da Enrico Corti
| 13:57 (5 ore fa) |
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“veniamo da lontano e andiamo lontano“…dove?
Nel 1921 Antonio Gramsci fondò il PCI come Sezione Italiana dell'Internazionale Comunista; per questo fu fatto arrestare da Benito Mussolini nel 1926 e confinato nell’isola di Ustica; poi carcerato al San Vittore di Milano; senza mai più conoscere la libertà, morì nel 1934 in una clinica di Roma per emorragia cerebrale.
Sconfitto il fascismo dalla Resistenza partigiana, formata per gran parte da comunisti, il Partito Comunista Italiano è ricostituito; dal 1946 al 1988, quindi in 42 anni, il partito ha avuto 4 Segretari, (Palmiro Togliatti, Luigi Longo, Enrico Berlinguer, Alessandro Natta); pertanto la durata media di ogni Segretario è stata di anni 10,5; tempo opportuno per poter elaborare e gestire una strategia politica.
Dopo lo scioglimento del PCI nel 1991 ad opera di Achille Occhetto e combriccola, si sono inventati 3 partiti liberal (PDS, DS, PD); In 34 anni questi partiti post-comunisti hanno eletto 11 Segretari; (Achille Occhetto, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Piero Fassino, Pier Luigi Bersani, Guglielmo Epifani, Matteo Renzi, Maurizio Martina, Nicola Zingaretti, Enrico Letta, Elly Schlein) quindi mediamente uno ogni 3 anni; oltre al tradimento delle ragioni di fondo per le quali nel 1921 Gramsci fondò il nuovo partito dei lavoratori; il periodo temporarie a disposizione dei singoli Segretari (frutto della mentalità competitiva liberal yankee); in aggiunta alla neo moderna mentalità premiante il compromesso ad ogni costo con assenza del “cosa fare“, rende impossibile l’elaborazione e la gestione di ogni minima strategia politica; mettendo a nudo la pochezza politica.
Come quella palesata dagli ultimi dirigenti, formati dalla moderna dottrina liberal competitiva made far-west; tra i disastri politici prodotti spiccano quelli elettorali; nelle elezioni dei Deputati per la Camera si è passati dal 34,37% dei voti ottenuti dal PCI nel 1976, al 19,19% raccolti del PD nel 2022, con una perdita del 15,18%; una catastrofe per un partito che fu dei lavoratori e dei ceti meno abbienti.
Due ex Segretari simboleggiano la caduta degli dei italiani dalla neo ’identità liberal occidentale“;
il primo è Walter Veltroni, che ha studiato e lavorato negli Usa; dove ora ci vive e ha anche comprato casa a Manhattan - New York; nel 1995 dichiarò; “di non essere mai stato comunista“, e ha fatto il Segretario del PDS nel 1998 quando ha compreso che per volontà dell’identità occidentale marchio Usa il comunismo stava tramontando.
Il secondo è Massimo D’Alema; già ex pacifista che nel 1999 da Presidente del Consiglio autorizzò il bombardamento su civili in Serbia; ora industriale, affarista e lobbista; nel 2022 contrattò con il Comandante para-militare e para-fascista Edgard Ignacio Fierro, (reo confesso di oltre 600 omicidi e già condannato a 8 anni per crimini di guerra), per una colossale fornitura di armi prodotte in Italia al Governo Urrego di sinistra della Columbia; con ricavo per mediazione di 80 milioni di euro.
I due campioni della coerenza politica, etica e morale; sono arrivati al dove; gli altri, lavoratori e meno abbienti, vedano d’arrangiarsi;
Enrico Corti
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