>>>ANSA/ Rutte dopo Pasqua da Trump, prove di disgelo sulla Nato Macron lancia la coalizione degli indipendenti: 'Né con gli Usa né con la Cina' (di Michele Esposito) (ANSA) - BRUXELLES, 03 APR - Obiettivo numero uno: salvare l'Alleanza Atlantica e non perdere il sostegno americano sull'Ucraina. Mark Rutte mercoledì prossimo tornerà Oltreoceano da Donadl Trump e, questa volta, la missione si preannuncia ben più in salita rispetto al passato. Il segretario generale della Nato atterrerà a Washington subito dopo Pasqua, in un viaggio che ha il sapore dell'emergenza arrivando dopo giorni di feroci attacchi da parte del presidente americano agli alleati europei. Rutte negli Usa vedrà anche il segretario di Stato americano Marco Rubio e il segretario della Guerra Peter Hegseth, due volti del trumpismo che spesso hanno mostrato sfumature differenti ma che, sugli strali contro la Nato, hanno trovato più di una convergenza. Non è la prima volta che l'ex premier olandese si veste da pompiere per spegnere la furia di Donald. E' successo in occasione del summit dell'anno scorso a L'Aja, sul fronte dei contributi finanziari dei Paesi della Nato. E' successo a gennaio scorso sul fronte groenlandese, quando i danesi già si preparavano ad un'improbabile difesa da possibili incursioni militari a stelle e strisce. Sul tavolo, questa volta, c'è la permanenza degli Usa nell'Alleanza. Trump da giorni, inviperito per il mancato supporto degli Alleati sull'Iran, minaccia di lasciare. Rutte ha provato a fare buon viso a cattivo gioco, sperticandosi negli elogi per l'apporto americano. E' servito a poco. Anzi. A molti europei l'accondiscendenza di Rutte nei confronti di Trump comincia a irritare non poco. Da giorni Bruxelles appare segnata da un inedito e acceso anti-trumpismo, condito da una convinzione: gli attacchi della Casa Bianca alla Nato non fanno che aiutare il principale nemico dell'Europa in questo momento, Vladimir Putin. Chi vive sul fianco Est, a due passi dalla Russia, comincia quasi e evocare un piano B rispetto ad un'Alleanza vessata dagli Usa. "Ovviamente, la Nato è la pietra angolare della nostra sicurezza. Ovviamente, vogliamo essere un buono e leale alleato degli Stati Uniti, ma non possiamo fingere che il Presidente degli Stati Uniti non stia dicendo ciò che sta dicendo", ha sottolineato il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski. Parallelamente l'effetto Trump sta portando l'Europa a rivedere il suo ruolo nel mondo, oltre che ad accelerare sull'autonomia strategica. Un indizio interessante, in questo senso, è venuto dalla Corea del Sud. Da Seul Emmanuel Macron, fresco di un nuovo botta e risposta con Trump, ha lanciato l'idea di una "coalizione di democrazie indipendenti" per far fronte "all'egemonia della Cina e all'imprevedibilità" del presidente Usa. "Non vogliamo dipendere da due poteri egemonici", ha sottolineato il presidente francese indicando tra i possibili membri dell'alleanza anche India e Brasile. Così delineata, la coalizione sembrerebbe quasi evocare una edizione 2.0 - e con le dovute differenze - dei Non Allineati che, sulla spinta della Yugoslavia di Tito, dell'India di Nehru e dell'Egitto di Nasser negli anni Cinquanta, in piena Guerra Fredda, scelsero una terza via, quella di non schierarsi. Al di là dei paragoni è certamente un fatto che l'Ue, rafforzando i legami con Paesi come Canada, Brasile, Giappone, Australia, stia provando a costruire una rete di Paesi dai valori simili e commercialmente affidabili. Una rete che ha nella partnership sulla difesa una delle sue componenti. Il piano B, al momento, non può comunque prescindere dal piano A, ovvero la tenuta dell'Alleanza Atlantica. Il bilaterale tra Rutte e Trump dell'8 aprile arriva sulla scia di contatti diplomatici che da giorni sono in corso tra le due sponde dell'Atlantico. Con il presidente finlandese Alexander Stubb - uno dei più vicini a Trump - a distinguersi tra i pontieri. Il messaggio è più o meno riassumibile in un concetto: l'Europa non vuole neanche pensare ad una Nato priva degli Usa. Ma quella in Iran non è la sua guerra. (ANSA).
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venerdì 3 aprile 2026
Iran-Russia: Araghchi sente Lavrov, "risoluzione Onu su Hormuz non risolvera' problema"
NOVA0508 3 EST 1 NOV Iran-Russia: Araghchi sente Lavrov, "risoluzione Onu su Hormuz non risolvera' problema" Baghdad, 03 apr - (Agenzia_Nova) - Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, ha sentito l'omologo russo Sergej Lavrov, con cui ha discusso degli sviluppi regionali e internazionali nel contesto della guerra con Stati Uniti e Israele. Secondo quanto riferito dall'ufficio di Araghchi in una nota, il ministro ha ribadito "il diritto intrinseco della Repubblica islamica dell'Iran alla legittima difesa della sovranita', della sicurezza nazionale e dell'integrita' territoriale" e ha condannato "fermamente" gli attacchi alle infrastrutture del Paese, comprese universita', ponti e centri scientifici. Araghchi ha fatto riferimento anche alla "situazione di insicurezza imposta nello Stretto di Hormuz", attribuendola alla "aggressione militare"di Usa e Israele. "Attualmente, il passaggio delle imbarcazioni di Paesi non coinvolti nell'aggressione militare contro l'Iran e' garantito con il coordinamento delle forze armate della Repubblica Islamica nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato Araghchi. Il ministro ha anche condannato le azioni di Stati Uniti e di altri Paesi all'interno del Consiglio di sicurezza dell'Onu, "per esercitare pressioni sull'Iran", sottolineando che "qualsiasi azione provocatoria degli aggressori e dei loro sostenitori al Consiglio di Sicurezza Onu riguardo alla situazione dello Stretto di Hormuz, portera' solo a complicare ulteriormente la situazione". La risoluzione del Consiglio di Sicurezza sullo Stretto di Hormuz "non risolve alcun problema, ma anzi diventa parte del problema", ha dichiarato Araghchi. Infine, il ministro ha condannato gli attacchi contro siti civili contro luoghi culturali - inclusa la chiesa ortodossa a Teheran - definendo tali azioni "una chiara violazione delle norme internazionali" e chiedendo una "reazione chiara" a tutti i Paesi e alle organizzazioni internazionali. Da parte sua, Lavrov ha ribadito la condanna della Russia alla "aggressione militare contro l'Iran", informando l'omologo dei contatti e delle consultazioni continue di Mosca con i Paesi della regione. Lavrov ha sottolineato la necessita' che tutte le parti tornino al percorso della diplomazia e della risoluzione politica della crisi, annunciando iniziative e proposte da parte della Russia per ridurre le tensioni e gestire la crisi nella regione. (Irb)
Iran: Teheran, possiamo mantenere blocco Stretto di Hormuz per anni
Iran: Teheran, possiamo mantenere blocco Stretto di Hormuz per anni Torino, 3 apr. (LaPresse) - La situazione attuale nello Stretto di Hormuz potrebbe rimanere tale per lungo tempo, e l'Iran ha la capacità di mantenerla per anni. Lo ha dichiarato un alto funzionario della sicurezza iraniana a Press TV. "L'Iran ha la capacità di sostenere questa situazione per anni", ha detto il funzionario, riferendosi al blocco effettivo dello stretto strategico per le navi statunitensi e alleate. "La maggior parte delle attrezzature utilizzate per rifornire le basi e le guarnigioni militari statunitensi nella regione è stata fornita via mare, e l'Iran non deve più permettere che ciò continui", ha detto. Secondo il funzionario, l'Iran ritiene che se avesse iniziato a regolamentare lo stretto prima, le capacità logistiche del nemico sarebbero state significativamente ridotte. EST NG01 acg 032044 APR 26
🛢🇺🇸 DOMINANTI, EPPURE NON AUTONOMI. IL PARADOSSO DELL'INDUSTRIA PETROLIFERA AMERICANA Gli USA sono i maggiori produttori e i maggiori esportatori di petrolio al mondo. Eppure, dipendono per il 25% dalle importazioni di petrolio canadese. I motivi di questo paradosso. Leggi l'articolo completo 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Usa in Iran per "cambiare il regime" e "guadagnare un sacco di soldi"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che prima di discutere la possibilità di un cessate il fuoco e di tornare ai negoziati, gli Stati Uniti devono spiegare le ragioni dell'aggressione all'Iran.
"Nessuno vuole continuare questa guerra. Questa non è la nostra guerra, ci è stata imposta dagli Stati Uniti e dagli israeliani. L'hanno iniziata in modo ingiustificato e illegale. Quello che stiamo facendo è un atto legittimo di autodifesa", ha affermato il ministro degli esteri.
Nel frattempo il senatore americano Lindsey Graham, considerato dalla stampa americana colui che ha convinto Trump ad attaccare l'Iran, intervistato dalla Fox News ha indirettamente risposto al ministro iraniano ribadendo il vero motivo dell'aggressione e lasciato intendere che gli USA non hanno intenzione di trovare compromessi:
"Quando il regime iraniano cadrà, gli Stati Uniti avranno un nuovo Medio Oriente e gli Stati guadagneranno un sacco di soldi", ha affermato il senatore. Altro che motivi religiosi o diritti delle donne..
Ucraina invia militari in Giordania per proteggere le basi USA
Il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha affermato al New York Times di aver inviato in Giordania un gruppo di specialisti di droni e droni intercettori per proteggere le basi militari statunitensi.
Lo scorso giovedì sarebbe pervenuta una richiesta di aiuto dagli Stati Uniti e il giorno successivo la squadra ucraina, come afferma Zelensky, è volata in Medio Oriente. I militari proteggeranno le basi dagli attacchi dei droni iraniani.
E mentre il primo gruppo di militari ucraini viene spedito in Medio Oriente, i reclutatori dell'esercito ucraino proseguono a sequestrare civili nelle strade del proprio Paese, al fine di compensare le perdite registrate al fronte.
🇺🇸🇮🇷 Il primo soldato statunitense ha messo piede in Iran, ma non come avrebbe voluto Trump
In seguito alla notizia dell'abbattimento di un F-15E Strike Eagle statunitense nei cieli dell'Iran, accompagnata alle foto dei rottami dell'aereo, in rete sono iniziate ad apparire le immagini della successiva operazione di ricognizione e salvataggio del pilota, impiegando diversi aerei, elicotteri delle forze speciali e droni.
la presenza di diversi aerei a bassa quota ed elicotteri in pattugliamento sopra i cieli iraniani dimostrano l'assenza di preoccupanti forze della contraerea iraniana. Allo stesso tempo ciò significa che i comandi statunitensi sono disposti a correre seri rischi pur di evitare che il militari statunitensi possano finire in prigionia e consegnare così all'Iran un importante jolly in caso di possibili trattative.
Secondo alcuni media iraniani i due membri dell'equipaggio sarebbero stati catturati dell'esercito di Teheran.
Gli Stati Uniti per il momento non commentano ufficialmente il fatto che colpisce duramente la reputazione di Trump, il quale aveva affermato che tutte le difese aeree iraniane sono state neutralizzate. Allo stesso tempo anche l'Iran cerca di trarre vantaggio della situazione per provare a infliggere ulteriori danni all'esercito invasore.
👀 Flotta USA rifiuta di scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz
👁🗨La US Navy è diffidente nello scortare imbarcazioni civili attraverso lo Stretto di Hormuz, [scrive](https://www.reuters.com/world/middle-east/us-navy-tells-shipping-industry-hormuz-escorts-not-possible-now-2026-03-10/) la Reuters, citando fonti.
La Marina statunitense nega quasi quotidianamente le richieste degli armatori per la scorta militare attraverso lo Stretto di Hormuz, affermando che il rischio di attacco è ancora troppo alto.
Il Generale Ali Jahanshahi, comandante delle forze terrestri dell'esercito iraniano, ha dichiarato: “Non rimanderemo le vostre truppe all'età della pietra, le rimanderemo ancora più indietro. I commando dell'esercito iraniano hanno trascorso anni in un addestramento brutale e sono pienamente pronti al combattimento. L'Iran è il luogo dove vengono seppelliti gli invasori. Se ne dubitate, venite a scoprirlo di persona”. 🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Il calciatore iraniano Mohammad Ansari ha dichiarato:
"Tutte le medaglie vinte durante il mio periodo al Persepolis sono per chiunque trovi il pilota invasore".
Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamicoIran: polizia annuncia taglia su pilota Usa, 'consegnatelo'
Iran: polizia annuncia taglia su pilota Usa, 'consegnatelo' Milano, 3 apr. (LaPresse/AP) - La polizia iraniana ha messo una taglia sul pilota o sui piloti del caccia Usa che Teheran ha riferito di avere abbattuto, chiedendo ai cittadini di dare loro la caccia. La provincia di Kohkilouyeh e Boyer-Ahmad si trova circa 500 chilometri a sud-ovest della capitale iraniana Teheran e il suo capoluogo è Yasuj. Si tratta di una zona intensamente rurale e montuosa dell'Iran, dove vivono circa 600mila persone. La tv locale ha inizialmente esortato i propri telespettatori, qualora avessero avvistato degli americani, a "sparare loro non appena li vedessero". Ha poi modificato le istruzioni, sulla base di una dichiarazione della polizia, chiedendo ai cittadini di consegnare eventuali piloti americani ancora in vita alle forze di sicurezza per "ricevere un premio prezioso". Il conduttore ha chiesto al pubblico di collaborare con le autorità locali nella caccia.(Segue) EST NG01 cba 031535 APR 26
Iran: polizia annuncia taglia su pilota Usa, 'consegnatelo'-2-
Iran: polizia annuncia taglia su pilota Usa, 'consegnatelo'-2- Milano, 3 apr. (LaPresse/AP) - Durante la guerra l'Iran ha più volte rivendicato l'abbattimento di aerei nemici con piloti, rivendicazioni che si sono rivelate false. Questa volta potrebbe essere diversa perché quella di oggi è la prima volta che l'Iran ha esortato in tv i cittadini a dare la caccia al pilota di un aereo che si sospetta essere stato abbattuto. La richiesta pubblica di aiuto suggerisce che esercito, polizia e servizi di sicurezza iraniani mantengano una piccola presenza nella regione rurale, che si estende su oltre 15.500 chilometri quadrati. La provincia ospita principalmente i Lur dell'Iran, molti dei quali sono agricoltori. L'estremo sud della provincia segna l'inizio dei giacimenti petroliferi iraniani nella zona. I media di Stato iraniani hanno condiviso online immagini di quelli che sembrano essere velivoli Usa in volo sull'area dei fatti. EST NG01 cba 031535 APR 26
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