da Enrico Corti
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I castighi in nome dei Dii
Citando “Mosè e la Terra promessa da Dio“, in nove anni di gestione del potere in Israele spalleggiato dagli Usa Benjamin Netanyahu ha aperto conflitti con Egitto, Cisgiordania, Gaza, Golan, Libano e Siria; causando distruzioni e le morte di circa 80.000 umani.
La ratio sta nel Netanyahu che si spinge indietro sino al libro biblico vecchio di 3.000 anni, per attribuirsi l’indipendenza e il dominio di tutta la terra promessa; per questo è sempre in guerra e con lui non c’è pace possibile.
Sempre nel nome di Dio, già nel 284 il Bisantino Cristiano Diocleziano dichiarò guerra ai Persiani per poi fondare l’Impero Romano; dal 476 al 527 i Bisantini combatterono contro gli Africani; nel 604 i Persiani fecero guerra ai Palestini, Egiziani e Siriani; nel 634 gli Arabi combatterono i Persiani; nel 797 Papa Leone III° (dai quali l’attuale Papa prende il nome) con l’Imperatore Carlo Magno sconfissero la nobiltà romana per rinsaldare l’Impero romano nato con Giulio Cesare nel 27 A. C.
Nel V° e VI° secolo L’Europa fu protagonista di cruente guerre religiose tra Cattolici e Protestanti.
Dall 632 A. C, in poi, a seguite alla morte del profeta Maometto Sciiti e Sunniti combatterono diverse guerre secolari, con conflitti sostanzialmente ancora in corso.
Tra l'XI e il XIII secolo (dal 1147 al 1274) la Chiesa cattolica promosse otto spedizioni militari contro i Musulmani (chiamate Crociate) per liberare il Santo Sepolcro; formalmente per riconquistare e difendere Gerusalemme e la Terra Santa
Queste Crociate si trasformarono in vere e proprie guerre per la conquista dei territori da strappare ai Turchi; ma anche al fine di incrementare i commerci delle potenze cristiane; malgrado il fallimento delle ultime due Crociate che segnarono la fine del dominio Crociato in Oriente; ancora oggi il Vaticano è considerato la prima potenza multinazionale finanziaria del mondo.
In compenso, secondo gli storici nell’intero periodo storico delle Crociate le vittime tra civili e soldati furono circa tre milioni.
Il dato che contraddistingue le guerre religiose, è che quasi tutte queste sono state motivate o intrecciate con cause economiche; risultano un unicum i conflitti combattuti tra le tribù primitive dei nativi americani; chiamate indiane pellirosse e distrutte dal Far West.
Tornando all’attualità, l’avvocata difensora di Dio Giorgia Meloni ha dichiarato che in Calabria è stata confermata la fiducia al Governo con un trionfo del centrodestra". Gli fanno da servile eco quelli che Antonio Gramsci ha definito “venditori di penna a chi paga meglio per mentire professionalmente per conto della proprietà citando “Mosè e la Terra promessa da Dio“, diversamente chiamati giornalisti.
Infatti, nel mentre il Procuratore Nicola Gratteri prova, sentenzia e dice pubblicamente che in Calabria il voto elettorale è diretto dall’Ndrangheta; gli scribi dall’inchiostro nero macchiano le pagine dei giornali con lo scoop “il centro destra stravince in Calabria“
Gli fanno eco i radical chic alla Gruber e simili, che trasformano il dato regionale in propaganda dal valore nazionale contrapponendolo ignominiosamente al popolo manifestante dei cinque milioni dei giorni 3 e 4 marzo u. s.; il cui messaggio principale è stato si chiama “coscienza è se collettiva e razionale social-naturale terrestre; non pseudo misteriosa extra terrestre.
Enrico Corti - 7 marzo 2025
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