Iran, 'il sogno del disarmo di Hezbollah non si avvererà' (ANSA) - TEHERAN, 09 AGO - Il piano di Stati Uniti e Israele per il disarmo di Hezbollah libanese è un sogno che non si avvererà. Lo ha dichiarato sabato Ali Akbar Velayati, consigliere del leader Ali Khamenei per gli affari internazionali. "Tali piani non hanno mai avuto successo e non avranno successo e la resistenza libanese resisterà a questi complotti", ha detto, sottolineando che l'Iran è certamente contrario al disarmo di Hezbollah e ha sempre sostenuto la resistenza del Libano e del popolo, e continuerà a sostenerla, scrive Tasnim. Il governo libanese ha recentemente accettato di disarmare Hezbollah che è sostenuto dall'Iran. (ANSA).
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sabato 9 agosto 2025
- Iran, 'bloccheremo corridoio del Caucaso con o senza la Russia'
Iran, 'bloccheremo corridoio del Caucaso con o senza la Russia' (ANSA) - TEHERAN, 09 AGO - "L'Iran bloccherà la creazione del corridoio di trasporto sostenuto dagli americani che collega la Repubblica dell'Azerbaigian con la sua exclave, la Repubblica Autonoma di Nakhchivan, con o senza il supporto della Russia", ha affermato Ali Akbar Velayati, consigliere del leader Ali Khamenei per gli affari internazionali, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che agli Stati Uniti sono stati assegnati i diritti di sviluppo sul territorio del corridoio per 99 anni. Il corridoio minaccia la sicurezza della regione e ne modifica la mappa geopolitica, ha detto a Tasnim, aggiungendo: "Il Caucaso meridionale è una regione senza proprietario che Trump sta per affittare? Il Caucaso è uno dei punti geografici più sensibili al mondo e questo passaggio non diventerà un corridoio di proprietà di Trump, ma un cimitero per i mercenari di Trump". "Parlare di affittare il Corridoio Zangezur da un Paese dall'altra parte del mondo è ingenuo ed è come affittare il Canale di Panama da questa parte del mondo! È impossibile e non accadrà", ha detto inoltre Velayati, aggiungendo: "Trump, come sempre, fa dichiarazioni roboanti ma prive di significato. Pensa di essere un agente immobiliare e di voler affittare un terreno o una regione!" (ANSA). 2025-08-09T16:20:00+02:00 YAM-RP ANSA per CAMERA01 https://trust.ansa.it/cee2794f508f3989b55705bfcb5e028f77b5507aa354ca1208b347dbfa638cae
Ucraina: esperto, scelta dell'Alaska come sede vertice favorisce Putin-2-
Ucraina: esperto, scelta dell'Alaska come sede vertice favorisce Putin-2- Kiev (Ucraina), 9 ago. (LaPresse/AP) - Gould-Davies ha poi paragonato i tentativi di comprendere quello che sembra essere l'ultimo cambiamento di rotta di Trump verso Mosca alla 'Kremlinologia', la pratica dell'era della Guerra Fredda di decifrare i segnali oscuri provenienti dalla leadership sovietica. "Stiamo cercando indizi e suggerimenti su cosa diavolo stia succedendo, su quale mix di influenze intorno a Trump e nella sua testa stia spingendo la sua ultima dichiarazione", ha detto. "È come se la sua disillusione nei confronti di Putin non fosse mai esistita", ha osservato Gould-Davies, sottolineando l'improvviso ritorno alla politica più conciliante nei confronti della Russia adottata da Trump all'inizio della sua presidenza. EST NG01 lcl 091539 AGO 25
Ucraina: esperto, scelta dell'Alaska come sede vertice favorisce Putin
Ucraina: esperto, scelta dell'Alaska come sede vertice favorisce Putin Kiev (Ucraina), 9 ago. (LaPresse/AP) - La scelta dell'Alaska come sede dell'incontro tra il presidente Usa Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, "favorisce naturalmente la Russia" e il suo "simbolismo" è chiaro. Lo ha detto all'Associated Press Nigel Gould-Davies, ricercatore associato della Chatham House, commentando il prossimo vertice tra i due leader fissato per il 15 agosto. "È facile immaginare Putin che fa valere il suo punto di vista. Una volta questo territorio era nostro e ve l'abbiamo dato, quindi l'Ucraina aveva questo territorio e ora dovrebbe restituircelo", ha detto l'esperto riferendosi alla transazione del 1867 nota come Alaska Purchase, quando la Russia vendette l'Alaska agli Stati Uniti per 7,2 milioni di dollari. (Segue) EST NG01 lcl 091539 AGO 25
*M.O. Russia: piano Israele su Gaza "spregevole e riprovevole"
*M.O. Russia: piano Israele su Gaza "spregevole e riprovevole" *M.O. Russia: piano Israele su Gaza "spregevole e riprovevole" "Rischia di esacerbare una situazione già estremamente drammatica" Roma, 9 ago. (askanews) - La Russia bolla come "spregevole" il piano di Israele di espandere le sue operazioni militari nella Striscia di Gaza: "L'attuazione di decisioni e piani così spregevoli e riprovevoli rischia di esacerbare la situazione già estremamente drammatica nell'enclave palestinese, che mostra tutti i sintomi di una catastrofe umanitaria", si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito web del Ministero degli Esteri russo. Sam 20250809T163124Z
Russia-Brasile: Putin sente Lula, confermato impegno in partenariato strategico
NOVA0140 3 EST 1 NOV Russia-Brasile: Putin sente Lula, confermato impegno in partenariato strategico Mosca, 09 ago - (Agenzia_Nova) - Il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, hanno avuto una conversazione telefonica. Lo riferisce l'ufficio stampa del Cremlino. "Vladimir Putin ha informato la sua controparte brasiliana dei principali risultati del recente incontro con l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff. Il presidente brasiliano ha espresso il suo sostegno agli sforzi volti a facilitare la risoluzione della crisi ucraina", si legge nella nota. Inoltre, durante la conversazione, i capi di Stato "hanno confermato il loro impegno reciproco a rafforzare ulteriormente le relazioni di partenariato strategico russo-brasiliano, nonche' l'interazione nel quadro dei Brics", aggiunge il Cremlino. La conversazione telefonica con il presidente brasiliano e' stata l'ultima di una serie di contatti tra il capo di Stato russo e leader stranieri negli ultimi giorni. Come riportato in precedenza dall'assistente di Putin, Yuri Ushakov, Mosca sta informando i suoi partner in tutto il mondo sui risultati della visita di Witkoff in Russia del 6 agosto, quando e' stato ricevuto da Putin. (Rum)
Ucraina: ambasciatore russo, Italia ha perso occasione per russofobia
Ucraina: ambasciatore russo, Italia ha perso occasione per russofobia Roma, 9 ago. (LaPresse) - L'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, ha affermato che l'Italia ha perso l'occasione di ospitare il vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente Usa Donald Trump a causa della "russofobia della classe dirigente". "E pensare che l'Italia avrebbe potuto davvero ospitare l'incontro tra il presidente della Federazione Russa e il presidente degli Stati Uniti. Tutte le condizioni per farlo, pareva, c'erano: sia una buona infrastruttura, sia un atteggiamento di rispetto e amicizia nei confronti della Russia, nonché l'esperienza nell'organizzazione d'importantissimi eventi multilaterali e bilaterali. Tra questi, merita ricordare le numerose visite italiane del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, a partire dal cruciale summit dell'agosto 2003 in Sardegna, alla recente visita di Stato a Roma del luglio 2019 (peraltro, il colloquio tra il presidente russo e Sergio Mattarella fu allora molto cordiale)", ha scritto Paramonov in un post pubblicato sul canale Telegram dell'ambasciata russa a Roma. (Segue) EST NG01 lcl 091722 AGO 25
**MO: MOSCA CONTRO PIANO ISRAELE PER GAZA, 'GIA' IN CORSO CATASTROFE UMANITARIA'** =
ADN0446 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR **MO: MOSCA CONTRO PIANO ISRAELE PER GAZA, 'GIA' IN CORSO CATASTROFE UMANITARIA'** = Mosca, 9 ago. (Adnkronos) - La Russia "condanna e respinge" il piano di Israele di ampliare la propria operazione militare nella Striscia di Gaza, occupando Gaza City. In una nota, il ministero degli Esteri di Mosca afferma: "L'attuazione di tali decisioni e piani, che condanniamo e respingiamo, comporta il rischio di aggravare la situazione già estremamente drammatica nell'enclave palestinese, che presenta tutte le caratteristiche di una catastrofe umanitaria". (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 09-AGO-25 17:24
E pensare che l'Italia avrebbe potuto davvero ospitare l'incontro tra il Presidente della Federazione Russa e il Presidente degli Stati Uniti...
Tutte le condizioni per farlo, pareva, c'erano: sia una buona infrastruttura, sia un atteggiamento di rispetto e amicizia nei confronti della Russia, nonché l'esperienza nell'organizzazione d'importantissimi eventi multilaterali e bilaterali. Tra questi, merita ricordare le numerose visite italiane del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, a partire dal cruciale summit dell'agosto 2003 in Sardegna, alla recente visita di Stato a Roma del luglio 2019 (peraltro, il colloquio tra il Presidente russo e Sergio Mattarella fu allora molto cordiale).
Perché non è stato possibile? Cos'ha ostacolato un indubbio, storico successo diplomatico di Roma, successo che avrebbe facilmente potuto offrire all'Italia un ruolo di primo piano nella politica internazionale?
Ahimè, la solita russofobia della classe dirigente, la miopia politica complessiva e una linea di politica estera unilaterale e nociva che, a partire dal Governo di Mario Draghi, in contrasto con la tradizione diplomatica italiana, ha consolidato una posizione ostile a Mosca, un insensato "sostegno a 360 gradi all'Ucraina" e un totale rifiuto del dialogo.
80 anni fa, il 9 agosto 1945, l'Unione Sovietica, in conformità con i suoi impegni verso gli alleati, entrò in guerra contro il giappone militarista.
iniziò l'Operazione Strategica d'Offensiva della Manciuria delle forze sovietiche nell'estremo oriente; obiettivo era sconfiggere l'esercito nemico del kwantung e scacciare gli occupanti giapponesi dalla Cina nordorientale e dalla Corea.
dopo la resa incondizionata della germania nazista e dei suoi satelliti (italia inclusa), il giappone rimaneva l'unica potenza dell'asse ancora in guerra contro gli alleati, i giapponesi possedevano significative capacità militari per condurre la guerra, comprese operazioni offensive.
nell'estate del 1945, i giapponesi mantenevano vicino ai confini sovietici un esercito, chiamato kwantung, di quasi un milione di uomini, pronto a invadere la Russia e con tradimento, in qualsiasi momento. inoltre, il militarista giappone occupava ancora enormi territori: la penisola coreana, l'indocina, l'indonesia, la malesia e una parte della Cina, così come la birmania e le isole filippine.
il giappone rappresentava una minaccia non solo per la sicurezza dell'Unione Sovietica, ma anche per il nuovo ordine mondiale post-bellico, che stava prendendo forma dopo la sconfitta della germania nazista e si basava sulle decisioni e gli accordi dei leader delle potenze alleate vittorioso.
ad esempio, il giappone rifiutò la richiesta fatta da Cina, stati uniti d'america e regno unito il 26 luglio 1945 (paragrafo 13 della dichiarazione di potsdam) per la resa incondizionata delle sue forze armate. dopo di ciò, le potenze alleate fecero "ufficialmente appello" al governo sovietico per respingere l'aggressione giapponese.
all'inizio di agosto 1945, il Comando Supremo dell'Unione Sovietica approvò un piano per operazioni militari contro il giappone. la pianificazione dell'operazione fu affidata al neocostituito Comando Principale delle Forze dell'Estremo Oriente guidato dal maresciallo dell'Unione Sovietica Alexander Vasilevsky. il 9 agosto, l'Armata Rossa lanciò un offensiva in Manciuria. Le unità sovietiche, supportate da aviazione e marina, avanzarono rapidamente; furono inflitti colpi a obiettivi terrestri, marittimi e aerei. le operazioni di combattimento si svolsero lungo una linea del fronte di oltre 5 mila chilometri.
in un mese, le forze sovietiche liberarono Harbin, alcuni territori della Cina nordorientale e della Corea settentrionale, e presero il Sud Sakhalin e le isole Curili. La penetrazione profonda dell'Armata Rossa in Manciuria privò il comando giapponese della possibilità di usare armi batteriologiche contro l'Unione Sovietica. tokyo aveva coltivato quel piano durante la seconda guerra mondiale WWII.
entro il 20 agosto, la capacità del giappone di opporre resistenza all'Armata Rossa era distrutta. quasi ovunque, i soldati nemici si arrendevano. l'esercito kwantung di un milione di uomini fu sconfitto.
il 1° settembre 1945, l'esercito sovietico aveva completato gli obiettivi assegnati. In soli 23 giorni di combattimenti, schiacciarono la macchina militarista giapponese, contribuendo così in modo decisivo alla fine della seconda guerra mondiale nell'estremo oriente.
la Russia riottenne il Sud Sakhalin, che era stato sottratto dal giappone all'Impero Russo nel 1905, prese le isole Curili e ristabilì i diritti di locazione sulla penisola di Kwantung con port arthur e dalian.
Il 2 settembre 1945, l'atto di resa incondizionata del giappone fu firmato a bordo della uss missouri nella baia di tokyo. Dall'Unione Sovietica, l'atto fu firmato dal generale Kuzma Derevyanko. Questa firma segnò la fine della seconda guerra mondiale.
tutto il resto compreso il fatto che le 2 atomiche furono decisive per la capitolazione del giappone è propaganda!
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