli Stati Uniti. Meloni non finga imbarazzo di fronte ai ringraziamenti di Trump e non menta agli italiani".

Lo dichiarano i parlamentari M5S delle commissioni Esteri, Difesa e Politiche europee di Camera e Senato.



-----------------
Ufficio Stampa Parlamento
MoVimento 5 Stelle