Ass. Coscioni, 'testo sul fine vita è incostituzionale' (2) (ANSA) - ROMA, 03 LUG - Gallo ha spiegato che il testo sostituisce concetti giuridici consolidati, cancellando la possibilità di rifiutare trattamenti come la Peg e riducendo la sofferenza psichica a condizione accessoria. "Si introduce l'obbligatorietà delle cure palliative come condizione di accesso, trasformandole in un trattamento sanitario obbligatorio, e si istituisce un Comitato nazionale che esautora il Servizio sanitario nazionale e allontana la decisione dal contesto di cura della persona. Vengono introdotti tempi di attesa incompatibili con le condizioni di chi soffre, mentre si sottrae trasparenza e diritto di accesso agli atti, in violazione della legge e della Costituzione. La Corte ha chiesto al Parlamento una legge che regolamenti l'aiuto medico alla morte volontaria, non che lo svuoti. Questa proposta, invece, lo impedisce. Serve una legge che rispetti la libertà e i diritti delle persone, non che le neghi", ha concluso Gallo, ricordando che l'8 luglio la Corte costituzionale discuterà un nuovo caso di fine vita, esprimenfosi per la prima sul tema dell'eutanasia. Marco Cappato, Tesoriere dell'Associazione, sottolinea che "prima ancora della questione della privatizzazione, il problema di fondo è la cancellazione del diritto all'aiuto medico alla morte volontaria. Il dibattito rischia di concentrarsi sul tema della 'privatizzazione', ma questa legge non apre davvero a un sistema privato: impedisce direttamente l'accesso al diritto, cambiando i parametri stabiliti dalla Corte costituzionale e restringendo l'accesso solo alle persone collegate a macchinari e inserite obbligatoriamente nelle cure palliative". Per Cappato "Il testo non mira a privatizzare l'aiuto alla morte volontaria, ma a vietarlo, come dimostra il plauso ricevuto dal Vaticano. Non solo: introduce il coinvolgimento dell'autorità giudiziaria come ulteriore ostacolo alla procedura. Nessuna legge al mondo prevede un tale filtro giudiziario per l'accesso all'aiuto medico alla morte volontaria: è un modo per sequestrare e bloccare le procedure, escludendo in partenza la quasi totalità delle persone che ne hanno bisogno. Non è una legge che regola l'aiuto alla morte volontaria, è una legge che lo cancella". (ANSA).
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