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sabato 5 febbraio 2011

Un caricabatteria unico per tutti i cellulari europei

Sicurezza: Sindacati polizia, a Olbia serve una Questura

SICUREZZA: SINDACATI POLIZIA, A OLBIA SERVE UNA QUESTURA =
(AGI) - Olbia, 5 feb. - Olbia deve avere la questura. Lo hanno
affermato, in una conferenza stampa svoltasi stamani alla quale
ha preso parte anche il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, i
segretari provinciali dei sindacati di polizia Siup, Sap, Silp
Cgil, Ugl e Consap che rappresentano circa il 70% degli agenti
impiegati nel nord dell'isola. Assenti all'incontro, seppur
invitati, i parlamentari del territorio.
"Assenza gravissima - ha affermato Giovanni Maria Mela
segretario provinciale del Sap - perche' sono loro che devono
dare la spinta a livello politico. Abbiamo fatto una
valutazione tecnica delle risposta date dal ministro Maroni e
degli impegni presi a Olbia. Non possono essere risolutivi
della vertenza Gallura. L'invio di personale a tempo ridotto
non garantisce alcuna soluzione alle problematiche esistenti".
Secondo il sindaco di Olbia, una soluzione potrebbe essere
rappresentata dalla sentenza della Corte Costituzionale del
giugno del 2001 che sancisce l'uguaglianza tra le province
costituite con legge regionale e quelle statali circa
l'istituzione degli uffici statali, come appunto la questura.
"L'unico requisito, ribadito nel Testo unico del 2000, e'
l'effettiva necessita' del territorio" ha sostenuto il primo
cittadino. Per Massimiliano Pala, segretario provinciale del
Consap e' necessario l'invio "di nuove risorse, uomini e mezzi
che dovrebbero restare in citta' in pianta stabile. Contestiamo
- ha aggiunto Pala - anche l'invio di personale in missione che
allo Stato costa molto di piu' delle assunzioni a tempo
indeterminato. Olbia merita la questura per il solo fatto che
ci sono 56.000 residenti effettivi, il triplo in estate. I
reati gravi aumentano e la percezione di sicurezza avvertita
dai cittadini diminuisce. L'ultimo attentato al bar Korova Milk
dimostra che il livello delinquenziale si e' alzato".
Antonio Brundu, segretario provinciale del Siulp, si e'
detto contrario all'ipotesi di convocare a Olbia una riunione
del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. "I
livelli centrali - ha detto Brundu - conoscono alla perfezione
la situazione esistente, sono anni che mandiamo lettere e
chiediamo che ci vengano fornite adeguiate risposte. Portare
qui il comitato nazionale comporterebbe un enorme dispendio di
soldi che potrebbero essere utilizzati diversamente". (AGI)
Ot1/Rob/Cog
Ot1/Rob/Cog
051414 FEB 11

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MILANO: MARTEDI' SCIOPERO VIGILI DEL FUOCO, IMPATTO SU TRAFFICO LINATE

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Milano, 6 feb. - (Adnkronos) - Martedi' prossimo, 8 febbraio,
dalle 10 alle 14 e' previsto uno sciopero provinciale dei Vigili del
Fuoco a Milano, indetto da Cgil, Cisl, Uil e Usb. Lo sciopero riguarda
tutte le sedi del comando, compresa quella dell'aeroporto di Linate,
"con ripercussioni sul traffico aeroportuale, pur garantendo i servizi
minimi essenziali". Lo comunicano i sindacati, che protestano contro
la riorganizzazione del soccorso predisposta dal primo dirigente del
comando Silvano Barberi, "che - affermano - sta sottraendo personale
operativo per impiegarlo in compiti organizzativi e di logistica".

Un progetto che i sindacati osteggiano perche', dicono, "sta
creando effetti negativi sulla sicurezza delle squadre operative e la
qualita' del soccorso nei confronti dei cittadini. Oltre a cio', lo
stesso dirigente ha messo in atto una selvaggia quanto inutile
mobilita' interna di personale, sbilanciando di fatto le dotazioni
organiche di autisti abilitati alla guida di mezzi, sia ordinari che
speciali".

"In questa operazione - proseguono i sindacati - e' stato
seriamente compromesso il sistema di soccorso della sede aeroportuale
di Linate, per cui le organizzazioni sindacali ne hanno prontamente
denunciato la gravita' sia al prefetto che alle autorita' responsabili
dell'aeroporto di Linate". I sindacati terranno un presidio
informativo dalle 10 alle 12 di martedi' , davanti alla sede di via
Messina.

(Red-Tog/Zn/Adnkronos)
05-FEB-11 16:10

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Contagio democratico!

Contagio democratico!

In un cortile di Roma è apparso un lenzuolo bianco con la scritta “Dimissioni”.
Un lettore ce la manda ponendoci l’interrogativo: una cosa buona può diventare contagiosa?
Giriamo la domanda a tutti gli amici di MicroMega con la speranza che il contagio del lenzuolo bianco cominci al più presto e accompagni da qui al 13 febbraio la preparazione della manifestazione delle donne che si svolgerà in tutte le città d’Italia.
 
Se avete notizie del contagio mandateci le foto a redazione@micromega.net
www.micromega.net

Alessia e Livia, le gemelline sparite L'ultima traccia porta in Puglia. Aiuta a cercarle passa parola

Le ricerche di polizia italiana, francese e svizzera, carabinieri, uomini della Forestale, volontari, Protezione civile e unità cinofile si stanno concentrando soprattutto nella zona della stazione di Cerignola, a Marsiglia e a Losanna. Le piccole — hanno ricostruito gli investigatori — dovevano stare con il papà per il week end e poi il lunedì 31 gennaio sarebbero dovute ritornare a scuola. Ad accompagnarle avrebbe dovuto essere proprio il padre. Ma le cose non sono andate così. È stato allora che la moglie dell'uomo, Irina Lucidi, la cui famiglia è originaria di Ascoli Piceno, ha capito che qualcosa non andava. «Matthias — ha raccontato la donna ieri mattina alla polizia — mi ha detto che avrebbe portato lui le bambine a scuola il lunedì». Schepp non ha lasciato alcun biglietto o una traccia che possa permettere agli investigatori italiani e stranieri di risalire all'ultimo luogo dove è stato insieme alle figlie. Il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini ha accertato che il 31 gennaio il quarantenne ha spedito una cartolina a sua moglie da Marsiglia confessandole: «Sono disperato, senza di te mi sento perso».

venerdì 4 febbraio 2011

D.Lgs "...Attuazione della direttiva 2007/59/CE relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità.....L'Agenzia e la specialità di Polizia ferroviaria della Polizia di Stato, in via esclusiva, possono effettuare, in qualsiasi momento, controlli a bordo dei treni che circolano nel sistema ferroviario nazionale, per accertare se il macchinista sia munito dei documenti rilasciati a norma del presente decreto. L'Agenzia e la Polizia ferroviaria prevedono il necessario coordinamento per le verifiche di cui sopra....."

 
 
 
 

D.Lgs. 26-10-2010 n. 204 Attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi.

D.Lgs. 26-10-2010 n. 204 Attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi.

modifica la direttiva 91/477/CEE relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi.

Torino, 15enne romena scomparsa: si punta sulla fuga volontaria

Torino, 15enne romena scomparsa: si punta sulla fuga volontaria
Sarebbe in zona Milano, poco credibile suo appello su Facebook

Roma, 4 feb. (TMNews) - Si tratterebbe di una fuga volontaria da
casa, quella della 15enne di origine romena Bianca Tarcomnicu che
è scomparsa da Torino da mercoledì 2 febbraio. I carabinieri del
capoluogo, che indagano sulla vicenda da quando la madre della
ragazza, non vedendola tornare a casa, ha presentato una
denuncia, hanno infatti "abbastanza elementi" per ritenere che la
giovane si sia allontanata intenzionalmente da casa,
probabilmente dopo un litigio proprio con la madre.

Gli inquirenti danno infatti poco credito alle testimonianze di
qualche suo amico che avrebbe riferito che la ragazza ieri si
sarebbe collegata sul proprio profilo in Facebook e avrebbe
denunciato di essere segregata in un posto con altri bambini, dal
quale non poteva scappare. Secondo gli indizi in mano agli
investigatori la 15enne sarebbe invece ora ospite di qualche
conoscente in Lombardia, nella zona di Milano, e proprio oggi
potrebbe essere rintracciata.

Sempre su Facebook, intanto, i suoi amici hanno aperto un profilo
per chiedere alla giovane di tornare a casa: "Biancaa torna...
Manchi a tutto alla tua classe e anche a tutti quelli
dell'oratorio", si legge sulla bacheca.

Sav

RITROVATA A MILANO TREDICENNE SCOMPARSA A TORINO =
(AGI) - Torino, 4 feb. - E' stata ritrovata la tredicenne
scomparsa mercoledi' a Torino. E' stata rintracciata alla
stazione Centrale di Milano dai carabinieri di Torino, in
collaborazione con i colleghi del capoluogo lombardo. La
ragazza si era allontanata volontariamente. I militari la
stanno riportando a Torino. (AGI)
To2
041138 FEB 11

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041018 feb 11

PORTOVESME: FUMI ACCIAIERIA RADIOATTIVI, RIUNIONE IN PREFETTURA

PORTOVESME: FUMI ACCIAIERIA RADIOATTIVI, RIUNIONE IN PREFETTURA =
(AGI) - Cagliari, 4 feb. - E' iniziata in prefettura a Cagliari
una riunione convocata dal prefetto Giovanni Balsamo sul caso
dei container con fumi di acciaieria contaminati da materiale
radioattivo, arrivati nei giorni scorsi nello stabilimento
della Portovesme srl (Sulcis-Iglesiente).
All'incontro partecipano rappresentanti dell'azienda,
dell'Arpas (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente),
carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) e dell'Asl di
Carbonia.
In due dei tre container bloccati la scorsa settimana nello
stabilimento di Portovesme gli accertamenti dell'Arpas hanno
verificato la presenza di Cesio 137, un elemento radioattivo,
in quantita' nettamente superiore alla soglia consentita: in
uno sono stati registrati valori fra i 6 e i 7 becquerel per
grammo, nell'altro tra i due e i tre, mentre il limite di
radioattivita' e' di un becquerel per grammo. Il carico
contaminato proviene dall'Alfa Acciai di Brescia ed e' arrivato
via Genova al porto canale di Cagliari. La presenza di
radioattivita' e' stata avvertita dal portale radiometrico
della Portovesme srl, stabilimento di produzione di piombo e
zinco che utilizza i fumi di acciaieria nel ciclo produttivo.
Sono in corso indagini per accertare come sia avvenuta la
contaminazione. (AGI)

Red/Rob
040956 FEB 11

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FEDERALISMO:MELANDRI, SCHIAFFO A PARLAMENTO E STANGATA TASSE

FEDERALISMO:MELANDRI, SCHIAFFO A PARLAMENTO E STANGATA TASSE

(ANSA) - ROMA, 4 FEB - Quello approvato ieri dal governo ''e'
un grosso schiaffo al parlamento e alla funzione della
commissione sul federalismo. Siamo convinti che ci sia una
forzatura, perche' il parere favorevole non c'e'. Lo schiaffo lo
sta dando il governo al parlamento, ai cittadini italiani e a
chi voleva il federalismo. E' stata fatta una corsa per fare una
riforma-pasticcio''. Cosi', Giovanna Melandri (Pd), intervenendo
ad Agora' (Rai3).
''Volevate il federalismo - ha detto Melandri rivolgendosi a
Enrico La Loggia, presidente della commissione bicamerale sul
federalismo, ospite in studio - state offrendo una stangata. Non
eravamo pregiudizialmente contrari a un federalismo fatto bene,
che non contenesse l'aumento delle tasse per chi produce''.
(ANSA).

PH
04-FEB-11 10:12 NNNN
FEDERALISMO: SERENI, GRAVISSIMO COLPO DI MANO GOVERNO

(ANSA) - ROMA, 4 FEB - ''Il federalismo municipale della Lega
non dara' autonomia ai Comuni e aumentera' le tasse ai cittadini
e alle imprese. Mostrando il massimo spregio per il Parlamento e
per le regole previste dalla stessa legge sul federalismo
fiscale, il governo con un colpo di mano ha dato il via al
decreto sul federalismo municipale'': lo afferma Marina Sereni,
vice presidente dell'Assemblea Nazionale del Pd.
''Il giudizio negativo del Pd e' stato sempre innanzi tutto
sul merito del provvedimento. I toni ultimativi e
propagandistici della Lega non potranno nascondere la verita':
ai Comuni non si da' una vera autonomia impositiva, mancando
quindi l'obiettivo della responsabilizzazione delle classi
dirigenti locali e della trasparenza nel rapporto tra fisco e
cittadini. L'effetto concreto sulle comunita' locali e sulle
imprese - conclude - sara' un sostanziale aumento delle tasse''.
(ANSA).

PH
04-FEB-11 10:17 NNNN
FEDERALISMO: MELANDRI (PD), DAL GOVERNO FORZATURA CONTRO IL PARLAMENTO =
'UNA RIFORMA PASTICCIO E UNO SCHIAFFO AI CITTADINI'

Roma, 4 feb. (Adnkronos) - "Quello approvato ieri dal governo e'
un grosso schiaffo al Parlamento e alla funzione della commissione sul
Federalismo: siamo convinti che ci sia una forzatura, perche' il
parere favorevole non c'e'". E' quanto afferma la parlamentare del Pd
Giovanna Melandri intervenendo alla trasmissione 'Agora'' su Raitre.

"Lo schiaffo lo sta dando il governo al Parlamento, ai cittadini
italiani e a chi voleva il Federalismo - osserva l'esponente del
Partito democratico - E' stata fatta una corsa per fare una
riforma-pasticcio. Volevate il federalismo - ha detto Melandri
rivolgendosi a Enrico La Loggia, presidente della commissione
bicamerale sul federalismo, ospite in studio - ma state offrendo una
stangata. Noi non eravamo pregiudizialmente contrari a un federalismo
fatto bene, che non contenesse l'aumento delle tasse per chi produce".

(Sin/Gs/Adnkronos)
04-FEB-11 10:19

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FEDERALISMO: SERENI (PD), NIENTE AUTONOMIA E AUMENTANO TASSE =

Roma, 4 feb. (Adnkronos) - ''Il federalismo municipale della
Lega non dara' autonomia ai Comuni e aumentera' le tasse ai cittadini
e alle imprese". Lo afferma Marina Sereni, vicepresidente
dell'assemblea del Pd.

"Mostrando il massimo spregio per il Parlamento e per le regole
previste dalla stessa legge sul federalismo fiscale, il governo
-aggiungel'esponente Democratica- con un colpo di mano ha dato il via
al decreto sul federalismo municipale. Il giudizio negativo del Pd e'
stato sempre innanzi tutto sul merito del provvedimento. I toni
ultimativi e propagandistici della Lega non potranno nascondere la
verita': ai Comuni non si da' una vera autonomia impositiva, mancando
quindi l'obiettivo della responsabilizzazione delle classi dirigenti
locali e della trasparenza nel rapporto tra fisco e cittadini.
L'effetto concreto sulle comunita' locali e sulle imprese sara' un
sostanziale aumento delle tasse''.

(Red-Pol/Gs/Adnkronos)
04-FEB-11 10:21

Fondo Efficienza Servizi Istituzionali anni 2008 e 2009 – pagamento compensi risorse aggiuntive

giovedì 3 febbraio 2011

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU' DECRETO 17 dicembre 2010, n. 256 Regolamento recante la disciplina del Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali. (11G0023) (GU n. 27 del 3-2-2011 )

SICUREZZA STRADALE: BREVETTATO IL CELLULARE CHE TI AVVERTE SE HAI BEVUTO TROPPO

SICUREZZA STRADALE: BREVETTATO IL CELLULARE CHE TI AVVERTE SE HAI BEVUTO TROPPO (2) =

(Adnkronos) - "Angel - aggiunge La Gatta - ha portato a
risultati estremamente validi. Con il cellulare c'e' comunque una
maggiore vicinanza tra il soggetto e il dispositivo quindi la
precisione del valore del tasso alcolemico sara' senza dubbio ottima.
Entro l'anno pensiamo di presentare il progetto a diverse
manifestazioni in Paesi exra-europei". Il cellulare permette "di
misurare il proprio tasso alcolemico in qualunque momento. E' semplice
e consente di essere consapevoli del proprio stato''.

Se per il progetto 'Angel' l'interesse e' arrivato dalle case
automobilistiche italiane e europee, il cellulare che legge il tasso
alcolemico ha suscitato ''l'attenzione di molti produttori di
cellulari". La Gatta preferisce non entrare nei dettagli, ma afferma
che "anche produttori di notevole importanza hanno mostrato interesse
nei riguardi del prodotto. Stiamo dunque valutando la cessione del
brevetto".

(Sug/Pn/Adnkronos)
03-FEB-11 13:26

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TELEFONIA: DENUNCIA ALTROCONSUMO AD ANTITRUST, NO TRASPARENZA

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(AGI) - Roma, 3 feb - Chi acquista una Sim telefonica stipula
un contratto con un operatore. Un acquisto che avviene di
frequente, in Italia ci sono piu' carte Sim che abitanti: oltre
150 ogni 100 abitanti, piu' degli inglesi (130 per 100 ab.) e
degli USA (un cellulare a testa). Ma negozi specializzati ed
esclusivi e rivenditori Sim di operatori virtuali non
consegnano al consumatore le condizioni di vendita nell'86% dei
casi, ne' la documentazione controfirmata (51%), ne' le
informazioni corrette sui piani tariffari e opzioni sul credito
disponibile (22% dei casi), ne' l'informativa sulla privacy
(62%). Questo il quadro che emerge dall'inchiesta di
Altroconsumo in 9 citta' italiane sulla trasparenza e
correttezza nell'offerta, vendita e attivazione di carte Sim.
Visitati i negozi esclusivi degli operatori standard (come
centri Tim , Vodafone One) acquistando carte telefoniche Tim,
Vodafone, Wind e Tre. Coinvolti anche sette operatori virtuali
(non proprietari di rete): Noverca, Coop Voce, A-Mobile, Uno
mobile, Poste mobile, Mtv mobile ed Erg mobile, e i relativi
punti vendita. I risultati dell'indagine sono stati inviati al
Garante della concorrenza e del mercato: e' inammissibile che i
negozianti adottino pratiche di scarsa trasparenza, non
conoscenza delle condizioni di vendita, assenza di contratto
sottoscritto, dunque garanzia, silenzio sui costi restituzione
del credito residuo, abitudine a vendere Sim senza confezione
originale, in una semplice bustina di plastica. La segnalazione
all'Antitrust e' dovuta: chi compra una Sim sta di fatto
sottoscrivendo un contratto con un operatore telefonico. Ma non
ne conosce il contenuto perche' il negoziante stesso ignora le
condizioni di vendita, oppure non le comunica agli utenti.(AGI)
Mal
030923 FEB 11

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DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2010, n. 252 Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione autonoma Trentino-Alto Adige concernenti disposizioni in materia di assistenza sanitaria ai detenuti e agli internati negli istituti penitenziari. (11G0018) (GU n. 26 del 2-2-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/02/2011

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, che approva il testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 474, e successive modificazioni; Visto l'articolo 2, comma 283, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 1° aprile 2008; Sentita la Commissione paritetica per le norme di attuazione, prevista dall'articolo 107, primo comma, del suddetto decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 ottobre 2010; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, della giustizia e della salute; E m a n a il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. All'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 474, e' aggiunto in fine il seguente comma: «Rientrano altresi' nelle attribuzioni di cui al primo comma anche le funzioni di assistenza sanitaria ai detenuti e agli internati negli istituti penitenziari nonche' quelle relative ai servizi minorili per la giustizia; tra le predette funzioni sono comunque comprese quelle concernenti il rimborso alle comunita' terapeutiche, sia per i tossicodipendenti che per i minori affetti da disturbi psichici, delle spese sostenute per il mantenimento, la cura e l'assistenza medica dei detenuti di cui all'articolo 96, commi 6 e 6-bis, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e per il collocamento nelle medesime comunita' dei minorenni e dei giovani di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272, disposto dall'autorita' giudiziaria. Restano ferme le competenze in capo agli organi statali in materia di sicurezza all'interno delle strutture sanitarie ubicate negli istituti penitenziari e nell'ambito dei luoghi esterni di cura ove siano ricoverati i detenuti e gli internati. Al fine di assicurare il necessario coordinamento tra servizi sanitari e amministrazione penitenziaria e giustizia minorile saranno definite apposite intese tra i competenti organi provinciali e statali». 2. All'articolo 4-bis del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 474, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1 le parole: «L'assistenza sanitaria e» sono soppresse e le parole: «sono assicurate» sono sostituite dalle seguenti: «e' assicurato»; b) la lettera a) del comma 3 e' abrogata. 3. Gli oneri relativi alle funzioni trasferite alle Province autonome di Trento e di Bolzano dal comma 1 sono a carico dei rispettivi fondi sanitari provinciali. 4. Il personale medico, tecnico sanitario e infermieristico operante negli istituti penitenziari localizzati nel territorio delle Province con contratto di lavoro a tempo indeterminato e in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, individuato con successivo provvedimento dalla competente amministrazione statale d'intesa con la Provincia territorialmente competente, e' trasferito alle Province con effetto dalla medesima data e con onere a carico delle province stesse. A detto personale si applicano le norme legislative, regolamentari e contrattuali rispettivamente previste per il corrispondente personale delle province, fermo restando il rispetto dello stato giuridico e del trattamento economico in godimento. Le Province subentrano allo Stato nelle convenzioni in essere per lo svolgimento dell'attivita' professionale relativa alle funzioni oggetto del trasferimento ai sensi del comma 1; entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto il Ministero della giustizia comunica alle Province i nominativi del predetto personale e la tipologia del rapporto convenzionale in atto. I rapporti di lavoro a tempo determinato e i rapporti convenzionali previsti da questo comma con scadenza anteriore a sei mesi dalla data di efficacia di questo decreto con il personale medico, tecnico sanitario e infermieristico operante negli istituti penitenziari localizzati nel territorio delle Province sono prorogati per la durata di dodici mesi dalla medesima data, salva scadenza naturale se successiva. Le attrezzature, gli arredi e i beni strumentali mobili connessi all'esercizio delle attivita' sanitarie di cui a questo decreto sono trasferiti alle Province autonome con le modalita' previste dal decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115; i locali adibiti all'esercizio delle funzioni sanitarie negli istituti penitenziari sono concessi in uso a titolo gratuito. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 19 novembre 2010 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Fitto, Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Alfano, Ministro della giustizia Fazio, Ministro della salute Visto, il Guardasigilli: Alfano

          
                                                N O T E 
          Avvertenza: 
              Il testo delle note qui  pubblicato  e'  stato  redatto
          dall'amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi
          dell'art.  10,  commi  2  e  3,  del  testo   unico   delle
          disposizioni    sulla    promulgazione     delle     leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,  n.  1092,  al  solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge
          alle quali e'  operato  il  rinvio.  Restano  invariati  il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. 
          Note alle premesse: 
              - L'art. 87, quinto comma della Costituzione conferisce
          al Presidente della Repubblica il potere di  promulgare  le
          leggi e di emanare i decreti aventi valore di  legge  ed  i
          regolamenti. 
              - Il testo del primo comma dell'art.  107  del  decreto
          del Presidente della Repubblica  31  agosto  1972,  n.  670
          (Approvazione del testo unico  delle  leggi  costituzionali
          concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto  Adige
          - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 novembre 1972,
          n. 301) e' il seguente: 
              «Art. 107 - Con decreti legislativi saranno emanate  le
          norme di  attuazione  del  presente  statuto,  sentita  una
          commissione paritetica composta di dodici membri di cui sei
          in rappresentanza dello Stato, due del Consiglio regionale,
          due del Consiglio provinciale di Trento e due di quello  di
          Bolzano.  Tre  componenti  devono  appartenere  al   gruppo
          linguistico tedesco.». 
              - Il decreto del Presidente della Repubblica  28  marzo
          1975, n. 474 (Norme di  attuazione  dello  statuto  per  la
          regione Trentino-Alto Adige in materia di igiene e sanita')
          e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20  settembre  1975,
          n. 252, S.O. 
              - Si riporta il testo del comma 283 dell'art.  2  della
          legge  24  dicembre  2007,  n.  244  (Disposizioni  per  la
          formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato -
          legge  finanziaria   2008),   pubblicata   nella   Gazzetta
          Ufficiale 28 dicembre 2007, n. 300, S.O.: 
              «283. Al fine di dare completa attuazione  al  riordino
          della medicina penitenziaria di cui al decreto  legislativo
          22  giugno  1999,  n.  230,  e  successive   modificazioni,
          comprensivo dell'assistenza sanitaria negli istituti penali
          minorili, nei centri di prima accoglienza, nelle  comunita'
          e negli ospedali psichiatrici giudiziari, con  decreto  del
          Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro tre
          mesi dalla data di entrata in vigore della presente  legge,
          su proposta del Ministro della salute e del Ministro  della
          giustizia, di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e
          delle finanze e  con  il  Ministro  per  le  riforme  e  le
          innovazioni nella pubblica amministrazione, di  intesa  con
          la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo  Stato,  le
          regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
          definiti, nell'ambito dei livelli essenziali di  assistenza
          previsti  dalla  legislazione  vigente  e   delle   risorse
          finanziarie di cui alla lettera c): 
                a) il trasferimento al Servizio  sanitario  nazionale
          di tutte le  funzioni  sanitarie  svolte  dal  Dipartimento
          dell'amministrazione penitenziaria e dal Dipartimento della
          giustizia  minorile  del  Ministero  della  giustizia,  ivi
          comprese quelle  concernenti  il  rimborso  alle  comunita'
          terapeutiche delle spese sostenute per il mantenimento,  la
          cura e l'assistenza medica dei detenuti di cui all'art. 96,
          commi 6 e 6-bis, del testo unico  di  cui  al  decreto  del
          Presidente della Repubblica  9  ottobre  1990,  n.  309,  e
          successive  modificazioni,  e  per  il  collocamento  nelle
          medesime comunita' dei  minorenni  e  dei  giovani  di  cui
          all'art. 24 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272,
          disposto dall'autorita' giudiziaria; 
                b)  le  modalita'  e   le   procedure,   secondo   le
          disposizioni vigenti in materia, previa  concertazione  con
          le organizzazioni sindacali  maggiormente  rappresentative,
          per il trasferimento al Servizio  sanitario  nazionale  dei
          rapporti di  lavoro  in  essere,  anche  sulla  base  della
          legislazione speciale vigente,  relativi  all'esercizio  di
          funzioni    sanitarie    nell'ambito    del    Dipartimento
          dell'amministrazione penitenziaria e del Dipartimento della
          giustizia  minorile  del  Ministero  della  giustizia,  con
          contestuale  riduzione  delle   dotazioni   organiche   dei
          predetti Dipartimenti in misura corrispondente alle  unita'
          di personale di  ruolo  trasferite  al  Servizio  sanitario
          nazionale; 
                c) il trasferimento al Fondo sanitario nazionale  per
          il successivo riparto tra le regioni e le province autonome
          di Trento e di Bolzano delle risorse finanziarie,  valutate
          complessivamente in 157,8 milioni di euro per l'anno  2008,
          in 162,8 milioni di euro per l'anno 2009 e in 167,8 milioni
          di euro a decorrere dall'anno 2010, di cui quanto  a  147,8
          milioni di euro a decorrere dall'anno 2008 a  valere  sullo
          stato di previsione del Ministero della giustizia e  quanto
          a 10 milioni di euro per l'anno 2008, 15  milioni  di  euro
          per l'anno 2009 e 20 milioni di euro a decorrere  dall'anno
          2010 a valere sullo stato di previsione del Ministero della
          salute; 
                d) il trasferimento delle attrezzature, degli  arredi
          e dei  beni  strumentali  di  proprieta'  del  Dipartimento
          dell'amministrazione penitenziaria e del Dipartimento della
          giustizia minorile del Ministero della giustizia  afferenti
          alle attivita' sanitarie; 
                e) i criteri per la ripartizione tra le regioni e  le
          province autonome di Trento  e  di  Bolzano  delle  risorse
          finanziarie complessive, come individuate alla lettera  c),
          destinate alla sanita' penitenziaria.». 
              - Il decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri
          1° aprile 2008 (Modalita' e criteri per il trasferimento al
          Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie,  dei
          rapporti di  lavoro,  delle  risorse  finanziarie  e  delle
          attrezzature e  beni  strumentali  in  materia  di  sanita'
          penitenziaria) e' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  30
          maggio 2008, n. 126. 
          Note all'art. 1: 
              - Si riporta il  testo  dell'art.  1  del  decreto  del
          Presidente della Repubblica 28 marzo  1975,  n.  474,  come
          modificato dal presente decreto: 
              «Art. 1.  Le  attribuzioni  dell'amministrazione  dello
          Stato  in  materia  di  igiene  e  sanita',  ivi   compresa
          l'assistenza  sanitaria  ed  ospedaliera,  esercitate   sia
          direttamente dagli organi centrali e periferici dello Stato
          sia per il  tramite  di  enti  e  di  istituti  pubblici  a
          carattere  nazionale  o  sovra-provinciale  e  quelle  gia'
          spettanti alla regione Trentino-Alto Adige  in  materia  di
          assistenza sanitaria ed ospedaliera sono esercitate, per il
          rispettivo  territorio,  dalle  province  di  Trento  e  di
          Bolzano con l'osservanza delle norme del presente decreto. 
              Nelle attribuzioni di  cui  al  precedente  comma  sono
          comprese anche l'igiene e medicina del lavoro,  nonche'  la
          prevenzione  degli  infortuni  sul  lavoro  delle  malattie
          professionali. 
              Ai  fini  di  cui  al  comma  precedente,  spettano  in
          particolare i poteri e le facolta' di cui agli articoli 8 e
          9 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  19  marzo
          1955, n. 520. 
              Rientrano altresi' nelle attribuzioni di cui  al  primo
          comma anche le funzioni di assistenza sanitaria ai detenuti
          e agli internati negli istituti penitenziari nonche' quelle
          relative ai servizi  minorili  per  la  giustizia;  tra  le
          predette funzioni sono comunque comprese quelle concernenti
          il  rimborso  alle  comunita'  terapeutiche,  sia   per   i
          tossicodipendenti che per  i  minori  affetti  da  disturbi
          psichici, delle spese sostenute  per  il  mantenimento,  la
          cura e l'assistenza medica dei detenuti di cui all'art. 96,
          commi 6 e 6-bis, del testo unico  di  cui  al  decreto  del
          Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,  e  per
          il collocamento nelle medesime comunita'  dei  minorenni  e
          dei giovani di cui all'art. 24 del decreto  legislativo  28
          luglio 1989, n. 272, disposto  dall'autorita'  giudiziaria.
          Restano ferme le competenze in capo agli organi statali  in
          materia di sicurezza all'interno delle strutture  sanitarie
          ubicate  negli  istituti  penitenziari  e  nell'ambito  dei
          luoghi esterni di cura ove siano ricoverati  i  detenuti  e
          gli  internati.  Al  fine  di  assicurare   il   necessario
          coordinamento tra  C  servizi  sanitari  e  amministrazione
          penitenziaria  e  giustizia   minorile   saranno   definite
          apposite intese  tra  i  competenti  organi  provinciali  e
          statali.». 
              - Si riporta il testo dell'art. 4-bis del  decreto  del
          Presidente della Repubblica 28 marzo  1975,  n.  474,  come
          modificato dal presente decreto: 
              «Art. 4-bis. 1. Il reinserimento sociale  e  lavorativo
          dei detenuti e degli internati negli istituti  penitenziari
          ubicati nel territorio delle province autonome di Trento  e
          di Bolzano  e'  assicurato  attraverso  l'azione  integrata
          delle  province  autonome  medesime  e  dello  Stato,   che
          collaborano nell'esercizio delle  attivita'  di  rispettiva
          competenza. 
              2. Al fine di  definire  modalita'  e  strumenti  della
          collaborazione prevista al comma 1 le province autonome  di
          Trento e di Bolzano stipulano apposite convenzioni  con  il
          Ministero  della  giustizia.  Resta   comunque   ferma   la
          competenza degli organi statali  in  materia  di  sicurezza
          all'interno  delle  strutture   sanitarie   ubicate   negli
          istituti penitenziari e nell'ambito dei luoghi  esterni  di
          cura ove siano ricoverati i detenuti e gli internati. 
              3. Le convenzioni indicate al comma  2  definiscono  in
          particolare: 
                a) (abrogata); 
                b) i settori di intervento nei  quali  sono  attivate
          specifiche  azioni  volte  al   reinserimento   sociale   e
          lavorativo  dei  detenuti  e  degli  internati,  prevedendo
          specifiche modalita' per l'adozione di programmi  periodici
          delle attivita'; 
                c) specifici progetti e iniziative  per  l'attuazione
          dei trattamenti alternativi alla  detenzione,  nonche'  per
          l'adozione degli interventi assistenziali e preventivi; 
                d) le attivita'  di  formazione  e  di  aggiornamento
          degli operatori delle  amministrazioni  interessate  e  del
          personale volontario; 
                e)  specifici  progetti  anche  di  investimento  per
          assicurare le funzionalita' delle strutture carcerarie  per
          l'attuazione  degli  interventi   previsti   dal   presente
          articolo; 
                f)  le  procedure  e  le  forme  di   programmazione,
          coordinamento e di verifica delle attivita' e gli  obblighi
          di reciproca informazione; 
                g)  i  rapporti  finanziari  connessi  all'attuazione
          della convenzione, senza  maggiori  oneri  a  carico  della
          finanza pubblica.». 
              - Il decreto del Presidente della repubblica 20 gennaio
          1973, n. 115 (Norme di attuazione  dello  statuto  speciale
          per il Trentino-Alto Adige in materia di trasferimento alle
          province autonome di Trento e di Bolzano dei beni demaniali
          e patrimoniali dello Stato e della Regione)  e'  pubblicato
          nella Gazzetta Ufficiale 18 aprile 1973, n. 101, S.O.