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lunedì 9 marzo 2026

REFERENDUM. ORLANDO: MAGGIORANZA INSOFFERENTE A POTERI CONTROLLO

DIR0531 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT REFERENDUM. ORLANDO: MAGGIORANZA INSOFFERENTE A POTERI CONTROLLO (DIRE) Roma, 9 mar. - "Per la separazione delle carriere non è necessario mettere le mani sul Csm e neanche sulla Costituzione. Si poteva raggiungere lo stesso scopo con una legge ordinaria, senza intaccare l'architrave dell'ordinamento. Piuttosto mi sembra che la molla di questo intervento per la maggioranza sia l'insofferenza per i poteri di controllo che si traduce in un'idea di Stato diffusa a destra: chi è maggioranza incarna anche la volontà della nazione, e quindi è esente da controlli o contrappesi. È la stessa idea di Trump, quando la Corte suprema boccia i suoi dazi e lui sostiene che si tratti di una sentenza anti-americana". Lo dice l'ex ministro della Giustizia ed esponente Pd, Andrea Orlando, in una intervista al Secolo XIX. Orlando fa quindi un appello: "Questa riforma non migliorerà la giustizia e le condizioni della difesa nel processo e non ci sarà più equilibrio. E rischia di introdurre un virus nella Costituzione che è rappresentato dal sorteggio, che in prospettiva rischia di sfasciare il governo autonomo della magistratura e di determinare un corto circuito nel difficile equilibrio tra poteri. Si poteva intervenire con leggi ordinarie, prima di mettere in discussione la Costituzione bisogna pensarci bene. Far diventare, poi, il pm una sorta di super-poliziotto è esattamente il contrario dell'obiettivo dichiarato dai sostenitori del Sì apparentemente più in buona fede". "Rivolgiamoci alla maggioranza degli italiani- conclude- nobilmente conservatrice che, anche con idee diverse, si è più volte espressa per il mantenimento della Costituzione, soprattutto in un momento di confusione come questo. Se vince il Sì temo purtroppo qualcosa di addirittura più grave, le ripercussioni sull'equilibrio tra poteri. Nordio ci ha spiegato che dopo la vittoria del Sì si lavorerà sul premierato e nel frattempo è stata presentata una legge elettorale con un premio abnorme. C'è un'intima coerenza: rafforzare il potere esecutivo a scapito degli altri poteri". (Tar/ Dire) 10:59 09-03-26  

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