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sabato 14 marzo 2026
- Marco Rizzo a Roma lancia "Italia Neutrale", niente basi e nessuna servitù militare
Marco Rizzo a Roma lancia "Italia Neutrale", niente basi e nessuna servitù militare Riprendere il gas russo e togliere le sanzioni (ANSA) - ROMA, 14 MAR - "La benzina sale, il diesel non ne parliamo. Pensando alle bollette, salate, che arrivano, sarebbe ora di riprendere i rapporti con tutti i Paesi, rimanendo neutrali. Sarebbe ora di riprendere il gas russo a basso costo. Le sanzioni, infatti vanno tolte, hanno fatto più male all'Italia. Il nostro invito alla neutralità si estende anche nelle piazze. In tutti i capoluoghi di regione e in moltissimi comuni, sabato 14 e domenica 15 marzo, stiamo organizzando la prima mobilitazione nazionale contro la partecipazione del Paese al conflitto con l'Iran". Lo ha affermato Marco Rizzo a Roma, nel corso di una delle manifestazioni che DSP ha lanciato in tutta la penisola. "Diciamo no - ha spiegato Marco Rizzo, leader di DSP nel presentare l'iniziativa - alla concessione delle basi Nato anche solo come supporto logistico per una guerra contro l'Iran. Chi offre le basi diventa complice e bersaglio. Utilizzare le basi sul nostro suolo per rifornimenti, sorveglianza o decollo droni ci trasforma automaticamente in obiettivi strategici per ritorsioni missilistiche. Non vogliamo che le nostre città e i nostri territori paghino il prezzo di scelte fatte altrove e da attori che calpestano il diritto internazionale per i propri interessi. Inoltre, mettere a disposizione la logistica per un attacco significa partecipare attivamente a un'aggressione, calpestando i nostri valori costituzionali fondamentali. Ogni volo che parte dalle nostre basi non serve la pace, ma accelera una spirale di violenza incontrollabile che destabilizza l'intero Mediterraneo, mettendo a rischio le forniture energetiche e la sicurezza globale. Nessuna servitù militare: l'Italia deve rimanere neutrale". (ANSA).
IRAN. ENERGIA, CORRADO (PD): GOVERNO PREFERISCE TRUMP A INTERESSI ITALIANI
DIR0886 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. ENERGIA, CORRADO (PD): GOVERNO PREFERISCE TRUMP A INTERESSI ITALIANI (DIRE) Roma, 14 mar. - "Abbiamo avuto quattro anni interi per prepararci ad una nuova crisi energetica, dopo quella dovuta all'invasione russa dell'Ucraina. Tre anni e mezzo dei quali di un governo 'stabile', al quale, beatamente ignorati, non abbiamo mai fatto mancare le nostre proposte e la nostra disponibilità tanto per ridurre la dipendenza da gas nel settore energetico, quanto quella da petrolio per i trasporti. Abbiamo segnalato inoltre le gravi speculazioni che il sistema non riesce a evitare e proposto soluzioni, ma, anche in questo caso: niente di niente. Sono riusciti a dare la colpa a chiunque (il passato, i comunisti, l'Europa, le cavallette) e intanto a non fare assolutamente niente. Il governo ha preferito fare gli interessi delle big dell'energia e del padrone dell'internazionale nera Donald Trump, piuttosto che fare l'interesse dell'Italia. E i risultati ora sono sotto gli occhi di tutti. Alla faccia del sovranismo". Lo dichiara Annalisa Corrado, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico (responsabile con delega alla Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030) ed europarlamentare. (Com/Ran/Dire) 16:43 14-03-26
Iran: Araghchi, Stretto di Hormuz chiuso solo per nemici e loro alleati
Iran: Araghchi, Stretto di Hormuz chiuso solo per nemici e loro alleati Torino, 14 mar. (LaPresse) - Lo Stretto di Hormuz è chiuso solo alle "petroliere e alle navi dei nostri nemici e dei loro alleati". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, come riporta Ynet. Araghchi ha affermato che le forze iraniane "risponderanno a qualsiasi attacco contro gli impianti energetici iraniani e prenderanno di mira strutture di aziende americane nella regione se i nostri impianti verranno attaccati". "L'attacco contro l'isola di Kharg", ha proseguito, "è stato effettuato dal territorio dei nostri vicini. Gli americani stanno lanciando missili Himars da Paesi vicini. Risponderemo a questi attacchi e faremo attenzione a non colpire aree abitate". "Gli attacchi americani di ieri sono partiti da Ras al-Khaimah e da un luogo vicino a Dubai", ha aggiunto il ministro iraniano. EST NG01 acg 141650 MAR 26
IRAN: ARAGHCHI, 'COLPIREMO AZIENDE USA SE ATTACCHI A NOSTRE INFRASTRUTTURE ENERGIA' =
ADN0614 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: ARAGHCHI, 'COLPIREMO AZIENDE USA SE ATTACCHI A NOSTRE INFRASTRUTTURE ENERGIA' = Teheran, 14 mar. (Adnkronos/Afp) - L'Iran prenderà di mira le strutture di aziende americane in Medio Oriente se le infrastrutture energetiche iraniane venissero colpite. E' l'avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. "L'Iran risponderà a qualsiasi attacco contro le sue strutture energetiche - ha messo in guardia dopo gli attacchi americani a siti militari sull'isola di Kharg - Se le installazioni iraniane venissero prese di mira, le nostre forze colpiranno le installazioni delle aziende americane nella regione o delle aziende in cui gli Stati Uniti detengono quote". (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 14-MAR-26 17:01
IRAN: TEHERAN, UNA 'BARZELLETTA' IL SOSTEGNO DI KIEV AI PAESI DEL GOLFO =
ADN0622 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: TEHERAN, UNA 'BARZELLETTA' IL SOSTEGNO DI KIEV AI PAESI DEL GOLFO = Kiev, 14 mar. (Adnkronos/Afp) - "Una barzelletta". Così l'incaricato d'affari iraniano in Ucraina, Shahriar Amouzegar, ha definito il sostegno promesso da Kiev ai Paesi del Golfo, per aiutarli a contrastare i droni lanciati da Teheran. "Per quanto riguarda le misure adottate dall'Ucraina in Medio Oriente contro i droni, le consideriamo essenzialmente una barzelletta e un gesto puramente simbolico", ha dichiarato Amouzegar in un'intervista all'Afp. (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 14-MAR-26 17:07
Cgia: per mitigare rincari bollette tagliare Iva, accise e oneri sistema
Cgia: per mitigare rincari bollette tagliare Iva, accise e oneri sistema "Serve strategia articolata con interventi fiscali e regolatori" Milano, 14 mar. (askanews) - "Per mitigare i rincari di bollette e carburanti bisogna tagliare Iva, accise e oneri di sistema". Lo sottolinea in una nota la Cgia di Mestre, dopo i rincari dei prezzi energetici a seguito della guerra in Iran, "Il caro carburante registratosi negli ultimi 15 giorni e il possibile aumento nei prossimi mesi delle bollette di luce e gas rischiano di diventare uno dei principali fattori di pressione sul potere d'acquisto delle famiglie e sui costi delle imprese. Ridurre questi prezzi non dipende da una singola misura, ma da una strategia articolata che combini interventi fiscali, regolatori e strutturali", si legge. Nel breve periodo, suggerisce la Cgia, "il Governo dovrebbe intervenire sulla componente fiscale. In Italia una parte rilevante del prezzo dei carburanti e dell'energia è composta da accise e Iva. Una riduzione temporanea e mirata delle accise sui carburanti o una modulazione dell'Iva sulle bollette energetiche donerebbe un sollievo immediato a famiglie e imprese, soprattutto nei momenti di forte volatilità dei mercati internazionali. Un secondo fronte riguarda la regolazione del mercato: è essenziale rafforzare i poteri delle autorità di vigilanza per monitorare eventuali speculazioni lungo la filiera energetica e garantire maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi. Nel medio periodo - chiosa l'associazione - diventa decisiva la diversificazione delle fonti energetiche. Ridurre la dipendenza da pochi fornitori o da singole fonti fossili permette di attenuare gli shock di prezzo". Mch-Red 20260314T145556Z
IRAN: TORINO, PIOGGIA BATTENTE NON FERMA CORTEO, NO A GUERRE IMPERIALISTE A DANNO DEI POPOLI' =
ADN0490 7 CRO 0 ADN CRO NAZ IRAN: TORINO, PIOGGIA BATTENTE NON FERMA CORTEO, NO A GUERRE IMPERIALISTE A DANNO DEI POPOLI' = Torino, 14 mar. - (Adnkronos) - 'Criminale e' chi sostiene il genocidio. Contro le aggressioni di Usa e Israele. Free Palestine Free Iran'. E' lo striscione dietro il quale, nonostante la pioggia battente, e' partito poco fa a Torino al gridodi 'Free Palestine' e 'Free Gaza' la manifestazione regionale promossa da diverse sigle contro il board of peace e il ddl antisemitismo a cui partecipano alcune centinaia di persone. ''Ancora una volta, nonostante la pioggia, siamo in piazza - hanno spiegato dal microfono - perche' pensiamo ci sia l'urgenza impellente di prendere la parola per dire ancora una volta no a guerre imperialiste a danni dei popoli''. ''Contro le aggressioni violente alla Palestina e all'Iran e contro i decreti che cercano di silenziare il dissenso nel Paese vogliamo rispondere con la mobilitazione nelle piazze - hanno aggiunto - abbiamo imparato dalla Palestina cosa vuol dire resistere e lottare per un mondo giusto contro un sistema che si regge sulla sopraffazione. Solo il popolo può salvare il popolo, solo noi possiamo salvare questa guerra e abbiamo il dovere di farlo'' ''Vogliamo che si interrompano i rapporti con Israele, che si interrompa la produzione di armi sul nostro territorio, vogliamo la libertà per tutti i popoli non vogliamo elemosinare la dignità, i palestinesi ci hanno insegnato che non bisogna lottare per sopravvivere ma per vivere felici e liberi'', hanno detto ancora. (Abr/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 14-MAR-26 15:22
- In migliaia in piazza in Spagna per 'no alla guerra' in Medio Oriente
In migliaia in piazza in Spagna per 'no alla guerra' in Medio Oriente A Madrid almeno 5,000 persone davanti al Museo con il 'Guernika' di Picasso (ANSA) - MADRID, 14 MAR - Con lo slogan, 'Bisogna fermare la guerra in Medio Oriente. Non dimenticare Gaza!', migliaia di persone hanno protestato oggi in tutta la Spagna per chiedere la fine della guerra nella regione. La principale mobilitazione a Madrid, dove circa 5.000 persone - secondo gli organizzatori, 4500 per la prefettura - si sono radunate in piazza Juan Goytisolo, davanti al Museo Reina Sofia, che custodisce il celebre 'Guernica' di Picasso, un grido universale contro la guerra. Scandendo cori di 'No a la guerra', 'Nato no!' e 'Cada pueblo, cada plaza, todos somos Gaza' (Ogni paese, ogni piazza, siamo tutti Gaza), i manifestanti hanno alzato la voce contro i bombardamenti degli Stati Uniti e Israele su Iran e per esigere "la fine del genocidio a Gaza". Nelle manifestazioni, convocate dalla piattaforma 'Parar la guerra' (Fermare la guerra) in oltre 150 città spagnole, è stato letto un manifesto - sostenuto da oltre 200 organizzazioni e altrettante personalità della politica, della cultura e da giuristi - in cui si chiede la fine degli attacchi in Iran e del regime degli Ayatollah, perché "è il popolo iraniano che deve decidere sul suo futuro". Nel testo si assicura che l'alleanza di Stati Uniti e Israele comporta "una grave minaccia per la pace nella regione" e "un pericolo per la pace mondiale". Fra i firmatari, artisti come Juan Manuel Serrat o Alba Flores, attori come Luis Tosar, l'ex sindaca di Madrid, Manuela Carmena, i segretari dei principali sindacati come Pepe Alvarez (Ugt) e Unai Sordo (CcOo). Gli artisti presenti a Madrid, tra cui il regista Benito Zambrano e il giornalista Juan Luis Cano, hanno letto il manifesto che ribadisce la condanna del regime degli Ayatollah e il supporto alle donne iraniane nella loro lotta per la libertà. E hanno concluso con l' "appello ai democratici a, difendere il diritto internazionale e lavorare per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, che deve includere la fine del genocidio a Gaza". Mobilitazioni pacifiche si sono svolte anche a Barcellona, Siviglia e Santander, fra le altre città, non davanti ad ambasciate e consolati dei Paesi coinvolti nel conflitto, come richiesto dalle autorità di pubblica sicurezza. (ANSA).
Iran: deputato Azizi, "tutta l'Ucraina potrebbe diventare un obiettivo legittimo"
NOVA0113 3 EST 1 NOV Iran: deputato Azizi, "tutta l'Ucraina potrebbe diventare un obiettivo legittimo" Baghdad, 14 mar - (Agenzia_Nova) - L'intero territorio dell'Ucraina potrebbe diventare un obiettivo militare legittimo per l'Iran qualora Kiev continui a fornire sostegno militare a Israele. Lo ha dichiarato Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, in un messaggio pubblicato sulla piattaforma X. "Fornendo supporto con droni al regime israeliano, l'Ucraina e' di fatto entrata nella guerra e, in base all'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, ha trasformato l'intero suo territorio in un obiettivo legittimo per l'Iran", ha scritto Azizi. La Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano e' uno dei principali organi parlamentari incaricati di esaminare le questioni relative alla sicurezza interna, alla difesa e alla politica estera della Repubblica islamica, oltre a svolgere un ruolo rilevante nella cosiddetta "diplomazia parlamentare" del Paese. Le dichiarazioni di Azizi arrivano nel contesto dell'escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele iniziata il 28 febbraio, mentre Teheran accusa Kiev di aver fornito assistenza con droni o sistemi di contrasto ai velivoli senza pilota utilizzati nel conflitto. (Irb)
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