Medioriente: 10mila per sciopero Cgil a Livorno contro genocidio a Gaza Livorno, 19 set. (LaPresse) - "Mobilitazione riuscita. Dalla Toscana oggi parte un messaggio forte: fermate il genocidio a Gaza". Sono le parole di Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana, oggi a Livorno durante la manifestazione partita da piazza del Luogo Pio, in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil in tutta la regione (intero turno di lavoro, con esenzioni dei settori dei servizi pubblici essenziali come da legge 146). Alla manifestazione di Livorno hanno sfilato circa 10mila persone, tra cui il sindaco Luca Salvetti, Nicola Fratoianni, vari esponenti delle istituzioni, delle forze di centrosinistra e delle organizzazioni della società civile, e vi sono confluiti anche i territori di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Grosseto.Alta l'adesione allo sciopero in Toscana. Ha aggiunto Rossi: "Abbiamo messo in campo il nostro strumento più potente, lo sciopero generale, perché quello che sta accadendo in questi mesi a Gaza, davanti ai nostri occhi, è qualcosa di inaccettabile e disumano. Bambini spezzati, donne massacrate, famiglie annientate o deportate. È la negazione stessa dell'umanità, della libertà e della giustizia sociale. A fronte di tutto questo, c'è l'inazione dei governi e delle istituzioni internazionali. Non sono state prese le misure necessarie su Israele per fermare le stragi e la voce del popolo palestinese oppresso resta senza ascolto. La Cgil Toscana non può accettare questa indifferenza. Come sindacato dei lavoratori e delle lavoratrici crediamo che la pace, la giustizia sociale e il lavoro siano indissolubilmente legati. Senza pace non c'è lavoro, senza giustizia sociale non c'è libertà, senza dignità non c'è democrazia. Siamo anche preoccupati dalla deriva bellicista che avanza in Europa e in Italia: si aumenta la spesa militare fino al 5% del Pil, mentre si tagliano sanità, scuola, trasporti e servizi essenziali. A pagare questo prezzo saranno ancora una volta i cittadini, i lavoratori, le famiglie già in difficoltà. Non ci rassegniamo a questa inerzia. Noi non ci stiamo. La Cgil Toscana alza la voce contro la guerra, contro l'indifferenza, contro i tagli che minano i diritti e il futuro. Perché un sindacato ha il dovere di dire con chiarezza: senza pace non c'è lavoro, e senza giustizia sociale non c'è futuro". CRO NG01 mpo/scp 191459 SET 25
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