Made in Abyss
Non mi interessa troppo commentare le notizie del giorno. Non sono un giornalista. Nè penso che sia facile riuscire a seguire giorno dopo giorno il domino di dichiarazioni e di fatti geopolitici che accadono, uno dietro l’altro, spesso senza un senso umanamente comprensibile. Infatti, a voler leggere con analiticità l’accadimento del giorno, ormai si rischia la schizofrenia acuta. Meglio ragionare con più calma e a lungo raggio.
Eppure, la gravità dei bombardamenti degli Stati Uniti sui “siti nucleari” iraniani avvenuti questa notte, unito al discorso di Trump che annuncia l’entrata in guerra degli USA contro il nemico islamico, sono fatti storici di una portata inaudita. Non si può tacere.
Ora sarebbero tante le domande da farsi. Ci si potrebbe chiedere: Trump è impazzito? Trump è ricattato da Israele? Trump ha una sua strategia affaristica? Trump è un guerrafondaio come tutti i presidenti americani? Forse un mix di tutte queste cose? Certamente per chi credeva, anche in buona fede, vista l'alternativa, che l’elezione di Trump sarebbe stata una finestra di opportunità per l’Occidente, beh oggi è costretto a ricredersi. L’essere dei guerrafondai è un modus operandi ontologico per qualsiasi governo americano. Senza guerra l'America teme di non esistere.
Ieri Crosetto ha dichiarato che siamo entrati nell’era dello scontro brutale fra grandi imperi, dove l’Italia (e anche l’Europa) sostanzialmente non contano nulla. Oggi, alla luce di questo folle attacco militare statunitense all’Iran, avvenuto per via di pressioni israeliane, si capisce meglio il senso del discorso del ministro della difesa italiano. Possiamo essere certi che sapesse qualcosa dell'imminente bombardamento alle infrastrutture nucleari iraniane, e che per questo motivo parlasse così apertamente dell'impotenza europea.
In sostanza cosa ci dice fra le righe Crosetto, in accordo con Macron, Merz, Von der Leyen e compagnia bombardante? Siamo in pericolo, siamo il vaso di coccio tra i due vasi di ferro, perciò dobbiamo armarci ed essere pronti anche noi alla guerra totale, che sicuramente ci sarà. Praticamente un suicidio annunciato.
Sono giorni decisivi. Ore decisive. E ciò che passa nella mente dei grandi potenti che governano il mondo è soltanto questa tremenda logica militaresca: dobbiamo difenderci, quindi dobbiamo attaccare. Tel Aviv è già sotto piogge di bombe iraniane. Se i BRICS seguiranno Trump e l'Europa in questa escalation atomica, l'olocausto nucleare non sarà lontano. Per ora già lo Yemen ha dichiarato che entrerà in guerra in supporto all'Iran. Sarà il passo decisivo verso la terza guerra mondiale, quella vera? Quanto ci vorrà prima che la Cina o la Russia entrino anche loro in difesa dell'Iran?
Il maestro della lotta Nonviolenta, Mahatma Gandhi, amava usare come motto la frase: “Occhio per occhio finisce per rendere il mondo cieco”. Speriamo allora in un miracolo che ci ridoni la vista al più presto, perché nel mezzo della catastrofe è il miracolo l'unica salvezza.
Di Davide Sabatino
@lafionda
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