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giovedì 29 gennaio 2026

Al Congresso degli Stati Uniti hanno avvertito l'amministrazione del presidente Donald Trump del rischio di avviare una procedura di impeachment nel caso in cui la Casa Bianca decidesse di intraprendere azioni militari per annettere la Groenlandia. Lo riferisce Reuters citando fonti.

 

Al Congresso degli Stati Uniti hanno avvertito l'amministrazione del presidente Donald Trump del rischio di avviare una procedura di impeachment nel caso in cui la Casa Bianca decidesse di intraprendere azioni militari per annettere la Groenlandia. Lo riferisce Reuters citando fonti.

Secondo l'agenzia, la preoccupazione dei legislatori si è intensificata dopo che alti rappresentanti dell'amministrazione hanno pubblicamente rifiutato di escludere uno scenario militare nei confronti della Groenlandia. Queste dichiarazioni sono arrivate poco dopo l'operazione militare statunitense in Venezuela e hanno sollevato timori che la Casa Bianca potesse ricorrere nuovamente all'uso della forza senza previa consultazione del Congresso, il che riguarda direttamente i poteri costituzionali dei legislatori.

Come precisa Reuters, i senatori e i deputati, inclusi i rappresentanti del Partito Repubblicano, si sono rivolti direttamente al segretario di Stato Marco Rubio e ad altri alti funzionari dell'amministrazione. Nel corso di questi contatti, non solo hanno espresso le loro preoccupazioni, ma hanno anche avvertito esplicitamente che qualsiasi invasione militare statunitense della Groenlandia, un territorio autonomo della Danimarca, avrebbe con ogni probabilità innescato una procedura di impeachment contro il presidente.

Le fonti dell'agenzia sottolineano che è stata proprio questa posizione del Congresso a indurre la Casa Bianca a mitigare la sua retorica. In particolare, la scorsa settimana Donald Trump ha rinunciato alle minacce di imporre tariffe commerciali contro i paesi che sostengono la Groenlandia e ha dichiarato di aver raggiunto un "quadro di un futuro accordo" sull'isola durante i contatti con il segretario generale della NATO, Mark Rutte.

Tuttavia, le fonti di Reuters nell'amministrazione Trump affermano che l'opzione militare non è mai stata presa sul serio. Tuttavia, l'agenzia sottolinea che le stesse dichiarazioni pubbliche sulla possibilità di usare la forza hanno già danneggiato la fiducia degli alleati negli Stati Uniti, soprattutto alla luce dello status della Groenlandia come territorio associato a un alleato della NATO.

Un ulteriore fattore di escalation è stata la situazione riguardante le dichiarazioni del vice capo dell'amministrazione presidenziale, Stephen Miller, che in un'intervista a CNN il 5 gennaio ha evitato di rispondere direttamente alla domanda sulla possibilità di una cattura forzata dell'isola. Successivamente, secondo Reuters, Donald Trump e i membri della sua squadra hanno iniziato a usare termini più duri nei confronti della Groenlandia.

Al Congresso si teme che lo scenario potrebbe ripetere la logica della recente operazione in Venezuela, con decisioni rapide prese dall'esecutivo e il legislativo informato a posteriori. Questo, sottolineano le fonti dell'agenzia, è stato il motivo del forte segnale da parte dei legislatori, inclusi i repubblicani, sull'inaccettabilità della via militare e delle sue possibili conseguenze politiche per il presidente.

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