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sabato 4 aprile 2026

- Fp Cgil, 'in provincia di Foggia mancano oltre cento vigili del fuoco'

Fp Cgil, 'in provincia di Foggia mancano oltre cento vigili del fuoco' 'Grave carenza di organico. Situazione drammatica con stato di emergenza per alluvione' (ANSA) - BARI, 04 APR - In provincia di Foggia attualmente operano circa 350 unità di vigili del fuoco, "ma ne mancherebbero oltre un centinaio per garantire la piena efficienza del servizio ordinario nelle sedi di Foggia, Cerignola, Manfredonia, San Severo, Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Lucera e Deliceto". La Funzione pubblica Cgil Vigili del Fuoco pugliese e territoriale denuncia "la grave carenza di organico nel territorio della Capitanata, una situazione che l'attuale stato di emergenza nazionale per l'alluvione ha reso drammatica". "A questo scenario critico si aggiunge l'imminente apertura della sede aeroportuale presso il Gino Lisa, che necessita di ulteriori 60 unità tra vigili e capi squadra" dichiara il coordinatore provinciale Fp Cgil Vvf Foggia, Francesco Occulto, che "chiede con forza un provvedimento di mobilità straordinaria per i residenti nel territorio della Capitanata, l'unica soluzione per garantire una continuità operativa non più soggetta a un continuo turnover". "C'è inoltre il problema dei mezzi - aggiunge il coordinatore regionale Fp Cgil Vvf Puglia Tobia Morelli - che sono pochi, vecchi e inadeguati. Con l'approssimarsi della stagione estiva e il triplicarsi degli interventi per gli incendi, unito alla gestione dei danni del fango causati dalle recenti piogge, la situazione è al collasso. La vertenza intende richiamare l'attenzione del governo e delle istituzioni locali sulla necessità di potenziare l'organico e ammodernare il parco mezzi, sia per la tutela della popolazione che per la sicurezza del personale, stremato da turni massacranti". "Se non arriveranno risposte concrete sulla stabilità del personale e sulle risorse - dichiara Angelo Ricucci, segretario generale della Fp Cgil Foggia - la vertenza proseguirà ad oltranza". (ANSA). 

- Protesta contro la Nato a Napoli, presidio a Capodichino

Protesta contro la Nato a Napoli, presidio a Capodichino Attivisti in marcia fino alla base di Corso Maddalena (ANSA) - NAPOLI, 04 APR - Non una celebrazione ma una protesta. Si sono riuniti questa mattina in piazza Di Vittorio, a Capodichino, in occasione del 77º anniversario della fondazione della Nato. Poco più di un centinaio i partecipanti, secondo quanto riferito dagli organizzatori, per manifestare contro "la partecipazione attiva del nostro Paese alla guerra e alla militarizzazione dei territori". Il corteo, composto da giovani e anziani, ha attraversato le strade del quartiere napoletano sventolando bandiere palestinesi, iraniane e della pace, scortato dal reparto mobile della polizia di Stato, carabinieri e agenti della municipale, fino a raggiungere l'area di Corso Comandante Maddalena, dove si trova la base militare riconosciuta come il quartier generale delle forze navali Usa in Europa e Africa. La mobilitazione, spiegano i promotori, si inserisce in una giornata di iniziative in diverse città italiane. "È inaccettabile - affermano - la presenza di una base militare in un quartiere popolare densamente abitato, che espone il territorio a rischi legati ai conflitti internazionali e all'inquinamento". Secondo gli organizzatori, le politiche legate alla Nato e al riarmo avrebbero ricadute anche sul piano interno, "con tagli alle risorse pubbliche, aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e maggiore repressione sociale". "Via la base militare Usa da Capodichino, Napoli non deve diventare un bersaglio militare. Vogliamo lavoro, salute e istruzione. Basta guerre", gli slogan scanditi durante il corteo. I promotori parlano di "un movimento diffuso nel Paese contro la guerra e le politiche del governo", annunciando nuove iniziative: "Questa mobilitazione non si fermerà oggi - spiegano - Il 19 aprile ci incontreremo all'Asilo Filangieri per organizzare i prossimi appuntamenti". (ANSA).


Demanio: gara da 9,5 milioni per la nuova sede della Polizia a Firenze

Demanio: gara da 9,5 milioni per la nuova sede della Polizia a Firenze

Lavori nella caserma Perotti a Coverciano

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 04 apr - Maxi gara di progettazione al via a Firenze. L'Agenzia del Demanio affida il servizio di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, comprensivo delle indagini di approfondimento, da redigere e restituire in modalità Bim, delle nuove sedi operative della Polizia di Stato. Il bando, dal valore di 9.575.929 euro, prevede il servizio opzionale di redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della sede dei Vigili del fuoco e degli alloggi della Guardia di finanza, in relazione alla riconfigurazione morfologica e funzionale del compendio della caserma Perotti in via del Gignoro, zona Coverciano. La gara rimane aperta fino al 25 maggio.

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Filmati incredibili mostrano gli attacchi statunitensi sul ponte più alto del Medio Oriente, il Ponte B1, a Karaj, in Iran, che hanno causato 13 vittime e ferito decine di persone.

 

🇺🇸🇮🇱💥🇮🇷 La Coalizione Epstein ha attaccato un impianto petrolchimico a Bandar-e Mahshahr, nel sud-ovest dell'Iran. Segui 👉🏼 @ClaraStatello

 

Al via la 95° ondata dell' operazione Promessa Vera 4 contro Israele: è dedicata ai bambini e ai giornalisti uccisi a Gaza dalle forze genocide di occupazione.

 


Una roba da far ribollire il sangue! Giorgia Meloni va col cappello in mano a chiedere gas e petrolio ad Arabia Saudita, Emirati e Qatar e questi immediatamente iniziano con le lodi sperticate sui loro giornali: Libero, Mario Sechi e Bocchino, Il Secolo d'Italia.

 

Carburante aereo, l’Europa entra nella zona rischio

 

4 апреля 1949 года была образована Организация Североатлантического договора (НАТО). Блок учреждён на базе Вашингтонского договора, подписанного 12 государствами Европы и Северной Америки.

 

 

 


Gb: 5 agenti dimenticano per strada borsa piena di armi, sospesi =

AGI0126 3 EST 0 R01 / Gb: 5 agenti dimenticano per strada borsa piena di armi, sospesi = (AGI) - Roma, 4 apr. - Cinque agenti della polizia metropolitana di Londra sono stati sospesi dal servizio dopo aver dimenticato in strada una borsa contenente diverse armi, tra cui un mitra e una pistola elettrica, nei pressi dell'abitazione del sindaco Sadiq Khan. Secondo quanto riferito dalla Met, l'incidente e' avvenuto martedi' sera, quando un cittadino ha rinvenuto la borsa abbandonata sul marciapiede dopo essere stato allertato dalla moglie. L'uomo ha portato l'oggetto nella propria abitazione e ha contattato la polizia. Il quotidiano britannico "The Sun", che ha rivelato la vicenda, ha riferito che all'interno della borsa erano presenti un mitra MP5 semiautomatico, una pistola Glock 17 con almeno dieci cartucce, un taser e munizioni aggiuntive. Secondo il testimone, gli agenti intervenuti per recuperare il materiale avrebbero indicato che la borsa apparteneva a un membro della scorta del sindaco, residente nel quartiere di Tooting, nel sud della capitale. Un portavoce di Khan ha definito l'episodio "molto grave", precisando che il caso e' stato trasmesso alla Direzione per gli standard professionali della Met per un'indagine interna e chiedendo che vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di simili incidenti. Scotland Yard ha spiegato di aver ricevuto la segnalazione alle 21:40 locali e che una pattuglia e' intervenuta sul posto in sette minuti, recuperando in sicurezza le armi. I cinque agenti coinvolti resteranno sospesi dalle loro funzioni in attesa dell'esito della revisione interna. Quello delle armi non e' proprio un caso isolato per le forze di sicurezza britanniche. Negli ultimi anni nel Regno Unito si sono moltiplicati episodi di materiali sensibili dimenticati su mezzi pubblici o in luoghi accessibili al pubblico, coinvolgendo funzionari governativi, militari e membri dei servizi di sicurezza. Tra i casi piu' rilevanti, documenti classificati del ministero della Difesa e dossier dell'intelligence sono stati rinvenuti su autobus o fermate, finendo talvolta nelle mani di civili e dei media. Questi episodi, attribuiti per lo piu' a errori umani, hanno sollevato ripetute preoccupazioni sulla gestione della sicurezza delle informazioni in un Paese dove anche personale ritenuto obiettivo sensibile si muove frequentemente senza scorta e utilizzando i trasporti pubblici. (AGI)Bra 041128 APR 26