DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 04.42.43
Terremoti: Indonesia, scossa magnitudo 6.1 a largo Mindanao
ZCZC0333/SXB
XUC69648_SXB_QBXB
R EST S0B QBXB
Terremoti: Indonesia, scossa magnitudo 6.1 a largo Mindanao
(ANSA) - ROMA, 29 SET - Una scossa di terremoto di magnitudo
6.1 e' stata registrata alle 11:02 ora locale (le 4:02 in Italia)
davanti le coste sudorientali dell'isola indonesiana di
Mindanao.
Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico
statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 80 km di
profondita' ed epicentro 85 km a sud di Pondaguitan.
Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o
cose, ne' e' stata emessa alcuna allerta tsunami. Tra le scosse
piu' forti registrate nella zona di Mindanao si ricorda quella di
magnitudo 7.6 del 31 agosto 2012, con un morto e diversi danni.
(ANSA).
MNE
29-SET-19 04:42 NNNN
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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domenica 29 settembre 2019
Cile, forte terremoto di magnitudo 7,2 a largo delle coste
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 18.59.41
Cile, forte terremoto di magnitudo 7,2 a largo delle coste
Cile, forte terremoto di magnitudo 7,2 a largo delle coste Nessuna allerta tsunami Roma, 29 set. (askanews) - Un forte terremoto di magnitudo 7,2 è stato registrato a largo delle coste del Cile, secondo l'U.S. Geological Survey. Non è stato lanciato l'allerta tsunami, ha aggiunto lo Pacific Tsunami Warning Center. L'epicentro del sisma è stato individuato a 134 chilometri a ovest da Talca a una profondità di meno di 10 chilometri. Dmo 20190929T185937Z
Cile, forte terremoto di magnitudo 7,2 a largo delle coste
Cile, forte terremoto di magnitudo 7,2 a largo delle coste Nessuna allerta tsunami Roma, 29 set. (askanews) - Un forte terremoto di magnitudo 7,2 è stato registrato a largo delle coste del Cile, secondo l'U.S. Geological Survey. Non è stato lanciato l'allerta tsunami, ha aggiunto lo Pacific Tsunami Warning Center. L'epicentro del sisma è stato individuato a 134 chilometri a ovest da Talca a una profondità di meno di 10 chilometri. Dmo 20190929T185937Z
USA: GIULIANI, 'TESTIMONIERO' AL CONGRESSO SE TRUMP MI DIRA' DI FARLO' =
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 16.35.37
USA: GIULIANI, 'TESTIMONIERO' AL CONGRESSO SE TRUMP MI DIRA' DI FARLO' =
ADN0440 7 EST 0 ADN EST NAZ USA: GIULIANI, 'TESTIMONIERO' AL CONGRESSO SE TRUMP MI DIRA' DI FARLO' = Washington, 29 set. (AdnKronos) - Dopo essersi detto pronto a testimoniare al Congresso sul Kievgate, Rudy Giuliani corregge il tiro e dice che lo farà "se lo deciderà Donald TRUMP". "Sono un avvocato, è in gioco il suo privilegio non il mio, se lui decide che io devo testimoniare naturalmente lo farò", ha risposto l'ex sindaco di New York intervistato da George Stephanopoulos su Abcnews. Nell'intervista, Giuliani si è poi scagliato contro il presidente della commissione intelligence, Adam Schiff, definendolo un "presidente illegittimo" che dovrebbe essere rimosso dall'incarico. "Ha già pregiudicato il caso - ha affermato - se vogliamo che ci sia giustizia, bisogna mettere alla guida della commissione qualcuno che abbia la mente aperta, non qualcuno che vuole impiccare il presidente". (Ses/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 29-SET-19 16:35 NNNN
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 16.54.45
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo "Possiamo ancora uscire al 31 ottobre" Roma, 29 set. (askanews) - Il premier britannico Boris Johnson ha dichiarato che "ovviamente c'è ancora la possibilità di un accordo o di un mancato accordo, dipende molto dal buon senso dei nostri amici e partner", facendo riferimento al Benn Act, che lo obbliga a chiedere un'estensione se non avrà raggiunto un'intesa con l'Ue sulla Brexit entro il 19 ottobre. Parlando alla Bbc, Johnson ha dichiarato che il governo "sta lavorando in modo durissimo e proseguirà" per capire se è possibile ottenere un accordo. Il premier, però, ha anche confermato che è ancora possibile lasciare l'Ue alla data del 31 ottobre: "Certo, possiamo". (Segue) Dmo 20190929T165448Z
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 16.54.51
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo -2-
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo -2- Roma, 29 set. (askanews) - Alla domanda se il governo userà la legge Ue per soprassedere sul Benn Act o se userà poteri d'urgenza per bypassarlo, il primo ministro ha risposto che "è uno scenario ipotetico che non intende discutere". Alla domanda diretta se avesse chiesto a qualche capo di governo Ue di porre il veto sull'estensione, per esempio al premier unghesere Viktor Orbán, Johnson ha risposto: "Non entrerò certamente ora nei dettagli di quello di cui discuto con i capi di stato Ue", "è interessante ma anche delicato". Dmo 20190929T165455Z
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo "Possiamo ancora uscire al 31 ottobre" Roma, 29 set. (askanews) - Il premier britannico Boris Johnson ha dichiarato che "ovviamente c'è ancora la possibilità di un accordo o di un mancato accordo, dipende molto dal buon senso dei nostri amici e partner", facendo riferimento al Benn Act, che lo obbliga a chiedere un'estensione se non avrà raggiunto un'intesa con l'Ue sulla Brexit entro il 19 ottobre. Parlando alla Bbc, Johnson ha dichiarato che il governo "sta lavorando in modo durissimo e proseguirà" per capire se è possibile ottenere un accordo. Il premier, però, ha anche confermato che è ancora possibile lasciare l'Ue alla data del 31 ottobre: "Certo, possiamo". (Segue) Dmo 20190929T165448Z
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 16.54.51
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo -2-
Gb, Johnson non esclude di forzare la mano su Brexit senza accordo -2- Roma, 29 set. (askanews) - Alla domanda se il governo userà la legge Ue per soprassedere sul Benn Act o se userà poteri d'urgenza per bypassarlo, il primo ministro ha risposto che "è uno scenario ipotetico che non intende discutere". Alla domanda diretta se avesse chiesto a qualche capo di governo Ue di porre il veto sull'estensione, per esempio al premier unghesere Viktor Orbán, Johnson ha risposto: "Non entrerò certamente ora nei dettagli di quello di cui discuto con i capi di stato Ue", "è interessante ma anche delicato". Dmo 20190929T165455Z
ANSA/ Boris contrattacca sulla Brexit ma rischia la sfiducia
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 19.06.33
>>>ANSA/ Boris contrattacca sulla Brexit ma rischia la sfiducia
ZCZC3197/SXB XAI76616_SXB_QBXB R EST S0B QBXB >>>ANSA/ Boris contrattacca sulla Brexit ma rischia la sfiducia Johnson infiamma congresso, oppositori valutano il piano Corbyn (ANSA) - LONDRA, 29 SET - Lo scenario e' quello di un piano di battaglia e la strategia tutta all'offensiva. Boris Johnson affronta a testa bassa la platea del congresso Tory per andare al contrattacco, dopo le pesanti battute d'arresto subite in Parlamento o alla Corte Suprema, con un solo obiettivo: lanciare nello stile del tribuno da comizio la corsa alle elezioni anticipate per realizzare la Brexit. "Get Brexit done", secondo lo slogan dominante della Conferenza annuale d'un partito chiamato a serrare le file a immagine e somiglianza del leader proprio nei giorni in cui le opposizioni a Westminster sembrano intensificare finalmente i negoziati per mettere a punto le contromossa d'una mozione di sfiducia al governo. E forse dar vita a un gabinetto-lampo d'emergenza destinato a strappare un rinvio dell'uscita dall'Ue prima di convocare le urne. La cornice congressuale e' Manchester, storica roccaforte operaia inglese dal cuore laburista dove non manca l'eco di qualche contestazione di piazza, annunciata nei cieli cittadini dal volo di un caricaturale BoJo gonfiabile simile al pupazzo creato l'anno scorso per sbeffeggiare Donald Trump a Londra. Un luogo in cui il premier e' sbarcato oggi con i toni della sfida, per confermare di volere il divorzio da Bruxelles allo scoccare del 31 ottobre, promettere in chiave elettorale risorse (e 40 nuovi ospedali) alla sanita' pubblica, soldi alle scuole, piu' agenti di polizia contro l'impennata delle violenze di strada. Ma anche per scrollare le spalle in faccia agli oppositori che lo accusano di aver adottato un linguaggio incendiario, tipo 'popolo contro Parlamento', e di fomentare le divisioni in un Regno Unito gia' profondamente spaccato. Ad Andrew Marr, anchorman della Bbc che ha provato a incalzarlo al riguardo, ha risposto di giudicarsi "un modello di moderazione" e di considerare una legittima espressione di polemica democratica la definizione "legge della resa" da lui coniata per la legge anti-no deal approvata dalle Camere con l'intenzione d'imporre una proroga della Brexit in assenza di accordi con l'Ue. Senza scuse o ripensamenti di sorta, convinto di poter tenere a bada pure la riesumazione del caso dei presunti favoritismi accordati a suo tempo a Jennifer Arcuri: un'ex modella americana divenuta imprenditrice con cui c'e' chi dice che da sindaco egli abbia avuto una relazione clandestina. Reazioni che alimentano la sensazione d'un disegno deliberato di polarizzazione dello scontro, incoraggiato d'altronde in casa Tory da sondaggi tuttora positivi (12 punti di vantaggio sul Labour e 16 sui Liberaldemocratici, stando all'istituto Opinum, malgrado una parziale riduzione del gap seguita agli scivoloni governativi piu' recenti). E il sospetto di trame allo studio a Downing Street per puntare ad aggirare attraverso cavilli vari la stessa norma anti-no deal. Tanto piu' che, secondo il Mail on Sunday, pare si stia esaminando persino la possibilita' di denunciare per "collusione con Stati esteri" alcuni dissidenti Tory a cui fonti d'intelligence imputerebbero d'aver discusso del testo legislativo in questione con esponenti del governo francese e dell'Ue prima che fosse approvato a Westminster. Un clima tossico, insomma, nel quale torna a prendere corpo la 'soluzione Corbyn'. Ossia la proposta del leader laburista di un voto di sfiducia compatto del fronte anti-Boris e di un via libera a un governo di transizione che il compagno Jeremy s'impegnerebbe a guidare giusto un paio di settimane, in modo da ottenere dai 27 un rinvio di 3 mesi della Brexit oltre il 31 ottobre e subito dopo portare lui il Paese al voto. Idea gia' respinta da altre forze d'opposizione come i LibDem, ma rispetto alla quale spunta ora l'esplicita apertura degli indipendentisti scozzesi dell'Snp, terzo gruppo alla Camera per numero di seggi dopo Tory e Labour. Domani se ne riparlera' in una riunione. E la fumata bianca, nelle previsioni o negli auspici odierni di Corbyn, appare "piu' probabile ogni giorno che passa".(ANSA). LR 29-SET-19 19:05 NNNN
>>>ANSA/ Boris contrattacca sulla Brexit ma rischia la sfiducia
ZCZC3197/SXB XAI76616_SXB_QBXB R EST S0B QBXB >>>ANSA/ Boris contrattacca sulla Brexit ma rischia la sfiducia Johnson infiamma congresso, oppositori valutano il piano Corbyn (ANSA) - LONDRA, 29 SET - Lo scenario e' quello di un piano di battaglia e la strategia tutta all'offensiva. Boris Johnson affronta a testa bassa la platea del congresso Tory per andare al contrattacco, dopo le pesanti battute d'arresto subite in Parlamento o alla Corte Suprema, con un solo obiettivo: lanciare nello stile del tribuno da comizio la corsa alle elezioni anticipate per realizzare la Brexit. "Get Brexit done", secondo lo slogan dominante della Conferenza annuale d'un partito chiamato a serrare le file a immagine e somiglianza del leader proprio nei giorni in cui le opposizioni a Westminster sembrano intensificare finalmente i negoziati per mettere a punto le contromossa d'una mozione di sfiducia al governo. E forse dar vita a un gabinetto-lampo d'emergenza destinato a strappare un rinvio dell'uscita dall'Ue prima di convocare le urne. La cornice congressuale e' Manchester, storica roccaforte operaia inglese dal cuore laburista dove non manca l'eco di qualche contestazione di piazza, annunciata nei cieli cittadini dal volo di un caricaturale BoJo gonfiabile simile al pupazzo creato l'anno scorso per sbeffeggiare Donald Trump a Londra. Un luogo in cui il premier e' sbarcato oggi con i toni della sfida, per confermare di volere il divorzio da Bruxelles allo scoccare del 31 ottobre, promettere in chiave elettorale risorse (e 40 nuovi ospedali) alla sanita' pubblica, soldi alle scuole, piu' agenti di polizia contro l'impennata delle violenze di strada. Ma anche per scrollare le spalle in faccia agli oppositori che lo accusano di aver adottato un linguaggio incendiario, tipo 'popolo contro Parlamento', e di fomentare le divisioni in un Regno Unito gia' profondamente spaccato. Ad Andrew Marr, anchorman della Bbc che ha provato a incalzarlo al riguardo, ha risposto di giudicarsi "un modello di moderazione" e di considerare una legittima espressione di polemica democratica la definizione "legge della resa" da lui coniata per la legge anti-no deal approvata dalle Camere con l'intenzione d'imporre una proroga della Brexit in assenza di accordi con l'Ue. Senza scuse o ripensamenti di sorta, convinto di poter tenere a bada pure la riesumazione del caso dei presunti favoritismi accordati a suo tempo a Jennifer Arcuri: un'ex modella americana divenuta imprenditrice con cui c'e' chi dice che da sindaco egli abbia avuto una relazione clandestina. Reazioni che alimentano la sensazione d'un disegno deliberato di polarizzazione dello scontro, incoraggiato d'altronde in casa Tory da sondaggi tuttora positivi (12 punti di vantaggio sul Labour e 16 sui Liberaldemocratici, stando all'istituto Opinum, malgrado una parziale riduzione del gap seguita agli scivoloni governativi piu' recenti). E il sospetto di trame allo studio a Downing Street per puntare ad aggirare attraverso cavilli vari la stessa norma anti-no deal. Tanto piu' che, secondo il Mail on Sunday, pare si stia esaminando persino la possibilita' di denunciare per "collusione con Stati esteri" alcuni dissidenti Tory a cui fonti d'intelligence imputerebbero d'aver discusso del testo legislativo in questione con esponenti del governo francese e dell'Ue prima che fosse approvato a Westminster. Un clima tossico, insomma, nel quale torna a prendere corpo la 'soluzione Corbyn'. Ossia la proposta del leader laburista di un voto di sfiducia compatto del fronte anti-Boris e di un via libera a un governo di transizione che il compagno Jeremy s'impegnerebbe a guidare giusto un paio di settimane, in modo da ottenere dai 27 un rinvio di 3 mesi della Brexit oltre il 31 ottobre e subito dopo portare lui il Paese al voto. Idea gia' respinta da altre forze d'opposizione come i LibDem, ma rispetto alla quale spunta ora l'esplicita apertura degli indipendentisti scozzesi dell'Snp, terzo gruppo alla Camera per numero di seggi dopo Tory e Labour. Domani se ne riparlera' in una riunione. E la fumata bianca, nelle previsioni o negli auspici odierni di Corbyn, appare "piu' probabile ogni giorno che passa".(ANSA). LR 29-SET-19 19:05 NNNN
SASSARI: FERMATI DA AGENTI 3 FRATELLI LI AGGREDISCONO, SPARI IN ARIA E SCENE DA FILM
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 12.30.56
SASSARI: FERMATI DA AGENTI 3 FRATELLI LI AGGREDISCONO, SPARI IN ARIA E SCENE DA FILM =
ADN0178 7 CRO 0 ADN CRO RLA RSA SASSARI: FERMATI DA AGENTI 3 FRATELLI LI AGGREDISCONO, SPARI IN ARIA E SCENE DA FILM = Roma, 29 set. (AdnKronos) - (di Silvia Mancinelli) - Fermati per esser sottoposti all'alcol test, hanno reagito picchiando violentemente i due poliziotti e mandandoli in ospedale con prognosi ognuno di 30 giorni. Non hanno desistito nemmeno quando uno degli agenti ha esploso due colpi di pistola in aria. Due ragazzi e una ragazza, fratelli di Sassari, sono stati arrestati questa notte, protagonisti di una scena da film andato in onda in via Gramsci, a Budoni (provincia di Nuoro). Sono le 2,45 quando la volante della Polizia Stradale di Siniscola, impegnata in un servizio di prevenzione delle stragi del sabato sera, ferma la Saab con a bordo i tre. Il conducente, S.A., 32 anni compiuti al momento del fermo e già noto per lesioni personali, da un primo accertamento risulta positivo. Gli viene quindi chiesto di soffiare anche sull'etilometro, ed é a quel punto che non riuscendoci, invece di restituire lo strumento al poliziotto, lo colpisce con un pugno. (segue) (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 29-SET-19 12:30 NNNN
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 12.30.56
SASSARI: FERMATI DA AGENTI 3 FRATELLI LI AGGREDISCONO, SPARI IN ARIA E SCENE DA FILM (2) =
ADN0179 7 CRO 0 ADN CRO RLA RSA SASSARI: FERMATI DA AGENTI 3 FRATELLI LI AGGREDISCONO, SPARI IN ARIA E SCENE DA FILM (2) = (AdnKronos) - La sorella, E.M.F.O., 28 anni nota per lesioni e furto, che nel frattempo era stata fatta sedere nel sedile posteriore della volante, nonostante le manette dietro la schiena, sfonda a calci il finestrino riuscendo a uscire e a sorprendere alle spalle l'agente che a quel punto fa fuoco in aria per due volte con la pistola d'ordinanza. Ma non è finita, perché il collega, corso a chiamare rinforzi, viene aggredito con un pugno dall'altro fratello, G.O. 19 anni incensurato, rimasto fino a quel momento nella volante. Ammanettati con l'aiuto di un'altra pattuglia della Polizia Stradale del distaccamento di Bitti arrivata sul posto insieme ai colleghi del commissariato di Siniscola, i tre sono stati arrestati per violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni personali. Due ambulanze hanno portato all'ospedale di Olbia i due agenti aggrediti, dimessi con 30 giorni di prognosi ognuno per un trauma cranico facciale con frattura scomposta delle ossa e del setto nasali e per contusioni multiple. Medicata anche la ragazza, dimessa con una lieve prognosi per le escoriazioni procuratesi rompendo il vetro della volante. Nell'auto sulla quale viaggiavano i tre sono stati trovati una catena lunga un metro e due grossi sassi, in corso le perquisizioni domiciliari. (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 29-SET-19 12:30 NNNN
Minacce di morte a ex moglie, arrestato agente penitenziario
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 12.31.00
Minacce di morte a ex moglie, arrestato agente penitenziario
ZCZC1093/SXB OBA72318_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Minacce di morte a ex moglie, arrestato agente penitenziario 'Se ti vedo con qualcun altro ti faccio fuori, me la paghi' (ANSA) - BARI, 29 SET - Un uomo di 38 anni, agente penitenziario in servizio in x , e' stato arrestato e messo ai domiciliari dai carabinieri con l'accusa di atti persecutori nei confronti della ex moglie che nei giorni scorsi ha minacciato di morte: "Se ti vedo con qualcun altro ti faccio fuori. Prima o poi te le faccio pagare tutte". La notizia e' pubblicata sul Quotidiano di x. Nell'articolo si precisa che l'arresto e' avvenuto a 24 ore dalla denuncia della donna. Dagli atti, evidenzia il giornale, emerge che l'indagato, in quanto agente della polizia penitenziaria attualmente in servizio, abbia la materiale e costante disponibilita' di una pistola che in passato risulta avere usato per minacciare il fratello della persona offesa. Secondo quanto riferito dal giornale, l'agente e' gia' imputato in due processi, con l'accusa di atti persecutori sempre nei confronti della ex moglie vittima di minacce e pedinamenti da parte dell'uomo.(ANSA). CML 29-SET-19 12:30 NNNN
Minacce di morte a ex moglie, arrestato agente penitenziario
ZCZC1093/SXB OBA72318_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Minacce di morte a ex moglie, arrestato agente penitenziario 'Se ti vedo con qualcun altro ti faccio fuori, me la paghi' (ANSA) - BARI, 29 SET - Un uomo di 38 anni, agente penitenziario in servizio in x , e' stato arrestato e messo ai domiciliari dai carabinieri con l'accusa di atti persecutori nei confronti della ex moglie che nei giorni scorsi ha minacciato di morte: "Se ti vedo con qualcun altro ti faccio fuori. Prima o poi te le faccio pagare tutte". La notizia e' pubblicata sul Quotidiano di x. Nell'articolo si precisa che l'arresto e' avvenuto a 24 ore dalla denuncia della donna. Dagli atti, evidenzia il giornale, emerge che l'indagato, in quanto agente della polizia penitenziaria attualmente in servizio, abbia la materiale e costante disponibilita' di una pistola che in passato risulta avere usato per minacciare il fratello della persona offesa. Secondo quanto riferito dal giornale, l'agente e' gia' imputato in due processi, con l'accusa di atti persecutori sempre nei confronti della ex moglie vittima di minacce e pedinamenti da parte dell'uomo.(ANSA). CML 29-SET-19 12:30 NNNN
Travolse due ragazzi dopo discoteca,Riesame lo rimanda in carcere =
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2019 15.34.29
Travolse due ragazzi dopo discoteca,Riesame lo rimanda in carcere =
(AGI) - Bergamo, 27 set. - M.S., indagato per aver investito e ucciso L.C. e M.F., 21 e 18 anni, dopo una serata al Setai di Orio al Serio lo scorso 4 agosto, dovra' tornare in carcere. Lo ha stabilito il Riesame accogliendo l'appello del pubblico ministero bergamasco contro la decisione del gip che ha concesso i domiciliari e riqualificato l'ipotesi di reato da omicidio volontario a omicidio colposo stradale e omissione di soccorso. S. fara' ricorso in Cassazione. (AGI) Bs1/Gla 271534 SET 19 NNNN
Mattarella ricorda Marzabotto: male non è sconfitto per sempre
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 12.09.37
* Mattarella ricorda Marzabotto: male non è sconfitto per sempre

* Mattarella ricorda Marzabotto: male non è sconfitto per sempre "Storia è maestra. Pericoli riaffiorano quando avanzano egoismi" Roma, 29 set. (askanews) - "La storia, anche quella dolorosa, ci è maestra. Il male che abbiamo conosciuto non può dirsi mai sconfitto per sempre. I pericoli riaffiorano quando la responsabilità si attenua e gli egoismi avanzano. Anche per questo la memoria di Marzabotto e di monte Sole va custodita, come è stato fatto negli anni dalle comunità più ferite: al tempo stesso va trasmessa ai più giovani in modo che i valori di pace e di libertà si rafforzino sempre più come patrimonio comune e come base fondamentale della nostra vita sociale". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordando la strage di Marzabotto. "A 75 anni dall'immane sterminio di donne e di uomini, di bambini e di anziani, che le squadre naziste compirono nell'area del comune di Marzabotto e nei territori alle pendici di Monte Sole - afferma il Capo dello Stato - la Repubblica ricorda i tanti innocenti uccisi, il dolore atroce dei sopravvissuti, quella ferita all'umanità. Il 29 settembre del 1944 cominciò il barbaro eccidio, e le stragi proseguirono per giorni. Fu un crimine efferato e disumano. Alle atrocità della barbarie nazifascista la Repubblica e la sua democrazia hanno risposto ponendo al centro la persona, affermando l'aspirazione alla pace e quella alla giustizia, il rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo e, insieme, dei diritti delle comunità in cui l'uomo si realizza. La Repubblica è nata da questo riscatto popolare, dal rifiuto dell'odio e della volontà di potenza, dalla resistenza all'ideologia di sopraffazione e di violenza. Le basi repubblicane sono iscritte in una comunità nazionale legata da spirito di solidarietà, che sa riconoscere il bene comune, trovando l'unità nei momenti decisivi e facendosi promotrice di pace e cooperazione. Non più un nazionalismo che esaspera i contrasti: così nel dopoguerra è sorta l'Europa 'unita nella diversità'". Afe 20190929T120931Z
* Mattarella ricorda Marzabotto: male non è sconfitto per sempre

* Mattarella ricorda Marzabotto: male non è sconfitto per sempre "Storia è maestra. Pericoli riaffiorano quando avanzano egoismi" Roma, 29 set. (askanews) - "La storia, anche quella dolorosa, ci è maestra. Il male che abbiamo conosciuto non può dirsi mai sconfitto per sempre. I pericoli riaffiorano quando la responsabilità si attenua e gli egoismi avanzano. Anche per questo la memoria di Marzabotto e di monte Sole va custodita, come è stato fatto negli anni dalle comunità più ferite: al tempo stesso va trasmessa ai più giovani in modo che i valori di pace e di libertà si rafforzino sempre più come patrimonio comune e come base fondamentale della nostra vita sociale". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordando la strage di Marzabotto. "A 75 anni dall'immane sterminio di donne e di uomini, di bambini e di anziani, che le squadre naziste compirono nell'area del comune di Marzabotto e nei territori alle pendici di Monte Sole - afferma il Capo dello Stato - la Repubblica ricorda i tanti innocenti uccisi, il dolore atroce dei sopravvissuti, quella ferita all'umanità. Il 29 settembre del 1944 cominciò il barbaro eccidio, e le stragi proseguirono per giorni. Fu un crimine efferato e disumano. Alle atrocità della barbarie nazifascista la Repubblica e la sua democrazia hanno risposto ponendo al centro la persona, affermando l'aspirazione alla pace e quella alla giustizia, il rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo e, insieme, dei diritti delle comunità in cui l'uomo si realizza. La Repubblica è nata da questo riscatto popolare, dal rifiuto dell'odio e della volontà di potenza, dalla resistenza all'ideologia di sopraffazione e di violenza. Le basi repubblicane sono iscritte in una comunità nazionale legata da spirito di solidarietà, che sa riconoscere il bene comune, trovando l'unità nei momenti decisivi e facendosi promotrice di pace e cooperazione. Non più un nazionalismo che esaspera i contrasti: così nel dopoguerra è sorta l'Europa 'unita nella diversità'". Afe 20190929T120931Z
Picchiati due poliziotti a un posto di blocco nel Sassarese
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 11.10.47
Picchiati due poliziotti a un posto di blocco nel Sassarese
ZCZC0738/SXB XCI71605_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Picchiati due poliziotti a un posto di blocco nel Sassarese A Budoni, da 3 persone che hanno rifiutato l'alcoltest (ANSA) - ROMA, 29 SET - Due poliziotti della Polizia Stradale di Siniscola sono stati aggrediti nella notte da tre persone, due uomini e una donna, che a un posto di blocco a Budoni (Sassari) si sono rifiutati di sottoporsi all'alcoltest. Gli agenti sono finiti in ospedale a Olbia con trenta giorni di prognosi, ma prima sono riusciti a bloccare gli aggressori, tutti della Provincia di Sassari e a chiamare i rinforzi: i tre sono stati arrestati e si trovano ora in camera di sicurezza alla Questura di Nuoro in attesa dal giudizio direttissimo. Il fatto e' successo dopo le due di notte mentre i due agenti svolgevano il loro lavoro a un posto di blocco. All'arrivo dell'auto con a bordo i tre, gli uomini della Stradale li hanno fermati e subito dopo invitati a sottoporsi all'alcoltest, cosa che ha fatto infuriare tutti gli occupanti dell'auto che si sono scagliati sugli agenti con violenti pugni sulla faccia. Anche se malconci gli agenti sono riusciti a reagire, immobilizzando i tre e chiamando i rinforzi. Sul posto sono arrivati i colleghi della Polizia Stradale di Bitti, una volante del Commissariato di Siniscola e i Carabinieri di Torpe', che hanno infine arrestato gli aggressori. Gli agenti, che operavano nell'ambito di un servizio predisposto dalla Polizia Stradale provinciale per il contrasto delle stragi del sabato sera, sono ancora ricoverati all'ospedale di Olbia e avrebbero riportato entrambi la rottura del setto nasale.(ANSA). YEO-TEO 29-SET-19 11:10 NNNN
Picchiati due poliziotti a un posto di blocco nel Sassarese
ZCZC0738/SXB XCI71605_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Picchiati due poliziotti a un posto di blocco nel Sassarese A Budoni, da 3 persone che hanno rifiutato l'alcoltest (ANSA) - ROMA, 29 SET - Due poliziotti della Polizia Stradale di Siniscola sono stati aggrediti nella notte da tre persone, due uomini e una donna, che a un posto di blocco a Budoni (Sassari) si sono rifiutati di sottoporsi all'alcoltest. Gli agenti sono finiti in ospedale a Olbia con trenta giorni di prognosi, ma prima sono riusciti a bloccare gli aggressori, tutti della Provincia di Sassari e a chiamare i rinforzi: i tre sono stati arrestati e si trovano ora in camera di sicurezza alla Questura di Nuoro in attesa dal giudizio direttissimo. Il fatto e' successo dopo le due di notte mentre i due agenti svolgevano il loro lavoro a un posto di blocco. All'arrivo dell'auto con a bordo i tre, gli uomini della Stradale li hanno fermati e subito dopo invitati a sottoporsi all'alcoltest, cosa che ha fatto infuriare tutti gli occupanti dell'auto che si sono scagliati sugli agenti con violenti pugni sulla faccia. Anche se malconci gli agenti sono riusciti a reagire, immobilizzando i tre e chiamando i rinforzi. Sul posto sono arrivati i colleghi della Polizia Stradale di Bitti, una volante del Commissariato di Siniscola e i Carabinieri di Torpe', che hanno infine arrestato gli aggressori. Gli agenti, che operavano nell'ambito di un servizio predisposto dalla Polizia Stradale provinciale per il contrasto delle stragi del sabato sera, sono ancora ricoverati all'ospedale di Olbia e avrebbero riportato entrambi la rottura del setto nasale.(ANSA). YEO-TEO 29-SET-19 11:10 NNNN
Usa: Trump frustrato, trema capo staff Casa Bianca
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 02.02.40
Usa: Trump frustrato, trema capo staff Casa Bianca
ZCZC0258/SXB ONY69275_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Usa: Trump frustrato, trema capo staff Casa Bianca Mulvaney nel mirino per mancanza strategia dopo Zelensky (ANSA) - NEW YORK, 28 SET - Trema il capo dello staff della Casa Bianca. Donald Trump sarebbe frustrato da Mick Mulvaney e dalla sua mancanza di strategia dopo la pubblicazione del sommario della conversazione telefonica fra il presidente americano e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. La frustrazione di Trump sarebbe cosi' elevata che nelle ultime ore avrebbe tenuto una serie di incontri con i suoi consiglieri e legali per trovare una strategia per rispondere agli effetti della telefonata. Nonostante non sia piu' nelle grazie del presidente, Mulvaney almeno per il momento non rischia di perdere il suo posto: Trump e' infatti consapevole che se lo licenziasse non farebbe altro che aumentare le speculazioni e le critiche alla Casa Bianca. (ANSA). DRZ 29-SET-19 02:01 NNNN
Usa: Trump frustrato, trema capo staff Casa Bianca
ZCZC0258/SXB ONY69275_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Usa: Trump frustrato, trema capo staff Casa Bianca Mulvaney nel mirino per mancanza strategia dopo Zelensky (ANSA) - NEW YORK, 28 SET - Trema il capo dello staff della Casa Bianca. Donald Trump sarebbe frustrato da Mick Mulvaney e dalla sua mancanza di strategia dopo la pubblicazione del sommario della conversazione telefonica fra il presidente americano e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. La frustrazione di Trump sarebbe cosi' elevata che nelle ultime ore avrebbe tenuto una serie di incontri con i suoi consiglieri e legali per trovare una strategia per rispondere agli effetti della telefonata. Nonostante non sia piu' nelle grazie del presidente, Mulvaney almeno per il momento non rischia di perdere il suo posto: Trump e' infatti consapevole che se lo licenziasse non farebbe altro che aumentare le speculazioni e le critiche alla Casa Bianca. (ANSA). DRZ 29-SET-19 02:01 NNNN
Usa, dem puntano a impeachment entro novembre
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 02.04.23
Usa, dem puntano a impeachment entro novembre
ZCZC0263/SXB XUC69230_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Usa, dem puntano a impeachment entro novembre Obiettivo e' votare su Trump prima del giorno del Ringraziamento (ANSA) - NEW YORK, 28 SET - I democratici si augurano di poter votare alla Camera l'impeachment del presidente americano Donald Trump per la per la fine di novembre. Secondo indiscrezioni riportate dalla Cnn, l'augurio e' di riuscire ad avere il voto prima del giorno del ringraziamento, che cade il 28 novembre. Trema intanto il capo dello staff della Casa Bianca. Trump sarebbe frustrato da Mick Mulvaney e dalla sua mancanza di strategia dopo la pubblicazione del sommario della conversazione telefonica fra il presidente americano e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. DRZ 29-SET-19 02:03 NNNN
Usa, dem puntano a impeachment entro novembre
ZCZC0263/SXB XUC69230_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Usa, dem puntano a impeachment entro novembre Obiettivo e' votare su Trump prima del giorno del Ringraziamento (ANSA) - NEW YORK, 28 SET - I democratici si augurano di poter votare alla Camera l'impeachment del presidente americano Donald Trump per la per la fine di novembre. Secondo indiscrezioni riportate dalla Cnn, l'augurio e' di riuscire ad avere il voto prima del giorno del ringraziamento, che cade il 28 novembre. Trema intanto il capo dello staff della Casa Bianca. Trump sarebbe frustrato da Mick Mulvaney e dalla sua mancanza di strategia dopo la pubblicazione del sommario della conversazione telefonica fra il presidente americano e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. DRZ 29-SET-19 02:03 NNNN
Usa: Julian Castro,Trump consegni server telefonata Zelensky
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 02.09.01
Usa: Julian Castro,Trump consegni server telefonata Zelensky
ZCZC0267/SXB ONY69284_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Usa: Julian Castro,Trump consegni server telefonata Zelensky Il candidato dem, conversazione e' solo punta dell'iceberg (ANSA) - NEW YORK, 28 SET - Il candidato democratico alle elezioni Usa del 2020, Julian Castro, chiede che la Casa Bianca consegni al Congresso il server in cui vengono conservate le trascrizioni della telefonata del presidente Donald Trump con il leader ucraino Volodymyur Zelesnky. Il server, secondo indiscrezioni, conterrebbe anche le trascrizioni delle conversazioni telefoniche con altri leader, quali il presidente russo Vladimir Putin e il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman. Castro e' convinto che la telefonata con Zelensky sia "solo la punta dell'icerberg" degli affari di Trump con leader stranieri. (ANSA). DRZ 29-SET-19 02:08 NNNN
Usa: Julian Castro,Trump consegni server telefonata Zelensky
ZCZC0267/SXB ONY69284_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Usa: Julian Castro,Trump consegni server telefonata Zelensky Il candidato dem, conversazione e' solo punta dell'iceberg (ANSA) - NEW YORK, 28 SET - Il candidato democratico alle elezioni Usa del 2020, Julian Castro, chiede che la Casa Bianca consegni al Congresso il server in cui vengono conservate le trascrizioni della telefonata del presidente Donald Trump con il leader ucraino Volodymyur Zelesnky. Il server, secondo indiscrezioni, conterrebbe anche le trascrizioni delle conversazioni telefoniche con altri leader, quali il presidente russo Vladimir Putin e il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman. Castro e' convinto che la telefonata con Zelensky sia "solo la punta dell'icerberg" degli affari di Trump con leader stranieri. (ANSA). DRZ 29-SET-19 02:08 NNNN
Usa: di uno stagista 20enne scoop dimissioni inviato Usa a Kiev =
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 08.51.00
Usa: di uno stagista 20enne scoop dimissioni inviato Usa a Kiev =
(AGI/AFP) - Washington, 29 set. - E' stato uno studente universitario, 20enne stagista al quotidiano The Arizona Republic, a dare lo scoop delle dimissioni dell'inviato americano in Ucraina, Kurt Volker, travolto dallo scandalo della telefonata tra il presidente americano, Donald Trump, e il collega ucraino, Volodymyr Zelensky. Andrew Howard, caporedattore dello State Press, il giornale dell'Universita' dell'Arizona, ha dato per primo la notizia ripresa poi dai media di tutto il mondo. Il colpaccio gli e' valso un'intervista sul New York Times. "Non ho avuto un approccio alla notizia diverso rispetto agli altri", ha spiegato Howard che lavorava al caso nazionale cercando un risvolto locale. Volker e' infatti direttore di un istituto di sicurezza nazionale gestito dall'universita' dell'Arizona. Cosi' un funzionario dell'istituto ha comunicato a Howard che il diplomatico si era dimesso dal suo incarico di governo. "Non ci aspettavamo di realizzare un simile scoop", ha ammesso il giovane giornalista. (AGI) Bra 290850 SET 19 NNNN
Usa: di uno stagista 20enne scoop dimissioni inviato Usa a Kiev =
(AGI/AFP) - Washington, 29 set. - E' stato uno studente universitario, 20enne stagista al quotidiano The Arizona Republic, a dare lo scoop delle dimissioni dell'inviato americano in Ucraina, Kurt Volker, travolto dallo scandalo della telefonata tra il presidente americano, Donald Trump, e il collega ucraino, Volodymyr Zelensky. Andrew Howard, caporedattore dello State Press, il giornale dell'Universita' dell'Arizona, ha dato per primo la notizia ripresa poi dai media di tutto il mondo. Il colpaccio gli e' valso un'intervista sul New York Times. "Non ho avuto un approccio alla notizia diverso rispetto agli altri", ha spiegato Howard che lavorava al caso nazionale cercando un risvolto locale. Volker e' infatti direttore di un istituto di sicurezza nazionale gestito dall'universita' dell'Arizona. Cosi' un funzionario dell'istituto ha comunicato a Howard che il diplomatico si era dimesso dal suo incarico di governo. "Non ci aspettavamo di realizzare un simile scoop", ha ammesso il giovane giornalista. (AGI) Bra 290850 SET 19 NNNN
Trump: dopo telefonata Ucraina, capo Gabinetto rischia il posto =
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 09.30.12
Trump: dopo telefonata Ucraina, capo Gabinetto rischia il posto =
(AGI) - Washington, 29 set. - Il capo di Gabinetto della Casa Bianca, Mick Mulvaney, e' a rischio licenziamento dal presidente americano, Donald Trump, perche' - secondo i media americani - accusato di non aver sapute gestire lo scandalo della telefonata di Trump con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. La Cnn scrive della frustrazione del capo della Casa Bianca nei confronti di Mulvaney che non e' riuscito a mettere in piedi "una strategia per difendere e spiegare i contenuti" sia della denuncia che della trascrizione della telefonata. La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha escluso l'ipotesi bollandola come "storia fabbricata come intrigo di palazzo". "Il fatto - ha spiegato - e' che il presidente Trump e questa amministrazione non hanno fatto nulla di male. Perche' dovremmo aver bisogno di attuare una strategia per spiegare il contenuto di un documento che abbiamo rilasciato volontariamente? Mi sembra si tratti piu' di anonimi che cercano di creare guai e confondere le acque per proprie ragioni egoistiche". (AGI) Bra 290929 SET 19 NNNN
Trump: dopo telefonata Ucraina, capo Gabinetto rischia il posto =
(AGI) - Washington, 29 set. - Il capo di Gabinetto della Casa Bianca, Mick Mulvaney, e' a rischio licenziamento dal presidente americano, Donald Trump, perche' - secondo i media americani - accusato di non aver sapute gestire lo scandalo della telefonata di Trump con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. La Cnn scrive della frustrazione del capo della Casa Bianca nei confronti di Mulvaney che non e' riuscito a mettere in piedi "una strategia per difendere e spiegare i contenuti" sia della denuncia che della trascrizione della telefonata. La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha escluso l'ipotesi bollandola come "storia fabbricata come intrigo di palazzo". "Il fatto - ha spiegato - e' che il presidente Trump e questa amministrazione non hanno fatto nulla di male. Perche' dovremmo aver bisogno di attuare una strategia per spiegare il contenuto di un documento che abbiamo rilasciato volontariamente? Mi sembra si tratti piu' di anonimi che cercano di creare guai e confondere le acque per proprie ragioni egoistiche". (AGI) Bra 290929 SET 19 NNNN
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