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giovedì 16 aprile 2026

 

 ⚠️ COMUNICATO IRGC:

🇮🇷Nel caso in cui il blocco navale imposto nella regione da parte del paese terrorista Stati Uniti dovesse continuare causando insicurezza per navi mercantili e petroliere, le potenti forze armate iraniane d'accordo con le forze Houthi, NON PERMETTERANNO IL PROSEGUIMENTO DELLE OPERAZIONI NEL GOLFO DI ADEM E NEL MAR ROSSO COMPRESO IL BAB AL MANDAB STRAIT " 🇮🇷



Kuwait: governo, non permetteremo uso nostro territorio per lanciare attacchi

NOVA0140 3 EST 1 NOV Kuwait: governo, non permetteremo uso nostro territorio per lanciare attacchi Kuwait, 15 apr - (Agenzia_Nova) - Il Kuwait non e' parte di alcun conflitto regionale o internazionale e non permettera' che il suo territorio venga utilizzato per lanciare attacchi contro alcun Paese. Lo ha dichiarato il consiglio dei ministri, affermando che tale posizione e' in linea con la politica estera basata sulla moderazione e sulla neutralita' positiva, e con l'impegno verso i principi e le norme del diritto internazionale e i principi di buon vicinato. La dichiarazione esprime la ferma condanna e ribadisce la denuncia ai "vili attacchi" lanciati dall'Iran e dai suoi alleati, tra cui fazioni affiliate, milizie e gruppi armati, mediante l'utilizzo di droni contro diverse installazioni vitali in Kuwait. Tali attacchi, prosegue la dichiarazione, costituiscono "una flagrante violazione della sovranita' e dello spazio aereo del Kuwait" e una palese violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e della Carta delle Nazioni Unite. Il consiglio dei ministri ha sottolineato che il proseguimento di questi "attacchi sfacciati" da parte dell'Iran e dei suoi alleati contro il Kuwait e altri Paesi della regione mina gli sforzi regionali e internazionali che hanno recentemente portato all'annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. (Res)  

Iran: Pezeshkian, non cerchiamo guerra ma nessuna può imporci sua volontà

Iran: Pezeshkian, non cerchiamo guerra ma nessuna può imporci sua volontà Roma, 15 apr. (LaPresse) - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che Teheran "non cerca la guerra e pone l'accento sul dialogo", ma "qualsiasi tentativo da parte del nemico di imporre la propria volontà o di costringere l'Iran alla resa fallirà". Lo riporta Al Jazeera. EST NG01 acp 151032 APR 26  

- Appello congiunto di 20 Paesi per fermare la violenza in Libano

Appello congiunto di 20 Paesi per fermare la violenza in Libano Madrid e partner europei e alleati chiedono una de-escalation e negoziati Israele-Libano (ANSA) - MADRID, 15 APR - Venti Paesi, tra cui Spagna, Francia, Regno Unito e Australia, hanno lanciato un appello congiunto per porre fine alla violenza in Libano e includere il Paese negli sforzi regionali di distensione, sollecitando "tutte le parti" a lavorare per "una soluzione politica duratura". In una nota diffusa dal ministero degli Esteri spagnolo, i firmatari avvertono che il protrarsi del conflitto "mette in pericolo la distensione regionale" e chiedono un'immediata riduzione delle tensioni, anche sfruttando l'opportunità del cessate il fuoco fra Stati Uniti e Iran. I venti Paesi accolgono con favore l'iniziativa del presidente libanese Aoun per negoziati diretti con Israele, così come la disponibilità israeliana al dialogo mediato dagli Usa: colloqui che "possono aprire la strada a una sicurezza duratura" per la regione. Il comunicato condanna "nei termini più energici" sia gli attacchi di Hezbollah contro Israele sia i raid istraeliani dell'8 aprile in Libano, che avrebbero causato oltre 350 morti e più di mille feriti, sottolineando che "i civili e le infrastrutture civili devono essere protetti" secondo il diritto internazionale. Energica anche la condanna degli attacchi contro la missione Onu Unifil, ribadendo la necessità di garantire la sicurezza dei Caschi blu. I Paesi firmatari - Australia, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Svezia, Regno Unito e Irlanda - esprimono "piena solidarietà al popolo libanese e si dichiarano pronti a fornire aiuti d'emergenza a oltre un milione di sfollati. Riaffermano infine il sostegno alla sovranità e integrità territoriale del Libano e l'importanza di applicare integralmente la risoluzione Onu 1701, lodando la decisione di Beirut di vietare le attività militari di Hezbollah e rafforzare il monopolio statale delle armi. (ANSA).