Translate

domenica 5 aprile 2026

Iran: fabbrica droni israeliana "del tutto distrutta" da missile =

AGI0189 3 EST 0 R01 / Iran: fabbrica droni israeliana "del tutto distrutta" da missile = (AGI) - Roma, 5 apr. - E' "del tutto distrutta" la fabbrica di droni di Petah Tiqwa, nel centro di Israele, colpita da un missile iraniano giovedi' scorso. Lo ha dichiarato Israel Wassellauf, amministratore delegato di Aerosol, la ditta proprietaria del sito, a Yediot Ahronoth. L'azienda era stata venduta appena due giorni prima dell'attacco alla piattaforma di trading Valorix per 35 milioni di shekel (9,7 milioni di euro), una cifra pari a tre volte le perdite economiche causate dalla distruzione dell'impianto, sottolinea il manager. "L'impatto del missile ha distrutto l'intera struttura", ha spiegato Wassellauf, "tutto e' stato fatto a pezzi: una perdita totale. Sono sopravvissute alcune attrezzature, moltissime informazioni, molti file di produzione, computer, tutte le informazioni importanti". "Siamo riusciti a recuperare molte informazioni e componenti critici, e persino alcuni droni sono sopravvissuti, cosi' come gli stampi dei clienti", ha proseguito l'ad di Aerosol, che in quello stabilimento produceva anche caschi per piloti e componenti per bombe. "Nel complesso, i danni sembrano ingenti, ma se si guarda ai dettagli, nel complesso siamo in una buona situazione", ha detto ancora Wassellauf, "entro una settimana rimetteremo in funzione le linee di produzione critiche, se non nel nostro stabilimento, allora negli stabilimenti di Elbit o all'interno [dei siti] dell'esercito". (AGI)Rus 051424 APR 26  

- ++ Trump minaccia centrali elettriche e ponti in Iran, 'aprite lo Stretto, bastardi' ++

++ Trump minaccia centrali elettriche e ponti in Iran, 'aprite lo Stretto, bastardi' ++ E annuncia raid per 'martedì' (ANSA) - ROMA, 05 APR - Donald Trump minaccia di colpire "martedì" le centrali elettriche e i ponti in Iran, se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz. "Martedì in Iran sarà la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - VEDRETE! Sia lode ad Allah", ha scritto sul sul social Truth. Ieri il presidente americano aveva dato 48 ore di tempo all'Iran per fare "un accordo o aprire Hormuz". (ANSA). 


Iran: pasdaran, sferrata prima risposta a raid su petrolchimico =

AGI0194 3 EST 0 R01 / Iran: pasdaran, sferrata prima risposta a raid su petrolchimico = (AGI) - Roma, 5 apr. - Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Iraniani ha annunciato di aver concluso stamane la "prima fase" della risposta all'attacco israeliano al sito petrolchimico di Mahshahr, che ieri ha causato cinque vittime. In una nota diffusa dai media iraniani, i pasdaran hanno rivendicato di aver colpito siti petroliferi o a gas legati a interessi americani in Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. I Guardiani della Rivoluzione sostengono inoltre di aver colpito una raffineria israeliana a Haifa. (AGI)Rus 051458 APR 26  

IRAN: TRUMP, 'INVIATE ARMI A MANIFESTANTI, MA CREDO TRATTENUTE DA CURDI' =

ADN0173 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: TRUMP, 'INVIATE ARMI A MANIFESTANTI, MA CREDO TRATTENUTE DA CURDI' = Washington, 5 apr. (Adnkronos) - "Abbiamo inviato molte armi ai manifestanti iraniani. Le abbiamo inviate attraverso i curdi, e credo che i curdi se le siano tenute". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riferito da Fox News. Parlando all'emittente, Trump ha inoltre rivisto al rialzo la stima delle vittime nelle proteste, portandola a 45mila morti rispetto ai 32mila indicati in precedenza. (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 05-APR-26 15:47  

Iran: Trump, accordo o valuto di far saltare tutto e prendo il petrolio

Iran: Trump, accordo o valuto di far saltare tutto e prendo il petrolio Roma, 5 apr. (LaPresse) - "Se non raggiungono un accordo, e in fretta, sto valutando la possibilità di far saltare tutto in aria e impadronirmi del petrolio". Così il presidente americano Donald Trump, parlando dell'Iran nel corso di una conversazione con il corrispondente estero di Fox News Trey Yingst. EST NG01 scp 051605 APR 26  



- Ex deputata Maga, 'Trump impazzito, occorre porre un freno alla sua follia'

Ex deputata Maga, 'Trump impazzito, occorre porre un freno alla sua follia' Marjorie Taylor Greene: 'Israele è più che capace di difendersi senza Usa' (ANSA) - WASHINGTON, 05 APR - Marjorie Taylor Greene, l'ex deputata e pasionaria del movimento Maga in totale rotta di collisione con Donald Trump, è tornata ad attaccare il tycoon con un lungo post di fuoco su X, accusandolo di essere "impazzito" e denunciando "le menzogne ;;in ambito nucleare" raccontate "da decenni". "La mattina di Pasqua, ecco cosa ha pubblicato il presidente Trump. Tutti coloro, all'interno della sua amministrazione, che affermano di essere cristiani dovrebbero inginocchiarsi, implorare il perdono di Dio, smettere di venerare il presidente e intervenire per porre freno alla follia di Trump", ha scritto l'ex deputata della Georgia, postando la foto del post del tycoon in cui minaccia di colpire "martedì" le centrali elettriche e i ponti in Iran, se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz. "Conosco tutti voi, così come conosco lui: lui è impazzito, e voi tutti ne siete complici. Non sto difendendo l'Iran, ma cerchiamo di essere onesti riguardo a tutta questa faccenda. Lo Stretto è chiuso perché Stati Uniti e Israele hanno scatenato una guerra non provocata contro l'Iran, basata sulle stesse menzogne ;;in ambito nucleare che vanno raccontando da decenni: ovvero che, da un momento all'altro, l'Iran avrebbe sviluppato un'arma nucleare", ha rincarato Greene. "Sapete chi possiede armi nucleari? Israele. Sono più che capaci di difendersi da soli, senza che gli Stati Uniti debbano combattere le loro guerre, uccidere persone innocenti e bambini, e pagarne il prezzo. Le minacce di Trump di bombardare centrali elettriche e ponti colpiscono il popolo iraniano: proprio quel popolo che Trump sosteneva di voler liberare", ha osservato l'ex deputata. "Proprio a Pasqua - tra tutti i giorni dell'anno - noi cristiani dovremmo ricordare che il Figlio di Dio è morto ed è risorto dai morti affinché i nostri peccati potessero essere perdonati, una volta per tutte. Gesù ci ha comandato di amarci gli uni gli altri e di perdonarci a vicenda. Anche i nostri nemici. Il nostro presidente non è un cristiano, e le sue parole e le sue azioni non dovrebbero essere sostenute dai cristiani". Tutto questo, infine, "non è ciò che abbiamo promesso al popolo americano quando, nel 2024, ci ha votato a stragrande maggioranza". (ANSA). 

Serbia: Vucic, trovati esplosivi vicino gasdotto Balkan Stream =

AGI0211 3 EST 0 R01 / Serbia: Vucic, trovati esplosivi vicino gasdotto Balkan Stream = (AGI/AFP) - Belgrado, 5 apr. - A Kanjiza, nel nord della Serbia, sono stati rinvenuti oggi zaini contenenti esplosivo vicino al gasdotto Balkan Stream, che rifornisce di gas russo la Serbia e la vicina Ungheria. Lo ha annunciato il presidente serbo Aleksandar Vucic. I due zaini, contenenti "ingenti quantitativi di esplosivo e detonatori", sono stati trovati dalla polizia e dall'esercito "a poche centinaia di metri dal gasdotto", ha dichiarato Vucic, che ha lodato "l'ottimo lavoro dei servizi segreti serbi". "Ho informato il primo ministro ungherese dei primi risultati dell'indagine condotta dalle nostre autorita' militari e di polizia sulla minaccia a questa infrastruttura critica per il gas", ha aggiunto Vucic, senza menzionare possibili sospetti o moventi ma limitandosi a parlare di "tracce". L'esplosivo avrebbe potuto "mettere in pericolo molte vite" e causare danni significativi al gasdotto, ha detto ancora il presidente serbo. Il premier ungherese, Viktor Orban, ha annunciato la convocazione del Consiglio di Difesa Nazionale ungherese per oggi pomeriggio. Balkan Stream, un'estensione del TurkStream che passa sotto il Mar Nero. La Serbia dipende fortemente da questa infrastruttura, poiche' la stragrande maggioranza del suo fabbisogno di gas proviene dalla Russia, a un prezzo ben inferiore a quello del mercato europeo. Candidata all'adesione all'Unione Europea, la Serbia e' uno dei pochi paesi del continente a non aver imposto sanzioni alla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina ed e' considerata un alleato del Cremlino. Anche l'Ungheria dipende dalle importazioni di gas e petrolio russi. Nelle ultime settimane Orban, che e' in campagna elettorale, ha accusato Kiev di ritardare deliberatamente la riparazione dell'oleodotto Druzhba, che attraversa l'Ucraina, e con questo pretesto ha bloccato il finanziamento comunitario da 90 miliardi di euro destinato al Paese in guerra. Kiev sostiene che l'oleodotto, che trasporta petrolio russo in Ungheria e Slovacchia, sia stato danneggiato dai raid aerei russi alla fine di gennaio. (AGI)Rus 051621 APR 26  

Guarda "Berlusconi e Craxi: 23 miliardi di motivi per non chiamarlo rinnovamento" su YouTube

sabato 4 aprile 2026

Bombardare le centrali nucleari è normale, se a colpire sono Usa e Israele

Il ministro degli esteri dell'Iran Abbas Araghchi, in seguito ad un nuovo attacco contro una centrale nucleare del Paese, ha sottolineato l'ipocrisia ed i doppi standard adottati dall'Occidente nel condannare bombardamenti che potrebbero portare a conseguenze catastrofiche, alludendo alle ripetute minacce e alle condanne isteriche contro la Russia sulle esplosioni nei pressi della centrale nucleare di Energodar, nella regione di Zaporozhye (nonostante gli attacchi fossero condotti dai militari ucraini).

"Ricordate l'indignazione dell'Occidente per le ostilità vicino alla Centrale Nucleare di Zaporozhye in Ucraina? Israele e gli Stati Uniti hanno già bombardato la nostra Centrale Nucleare di Bushehr quattro volte. Le ricadute radioattive provocheranno morte nelle capitali del Golfo, non a Teheran", ha osservato Araghchi.

L'AIEA, in ogni caso, ha affermato che in seguito ai bombardamenti non sono stati registrati aumenti del livello di radiazioni nell'impianto.

"Rapire e far fuori Zelenskij non è nel nostro stile. Gli Stati Uniti hanno ucciso Khamenei e cosa hanno ottenuto? Nulla, se non una macchia indelebile. Noi siamo il Paese che più si rispetta ed è rispettato nel mondo. Se agiamo in questo modo, perderemmo il rispetto per noi stessi” - ha dichiarato Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione. “Zelenskij resisterà fino all’ultimo, e continuerà a portare fuori dall’Ucraina denaro e oro a macchinate. Non abbiamo niente di cui parlare con lui. L’accordo di pace è la sua morte politica” . Riguardo i rapporti tra l’Europa e Trump, la Matvienko ha detto: “Gli europei non hanno sostenuto Trump in Iran perché i magazzini militari della NATO sono vuoti. La NATO non crollerà, a mio avviso, ma Trump ha ragione a dire: ‘Perché dovremmo, a spese dei nostri contribuenti, fornire un ombrello di sicurezza all’ Europa, che si prendano cura della propria sicurezza da soli”. Qui ci saranno processi di conflitto, ma non riusciranno ad abbandonare completamente la NATO. Gli europei si sono rifiutati di sostenere Trump perché non hanno nulla per sostenerlo, le scorte sono vuote, tutte le armi sono state mandate in Ucraina per la guerra contro la Russia.

 

Oltre aver ucciso in Libano almeno 1.368 persone, tra cui 12 bambini, averne ferito 4.138, dal 2 marzo l’esercito israeliano ha costretto 1 milione di persone a sfollare dai propri villaggi nel sud del Paese.

 


Ue non riesce ad erogare prestito da 90 miliardi € all'Ucraina non solo per colpa di Orban

 


👀 Ue non riesce ad erogare prestito da 90 miliardi € all'Ucraina non solo per colpa di Orban

📰Secondo quanto riportato da [Berliner Zeitung](https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/kallas-kiew-eu-kredit-orban-nicht-einziger-blockierer-li.10028076), l’Unione Europea fatica a sbloccare il promesso prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina, e non solo per l’opposizione dell’Ungheria.

🛢La crescente pressione legata alla crisi energetica sta mettendo in difficoltà i governi europei, mentre aumentano le voci favorevoli a una parziale ripresa dei rapporti energetici con la Russia.

✖️In questo contesto, diventa sempre più complicato per Bruxelles approvare un nuovo massiccio pacchetto di aiuti a Kiev.

🔍Se l’accordo dovesse saltare, le
conseguenze potrebbero riflettersi direttamente sul piano diplomatico, spingendo l’Ucraina a rivedere le proprie posizioni nei negoziati di pace.

- Fp Cgil, 'in provincia di Foggia mancano oltre cento vigili del fuoco'

Fp Cgil, 'in provincia di Foggia mancano oltre cento vigili del fuoco' 'Grave carenza di organico. Situazione drammatica con stato di emergenza per alluvione' (ANSA) - BARI, 04 APR - In provincia di Foggia attualmente operano circa 350 unità di vigili del fuoco, "ma ne mancherebbero oltre un centinaio per garantire la piena efficienza del servizio ordinario nelle sedi di Foggia, Cerignola, Manfredonia, San Severo, Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Lucera e Deliceto". La Funzione pubblica Cgil Vigili del Fuoco pugliese e territoriale denuncia "la grave carenza di organico nel territorio della Capitanata, una situazione che l'attuale stato di emergenza nazionale per l'alluvione ha reso drammatica". "A questo scenario critico si aggiunge l'imminente apertura della sede aeroportuale presso il Gino Lisa, che necessita di ulteriori 60 unità tra vigili e capi squadra" dichiara il coordinatore provinciale Fp Cgil Vvf Foggia, Francesco Occulto, che "chiede con forza un provvedimento di mobilità straordinaria per i residenti nel territorio della Capitanata, l'unica soluzione per garantire una continuità operativa non più soggetta a un continuo turnover". "C'è inoltre il problema dei mezzi - aggiunge il coordinatore regionale Fp Cgil Vvf Puglia Tobia Morelli - che sono pochi, vecchi e inadeguati. Con l'approssimarsi della stagione estiva e il triplicarsi degli interventi per gli incendi, unito alla gestione dei danni del fango causati dalle recenti piogge, la situazione è al collasso. La vertenza intende richiamare l'attenzione del governo e delle istituzioni locali sulla necessità di potenziare l'organico e ammodernare il parco mezzi, sia per la tutela della popolazione che per la sicurezza del personale, stremato da turni massacranti". "Se non arriveranno risposte concrete sulla stabilità del personale e sulle risorse - dichiara Angelo Ricucci, segretario generale della Fp Cgil Foggia - la vertenza proseguirà ad oltranza". (ANSA). 

- Protesta contro la Nato a Napoli, presidio a Capodichino

Protesta contro la Nato a Napoli, presidio a Capodichino Attivisti in marcia fino alla base di Corso Maddalena (ANSA) - NAPOLI, 04 APR - Non una celebrazione ma una protesta. Si sono riuniti questa mattina in piazza Di Vittorio, a Capodichino, in occasione del 77º anniversario della fondazione della Nato. Poco più di un centinaio i partecipanti, secondo quanto riferito dagli organizzatori, per manifestare contro "la partecipazione attiva del nostro Paese alla guerra e alla militarizzazione dei territori". Il corteo, composto da giovani e anziani, ha attraversato le strade del quartiere napoletano sventolando bandiere palestinesi, iraniane e della pace, scortato dal reparto mobile della polizia di Stato, carabinieri e agenti della municipale, fino a raggiungere l'area di Corso Comandante Maddalena, dove si trova la base militare riconosciuta come il quartier generale delle forze navali Usa in Europa e Africa. La mobilitazione, spiegano i promotori, si inserisce in una giornata di iniziative in diverse città italiane. "È inaccettabile - affermano - la presenza di una base militare in un quartiere popolare densamente abitato, che espone il territorio a rischi legati ai conflitti internazionali e all'inquinamento". Secondo gli organizzatori, le politiche legate alla Nato e al riarmo avrebbero ricadute anche sul piano interno, "con tagli alle risorse pubbliche, aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e maggiore repressione sociale". "Via la base militare Usa da Capodichino, Napoli non deve diventare un bersaglio militare. Vogliamo lavoro, salute e istruzione. Basta guerre", gli slogan scanditi durante il corteo. I promotori parlano di "un movimento diffuso nel Paese contro la guerra e le politiche del governo", annunciando nuove iniziative: "Questa mobilitazione non si fermerà oggi - spiegano - Il 19 aprile ci incontreremo all'Asilo Filangieri per organizzare i prossimi appuntamenti". (ANSA).