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martedì 31 marzo 2026

- Pezeshkian, 'da Usa attacchi durante dialogo, non credono in diplomazia'

Pezeshkian, 'da Usa attacchi durante dialogo, non credono in diplomazia' Presidente Iran, 'Hormuz? Conseguenza delle azioni 'americano-sioniste' contro di noi (ANSA) - ROMA, 31 MAR - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che l'Iran è stato attaccato due volte durante i negoziati, sostenendo che ciò dimostra che gli Stati Uniti non credono nella diplomazia. E' quanto riporta Al Jazeera Arabic. In dichiarazioni rilasciate dalla presidenza iraniana, Pezeshkian ha anche affermato che le tensioni nello Stretto di Hormuz sono il risultato di quelle che ha definito azioni ostili americano-sioniste contro l'Iran. Ha inoltre criticato quelle che ha definito posizioni europee di parte nei confronti dell'Iran durante una telefonata con il presidente del Consiglio europeo. (ANSA)

IRAN, BONELLI: A SIGONELLA AUMENTO VOLI DRONI E TANKER, GOVERNO CHIARISCA

IRAN, BONELLI: A SIGONELLA AUMENTO VOLI DRONI E TANKER, GOVERNO CHIARISCA (Public Policy) - Roma, 31 mar - "I tracciamenti indicano voli di droni come il Triton e di aerei cisterna da Sigonella nell'ultimo mese, con anomalie che non possono essere ignorate. Il governo chiarisca subito quale sia il ruolo dell'Italia nel supporto logistico alla guerra di Trump e Netanyahu". Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. "Non possiamo nasconderci: da Sigonella partono droni impiegati in operazioni militari e da Camp Darby transitano armi e missili. Anche senza un coinvolgimento diretto, l'Italia continua a fornire supporto logistico a una guerra che destabilizza il mondo e colpisce anche la nostra economia. Chiediamo al governo Meloni di chiarire e di fermare ogni supporto, anche logistico, alle operazioni militari dalle basi italiane. Non si può coinvolgere il Paese in una guerra che sta destabilizzando il mondo e portando la nostra economia in recessione". (Public Policy) @PPolicy_News RED 311853 mar 2026  

Iran: Bannon, via da Usa figlio Netanyahu, vada a combattere

Iran: Bannon, via da Usa figlio Netanyahu, vada a combattere Milano, 31 mar. (LaPresse) - Steve Bannon, influente commentatore pro-Trump, ha chiesto che Yair Netanyahu, figlio del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, venga espulso dagli Stati Uniti, dove vive, e mandato a combattere nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Il figlio di Netanyahu a Miami, cacciamolo via domani stesso", ha detto Bannon in un video che ha iniziato a circolare sui social, "dov'è il Dipartimento della Sicurezza Interna quando serve? Prendiamolo, cacciamolo via, rimandiamolo lì. Mettiamogli una divisa. Facciamolo entrare nella prima ondata". EST NG01 ipz 311854 MAR 26  

**IRAN: BOBO CRAXI, 'SIGONELLA? MIO PADRE SENTIVA CHE MAGGIOR PARTE ITALIANI ERA CON LUI'** =

ADN1378 7 POL 0 ADN POL NAZ **IRAN: BOBO CRAXI, 'SIGONELLA? MIO PADRE SENTIVA CHE MAGGIOR PARTE ITALIANI ERA CON LUI'** = 'crisi '85 fu difesa della sovranità e diritto internazionale, oggi è una cosa diversa, non un incidente diplomatico' Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "I rapporti allora tra Italia e Usa furono tesi e si raffreddarono per più di un mese. Il governo italiano dovette persino dimettersi. Ora mi pare che il bisticcio sia durato qualche ora...''. Bobo Craxi ricorda quei giorni della crisi di Sigonella che videro protagonista il padre Bettino, leader del Psi, allora presidente del Consiglio, quando l'Italia si oppose agli Stati Uniti. Correva il 10 ottobre 1985 i rapporti tra i due storici alleati rischiarono di rompersi. Al centro della vicenda i quattro dirottatori palestinesi della nave Achille Lauro, l'omicidio a bordo di un ebreo americano e il ruolo del loro capo, Abu Abbas. Lei aveva 21 anni, cosa le è rimasto impresso nella memoria di quei momenti? ''Mio padre -risponde all'Adnkronos- aveva dalla sua le leggi internazionali e sentiva che la stragrande maggioranza degli italiani ne aveva approvato la condotta''. Bobo Craxi si sofferma sull'episodio di oggi: ''Sigonella fu la difesa della sovranità nazionale e del diritto internazionale. Questo è una cosa diversa, non è un incidente diplomatico, ma un atto assolutamente legittimo di non coinvolgimento del nostro Paese in un conflitto che tutti quanti consideriamo sbagliato''. (Vam/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-26 19:07  
Pizzaballa, 'anche in tempi guerra non era mai stato violato lo Status quo'
'Il Custode di Terra Santa non necessita di autorizzazione della polizia'
   (ANSA) - ROMA, 31 MAR - "Per sette secoli, una comunità
stabile di frati francescani ha vissuto e celebrato all'interno
del Santo Sepolcro senza interruzione, in ogni circostanza e
situazione, anche durante i periodi più difficili della storia,
compresi i tempi di guerra. Anche dall'inizio del conflitto
attuale, dal 28 febbraio, la liturgia all'interno della Basilica
non è mai stata interrotta. Questo non è solo un segno di
fedeltà, ma anche della continuità di una presenza che è parte
integrante della vita stessa della Chiesa in questi luoghi". E'
quanto ha spiegato come premessa il cardinale Pierbattista
Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, aprendo la
conferenza stampa odierna.      "In questo contesto, è importante ricordare che il Custode
di Terra Santa è il superiore del Santo Sepolcro - ha detto - e,
in quanto tale, non necessita dell'autorizzazione della polizia
per accedere alla Basilica. Questo non è un privilegio, ma il
riconoscimento di un diritto consolidato da tempo. Allo stesso
modo, per secoli, i vari governi che si sono succeduti in Terra
Santa hanno sempre confermato e rispettato lo Status Quo, che
rappresenta il quadro giuridico e pratico che disciplina la vita
dei Luoghi Santi e delle comunità che li custodiscono". (ANSA).
31/03/2026 18:08

MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE =

ADN0914 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RTO MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE = La sindaca Funaro: "Prima città italiana. La sicurezza stradale è la nostra priorità" Firenze, 31 mar. - (Adnkronos) - A Firenze per i monopattini in sharing è arrivato il giorno dello stop. Con oggi si chiude infatti la sperimentazione come disposto dalla delibera approvata dalla giunta comunale lo scorso novembre e con il contestuale ritiro dei mezzi a cura dei gestori. In caso contrario scatterà la rimozione a cura della Polizia Municipale e il trasporto alla depositeria della Sas. Dal comando si precisa infatti che non può mai essere consentita una attività su suolo pubblico senza l'autorizzazione del Comune. Se esercitata in altra forma dovrà osservare le regole previste dalla legge con utilizzo di aree di noleggio private (quindi senza la sosta in strada). Alla base della decisione di non proseguire con il servizio in modo strutturato il cambiamento della normativa nazionale e alcune criticità che, al momento, ne pregiudicano la continuazione in modo strutturato. Il nodo centrale è il casco: dal 2024 il Codice della Strada lo rende obbligatorio per tutti i conducenti, e nella pratica del free floating questo obbligo si è rivelato impossibile da garantire. Durante la sperimentazione è emerso che gli operatori non sono stati in grado di assicurare la presenza effettiva del casco a bordo di ogni veicolo, e un servizio senza stazioni fisse di prelievo e riconsegna rende molto problematico garantire il rispetto di questo obbligo anche a fronte dei controlli della Polizia Municipale. Così si viene a creare una situazione di potenziale violazione sistematica del Codice della Strada non accettabile per la sicurezza urbana e per quella stradale. A questo si aggiungono le criticità legate allo scorretto uso degli utenti, sia rispetto all'utilizzo in due persone, al rispetto dei sensi di marcia, e soprattutto in materia di sosta. ''Firenze è la prima città italiana a introdurre lo stop ai monopattini in sharing - sottolinea la sindaca Sara Funaro -. Per la nostra Amministrazione la sicurezza stradale è una priorità, questa la ragione di questa scelta. Le nuove norme del Codice della Strada, in particolare il casco obbligatorio, rendono questo servizio difficilmente gestibile e, nonostante i controlli e l'impegno della Polizia Municipale, l'esperienza di questi anni ha evidenziato criticità diffuse, comportamenti scorretti e l'impossibilità di garantire il rispetto delle regole in modo sistematico. Facciamo una scelta chiara e netta, perché per noi sicurezza e rispetto delle regole per noi vengono prima di tutto. Allo stesso tempo lavoriamo sul potenziamento dello sharing con più mezzi e tariffe accessibili, per offrire alternative sicure, ordinate ed efficienti ai fiorentini''. (Zto/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-26 15:46  
MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE (2) =
ADN0915 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RTO MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE (2) = (Adnkronos) - "La fine della sperimentazione dei monopattini in sharing non è un passo indietro sulla mobilità sostenibile, ma una scelta di responsabilità - ribadisce l'assessore alla Mobilità e Polizia Municipale Andrea Giorgio -. Basta fare un giro per le strade per notare che l'obbligo del casco non risulta rispettato. Senza dimenticare le altre problematiche legate al comportamento dei conducenti. Una situazione non più accettabile né sul piano della sicurezza stradale né su quello del decoro urbano. Ma proprio perché la mobilità condivisa è una scelta centrale per la nostra città, rafforzeremo le altre forme di sharing: oltre alle biciclette, anche auto e scooter privilegiando i mezzi elettrici. La direzione è chiara: una città più sicura, più ordinata e più sostenibile''. Contestualmente allo stop dello sharing dei monopattini è stato infatti potenziato il servizio di bike sharing sia aumentando il numero di biciclette in circolazione in strada) che rinnovando la tipologia dei veicoli, specie quelli a pedalata muscolare: complessivamente saranno 5.000 di cui 3.200 e-bike e 1.800 muscolari. Intanto nei primi mesi del 2026 si è registrato un aumento dei noleggi del 25% rispetto all'anno scorso un trend destinato a consolidarsi con l'arrivo del bel tempo. L'Amministrazione sta lavorando ad agevolazione per rendere tariffe più accessibili per tutti come già fatto per gli abbonati del Tpl. Sono inoltre stati pubblicati i bandi per rilanciare i servizi di car e scooter sharing sia a flusso libero come le biciclette e a stazione fissa privilegiando i mezzi elettrici. (Zto/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-26 15:46 NNNN

IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO

DIR2104 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO INTESA 1954 CITATA DA CROSETTO, CHE DENUNCIA 'NOTIZIE FALSE' (DIRE) Roma, 31 mar. - È soprannominata "Accordo ombrello", l'intesa bilaterale al centro di notizie e smentite su un'autorizzazione negata agli Stati Uniti per l'uso della base di Sigonella, nel quadro dell'offensiva militare contro l'Iran. Il documento, citato oggi dal ministro della Difesa Guido Crosetto, fu stipulato tra Roma e Washington il 20 ottobre 1954. Una delle sue caratteristiche principali è la segretezza: il testo non è stato mai pubblicato. "L'Accordo regola le modalità per l'utilizzo delle basi concesse in uso alle forze Usa sul territorio nazionale", si legge sul sito della Camera dei deputati. L'accordo è noto tecnicamente come "Bia", vale a dire "Bilateral Infrastructure Agreement". In conformità al documento, si riferisce ancora nella pagina web istituzionale, "sono stati approvati nel corso degli anni vari memorandum d'intesa tecnici e locali per regolamentare diversi aspetti connessi all'uso delle singole basi". Uno degli ultimi aggiornamenti risale al 1995. Il principio è che le basi militari utilizzate dagli Stati Uniti in Italia sono "soggette a una duplice forma di controllo operata dalle autorità militari statunitensi e italiane". Competenze e ruoli sono però differenti. "I comandanti delle basi sono militari italiani ma essi non hanno poteri di controllo sostanziale sulle attività poste in essere dagli Stati Uniti, poiché si limitano a decidere in materia di numero dei voli, orari dei voli, responsabilità di assistenza al traffico aereo". È a Washington e ai suoi comandanti che, stando al documento, compete il controllo di carattere militare sul personale, l'equipaggiamento e i tipi di attività che vengono realizzate dagli Stati Uniti".(SEGUE) (Vig/Dire) 15:30 31-03-26  

IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO -2-
DIR2105 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO -2- (DIRE) Roma, 31 mar. - Anni fa, nel 2003, l'allora ministro della Difesa Antonio Martino sottolineò in comunicazioni al Parlamento che il Bia aveva "una elevata classifica di segretezza" e non poteva essere "declassificato unilateralmente". Accordi con Washington sono stati sottoscritti anche da altri Paesi europei. Tra questi la Spagna, nel 1953, ancora prima che divenisse membro della Nato. E Madrid ha rivendicato di aver rispettato l'intesa bilaterale anche in occasione del suo diniego all'utilizzo americano di due basi in Andalusia, sulla via dell'Iran. (Vig/Dire) 15:30 31-03-26 NNNN

Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria

Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria "Europa si svegli", prima che "follia bellicista travolga tutti" Roma, 31 mar. (askanews) - "Le dichiarazioni del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto riflettono una comprensione realistica delle radici di una civiltà millenaria che gli aggressori hanno ignorato", scrive oggi sul proprio profilo X l'ambasciata iraniana in Italia, riportando un estratto di una dichiarazione del ministro italiano. "L'Iran possiede una civiltà di 7000 anni che, nel corso della storia, è sempre stata il cimitero delle vane ambizioni degli occupanti e ha continuato a esistere", specifica l'ambasciata.(Segue) Ldc 20260331T153232Z  
Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria -2-
Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria -2- Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria -2- Roma, 31 mar. (askanews) - "La volontà di resistenza del popolo iraniano non nasce dalla debolezza, ma deriva da una dignità e da una fede che nessuna bomba è in grado di distruggere. È giunto il momento che l'Europa si svegli, prima che le conseguenze di questa follia bellicista travolgano tutti, e che si opponga alla logica della forza e del bullismo americano-sionista", ha concluso l'ambasciata. Ldc 20260331T153239Z

Camerun: Nyt, accordo-ricatto di trasferimento migranti da Usa =

AGI0284 3 EST 0 R01 / Camerun: Nyt, accordo-ricatto di trasferimento migranti da Usa = (AGI) - Younde', 31 mar. - Il recente accordo per la deportazione di centinaia di migranti dagli Stati Uniti al Camerun, emerge ora come un'operazione basata su pressioni che funzionari di Yaounde' hanno definito un vero e proprio ricatto. Documenti del dipartimento di Stato pubblicati ieri dal New York Times rivelano che Washington ha utilizzato il silenzio sulla repressione post elettorale del presidente Paul Biya e il congelamento di fondi destinati alle Nazioni Unite come leve negoziali per imporre l'intesa. Secondo i file riservati, l'amministrazione statunitense ha subordinato il versamento di circa 30 milioni di dollari (27,7 milioni di euro) all'ufficio camerunese dell'Unhcr alla firma del patto migratorio. La manovra ha sfruttato l'isolamento di Biya dopo la contestata rielezione dell'ottobre precedente: Washington ha evitato critiche alle violenze della polizia, ottenendo in cambio la disponibilita' del Paese africano a ricevere i voli. Lo sblocco del denaro e' avvenuto il 12 gennaio di quest'anno, appena due giorni prima del primo trasferimento forzato dalla Louisiana. I deportati, almeno 17 da gennaio, non sono cittadini camerunesi e godono di protezioni legali contro il rimpatrio nei propri Paesi d'origine per il rischio di venire perseguitati. Attualmente sono detenuti nella capitale Yaounde', dove le autorita' locali hanno gia' negato loro la possibilita' di chiedere asilo, annunciando il prossimo allontanamento verso le nazioni di provenienza. L'operazione rientra in una strategia Usa che avrebbe gia' coinvolto altre 25 nazioni terze attraverso simili scambi finanziari. (AGI)Aim/Vqv 311157 MAR 26  

LA MORALE DELL'EGEMONE Attaccare è "politica estera". Difendersi è "caos". La fame degli "altri" non fa notizia - ma se osi replicare con la stessa moneta, diventi nemico pubblico numero 1

 

**IRAN: ITALIA NEGA A USA BASE DI SIGONELLA** =

ADN0121 7 EST 0 ADN EST NAZ **IRAN: ITALIA NEGA A USA BASE DI SIGONELLA** = Roma, 31 mar. (Adnkronos) - L'Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. A riportare la notizia, di qualche sera fa, ma tenuta riservata, è il Corriere della Sera. È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti. Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell'Aeronautica che il piano di volo di alcuni asset aerei Usa prevede di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però ha chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani. Il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo. Le prime verifiche hanno accertato che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. Non è stata chiesta alcuna autorizzazione. Anche perché gli aerei indicati nel Piano di volo hanno il cosiddetto 'caveat' e non possono atterrare a meno che non ci siano emergenze. A questo punto è stato Portolano - su mandato diretto del ministro - a informare il Comando Usa della decisione presa: non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c'è stata alcuna consultazione preventiva. (Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-26 09:37  

Iran: Crosetto nega base Sigonella a bombardieri Usa

Iran: Crosetto nega base Sigonella a bombardieri Usa Roma, 31 mar. (LaPresse) - Nei giorni scorsi l'Italia ha negato agli Stati Uniti l'utilizzo della base di Sigonella. L'episodio è riportato dal Corriere e confermato a LaPresse da fonti informate che hanno specificato che si trattava di aerei bombardieri, quindi fuori dagli accordi tra i due Paesi. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell'Aeronautica che il piano di volo degli aerei Usa prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medioriente. Nessuno però ha chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani. Portolano ha quindi chiamato il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo. Da qui la decisione di negarne l'utilizzo agli Usa. CRO NG01 gib/sid 310952 MAR 26