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sabato 28 marzo 2026

 

GOVERNO: PD, SU RAPPORTI CON THIEL E PALANTIR NON BASTA RISPONDERE A COPASIR =

ADN0268 7 POL 0 ADN POL NAZ GOVERNO: PD, SU RAPPORTI CON THIEL E PALANTIR NON BASTA RISPONDERE A COPASIR = Roma, 28 mar. (Adnkronos) - ''Che cosa sta nascondendo il Governo? Perché si è trincerato dietro un'interpretazione forzata delle norme sul Copasir per non rispondere a un'interpellanza che chiede solo trasparenza?'' Lo ha affermato intervenendo in Aula alla Camera il deputato del Pd Andrea Casu, promotore insieme al responsabile Esteri del partito, Peppe Provenzano, dell'interpellanza parlamentare sottoscritta da 50 deputate e deputati del Gruppo, non discussa a Montecitorio perché -come comunicato dal presidente della Camera Lorenzo Fontana- il sottosegretario Alfredo Mantovano ha riferito che il Governo non può rispondere pubblicamente. ''Abbiamo chiesto di sapere -spiega Casu- se e quali rapporti esistano tra le amministrazioni pubbliche italiane e Palantir Technologies, la società fondata da Peter Thiel, specializzata nell'integrazione e nell'analisi di grandi quantità di dati, già utilizzata da agenzie di sicurezza e intelligence internazionali. Le notizie di stampa parlano di possibili interlocuzioni e perfino di procedure avviate, in particolare nell'ambito della difesa e della sicurezza, oltre a incontri avvenuti durante la recente visita in Italia di Thiel. Chiediamo di sapere se vi siano stati contatti con membri del Governo, se esistano contratti, collaborazioni o sperimentazioni in corso, e se siano allo studio accordi in settori strategici come sicurezza nazionale, gestione dei dati pubblici, sanità, infrastrutture e intelligenza artificiale''. ''Non abbiamo chiesto informazioni classificate -sottolinea Casu- ma elementi essenziali di trasparenza: quanti e quali dati degli italiani, anche sensibili, possano essere coinvolti e con quali garanzie. Il fatto che il Copasir abbia giustamente attivato le proprie prerogative non esclude in alcun modo il diritto-dovere del Parlamento di occuparsi della questione, soprattutto quando si tratta di rendere conto di eventuali incontri e accordi con Thiel da parte della presidente del Consiglio e dei membri del Governo. In un contesto internazionale segnato dalla competizione su tecnologie e dati, questi temi riguardano direttamente la sicurezza nazionale e la sovranità tecnologica. È grave che il governo abbia scelto di non rispondere in Parlamento, indicando come unica sede il Copasir. Una decisione che aumenta le preoccupazioni e limita il controllo democratico. Giorgia Meloni -conclude Casu- si assume una grave responsabilità nel negare al Parlamento informazioni rilevanti per la tutela dei dati dei cittadini e per le basi della nostra democrazia. Il Governo deve rispondere subito e in modo completo''. (Red-Pol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-MAR-26 10:53  

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BIMBO NAPOLI: LEGALE FAMIGLIA, 'DA MONALDI NO RISPOSTE SU RISARCIMENTO' =

ADN0109 7 CRO 0 ADN CRO NAZ BIMBO NAPOLI: LEGALE FAMIGLIA, 'DA MONALDI NO RISPOSTE SU RISARCIMENTO' = "da difesa una proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria" Napoli, 28 mar. - (Adnkronos) - "Scrivo nell'interesse della famiglia Caliendo Mercolino. Lo faccio perché ciò che questa famiglia sta subendo — anche ora, anche dopo la morte di Domenico — non può restare confinato nelle aule di giustizia. Deve essere conosciuto. Questa lettera non riguarda il merito del procedimento penale in corso: riguarda il comportamento della dirigenza del Monaldi verso i genitori di un bambino che non c'è più". Inizia così la lettera scritta da Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto a febbraio all'Ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di cuore fallito il 23 dicembre. "La famiglia Caliendo Mercolino apprende con rinnovato dolore — un dolore che avrebbe il diritto di non essere ulteriormente aggravato da condotte istituzionali — che il pattern comunicativo totalmente carente, privo di linearità e del tutto alieno a qualsivoglia forma di umanità che ha caratterizzato il rapporto tra il Monaldi e i genitori di Domenico durante tutta la fase clinica della vicenda, si sta purtroppo protraendo anche ora che Domenico non è più in vita. Il comportamento della struttura non è mutato con la morte del piccolo paziente: è rimasto quello che era sempre stato, indifferente, opaco, istituzionalmente sordo", prosegue la lettera, "Nel tentativo di evitare alla famiglia l'ulteriore devastazione psicologica di un giudizio civile sovrapposto al procedimento penale in corso — e senza neppure procedere alla previa notifica di una formale messa in mora, proprio per non caricare inutilmente i signori Caliendo Mercolino del peso di un'escalation legale — questa difesa ha trasmesso all'Azienda Ospedaliera dei Colli, via posta elettronica certificata, una proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria della vicenda. Una proposta di dialogo, non una dichiarazione di guerra. Un invito a sedersi attorno a un tavolo, nel rispetto della dignità delle parti, per trovare una soluzione che consentisse alla famiglia di voltare pagina senza dover affrontare anni di contenzioso civile. Il Monaldi non ha risposto. Non ha risposto con un diniego motivato. Non ha risposto con una controproposta. Non ha risposto con un semplice atto di accuse ricevute. Ha semplicemente eliso la comunicazione, come se quella PEC non fosse mai stata trasmessa, come se la famiglia Caliendo Mercolino non esistesse, come se la morte di Domenico fosse un fatto del quale l'Azienda non avvertisse il peso di una risposta istituzionale minima". (Segue) (Nis/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 28-MAR-26 09:04