In migliaia in piazza in Spagna per 'no alla guerra' in Medio Oriente A Madrid almeno 5,000 persone davanti al Museo con il 'Guernika' di Picasso (ANSA) - MADRID, 14 MAR - Con lo slogan, 'Bisogna fermare la guerra in Medio Oriente. Non dimenticare Gaza!', migliaia di persone hanno protestato oggi in tutta la Spagna per chiedere la fine della guerra nella regione. La principale mobilitazione a Madrid, dove circa 5.000 persone - secondo gli organizzatori, 4500 per la prefettura - si sono radunate in piazza Juan Goytisolo, davanti al Museo Reina Sofia, che custodisce il celebre 'Guernica' di Picasso, un grido universale contro la guerra. Scandendo cori di 'No a la guerra', 'Nato no!' e 'Cada pueblo, cada plaza, todos somos Gaza' (Ogni paese, ogni piazza, siamo tutti Gaza), i manifestanti hanno alzato la voce contro i bombardamenti degli Stati Uniti e Israele su Iran e per esigere "la fine del genocidio a Gaza". Nelle manifestazioni, convocate dalla piattaforma 'Parar la guerra' (Fermare la guerra) in oltre 150 città spagnole, è stato letto un manifesto - sostenuto da oltre 200 organizzazioni e altrettante personalità della politica, della cultura e da giuristi - in cui si chiede la fine degli attacchi in Iran e del regime degli Ayatollah, perché "è il popolo iraniano che deve decidere sul suo futuro". Nel testo si assicura che l'alleanza di Stati Uniti e Israele comporta "una grave minaccia per la pace nella regione" e "un pericolo per la pace mondiale". Fra i firmatari, artisti come Juan Manuel Serrat o Alba Flores, attori come Luis Tosar, l'ex sindaca di Madrid, Manuela Carmena, i segretari dei principali sindacati come Pepe Alvarez (Ugt) e Unai Sordo (CcOo). Gli artisti presenti a Madrid, tra cui il regista Benito Zambrano e il giornalista Juan Luis Cano, hanno letto il manifesto che ribadisce la condanna del regime degli Ayatollah e il supporto alle donne iraniane nella loro lotta per la libertà. E hanno concluso con l' "appello ai democratici a, difendere il diritto internazionale e lavorare per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, che deve includere la fine del genocidio a Gaza". Mobilitazioni pacifiche si sono svolte anche a Barcellona, Siviglia e Santander, fra le altre città, non davanti ad ambasciate e consolati dei Paesi coinvolti nel conflitto, come richiesto dalle autorità di pubblica sicurezza. (ANSA).
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