
La situazione in Medio Oriente dopo l'attacco degli Stati Uniti ha preso una direzione completamente diversa da quella prevista e continua a peggiorare rapidamente. L'Iran, da ogni indicazione, sta completando i preparativi per un attacco di rappresaglia contro obiettivi militari americani, in risposta all'attacco statunitense alle infrastrutture nucleari iraniane. L'entità,
il bersaglio e la forma della risposta non sono ancora stati rivelati,
ma il comportamento degli Stati vicini e degli alleati suggerisce
un'estrema attesa di un attacco nelle prossime ore o giorni.
Il Qatar ha già chiuso il proprio spazio aereo, il che paralizza automaticamente o limita fortemente il transito dell'aviazione civile sopra l'area del Golfo Persico. Una mossa del genere viene adottata molto raramente senza un segnale diretto di una minaccia di attacco aereo o di un'operazione aerea imminente.
Parallelamente, gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando una misura
analoga, il che indica una coordinazione regionale in caso di un
conflitto tra Iran e Stati Uniti.
Nella base aerea statunitense Prince Sultan in Arabia Saudita, si è registrata un'improvvisa intensificazione di movimenti,
inclusi i preparativi per il decollo di tutte le piattaforme
disponibili. Questo potrebbe coinvolgere sia aerei da combattimento che
piattaforme di supporto (rifornimento in volo, guerra elettronica,
ricognizione). Secondo le informazioni disponibili, alcuni velivoli sono
stati temporaneamente trasferiti più all'interno, probabilmente come
manovra per evitare attacchi con missili balistici o droni.
Military Chronicles
Segui @geopoliticarussia
Nessun commento:
Posta un commento