Incendio in un laboratorio tessile al Cairo, 9 morti e 17 feriti Operava senza licenza, arrestati tre fratelli (ANSA) - IL CAIRO, 02 APR - Nove morti e 17 feriti è il tragico bilancio di un incendio sviluppatosi in un fabbrica tessile del Cairo, a Saray El Qubba, nel distretto di Zeitoun. Almeno 5 persone versano in condizioni critiche. Dieci persone sono rimaste intossicate dal fumo, altre gravemente ustionate. L'incendio è divampato in una fabbrica di abbigliamento e in un magazzino all'interno di un edificio di 12 piani nel pomeriggio di martedì e le operazioni di spegnimento sono proseguite fino al mattino successivo. Ci è voluto un altro intero giorno per prevenire la riaccensione delle fiamme. La polizia ha arrestato tre fratelli, proprietari della fabbrica, dopo che le indagini hanno rivelato che l'impianto operava senza la necessaria licenza e senza le opportune misure di sicurezza. La Procura ha avviato un'inchiesta e richiesto perizie forensi per accertare le cause del decesso, oltre a istituire una commissione di ingegneri per valutare eventuali danni strutturali all'edificio. Sul posto hanno operato sei autopompe dei vigili del fuoco e dieci ambulanze. Il governatore Ibrahim Saber, accompagnato dal generale di divisione Mohamed Youssef, viceministro dell'Interno e direttore della Sicurezza del Cairo e da tutti gli alti funzionari del governatorato, si è recato sul luogo dell'incendio per supervisionare le operazioni di spegnimento. (ANSA).
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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giovedì 2 aprile 2026
- Funaro 'polizia municipale sta lavorando a rimozione dei monopattini'
Funaro 'polizia municipale sta lavorando a rimozione dei monopattini' Società Bird '1/o giorno 800 noleggi pur senza convenzione', 'Comune ci dia atti vigili' (ANSA) - FIRENZE, 02 APR - "La nostra Polizia Municipale sta facendo il proprio lavoro come deve". Lo ha affermato Sara Funaro, sindaca di Firenze, a proposito della rimozione dei monopattini dei servizi di sharing mobility, alla luce della fine (dall'1 aprile) della convenzione con le società che hanno operato il servizio finora. "Stiamo continuando a controllare il territorio - ha sottolineato Funaro, a margine della presentazione di una serie di interventi sul verde pubblico cittadino -: la Polizia municipale ha iniziato ieri, sta proseguendo anche in questi giorni, perché nel momento in cui si è interrotta la convenzione è ovvio che sul suolo pubblico i mezzi che erano convenzionati non possono sostare". In una propria nota la società Bird spiega però che "nel primo giorno di servizio completamente privato e 'on demand' abbiamo registrato circa 800 corse, dato sostanzialmente in linea con quello del periodo in cui operavamo in convenzione con il Comune di Firenze", invece, continua Bird, "sui monopattini rimossi ieri abbiamo formalmente richiesto al Comune copia di tutti i verbali e degli atti relativi alle operazioni effettuate, ma al momento non ci è stato fornito alcun documento ufficiale. Abbiamo quindi inviato una richiesta formale via Pec per ottenere immediatamente copia di ogni atto, provvedimento o verbale: al momento - fanno notare da Bird - siamo in attesa di risposta da parte del Comune". "Senza atti ufficiali - commenta l'azienda dei monopattini nella stessa nota - non è possibile comprendere pienamente quanto accaduto né tutelare adeguatamente il diritto dei cittadini ad una mobilità alternativa e sostenibile. Per questo riteniamo necessario che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile". (ANSA).
Decreto sicurezza: De Cristofaro (Avs), maggioranza in crisi di nervi tenta prova di forza
NOVA0211 3 POL 1 NOV INT Decreto sicurezza: De Cristofaro (Avs), maggioranza in crisi di nervi tenta prova di forza Roma, 02 apr - (Agenzia_Nova) - Una maggioranza "in crisi di nervi, e con il problema di cambiare alcune cose macroscopiche al dl Sicurezza, tenta la prova di forza in commissione Affari costituzionali", denuncia in una nota il capogruppo dell'Alleanza verdi e sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Di fronte alle richieste di modifica delle opposizioni la destra alza un muro. Il presidente Balboni accusa le opposizioni di ostruzionismo, che rivendico, ma in realta' il loro intento e' solo comprimere il dibattito, mortificando il Parlamento, e approvare un testo propagandistico e inefficace. Avs non accetta scorciatoie su un provvedimento sbagliato che ha l'unico obiettivo di limitare il dissenso e la liberta' di manifestare. I nostri emendamenti - spiega - puntano a correggere le principali criticita' del decreto Sicurezza, rafforzare le garanzie costituzionali, difendere il diritto di manifestazione, altroche' ostruzionismo. Il nostro e' un modello di sicurezza diverso, un cambio di approccio che mette al centro i diritti e la giustizia sociale. Perche' la sicurezza reale per i cittadini non si fa con gli slogan o con strumenti repressivi ma con politiche sociali e prevenzione". (Com)
IRAN: EX CAPO ANTITERRORISMO USA A TRUMP, 'STOP GUERRA ORA, NON PERDIAMO ALTRE VITE' =
ADN0090 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: EX CAPO ANTITERRORISMO USA A TRUMP, 'STOP GUERRA ORA, NON PERDIAMO ALTRE VITE' = Washington, 2 apr. (Adnkronos) - Joe Kent, l'ex capo antiterrorismo degli Stati Uniti che si è dimesso nei giorni scorsi in polemica con la guerra in Iran, esorta Donald Trump a porre fine al conflitto "prima che si perdano altre vite". Commentando il discorso alla nazione del presidente, Kent ha scritto su X: "Non onoriamo i nostri caduti facendo uccidere altri dei nostri migliori uomini e donne in Medio Oriente. Onoriamo i nostri caduti imparando dal nostro passato e versando sangue americano solo in difesa della nostra nazione. Il momento migliore per uscire da una guerra di scelta è ora, prima che perdiamo altre vite". (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 02-APR-26 08:42
IRAN: L'ESERCITO MINACCIA ATTACCHI "DEVASTANTI" CONTRO USA E ISRAELE
ZCZC IPN 109 EST --/T IRAN: L'ESERCITO MINACCIA ATTACCHI "DEVASTANTI" CONTRO USA E ISRAELE ROMA (ITALPRESS) - L'esercito iraniano ha minacciato di condurre attacchi "devastanti" contro gli Stati Uniti e Israele, dopo che il presidente americano Donald Trump ha detto di voler bombardare il Paese fino a riportarlo all'"età della pietra" nelle prossime settimane. "Confidando in Dio onnipotente, questa guerra continuerà fino alla vostra umiliazione, alla vostra vergogna, al vostro eterno e certo pentimento e alla vostra resa", ha dichiarato il portavoce del comando dell'esercito Ibrahim Zolfaghari, in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato. "Aspettatevi nostre azioni ancora più devastanti, più ampie e più distruttive", ha aggiunto. (ITALPRESS). xr2/pc/red 02-Apr-26 09:31
IRAN. TEHERAN RISPONDE A TRUMP: ATTACCHEREMO ANCOR PIÙ DURAMENTE
DIR0433 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. TEHERAN RISPONDE A TRUMP: ATTACCHEREMO ANCOR PIÙ DURAMENTE PORTAVOCE COMANDO UNIFICATO: NOSTRA CAPACITÀ MILITARE È INTATTA (DIRE) Roma, 2 apr. - L'Iran promette "attacchi ancora più devastanti, più ampi e più distruttivi" fino al "alla resa definitiva e totale" di Stati Uniti e Israele: non si è fatta attendere la reazione di Teheran al discorso alla nazione del presidente Donald Trump della notte scorsa. Il capo della Casa Bianca ha minacciato di "riportare l'Iran all'età della pietra", sostenendo che le sue forze militari sarebbero ormai decimate. A parlare è stato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale centrale delle forze iraniane, che stando all'agenzia di stampa semi-governativa Tasnim, ha avvertito: "Le vostre informazioni sulla nostra capacità militare e sui nostri equipaggiamenti sono incomplete" e ha definito "insignificanti" gli attacchi compiuti finora sulle infrastrutture belliche: "Non sperate di aver distrutto i nostri centri di produzione di missili strategici, i droni offensivi a lungo raggio e di precisione, i moderni sistemi di difesa aerea e di guerra elettronica e le attrezzature speciali". Il portavovoce ha sostenuto che "La nostra produzione militare strategica si svolge in luoghi che non conoscete e che non sarete mai in grado di raggiungere". (Alf/ Dire) 09:35 02-04-26
Iran: ministero Esteri, non tolleriamo "circolo vizioso di guerra, negoziati, cessate il fuoco"
NOVA0119 3 EST 1 NOV Iran: ministero Esteri, non tolleriamo "circolo vizioso di guerra, negoziati, cessate il fuoco" Baghdad, 02 apr - (Agenzia_Nova) - L'Iran non tollerera' "questo circolo vizioso di guerra, negoziati, cessate il fuoco e poi ripetizione dello stesso schema". Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in una dichiarazione in risposta al discorso alla nazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Quest'ultimo ha assicurato che le forze statunitensi "porteranno a termine il lavoro molto in fretta" precisando che le operazioni militari proseguiranno "molto duramente per le prossime due o tre settimane", durante le quali Washington valutera' la disponibilita' dei leader attualmente al potere a Teheran di scendere a compromessi. Tuttavia, se nelle prossime settimane non si dovesse giungere a un accordo, "abbiamo gia' lo sguardo puntato su obiettivi chiave. Colpiremo ciascuno dei loro stabilimenti per la produzione di energia, molto duramente e probabilmente simultaneamente. Non abbiamo colpito il loro petrolio, nonostante sia il bersaglio piu' semplice di tutti, perche' li priveremmo di ogni possibilita' di sopravvivenza o ricostruzione. Ma potremmo colpirlo, e non potrebbero farci nulla", ha detto Trump, secondo cui l'Iran e' stato privato quasi completamente delle sue difese aeree e dei suoi radar. I resti dei siti nucleari iraniani, ha aggiunto il presidente Usa, "sono sotto strettissima sorveglianza", e a ogni mossa gli Usa risponderebbero con nuovi attacchi missilistici. (segue) (Irb)
Iran: ministero Esteri, non tolleriamo "circolo vizioso di guerra, negoziati, cessate il fuoco" (2)
NOVA0120 3 EST 1 NOV Iran: ministero Esteri, non tolleriamo "circolo vizioso di guerra, negoziati, cessate il fuoco" (2) Baghdad, 02 apr - (Agenzia_Nova) - Da parte sua, il portavoce della diplomazia di Teheran ha descritto l'attuale conflitto come "catastrofico non solo per l'Iran, ma per l'intera regione e oltre". Baghaei ha affermato che il suo Paese continuera' a reagire per tutto il tempo in cui proseguiranno gli attacchi statunitensi e israeliani, e ha ribadito che Teheran non considera nemici i suoi vicini del Golfo. "Abbiamo ripetutamente affermato che siamo determinati a proseguire le nostre relazioni di buon vicinato con tutti loro. Il problema e' che Stati Uniti e Israele stanno sfruttando i loro territori per condurre la loro aggressione militare contro l'Iran", ha detto Baghaei. "Questa e' una guerra ingiusta che e' stata imposta al popolo iraniano. Non abbiamo altra scelta che reagire con forza", ha sottolineato il portavoce. (Irb) NNNN
Iran: Araghchi, Stretto Hormuz chiuso a navi Paesi alleati con Usa e Israele
Iran: Araghchi, Stretto Hormuz chiuso a navi Paesi alleati con Usa e Israele Francoforte (Germania), 2 apr. (LaPresse) - "Lo Stretto di Hormuz è chiuso alle navi coinvolte in aggressioni contro l'Iran". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Seyyed Abbas Araghchi, in una conversazione con il suo omologo vietnamita, secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Il ministro ha sottolineato la continuità della difesa dell'Iran contro gli aggressori, comprese le loro basi e installazioni militari situate nei territori dei Paesi della regione, e ha chiarito che la ragione delle operazioni di difesa iraniane nella regione risiede nell'utilizzo del territorio, delle basi e delle installazioni situate in questi Paesi per condurre una guerra illegale contro l'Iran. Le operazioni di difesa iraniane rientrano nel quadro del diritto intrinseco alla legittima difesa e non devono essere considerate una violazione della sovranità dei Paesi ospitanti, ha affermato Araghchi, sottolineando che la principale fonte di insicurezza nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz è "l'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran". "Questa via navigabile è chiusa alle navi delle parti coinvolte nell'aggressione militare contro l'Iran, in base ai principi del diritto internazionale e al fine di impedire agli aggressori di utilizzare impropriamente lo Stretto di Hormuz per condurre attacchi illegali contro l'Iran. Allo stesso tempo, il traffico navale di altri Paesi viene gestito in coordinamento con le autorità iraniane competenti", ha aggiunto. EST NG01 mlc 020950 APR 26
IRAN: CINA, 'OPERAZIONE ILLEGALE USA E ISRAELE CAUSA BLOCCO HORMUZ' =
ADN0157 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: CINA, 'OPERAZIONE ILLEGALE USA E ISRAELE CAUSA BLOCCO HORMUZ' = Pechino, 2 apr. (Adnkronos/Afp) - E' l'"operazione militare illegale" di Stati Uniti e Israele contro l'Iran "la causa alla radice" della chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning. (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 02-APR-26 09:54
R. STAMPA / ISRAELE, CUSTODE TERRA SANTA: DA 7 SECOLI MESSE IN OGNI CONDIZIONE
9CO1784695 4 CRO ITA R01 R. STAMPA / ISRAELE, CUSTODE TERRA SANTA: DA 7 SECOLI MESSE IN OGNI CONDIZIONE (9Colonne) Roma, 2 apr - "Ancora? Credevo avessimo chiarito tutto. Ci sono questioni ben più importanti, dolori e problemi quotidiani per milioni di persone". Lo afferma fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, in un colloquio con La Stampa tornando sull'episodio del blocco subito dalla polizia israeliana insieme al patriarca Pizzaballa e spiegando che "non voglio tornare sulle polemiche, soprattutto non ho alcuna intenzione di essere strumentalizzato in chiave anti-ebraica o anti-israeliana. Desideriamo, anche con le autorità, guardare avanti con spirito costruttivo, affinché la libertà di culto per tutte le religioni sia sempre rispettata". Il religioso francescano rivendica il ruolo storico della sua missione sottolineando che "da oltre sette secoli la Custodia di Terra Santa protegge e custodisce i principali Luoghi Santi e, in particolare, la Basilica del Santo Sepolcro. Una comunità stabile di frati francescani vive e celebra nel Santo Sepolcro senza interruzione, in ogni circostanza, anche durante i periodi più difficili della storia, compresi i tempi di guerra come questo". In merito alle procedure di accesso ai luoghi sacri, Ielpo precisa che "il Custode di Terra Santa è il superiore del Santo Sepolcro e non necessita dell'autorizzazione della polizia per accedere alla Basilica. Quello, tecnicamente, è il mio convento. Non si tratta di un privilegio, ma del riconoscimento di un diritto consolidato da tempo". Analizzando l'attuale situazione di conflitto, osserva che "le sofferenze dei cristiani, come dei fedeli delle altre religioni qui, sono ancora tante, troppe. In questa terra, dove sperimentiamo il peso della guerra e della paura, la risurrezione di Cristo non è una parola lontana, ma un fatto concreto che ci chiede di cambiare sguardo". Dopo aver visitato le comunità in Libano e Siria, il Custode aggiunge che "la situazione è davvero drammatica. I conflitti distruggono i corpi, ma anche l'anima, generando ferite profonde, fratture, vortici di odio e rancore. E soprattutto fanno sentire soli. Bisogna che ognuno percepisca che qualcuno lo sostiene e gli cammina di fianco nell'oscurità". Sull'opera di assistenza svolta dai frati, conclude ricordando che "la Custodia assiste tutti, bimbi, anziani, uomini e donne, di ogni religione. In Libano i nostri conventi hanno aperto le porte agli sfollati sciiti. Per noi è centrale l'uomo indipendentemente da religione, età o provenienza. La mancanza dei pellegrinaggi è un ulteriore danno. Confidando nella provvidenza, ci affidiamo alla generosità di tutti". (redm) 020917 APR 26
POLIZIA: NUOVI VEICOLI E NUOVE DIVISE PER AGENTI UNITA' OPERATIVE DI PRIMO INTERVENTO =
ADN0082 7 CRO 0 ADN CRO NAZ POLIZIA: NUOVI VEICOLI E NUOVE DIVISE PER AGENTI UNITA' OPERATIVE DI PRIMO INTERVENTO = Roma, 2 apr. (Adnkronos) - Sono state assegnate ieri le nuove autovetture e le nuove divise alle Unità Operative di Primo Intervento (Uopi) della Polizia di Stato. La nuova Land Rover modello Defender 110 3.0 diesel Mild Hybrid 16 250 cv AWD è dotata di una blindatura di livello 4 plus. Ha una cellula di protezione a 360 gradi per gli operatori contro attacchi con armi da fuoco. L'auto è stata adattata alle speciali esigenze operative: sono stati rimodulati gli spazi del vano bagagli, per renderlo più funzionale al trasporto dell'equipaggiamento di cui è dotata l'Unità operativa di Primo Intervento del Reparto Prevenzione Crimine; sono state realizzate due sedute indipendenti per i passeggeri posteriori; è stato ricavato un alloggiamento per il trasposto dello scudo balistico, degli elmetti balistici e delle armi lunghe. Le Uopi sono state dotate anche di una nuova divisa: è di colore blu ed è composta da una giacca, un pantalone e una combat shirt a manica lunga; la giacca presenta la scritta Polizia sul retro ed è di colore grigio opaco non riflettente. Le Unità Operative di Primo Intervento sono state istituite nell'aprile 2015 dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e operano all'interno dei 13 Reparti Prevenzione Crimine. Le Uopi hanno il compito fondamentale di elevare il livello di risposta al verificarsi di eventi critici complessi, la cui gestione e risoluzione richiede standard addestrativi e dotazioni di livello superiore a quelli ordinari. I poliziotti delle Unità Operative di Primo Intervento sono operatori equipaggiati ed addestrati a fronteggiare situazioni di massima criticità e concorrono al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, anche al fine di prevenire azioni violente o di matrice terroristica; concorrono ai dispositivi di prevenzione generale attuati dalle Questure attraverso attività di vigilanza dinamica o di stazionamento a protezione di obiettivi a particolare rischio di minaccia terroristica; gestiscono eventi di criminalità, ancorché non riferibili a contesti terroristici, dove sia gravemente compromessa la sicurezza delle persone e degli altri operatori delle Forze dell'Ordine. Le Unità operative della Polizia di Stato sono anche chiamate a prestare supporto tattico e logistico ai Negoziatori della Polizia di Stato per garantire la sicurezza nelle operazioni in cui i negoziatori sono chiamati ad operare. (Sil/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 02-APR-26 08:18
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