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mercoledì 27 aprile 2011

NTERNET: HACKER RUBA DATI 77 MLN UTENTI PLAYSTATION SONY - Sony ammette: hackers potrebbero aver rubato dati clienti Ps3

ANSA/ INTERNET: HACKER RUBA DATI 77 MLN UTENTI PLAYSTATION SONY
SOTTRATTI NOMI E-MAIL E PASSWORD; SI TEME ANCHE CARTE CREDITO
(ANSA) - WASHINGTON, 27 APR - C'e' l'opera di un hacker
capace di rubare i dati personali di 77 milioni di clienti,
dietro la sospensione dei servizi offerti dal Playstation
Network della Sony. Lo rende noto la stessa casa produttrice
della console piu' famosa al mondo, che ha appena diffuso un
comunicato raggelante.
Un pirata informatico, definito dall'azienda giapponese come
''persona non autorizzata'', e' riuscito a impossessarsi dei
dati personali, nomi, indirizzi, codici di avviamento postale,
password, e-mail, storia dei pagamenti delle bollette, e perfino
delle date di nascita dei 77 milioni di persone, tanti sono i
clienti registrati a questa piattaforma.
Da qui la scelta dello spegnimento la scorsa settimana di
ogni attivita'. Secondo il comunicato, sinora non ci sarebbe la
prova evidente che l'hacker abbia gia' 'rubato' anche tutti i
dati riferibili alle carte di credito. Ma si tratta di una
evenienza che per ora non si puo' escludere del tutto. ''Al
momento - si legge nella nota della Sony - la prudenza e'
d'obbligo, per cui dobbiamo avvertire tutti che e' possibile che
l'hacker abbia ottenuto i numeri delle carte di credito e la
data di scadenza, ma non il codice di sicurezza''.
La casa giapponese, informa il Wall Street Journal, ha gia'
incaricato una grande azienda che si occupa di sicurezza
informatica di mettersi al lavoro per avviare le indagini su
quanto e' accaduto.
Sempre la Sony ritiene che si possa riprendere il servizio di
queste console entro la settimana. Si tratta di un vero network
che connette 77 milioni di utenti, i quali grazie a internet
possono giocare assieme, ma anche affittare film in tv o
'chattare' tra di loro.(ANSA).

CAP
27-APR-11 00:14 NNNN
Sony ammette: hackers potrebbero aver rubato dati clienti Ps3
Bloccato network giocatori Playstation 3 dopo attacco pirati

San Francisco, 27 apr. (TMNews) - La Sony ammette che i dati
personali di milioni di utilizzatori del sistema Playstation
Network - che consente ai giocatori della Ps3 di giocare assieme
collegati su internet - potrebbero essere stati rubati dagli
hacker. Per questa ragione il gruppo giapponese ha deciso, il 20
aprile, di sospendere il sistema. I pirati potrebbero essersi
impossessati dei dati personali - date di nascita e password - di
77 milioni di abbonati al network. Sony non esclude che siano
stati rubati anche numeri di carte bancarie.

A seguito di questa "intrusione esterna" - ha spiegato il
portavoce di Sony Patrick Seybold - Sony ha sospeso la rete
PlayStation Network e il servizio di musica online Qriocity.
"Niente al momento permette di affermare che siano stati rubati
dati bancari, ma non possiamo escluderlo", scrive Sony in una
nota inviata ai suoi clienti.
(fonte afp)

Fcs

270841 apr 11

Polizia di Stato - Accordo per l'utilizzo delle risorse previste dal Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali per l'anno 2010

Scarica la circolare (Pdf) - Link diretto al sito dell'autore

ACQUA:VICESINDACO PARIGI,VENGO A SOSTENERE REFERENDUM ITALIA

ACQUA:VICESINDACO PARIGI,VENGO A SOSTENERE REFERENDUM ITALIA
(V.'ACQUA: VENDOLA, GOVERNO...' DELLE 14.00 CIRCA)
(ANSA) - BARI, 27 APR - Per il vicesindaco con delega ai
servizi idrici di Parigi, Annle Le Strat, ''in Italia c'e' una
grande capacita' di mobilitazione dell'opinione pubblica: il
referendum sull'acqua pubblica ci sara' e io vengo proprio a
sostenere questa battaglia che non ha un equivalente in
Europa''. Lo ha sottolineato, oggi a Bari, nel corso di un
incontro sulle esperienze di gestione pubblica dell'acqua fra
Parigi (dove dopo 25 anni di gestione privata l'acqua e' di
nuovo pubblica dal 2010) e la Puglia. All'incontro partecipa,
tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Nichi
Vendola.
''Proprio in occasione del referendum - ha detto Le Strat -
saro' a Torino: in Italia - ha ribadito - ho potuto vedere
quanto la gente sia sensibile a un ritorno alla gestione
pubblica dell'acqua''. ''Il referendum - ha concluso il
vicesindaco di Parigi - avra' luogo perche' ci sono state piu'
firme del necessario, e penso che sia questo il momento di
sensibilizzare maggiormente la popolazione''.(ANSA).

YB8-AME
27-APR-11 14:31 NNNN

(Ultime agenzie su referendum) REFERENDUM. DI PIETRO A ZAVOLI: SUBITO LEGGE SU PAR CONDICIO

REFERENDUM. DI PIETRO A ZAVOLI: SUBITO LEGGE SU PAR CONDICIO


(DIRE) Roma, 27 apr. - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio
Di Pietro, ha inviato oggi una lettera al presidente della
commissione parlamentare di Vigilanza, Sergio Zavoli, per
chiedere la calendarizzazione e l'approvazione d'urgenza del
provvedimento di attuazione della legge sulla par condicio.
"Nonostante la campagna referendaria sia formalmente iniziata
gia' dal 4 aprile scorso- scrive Di Pietro- la commissione da lei
presieduta, a tutt'oggi, non ha ancora varato le disposizioni da
impartire alla Rai in materia di tribune dei referendum, di
messaggi autogestiti e di informazione. Finora, ai cittadini
italiani sono stati sottratti non meno di 25 giorni di
informazione e di approfondimento sui quesiti oggetto dei
referendum del 12 e 13 giugno".
"E' del tutto evidente- aggiunge il leader dell'Idv- che siamo
di fronte ad un'inadempienza grave del Parlamento e a una lesione
del diritto degli elettori e delle elettrici a votare informati.
Apprezzo il suo sforzo di trovare una mediazione tra maggioranza
e opposizione che consenta di adempiere agli obblighi di legge.
Tuttavia non puo' sfuggire alla sua valutazione l'atteggiamento
manifestamente dilatorio dei commissari di maggioranza che
puntano in modo scoperto a ridurre al minimo i tempi e gli spazi
radiotelevisivi per i referendum".(SEGUE)

(Com/Vid/ Dire)
14:47 27-04-11

NNNN
REFERENDUM. DI PIETRO A ZAVOLI: SUBITO LEGGE SU PAR CONDICIO -2-


(DIRE) Roma, 27 apr. - "Basta avere presenti le esplicite
dichiarazioni del presidente del Consiglio a proposito del
tentativo di far saltare il referendum sul nucleare- scrive
ancora Di Pietro- il silenzio imposto all'informazione per gli
italiani all'estero, la quantita' e la qualita' degli emendamenti
presentati dai commissari Pdl che mirano esplicitamente, contra
legem, a restringere il periodo di campagna referendaria, a far
saltare il principio di parita' tra tutti i soggetti politici, a
mettere il bavaglio alle trasmissioni di approfondimento
giornalistico, per rendersi conto che ogni ulteriore indugio
nell'approvazione del Regolamento, finisce, oggettivamente, per
dare fiato a quanti oggi mostrano di avere paura del voto
popolare".
"Tenuto conto, inoltre, che il maggior onere di informazione
sui quesiti referendari ricade sulle spalle della Rai, lasciare
il servizio pubblico privo di indicazioni, significa, di fatto,
azzerare la campagna referendaria. Per queste ragioni- conclude
Di Pietro- torno a chiederle di calendarizzare e approvare, con
tutta l'urgenza che l'attuale ritardo richiede, il provvedimento
di attuazione della legge 28/2000, avvalendosi, se necessario,
dei poteri di cui al comma 3, dell'articolo 6 del Regolamento,
convocando a oltranza la commissione".

(Com/Vid/ Dire)
14:47 27-04-11

NNNN
REFERENDUM. GRANATA (FLI): GOVERNO DI IMBROGLIONI E MERCENARI


(DIRE) Roma, 27 apr. - "Il tentativo di Berlusconi e del suo
governo di far saltare i referendum e' degno di una compagnia di
imbroglioni che regge su un drappello di mercenari". Lo afferma
in una nota il deputato di Futuro e Liberta', Fabio Granata, che
aggiunge: "Altro che rivolte nel Mediterraneo, e' in Italia che
Berlusconi e il suo governo di imbroglioni e mercenari vanno
mandati a casa e subito, per fermare il declino della nazione e
l'oltraggio continuo alla legalita' e alla dignita' nazionale.
Chiudere la stagione di Berlusconi e del berlusconismo, senza se
e senza ma".

(Com/Vid/ Dire)
14:45 27-04-11

NNNN
REFERENDUM: GRANATA (FLI), GOVERNO DI IMBROGLIONI TENTA DI FARLI SALTARE =

Roma, 27 apr. (Adnkronos) - ''Il tentativo di Berlusconi e del
suo governo di far saltare i referendum e' degno di una compagnia di
imbroglioni che regge su un drappello di mercenari". Lo afferma in una
nota il deputato di Futuro e Liberta', Fabio Granata, che aggiunge:
''Altro che rivolte nel Mediterraneo, e' in Italia che Berlusconi e il
suo governo di imbroglioni e mercenari vanno mandati a casa e subito,
per fermare il declino della nazione e l'oltraggio continuo alla
legalita' e alla dignita' nazionale. Chiudere la stagione di
Berlusconi e del berlusconismo, senza se e senza ma".

(Pol/Col/Adnkronos)
27-APR-11 14:31

NNNN
Nucleare/ Bianchi (Pd): Governo lo vuole, sì al referendum
Vogliono costruire centrali e affossare le energie rinnovabili

Roma, 27 apr. (TMNews) - "I furbi distinguo del ministro Romani
di oggi sul futuro del nucleare ci dicono che nella sostanza che
il governo vuole costruire al più presto le centrali nucleari e
affossare le rinnovabili". Lo ha affermato in una nota il
responsabile Ambiente del Pd, Stella Bianchi, aggiungendo che si
tratta di "una scelta pericolosa in cui vi è un intreccio oscuro
di interessi". "Non si cancelli quindi il diritto dei cittadini
di esprimere la propria opinione su un tema che riguarda la loro
salute e il futuro del paese. Si tenga quindi il referendum sul
nucleare già indetto per il 12 e il 13 giugno prossimi", ha
concluso Bianchi.

Red/Arc

271421 apr 11
NUCLEARE. BONELLI: DA BERLUSCONI SVOLTA AUTORITARIA SU REFERENDUM
E' MONARCA CHE DECIDE QUANDO E SU COSA ITALIANI POSSONO VOTARE.

(DIRE) Roma, 27 apr. - "Quella di Berlusconi sul nucleare e' una
svolta autoritaria senza precedenti". Lo dichiara il presidente
dei Verdi Angelo Bonelli. "Il monarca Berlusconi ieri non solo ha
offeso gli italiani, trattandoli come cittadini incapaci di
intendere e decidere su una questione fondamentale per il futuro
del Paese- aggiunge Bonelli- ma con l'imbroglio della moratoria
ha ratificato l'esproprio del diritto democratico dei referendum".
Con "l'imbroglio della moratoria", il governo "ha creato una
situazione sconcertante e che e' paragonabile alla truffa del
secolo- conclude il presidente dei Verdi- Il decreto Omnibus,
infatti, scade il 30 di maggio ed e' quindi ragionevole pensare
che la decisione della Cassazione sul quesito sull'atomo arrivi
solo ad una settimana dalle urne del 12 e 13 giugno".

(Com/Ran/ Dire)
14:06 27-04-11 begin_of_the_skype_highlighting            06 27-04-11      end_of_the_skype_highlighting

NNNNACQUA: VENDOLA, GOVERNO TEME REFERENDUM SU DECRETO RONCHI

(ANSA) - BARI, 27 APR - Le ''grandi lobby dei privatizzatori
e il governo nazionale hanno paura e hanno deciso di impedire al
popolo italiano di esprimersi col referendum'', anche sul
''decreto Ronchi che impone in maniera selvaggia processi di
privatizzazione delle risorse idriche in Italia con argomenti
truffaldini, per esempio adducendo l'argomento che si tratta di
ottemperare a normative europee''. Lo ha sottolineato il
presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che oggi a Bari
ha partecipato a incontro sulla gestione dell' acqua pubblica
con il vicesindaco con delega ai servizi idrici di Parigi, Annle
Le Strat.
''Noi - ha detto Vendola - siamo in un Paese leggero e di
facili costumi, che ha ingaggiato sull'acqua una battaglia che
qualcuno non vuole si svolga''. ''Il 12 giugno prossimo - ha
ricordato - vi e' un referendum'' per il quale ''abbiamo
raccolto un milione e mezzo di firme, tre volte il numero
sufficiente per averne diritto''. Ma ''questo 12 di giugno - ha
ribadito - mette paura alle grandi lobby dei privatizzatori e
anche al governo nazionale che hanno deciso di provare a
manipolare le norme per poterle rimanipolare dopo''.
Per Vendola ''hanno deciso di impedire al popolo italiano di
esprimersi col referendum su tre questioni chiave: giustizia,
nucleare e acqua bene comune''. Rivolgendosi al vicesindaco di
Parigi, Vendola ha poi ricordato che la ''sua visita e'
portatore di una esperienza di buon senso e realismo e non di
velleitarismo ideologico''. Perche' ''la ripubblicizzazione
dell' acquedotto di Parigi - ha concluso - e' avvenuta in un
contesto in cui dominano multinazionli come quelle francesi, che
nel settore idrico sono delle assolute potenze nel
mondo''.(ANSA).

YB8-AME
27-APR-11 14:02 NNNN

Acqua/ Senatori Pd: No a legge truffa per annullare referendum
Ci impegneremo e denunceremo assalto da governo sudamericano

Roma, 27 apr. (TMNews) - "No alla leggina che il governo vorrebbe
fare sull'acqua e il servizio idrico per sfilare ai cittadini il
diritto di esprimersi tramite il referendum". E' quanto affermano
in una nota i senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco
Ferrante, i quali aggiungono: "Per questo motivo saremo impegnati
in Parlamento al fianco del Comitato Referendario 2 Sì per
l'Acqua Bene Comune, che in questi giorni si sta mobilitando nel
Paese perché a meno di due mesi dalla consultazione referendaria
non ci siano impropri interventi legislativi che sembrano voler
ricalcare lo scippo di democrazia già compiuto con il referendum
sul nucleare".

"Le manovre di palazzo - proseguono Della Seta e Ferrante - che
in questi giorni si stanno affacciando nel tentativo di impedire
che i quesiti referendari sulla privatizzazione dell'acqua
vengano sottoposti al giudizio dei cittadini configurerebbero la
seconda legge truffa che il governo confeziona nel giro di pochi
giorni, dopo quanto successo con l?energia nucleare. Più di un
milione e 400mila firme hanno consentito che venissero presentati
i quesiti referendari sull'acqua, e dunque -
concludono i senatori Pd - ci impegneremo e denunceremo ogni
assalto al referendum da parte di un governo che agisce ormai
come un regime sudamericano".

Red/Gal

271339 apr 11
ACQUA. DELLA SETA E FERRANTE (PD): NO A TRUFFA CONTRO REFERENDUM
SECONDO TENTATIVO DOPO QUELLO SUL NUCLEARE, MANOVRA DI PALAZZO.

(DIRE) Roma, 27 apr. - "No alla leggina che il governo vorrebbe
fare sull'acqua e il servizio idrico per sfilare ai cittadini il
diritto di esprimersi tramite il referendum. Per questo motivo
saremo impegnati in Parlamento al fianco del 'Comitato
referendario 2 'si'' per l'acqua bene comune', che in questi
giorni si sta mobilitando nel Paese perche' a meno di due mesi
dalla consultazione referendaria non ci siano impropri interventi
legislativi che sembrano voler ricalcare lo scippo di democrazia
gia' compiuto con il referendum sul nucleare". Lo dichiarano i
senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.
"Le manovre di palazzo- proseguono Della Seta e Ferrante- che
in questi giorni si stanno affacciando nel tentativo di impedire
che i quesiti referendari sulla privatizzazione dell'acqua
vengano sottoposti al giudizio dei cittadini configurerebbero la
seconda legge truffa che il governo confeziona nel giro di pochi
giorni, dopo quanto successo con l'energia nucleare".
Piu' di un milione e 400mila firme "hanno consentito che
venissero presentati i quesiti referendari sull'acqua, e dunque-
concludono i senatori Pd- ci impegneremo e denunceremo ogni
assalto al referendum da parte di un governo che agisce ormai
come un regime sudamericano".

(Com/Ran/Dire)
13:18 27-04-11

NUCLEARE. EDO RONCHI: NON C'È RISPETTO DELLA SOVRANITÀ POPOLARE
NON PENSO PERO' CHE IL CONSENSO ALL'ATOMO TORNERA' RAPIDAMENTE.

(DIRE) Roma, 27 apr. - Le parole del presidente del consiglio
Silvio Berlusconi, che ieri ha ammesso di aver deciso la
moratoria sul nucleare per evitare il referendum, dimostrano
"scarso rispetto dell'istituto costituzionale del referendum ma
soprattutto della sovranita' popolare, a cui si fa continuo
appello a sproposito". E' il giudizio di Edo Ronchi, ex ministro
dell'Ambiente e presidente della Fondazione per lo Sviluppo
Sostenibile, intervenuto stamane a Radio Citta' Futura.
Quanto alla possibilita' che a questo punto il referendum si
svolga, "tecnicamente sara' la Cassazione a decidere- osserva
Ronchi- e ritengo che le probabilita' che non lo annulli siano
molto basse". Ma il tentativo di reintrodurre le norme per
riproporre il nucleare "fa parte di una strategia politica che va
contrastata e andra' contrastata anche in futuro- prosegue l'ex
ministro dell'Ambiente- non penso pero' che il consenso al
nucleare tornera' in maniera cosi' rapida come sostiene il
presidente del Consiglio; penso, anzi, che Berlusconi paghera' un
costo di consenso piuttosto elevato, se insiste su questo tasto".
Ronchi si arrabbia quando sente parlare di "risposta emotiva"
da parte della popolazione, sull'onda dell'incidente di
Fukushima: "Smettiamola di dire che quando si ha un'opinione
diversa parla la pancia il cittadino non puo' essere giudicato
deficiente se non condivide delle tesi idiote e infondate: che il
nucleare sia una tecnologia inaffidabile e' una valutazione
tecnica, non dettata dalla pancia".

(Com/Ran/Dire)
13:11 27-04-11

NNNNREFERENDUM: ACQUA; SENATORI ECODEM, NO A LEGGE TRUFFA

(ANSA) - ROMA, 27 APR - ''No alla leggina che il governo
vorrebbe fare sull'acqua e il servizio idrico per sfilare ai
cittadini il diritto di esprimersi tramite il referendum. Per
questo motivo saremo impegnati in Parlamento al fianco del
'Comitato Referendario 2 Si' per l'Acqua Bene Comune', che in
questi giorni si sta mobilitando nel Paese perche' a meno di due
mesi dalla consultazione referendaria non ci siano impropri
interventi legislativi che sembrano voler ricalcare lo scippo di
democrazia gia' compiuto con il referendum sul nucleare''. Lo
dichiarano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco
Ferrante.
''Le manovre di palazzo - proseguono Della Seta e Ferrante -
che in questi giorni si stanno affacciando nel tentativo di
impedire che i quesiti referendari sulla privatizzazione
dell'acqua vengano sottoposti al giudizio dei cittadini
configurerebbero la seconda legge truffa che il governo
confeziona nel giro di pochi giorni, dopo quanto successo con
l'energia nucleare. Piu' di un milione e 400mila firme hanno
consentito che venissero presentati i quesiti referendari
sull'acqua, e dunque - concludono i senatori PD - ci
impegneremo e denunceremo ogni assalto al referendum da parte di
un governo che agisce ormai come un regime sudamericano''.
(ANSA).

COM-CLANUCLEARE. ECODEM: SE MORATORIA E' ESPEDIENTE, SERVE REFERENDUM
VIGNI: NON TOLLERABILI PASTICCI E IMBROGLI A DANNO DEGLI ITALIANI

(DIRE) Roma, 27 apr. - "Delle due l'una: o il piano nucleare
viene effettivamente abrogato oppure, se come ha confessato
Berlusconi si tratta solo di un espediente temporaneo per evitare
il voto degli italiani, allora non c'e' alcuna ragione giuridica
e politica per annullare il referendum. Pasticci e imbrogli a
danno degli italiani non sono tollerabili, ne' credo possano
essere accettati dalla Cassazione. Consentire ai cittadini di
scegliere liberamente, su una questione cosi' importante per il
futuro del paese, e' a questo punto, a maggior ragione, una
fondamentale esigenza democratica". Lo dice Fabrizio Vigni,
presidente nazionale Ecologisti Democratici, chiedendo "con
forza" lo svolgimento del referendum sul nucleare.

(Com/Ran/Dire)
12:50 27-04-11

NNNN

BIOTESTAMENTO:FPCGIL, A FINI 10MILA FIRME MEDICI CONTRO DDL CAMPAGNA 'IO NON COSTRINGO, CURO'.8MILA ADESIONI DA CITTADINI

BIOTESTAMENTO:FPCGIL, A FINI 10MILA FIRME MEDICI CONTRO DDL
CAMPAGNA 'IO NON COSTRINGO, CURO'.8MILA ADESIONI DA CITTADINI
(ANSA) - ROMA, 27 APR - Sono 10mila le adesioni raccolte da
medici, infermieri e operatori sanitari contro il ddl sul
testamento biologico tramite la campagna promossa dalla FpCgil e
dalla Cgil. Firme che questa mattina sono state consegnate da
una delegazione della Cgil al presidente della Camera,
Gianfranco Fini.
''Il nostro appello ha avuto molto successo - spiega Massimo
Cozza, segretario nazionale della FpCgil medici - visto che in
tre mesi abbiamo raccolto, tramite internet, le firme di 10mila
camici bianchi e il sostegno di 8mila cittadini. Ma la campagna
continua e per questo invitiamo medici e cittadini a darci
ancora il loro sostegno''. Tra i primi firmatari dell'appello
Ignazio Marino, presidente della commissione d'inchiesta sul
Ssn, l'ex ministro della Salute Umberto Veronesi, l'anestesista
Amato De Monte, il presidente del collegio dei chirurghi Pietro
Forestieri e anche da medici e infermieri italiani che lavorano
all'estero.
Un'iniziativa nata per testimoniare e far emergere ''la
contrarieta' del mondo della sanita' a questa legge - commenta -
che impone al medico di non rispettare la volonta' dei
cittadini, la deontologia medica e la Costituzione''.
Cozza rileva inoltre il tentativo che si vuole operare con il
ddl in discussione alla Camera ''di trasformare per legge atti
medici quali idratazione e nutrizione artificiale in pane e
acqua - continua Cozza - un insulto alla professionalita' dei
medici. Tanto piu' che recentemente il tribunale di Roma ha
stabilito con una sentenza che la prescrizione di una dieta e'
un atto medico. A maggior ragione lo sono idratazione e
nutrizione artificiale''.
Se questo pomeriggio verra' deciso di invertire l'ordine del
giorno e iniziare gia' oggi la discussione del ddl sul
biotestamento, ''domani mattina - sottolinea infine Cozza -
saremo in piazza Montecitorio per un sit in con tutte le forze
che ci sostengono. E se la legge passera' vedremo di percorrere
tutte le vie possibili per fermarla, visto che cosi' com'e' e'
incostituzionale''.(ANSA).

Y85-CAV

INCIDENTE ELICOTTERO: AGENZIA SICUREZZA VOLO APRE INDAGINE



INCIDENTE ELICOTTERO: AGENZIA SICUREZZA VOLO APRE INDAGINE
(V. 'TROVATI A SULMONA RESTI...' DELLE 7.47)
(ANSA) - ROMA, 27 APR - L'Agenzia nazionale per la sicurezza
del volo (Ansv) informa di aver aperto un'inchiesta di sicurezza
a seguito dell'incidente occorso all'elicottero Robinson R22
marche I-ETEC, disperso da ieri 26 aprile nella zona di Sulmona.
Lo rende noto un comunicato della stessa Agenzia.
Il ritrovamento del relitto - prosegue il comunicato - Š
avvenuto nelle prime ore di questa mattina, in localit… Vallone
di Grascito. A bordo dell'aeromobile, i corpi senza vita dei due
occupanti. (ANSA).

MAS
27-APR-11 09:01 NNNN
ELICOTTERO PRECIPITATO IN ABRUZZO: APERTE INDAGINI =
(AGI) - Sulmona (L'Aquila), 27 apr. - La Procura della
Repubblica di Sulmona, contestualmente all'Agenzia nazionale
sicurezza volo, ha aperto un'indagine sull'incidente aereo in
cui hanno perso la vita Danilo Ricuperati, 32enne di Cazzaniga
(Bergamo) e Matteo Franchini, 27enne di Modena, rispettivamente
pilota e osservatore dell'elicottero precipitato vicino a
Sulmona. (AGI)
Aq2/Ett
271019 APR 11

NNNN


ELICOTTERO PRECIPITATO IN ABRUZZO: APERTE INDAGINI (2) =
(AGI) - Sulmona (L'Aquila), 27 apr. - Secondo una prima
ricostruzione fornita dal Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso
Alpino e Speleologico) l'elicottero ha urtato un cavo di alta
tensione tra Canzano e Sulmona, ed e' proprio seguendo il cavo
interrotto che i due specialisti, Massimo Angelilli e Gino
Bosio, della stazione di Sulmona, hanno trovato il punto dove
risultava tranciato. Dopo brevi ricerche, alle 5,45 sono
comparse le prime parti del velivolo, precipitato a terra e poi
ribaltato in una scarpata, dove ha terminato la corsa contro un
albero. A terra i due corpi esanimi e carbonizzati del pilota e
dell'osservatore, Danilo Ricuperati, 32enne di Cazzaniga
(Bergamo) e Matteo Franchini, 27enne di Modena. I due sono
dipendenti della Elicompany Srl di Carpi (Modena), proprietaria
del Robinson R22 Beta impegnato in lavori di ricognizione nel
centro Italia. L'elicottero, stando a quanto riferito dal
responsabile regionale per L'Abruzzo del Cnsas, Antonio
Crocetta, si sarebbe levato in volo da Sulmona alle 18 circa di
ieri per raggiungere Latina, ma il maltempo in atto sulla zona
avrebbe portato alla decisione di riatterrare a Sulmona. Ed e'
proprio durante questa manovra che avrebbe toccato i cavi
dell'alta tensione. La Procura della Repubblica di Sulmona,
contestualmente all'Agenzia nazionale sicurezza volo, ha aperto
un fascicolo sull'incidente aereo. (AGI)
Aq2/Ett
271120 APR 11

NNNN
ZCZC7041/SXB
OAQ95251
R CRO S0B QBXB
ANSA/ ELICOTTERO URTA FILI ALTA TENSIONE A SULMONA, DUE MORTI
VELIVOLO CONTROLLAVA METANODOTTI, DISPOSTA AUTOPSIA
(di Claudio Lattanzio)
(ANSA) - SULMONA (L'AQUILA), 27 APR - Sono stati recuperati
poco prima delle 13 i corpi delle due vittime dell'incidente
aereo avvenuto ieri. Danilo Ricuperati di 32 anni, residente a
Cazzaniga in provincia di Bergamo e Matteo Franchini di 27,
residente a Modena erano partiti ieri mattina da Carpi, con un
elicottero Robinson Beta 22 di proprieta' dell'Elicompany, per
raggiungere la zona di Sulmona per le periodiche verifiche ai
tracciati delle condutture del metano, considerati obiettivi
sensibili e a rischio attentati.
Controlli commissionati dalla Eni. Verso l'imbrunire,
mentre tornavano a Sulmona, alla guida c'era Danilo Ricuperati,
il velivolo, a causa della scarsa visibilita', ha urtato i fili
dell'alta tensione precipitando al suolo e prendendo fuoco; i
due occupanti non hanno avuto scampo. L'incidente ha causato un
abbassamento di energia elettrica in tutta la zona e il
segnalamento del guasto da parte dell'Enel, ha portato i
soccorritori ad esplorare il tracciato dell'elettrodotto e a
stabilire anche l'ora esatta dell'impatto dell'elicottero con i
fili dell'alta tensione.
Le ricerche portate avanti da Carabinieri, Corpo Forestale
dello Stato e Vigili del Fuoco, sono iniziate alle 20 di ieri,
quando dall'Agenzia nazionale sicurezza volo (Ansv), e' partito
l'allarme dopo che erano arrivati alcuni segnali anomali dal
sistema di emergenza Elt, a bordo dell'elicottero Robinson R22
Beta. Il sistema Elt, una sorta di navigatore Gps collegato con
il satellite, viene azionato in caso di pericolo dal pilota o si
attiva automaticamente in caso di ''crash'' per trasmettere la
posizione esatta del velivolo.
Le ricerche si sono protratte fino a questa mattina alle 6,
quando il velivolo e' stato ritrovato dai tecnici della stazione
di Sulmona del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
dell'Abruzzo nel Vallone di Grascito, a circa 3 o 4 chilometri,
in linea d'area dalla base di atterraggio della Elysem, dove era
diretto l'elicottero precipitato. Dopo la ricognizione
effettuata sul posto dal medico legale, il procuratore della
Repubblica di Sulmona, Federico De Siervo, ha disposto l'
autopsia sui corpi dei due piloti ritrovati carbonizzati all'
interno dell' elicottero.
L'esame peritale che e' stato affidato all'anatomopatologo
Ildo Polidoro, si svolgera' venerdi' all' ospedale di Sulmona.
Dall'accertamento si dovra' capire se i due piloti sono morti
dopo essere stati colpiti dalla scarica elettrica dei fili
dell'alta tensione o se il decesso e' avvenuto dopo l'impatto
dell'elicottero con il costone della montagna.(ANSA).

M10-PRO
27-APR-11 19:24 NNNN

NUCLEARE: IL COSTITUZIONALISTA PACE, EMENDAMENTO NON BLOCCA REFERENDUM

NUCLEARE: GIURISTA PACE, EMENDAMENTO NON BLOCCA REFERENDUM
LA CASSAZIONE DOVRA' TENER CONTO DELLE PAROLE DEL PREMIER
(ANSA) - ROMA, 27 APR - ''Berlusconi ha fatto chiarezza: lo
spirito dell'emendamento del governo e' contrario ai principi
ispiratori del referendum contro il nucleare e dunque non puo'
bloccare i quesiti''. Ne e' convinto Alessandro Pace,
costituzionalista e difensore dei comitati promotori dei
referendum del 12 e 13 giugno, secondo cui ''la Cassazione non
potra' non tenere conto delle parole del premier''.
La Consulta, spiega Pace in un'intervista a Repubblica, ''ha
stabilito che una nuova norma blocca un quesito solo se rispetta
davvero lo spirito referendario del comitato promotore''. Ma il
presidente del Consiglio, ''ammettendo che l'emendamento del
governo serve a far saltare il pronunciamento popolare, ha
chiarito che le nuove norme non colpiscono affatto i principi
ispiratori della disciplina che si vuole abrogare col
referendum. Al contrario mirano a sabotarli''.
Nel dettaglio, argomenta il giurista, ''al primo comma
dell'emendamento si legge che 'non si procede all'attuazione del
programma nucleare', salvo una premessa, che fa riferimento a
'ulteriori evidenze scientifiche', 'sviluppi tecnologici',
'decisioni dell'Unione europea'. Eccolo il vero principio
ispiratore dell'emendamento: sospendere e rinviare la decisione
definitiva''.
Se la Cassazione bloccasse il referendum, osserva Pace, ''il
governo potrebbe ripristinare la norma. Questa potrebbe essere
impugnata davanti alla Consulta per irragionevolezza, ma il
ritorno al nucleare non sarebbe irragionevole, visto che la
stessa legge abrogativa ha lasciato aperto uno
spiraglio''.(ANSA)

Y89-PAT
27-APR-11 09:32 NNNN
NUCLEARE: IL COSTITUZIONALISTA PACE, EMENDAMENTO NON BLOCCA REFERENDUM =
LA CASSAZIONE NON POTRA' NON TENERE CONTO DELLE PAROLE DEL
PREMIER

Roma, 27 apr. (Adnkronos) - ''Berlusconi ha fatto chiarezza: lo
spirito dell'emendamento del governo e' contrario ai principi
ispiratori del referendum contro il nucleare e dunque non puo'
bloccare i quesiti''. Lo dice in un'intervista a 'la Repubblica' il
costituzionalista Alessandro Pace, difensore dei comitati promotori
dei referendum del 12 e 13 giugno, secondo cui ''la Cassazione non
potra' non tenere conto delle parole del premier''.

La Consulta, spiega Pace, ''ha stabilito che una nuova norma
blocca un quesito solo se rispetta davvero lo spirito referendario del
comitato promotore''. Ma il presidente del Consiglio, ''ammettendo che
l'emendamento del governo serve a far saltare il pronunciamento
popolare, ha chiarito che le nuove norme non colpiscono affatto i
'principi ispiratori della disciplina' che si vuole abrogare col
referendum. Al contrario mirano a sabotarli''. (segue)
NUCLEARE: IL COSTITUZIONALISTA PACE, EMENDAMENTO NON BLOCCA REFERENDUM (2) =
SE PIAZZA CAVOUR BLOCCASSE CONSULTAZIONE, GOVERNO POTREBBE
RIPRISTINARE NORMA

(Adnkronos) - Infatti, argomenta il giurista, ''al primo comma
dell'emendamento si legge che 'non si procede all'attuazione del
programma nucleare', salvo una premessa, che fa riferimento a
'ulteriori evidenze scientifiche', 'sviluppi tecnologici', 'decisioni
dell'Unione europea'. Eccolo il vero principio ispiratore
dell'emendamento: sospendere e rinviare la decisione definitiva''.

Se la Cassazione bloccasse il referendum, osserva Pace, ''il
governo potrebbe ripristinare la norma. Questa potrebbe essere
impugnata davanti alla Consulta per irragionevolezza. Ma stando alle
premesse del comma 1 dell'emendandamento, il ritorno al nucleare non
sarebbe irragionevole, visto che la stessa legge abrogativa ha
lasciato aperto uno spiraglio''.

(Sin/Col/Adnkronos)
27-APR-11 10:14

NNNN
(Sin/Col/Adnkronos)
27-APR-11 09:52

NNNN
Nucleare/ Rutelli: Cassazione dar via libera al quesito
"Con le sue parole Berlusconi ci d una mano a vincere"

Roma, 27 apr. (TMNews) - "Con le sue avventate affermazioni
Berlusconi non solo ha rimesso in pista il referendum sul
nucleare ma anche il quorum sugli altri quesiti. Sul nucleare il
governo ci ha dato una formidabile mano a vincere". Lo afferma in
una intervista al Messaggero il leader di Api, Francesco Rutelli.

Il presidente del Consiglio, prosegue, "ha fatto una incredibile
frittata a causa della sua irrefrenabile voglia di dire tutto e
il contrario di tutto".

Luc

271000 apr 11

NUCLEARE: BERSANI, BERLUSCONI IRRESPONSABILE, E' UNO SCIPPO =

Roma, 27 apr. (Adnkronos) - Pier Luigi Bersani torna a bollare
come "un imbroglio, uno scippo" l'operazione, svelata ieri dal premier
Silvio Berlusconi, di stoppare il nucleare solo per aggirare il
referendum. "Sono affermazioni irresponsabili, in cui c'e' il
tradimento completo delle ragioni dei referendarie", dice il
segretario del Pd a Sky Tg24.

"Chi non vuole il nucleare dovra' anche non volere Berlusconi
perche' mi pare intenzionato a insistere", conclude Bersani.

(Mon/Col/Adnkronos)
27-APR-11 09:56

NNNN

Prima vittoria da poliziotta. "Rossi. Giovane e infallibile. Jessica é tornata"



Europol. Cooperazione. Maxiretata di pedofili

Referendum: "Sull'imbroglio decida la Consulta - Stefano Rodotà"

Trasferimento del Reparto Prevenzione Crimine "Calabria Sud Occidentale" di Rosarno alla Scuola Allievi agenti di Vibo Valentia

ISTAT (Istituto nazionale di statistica) Nota 30-3-2011 Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali - Gennaio e Febbraio 2011. Emanata dall'Istituto nazionale di statistica.

ISTAT (Istituto nazionale di statistica)
Nota 30-3-2011
Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali - Gennaio e Febbraio 2011.
Emanata dall'Istituto nazionale di statistica.
Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali - Gennaio e Febbraio 2011.

 Emanata dall'Istituto nazionale di statistica.



Alla fine di febbraio 2011 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 47,4% degli occupati dipendenti e al 43,5% del monte retributivo osservato.
Nel mese di febbraio l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è rimasto invariato rispetto al mese precedente ed è aumentato del 2,1% rispetto a febbraio 2010.
I settori che a febbraio presentano gli incrementi maggiori sono: edilizia (+4,6%), militari e difesa (+4,3%); forze dell'ordine (+4,0%); agricoltura; gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi (+3,8% per entrambi i settori). Ministeri, scuola, attività dei vigili del fuoco registrano, invece, gli aumenti più contenuti (+0,6% per tutti e tre i settori).
A febbraio si sono rinnovati quattro contratti tra quelli monitorati dall'indagine: agenzie recapiti espressi, scuola privata laica, attività dei vigili del fuoco sia personale nei livelli sia direttivi.
A febbraio i dipendenti in attesa di rinnovo sono il 52,6%. I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 10,8; l'attesa distribuita sul totale dei dipendenti è di 5,7 mesi.

Retribuzioni contrattuali orarie. Febbraio 2009-febbraio 2011, variazioni percentuali sul mese precedente


Retribuzioni contrattuali orarie. Febbraio 2009-febbraio 2011, variazioni percentuali sullo stesso mese dell'anno precedente


Prospetto 1. Retribuzioni contrattuali. Gennaio-Febbraio 2011, variazioni percentuali (indici in base dicembre 2005=100)


Indici
Variazioni congiunturali
Variazioni tendenziali
gen 2011
feb 2011
gen 2011
feb 2011
gen 2011
feb 2011
gen-feb-11
dic 2010
gen 2011
gen 2010
feb 2010
gen-feb-10
Retribuzioni orarie
115,5
115,5
0,8
0,0
2,1
2,1
2,1
Retribuzioni per dipendente
115,5
115,5
0,8
0,0
2,1
2,1
2,1
 

Retribuzioni contrattuali orarie per settore. Febbraio 2009-febbraio 2011, variazioni percentuali sullo stesso mese dell'anno precedente





Applicazioni contrattuali del mese in corso
L'indice orario delle retribuzioni contrattuali in gennaio è aumentato in termini congiunturali dello 0,8%, per effetto dell'applicazione di numerose clausole contrattuali presentate in dettaglio nel prospetto 2. Nel mese di febbraio gli adeguamenti sono, invece, molto circoscritti e il valore dell'indice è rimasto invariato.

Prospetto 2. Principali applicazioni contrattuali. Gennaio-Febbraio 2011


CONTRATTI
Quota % del monte retributivo sul totale economia
Biennio [a]
Tipologia
Applicazioni contrattuali
Differenze in euro rispetto al mese precedente della retribuzione mensilizzata per dipendente
Differenze orario di lavoro rispetto al mese precedente
Variazione % indice orario rispetto al mese precedente
Gennaio
Agricoltura - Operai
1,846
1
T
21
0
1,5
Legno e prodotti in legno
1,502
3*
T
51
0
3,1
Carta e cartotecnica
0,439
3*
T
49
0
2,5
Energia e petroli
0,301
3*
T
60
0
1,9
Chimiche
1,788
3*
T
57
0
2,7
Gomma e materie plastiche
1,346
3*
T
52
0
2,8
Vetro
0,233
3*
T
42
0
2,2
Ceramica
0,396
3*
T
37
0
1,8
Laterizi e manufatti in cemento
0,239
3*
T
34
0
2,0
Cemento, calce e gesso
0,123
3*
T
48
0
2,4
Metalmeccanica
16,237
3*
T
44
0
2,4
Energia elettrica
0,721
3*
T
51
0
1,9
Edilizia
5,160
3*
T
41
0
2,0
Trasporto merci su strada
1,524
3*
T
40
0
2,1
Servizi di magazzinaggio
0,779
3*
T
42
0
2,3
Servizi a terra aeroporti
0,162
3
T e I
63
0
3,2
Autorimesse e autonoleggio
0,140
3*
T
43
0
2,3
Servizi portuali
0,085
3
T
66
0
3,2
Lavanderia industriale
0,149
3*
T e I
41
0
2,5
Febbraio
Agenzie recapiti espressi
0,016
3*
T
41
0
2,3
 
[a] 1 = primo biennio economico; 2 = secondo biennio economico; 3 = primo e secondo biennio economico 3* = Accordo rinnovato secondo le modalità del nuovo modello contrattuale (durata triennale sia per la parte normativa sia per quella economica) del 22 gennaio 2009.




Confronti tra i settori
Nel mese di febbraio, a fronte di un aumento tendenziale medio del 2,1% (Prospetto 3) i settori che presentano gli incrementi più elevati sono: edilizia (+4,6%), militari e difesa (+4,3%), forze dell'ordine (+4,0%), agricoltura; gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi (per entrambi i settori +3,8%). Ministeri, scuola, attività dei vigili del fuoco registrano, invece, le variazioni più contenute (+0,6% per tutti i settori).

Prospetto 3. Retribuzioni orarie contrattuali per raggruppamento principale di contratti. Gennaio-Febbraio 2011, variazioni percentuali (indici in base dicembre 2005=100)


Raggruppamenti principali di contratti [a]
gen 2011
gen 2011
feb 2011
feb 2011
dic 2010
gen 2010
gen 2011
feb 2010
Agricoltura
1,4
3,8
0,0
3,8
Industria
1,9
2,8
0,0
2,8
Estrazione minerali
1,7
3,6
0,0
3,6
Alimentari bevande e tabacco
0,0
2,5
0,0
2,5
Tessili, abbigliamento e lavorazione pelli
0,0
1,4
0,0
1,4
Legno carta e stampa
2,1
3,1
0,0
3,1
Energia e petroli
1,9
3,7
0,0
3,7
Chimiche
2,7
2,7
0,0
2,7
Gomma, plastica e lavorazioni di minerali non metalliferi
2,2
4,1
0,0
3,8
Metalmeccanica
2,4
2,4
0,0
2,4
Energia elettrica e gas
1,4
2,8
0,0
2,8
Acqua e servizi di smaltimento rifiuti
0,0
1,7
0,0
1,7
Edilizia
2,0
4,6
0,0
4,6
SERVIZI PRIVATI
0,2
1,9
0,0
1,9
Commercio
0,0
2,7
0,0
2,7
Trasporti, servizi postali e attività connesse
0,9
1,1
0,0
1,0
Pubblici esercizi e alberghi
0,0
1,7
0,0
1,7
Servizi di informazione e comunicazione
0,0
2,3
0,0
2,3
Telecomunicazioni
0,0
1,9
0,0
1,9
Credito e assicurazioni
0,0
1,3
0,0
1,3
Altri servizi privati
0,1
1,1
0,0
1,1
TOTALE SETTORE PRIVATO
1,1
2,4
0,0
2,4
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
0,0
1,2
0,0
1,2
Comparti di contrattazione collettiva
0,0
0,7
0,0
0,7
di cui Ministeri
0,0
0,6
0,0
0,6
Regioni ed autonomie locali
0,0
0,7
0,0
0,7
Servizio Sanitario Nazionale
0,0
0,7
0,0
0,7
Scuola
0,0
0,6
0,0
0,6
Forze dell'ordine
0,0
4,0
0,0
4,0
Militari - Difesa
0,0
4,3
0,0
4,3
Attività dei vigili del fuoco
0,0
0,6
0,0
0,6
Indice generale
0,8
2,1
0,0
2,1
 
[a] I dipendenti per singolo contratto sono attribuiti a un unico raggruppamento, secondo il criterio della prevalenza.




Copertura contrattuale
Nel mese di gennaio sono stati rinnovati 2 accordi (trasporti merci su strada e servizi di magazzinaggio) e ne sono scaduti 5 (servizi di smaltimento rifiuti privati e municipalizzati, commercio, trasporti marittimi e credito). Nel mese di febbraio, i rinnovi sono stati quattro (agenzia recapiti espressi, scuola privata laica, attività dei vigili del fuoco personale nei livelli e direttivi; questi ultimi due relativi al biennio 2008-2009 e, perciò, nuovamente scaduti) e nessun accordo è cessato. Alla fine di febbraio sono in vigore 36 contratti, che regolano il trattamento economico di circa 6,2 milioni di dipendenti; a essi corrisponde il 43,5% del monte retributivo complessivo. Sono in attesa di rinnovo 42 accordi, relativi a circa 6,9 milioni di dipendenti e a un monte retributivo del 56,5% (Prospetto 4). Le quote di contratti vigenti sono molto differenziate, variando da una copertura totale per il settore agricolo, al 93,4% per l'industria e al 22,3% per i servizi privati. A partire da gennaio 2010 sono scaduti tutti i contratti della pubblica amministrazione.

Prospetto 4. Contratti nazionali in vigore e in attesa di rinnovo alla fine di febbraio 2011 e accordi recepiti nel 2011 per raggruppamento principale di contratti. Quote percentuali


Raggruppamenti principali di contratti [a]
Contratti osservati [b]
Contratti in vigore [c]
Contratti in
Totale
Rinnovati 2011
attesa di rinnovo [c]
Agricoltura
2,0
100,0
0,0
0,0
Industria
36,1
93,4
0,0
6,6
Servizi privati
35,3
22,3
7,2
77,7
Totale settore privato
73,3
59,4
3,5
40,6
Pubblica amministrazione
26,7
0,0
1,1
100,0
Totale economia
100,0
43,5
2,8
56,5
 
[a] I dipendenti per singolo contratto sono attribuiti a un unico raggruppamento, secondo il criterio della prevalenza. L'incidenza di ciascun settore (corrispondente al peso utilizzato per il calcolo degli indici delle retribuzioni contrattuali) è determinata sulla base dei relativi monti retributivi contrattuali (retribuzione media per numero di occupati dipendenti) riferiti al mese di dicembre 2005, che è assunto come valore di base.
[b] Incidenza di ciascun settore (corrispondente al peso utilizzato per il calcolo degli indici delle retribuzioni contrattuali) determinata sulla base dei relativi monti retributivi contrattuali (retribuzione media per numero di occupati dipendenti) riferiti al mese di dicembre 2005, che è assunto come valore di base.
[c] Incidenze percentuali dei contratti rispetto al monte retributivo contrattuale del settore di appartenenza. Per l'agricoltura si fa riferimento alle scadenze normative quadriennali valevoli a livello nazionale.

L'indagine sulle retribuzioni contrattuali permette di calcolare la quota dei contratti collettivi nazionali di lavoro che resterebbe in vigore nel semestre successivo nell'ipotesi di assenza di rinnovi. L'incidenza dei contratti collettivi in vigore rilevata a febbraio 2011 in termini di monte retributivo contrattuale si manterrebbe costante anche nel mese successivo (43,5%). Da aprile 2011 subirebbe una lievissima flessione per poi mantenersi costante fino ad agosto (Prospetto 5).

Prospetto 5. Quota di contratti nazionali che rimarrebbero in vigore in assenza di rinnovi per raggruppamento principale di contratti. Marzo-Agosto 2011, proiezione delle quote percentuali [a]


Raggruppamenti principali di contratti [b]
Contratti in vigore
mar 2011
apr 2011
mag 2011
giu 2011
lug 2011
ago 2011
Agricoltura
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
Industria
93,4
93,4
93,4
93,4
93,4
93,4
Servizi privati
22,3
21,7
21,7
21,7
21,7
21,7
Totale settore privato
59,4
59,1
59,1
59,1
59,1
59,1
Pubblica amministrazione
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Totale economia
43,5
43,3
43,3
43,3
43,3
43,3
 
[a] Incidenze percentuali rispetto al proprio settore, determinate sulla base dei monti retributivi contrattuali.
[b] I dipendenti per singolo contratto sono attribuiti a un unico raggruppamento, secondo il criterio della prevalenza.




Proiezioni dell'indice
L'indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l'intera economia, proiettato per tutto l'anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di febbraio 2011, registrerebbe nel 2011 un incremento dell'1,7%.
Con riferimento al semestre marzo-agosto, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale diminuirebbe progressivamente dal 2,0% di marzo all'1,6% di agosto (Prospetto 6). Nell'interpretare questi risultati si deve tenere conto dell'incidenza dei contratti scaduti o in scadenza presentati nel Prospetto 5.

Prospetto 6. Retribuzioni contrattuali per raggruppamento principale di contratti. Proiezioni marzo-agosto 2011, variazioni percentuali tendenziali (indici in base dicembre 2005=100) [a]


Raggrupamenti principali di contratti [b]
mar 2011
apr 2011
mag 2011
giu 2011
lug 2011
ago 2011
Media del semestre mar-ago 2011 [c]
Media annua 2011 [a]
Agricoltura
3,8
3,8
1,4
1,4
1,4
1,4
2,2
2,2
Industria
2,8
2,6
2,4
2,2
2,2
2,2
2,4
2,4
Servizi privati
1,8
1,8
1,8
1,8
1,7
1,7
1,8
1,6
Totale settore privato
2,3
2,3
2,1
2,0
1,9
1,9
2,1
1,9
Pubblica amministrazione
1,2
0,9
0,9
0,9
0,6
0,6
0,9
0,7
Totale economia
2,0
1,8
1,8
1,7
1,6
1,6
1,8
1,7
 
[a] Gli indici e le relative variazioni sono stati calcolati sulla base degli aumenti programmati dai contratti nazionali vigenti alla fine di febbraio 2011 e alle proiezioni per i restanti mesi dell'anno.
[b] I dipendenti per singolo contratto sono attribuiti a un unico raggruppamento, secondo il criterio della prevalenza.
[c] Tasso di variazione tra la media del semestre e la media dello stesso periodo a distanza di un anno.




Tensione contrattuale
A seguito dei rinnovi e delle scadenze registrate nel mese di gennaio, nell'insieme dell'economia la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 52,9%, con un deciso incremento rispetto a dicembre 2010, quando erano il 37,2%. A febbraio la quota presenta una lieve diminuzione (52,6%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto a gennaio 2011 sono in media 10,0, in riduzione rispetto a dicembre 2010, quando erano 14,5. A febbraio 2011 si osserva un aumento di questo indicatore sia rispetto al mese precedente (10,8 mesi) sia riguardo a febbraio 2010 (7,0 mesi). L'attesa media distribuita sul totale dei dipendenti a febbraio 2011 è di 5,7 mesi, con un lieve incremento, rispetto a gennaio (5,3 mesi) e significativo rispetto a un anno prima (3,1 mesi).
L'andamento di tali indicatori, che consentono di monitorare la tensione contrattuale per l'intera economia, è presentato nei successivi grafici, che riportano la quota di dipendenti con contratto scaduto e la durata (in mesi) della vacanza contrattuale, sia per coloro che attendono il rinnovo (indicatore specifico), sia per l'insieme dei dipendenti appartenenti al settore di attività economica di riferimento (indicatore generico).

Figura 1. Indicatori di tensione contrattuale. Dipendenti in attesa di rinnovo: totale economia - Febbraio 2009-Febbraio 2011, valori percentuali


Figura 2. Indicatori di tensione contrattuale. Durata in mesi della vacanza contrattuale:totale economia - Febbraio 2009-Febbraio 2011








Note informative
I numeri indice delle retribuzioni contrattuali

Nell'ambito del sistema di informazioni di carattere congiunturale sul mercato del lavoro, l'Istat produce indicatori mensili sulle "retribuzioni contrattuali", determinati sulla base delle misure tabellari previste negli accordi collettivi nazionali di lavoro. Tali indicatori fanno riferimento ad un concetto di "prezzo" della prestazione di lavoro alle dipendenze, diverso da quello relativo alle retribuzioni complessive o di fatto rilevate presso le imprese, in quanto riferito ad un collettivo di lavoratori costante e caratterizzato da una composizione fissa per qualifica e per livello di inquadramento contrattuale. Ne deriva che gli indici delle retribuzioni contrattuali, al contrario di quelli delle retribuzioni di fatto, non sono influenzati da variazioni nella composizione degli occupati, da specificità aziendali, dalla quantità di ore effettivamente lavorate e dalla corresponsione di specifiche voci retributive di carattere non continuativo (arretrati, una tantum, ecc.).
I numeri indice delle retribuzioni contrattuali per dipendente forniscono una misura delle variazioni dei compensi che spetterebbero, nell'arco di un anno, ai lavoratori dipendenti, nell'ipotesi che essi siano presenti al lavoro in tutti i giorni lavorativi durante i quali la prestazione lavorativa è contrattualmente dovuta e per le ore previste. La retribuzione viene espressa in forma "mensilizzata", cioè calcolata come dodicesimo della retribuzione spettante nell'arco di un anno. I contratti prendono a riferimento i rapporti di lavoro dipendente a tempo pieno, senza considerare alcuna detrazione per eventuali periodi di assenza, né altre motivazioni che giustifichino una riduzione dei compensi previsti contrattualmente. L'indagine tiene conto degli elementi retributivi aventi carattere generale e continuativo - paga base, indennità di contingenza, importi per aumenti periodici di anzianità, indennità di turno ed altre eventuali indennità di carattere generale (nei comparti in cui essi assumono rilevanza), premi mensili; comprende quindi le mensilità aggiuntive e le altre erogazioni regolarmente corrisposte in specifici periodi dell'anno. Sono invece esclusi i premi occasionali, gli straordinari, gli effetti sanciti dalla contrattazione decentrata e gli importi corrisposti a titolo di arretrati e una tantum. Di questi due ultimi importi si tiene conto annualmente per la determinazione delle retribuzioni annue contrattuali di competenza.
Si deve segnalare che gli importi che corrispondono all'istituto contrattuale definito "elemento di garanzia retributiva" o istituti assimilabili non sono inclusi nel computo degli indici contrattuali. Sulla base delle clausole che introducono tale elemento, a partire dal 2010, in diversi contratti collettivi, risulta che esso supplisce alla contrattazione di secondo livello, ove questa non sia presente, ma senza presentare caratteristiche di generalità ed estensione a tutti i lavoratori. Allo stato attuale, sembra quindi preferibile assimilarlo alle componenti retributive definite dalla contrattazione decentrata.
I numeri indice della durata contrattuale del lavoro forniscono una misura mensilizzata delle variazioni della quantità di lavoro che i dipendenti sono tenuti a prestare per contratto nel corso dell'anno. Analogamente, ai precedenti anch'essi sono basati a livello elementare sul numero di ore dovute per contratto nell'intero anno, al netto delle ore retribuite ma non lavorate per ferie, festività e permessi retribuiti stabiliti dagli accordi.
L'indice delle retribuzioni orarie contrattuali, ottenuto come rapporto tra ciascun indice elementare delle retribuzioni e il corrispondente indice della durata contrattuale, misura mensilmente le variazioni della retribuzione contrattuale da corrispondere ai lavoratori dipendenti per ciascuna unità di tempo nella quale il lavoro deve essere contrattualmente prestato.
Per la costruzione dei "numeri indice elementari" (riferiti, cioè, a ciascuna categoria di inquadramento), la retribuzione di ciascun mese viene rapportata alla corrispondente retribuzione riferita al periodo assunto come base (nel caso specifico dicembre 2005). Gli indici elementari vengono quindi aggregati (distintamente per ciascuno dei tipi indicati) per calcolare indici medi per qualifica (operai, impiegati, complesso), comparto, settore, ecc., sino alla costruzione dell'indice generale.
A partire da aprile 2009 l'Istituto nazionale di statistica ha avviato la pubblicazione della nuova serie dell'indice delle retribuzioni contrattuali con base di riferimento dicembre 2005=100. Per maggiori dettagli si veda la nota 7 aprile 2009 I numeri indice delle retribuzioni contrattuali: le nuove serie in base dicembre 2005 =100.
Gli indici delle retribuzioni contrattuali sono calcolati e resi disponibili agli utilizzatori secondo due distinte modalità di classificazione e aggregazione: a) per contratti e raggruppamenti di contratto; b) per attività economica sulla base della classificazione Ateco 2007. Nel comunicato stampa mensile e in tutte le altre forme di diffusione gli indici delle retribuzioni contrattuali sono pubblicati secondo la prima modalità di presentazione: i singoli contratti sono attribuiti ai diversi raggruppamenti secondo l'attività economica prevalente all'interno di ciascun contratto (ad es: il contratto dei metalmeccanici è attribuito per intero al raggruppamento "industria").
Rispetto alla precedente base, l'articolazione dei raggruppamenti ha subito delle modifiche per tenere conto di importanti novità presenti nella nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007, che comportano una diversa collocazione di alcune attività nell'industria o nei servizi. Le principali modifiche riguardano il contratto "gestione e smaltimento rifiuti", entrato a fare parte del raggruppamento "industria", e quelli associati all'attività dell'editoria e giornalistica che sono stati collocati nel nuovo raggruppamento "servizi di informazione e comunicazioni". Gli indici sono disponibili anche per gruppo, divisione e sezione di attività economica (definite nella nuova classificazione Ateco 2007). In questa seconda modalità di calcolo, l'incidenza del singolo contratto nel gruppo, divisione o sezione dell'Ateco è quella ricostruita in base a una tabella di corrispondenza tra Ateco e contratti, che rispecchia la distribuzione dei dipendenti per contratto e per attività economica dell'impresa. Ad esempio, il contratto dei metalmeccanici contribuisce all'indice di un determinato gruppo Ateco in base al peso (misurato dal monte retributivo) che i lavoratori cui viene applicato tale contratto hanno sull'occupazione dipendente complessiva di quel gruppo.
Per ogni settore di attività economica i contratti collettivi nazionali di lavoro considerati nella rilevazione sono i più rappresentativi in termini di numero di occupati. Nel selezionarli si utilizza, in generale, il criterio di inserire solo quelli che assumono un ruolo di guida rispetto agli altri del medesimo settore, poiché ai secondi vengono applicati sostanzialmente gli stessi miglioramenti economici di base, eventualmente con limitati sfasamenti temporali. Tale criterio trova poi rispondenza nella definizione del sistema di ponderazione che attribuisce la dinamica del contratto leader all'insieme dei dipendenti appartenenti ai contratti da esso rappresentati.
Complessivamente i contratti rilevati dall'indagine sono 76 a cui corrispondono 78 differenti comparti di contrattazione. Nel caso dei comparti dell'agricoltura e delle costruzioni, accanto al contratto nazionale viene considerato quello provinciale, le cui clausole danno luogo a una componente retributiva che è parte integrante di quella contrattuale. L'indagine segue, per ciascun contratto considerato, le retribuzioni lorde per tutte le categorie di inquadramento del personale dipendente previste, ad eccezione di quelle degli apprendisti e di tutte le figure dei dirigenti. È tuttavia opportuno sottolineare che per la pubblica amministrazione i contratti relativi alle figure dirigenziali, pur non entrando nel calcolo degli indici, sono monitorati mensilmente, allo scopo di realizzare specifici indicatori relativi all'insieme di tutte le figure presenti in ciascun comparto contrattuale pubblico. È importante sottolineare che soltanto a partire da gennaio 2009, la serie nella nuova base produce gli effetti giuridici che le norme vigenti ricollegano agli indici calcolati dall'Istat. La nota informativa già citata contiene nell'appendice C i coefficienti di raccordo tra le serie in base dicembre 2000 e quelle in base dicembre 2005. Essi devono essere utilizzati come coefficienti per cui dividere i numeri indice in base dicembre 2000 al fine di renderli confrontabili per il periodo antecedente al gennaio 2005 con quelli in nuova base.

Le proiezioni dell'indice

Il comunicato stampa presenta anche una proiezione degli indici delle retribuzioni per i sei mesi successivi a quello di riferimento. Tutti i rinnovi contrattuali fissano, con riferimento ad almeno un biennio, i tempi e gli importi delle diverse tranches dei miglioramenti retributivi concordati (oltre alle decorrenze e alle misure di eventuali altre variazioni economiche dovute a scatti di anzianità, indennità varie o modifiche della durata contrattuale del lavoro). Pertanto, al momento della ratifica di un nuovo contratto collettivo nazionale è possibile calcolare, con riferimento al singolo comparto contrattuale, le retribuzioni mensilizzate relative ai mesi successivi e gli indici mensili ad esse associati. Ne deriva che gli indici proiettati per i mesi futuri rappresentano la dinamica retributiva contrattuale già acquisita ad uno specifico momento, alla quale andranno ad aggiungersi gli aumenti eventualmente definiti da contratti rinnovati successivamente. In linea generale, la proiezione è tanto più rappresentativa dell'evoluzione effettiva che le retribuzioni contrattuali registreranno, quanto più è contenuta la quota di accordi già scaduti o che giungeranno a scadenza nei mesi a cui si riferisce la proiezione stessa.

Indicatori di tensione contrattuale

Il grado di tempestività con cui le scadenze contrattuali vengono rispettate costituisce uno degli aspetti più significativi del funzionamento del sistema delle relazioni industriali e, d'altro canto, i mancati rinnovi sono spesso all'origine di conflitti di lavoro. Le informazioni raccolte tramite l'indagine sulle retribuzioni contrattuali permettono di calcolare mensilmente la quota dei dipendenti che attendono il rinnovo del contratto e i mesi di vacanza contrattuale per dipendente. Quest'ultimo indicatore è proposto in due varianti: la prima è definita come rapporto tra il monte dei mesi di vacanza contrattuale (calcolato come ammontare complessivo di mesi di vacanza contrattuale per l'insieme dei dipendenti in attesa di rinnovo) e i dipendenti coinvolti direttamente (indicatore specifico); la seconda è pari al rapporto tra il medesimo monte e il totale dei dipendenti appartenenti al settore di attività economica di riferimento (indicatore generico). In sostanza la quota di dipendenti in attesa di rinnovo misura la diffusione della condizione di vacanza contrattuale (quante persone sul totale sono prive di un contratto in vigore), mentre l'indicatore di attesa specifico (mesi di vacanza contrattuale per dipendente in attesa di rinnovo) ne quantifica l'intensità (quanta è lunga l'attesa per chi aspetta). L'indicatore generico (mesi di vacanza contrattuale per dipendente) sintetizza i due precedenti in un indicatore che misura lo stato di tensione contrattuale complessivo del sistema delle relazioni industriali.




Glossario
Classificazione per raggruppamento principale di contratti e comparto di contrattazione: modalità di presentazione che prevede l'assegnazione dei contratti ai diversi raggruppamenti secondo l'attività economica prevalente all'interno di ciascun contratto. I raggruppamenti principali ricalcano lo schema di classificazione delle attività economiche Ateco 2007; nell'ambito dei raggruppamenti sono presentate, inoltre, specifiche aggregazioni riguardanti i comparti di contrattazione.

Dipendente: lavoratore con rapporto di lavoro alle dipendenze regolare a tempo pieno con l'esclusione delle figure dirigenziali e apprendisti.

Durata media della vacanza contrattuale: ammontare complessivo dei mesi di vacanza contrattuale per l'insieme dei dipendenti in attesa di rinnovo rapportato ai dipendenti direttamente coinvolti (indicatore specifico), oppure al totale dei dipendenti appartenenti al settore di riferimento (indicatore generico).

Durata contrattuale del lavoro: ore di lavoro che devono essere effettuate, per contratto, dai lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno, al netto di quelle che vengono retribuite senza essere lavorate, per ferie, festività e permessi retribuiti di diversa natura (riduzione annua del lavoro, recupero festività soppresse, studio, assemblea). Ogni variazione di questi ultimi elementi modifica l'indicatore.

Retribuzione contrattuale mensilizzata: dodicesima parte della retribuzione annua calcolata con riferimento alle misure tabellari stabilite dai contratti per il mese considerato, tenendo conto, in ciascun mese, degli elementi retributivi aventi carattere generale e continuativo: paga base, indennità di contingenza, importi per aumenti periodici di anzianità, indennità di turno ed altre eventuali indennità di carattere generale (nei comparti in cui assumono rilevanza), premi mensili, mensilità aggiuntive e altre erogazioni corrisposte regolarmente in specifici periodi dell'anno.

Retribuzione contrattuale oraria: retribuzione contrattuale rapportata alla durata contrattuale del lavoro (espressa in ore). Essa varia sia quando si modificano le misure tabellari sia quando intervengono cambiamenti dell'orario di lavoro stabilito dai contratti.

Variazione congiunturale: variazione percentuale rispetto al mese/periodo precedente.

Variazione tendenziale: variazione percentuale rispetto allo stesso mese/periodo dell'anno precedente.

Variazione di periodo: variazione percentuale delle medie degli indici delle retribuzioni orarie o per dipendente dal mese di gennaio al mese di emissione del comunicato stampa rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.