>ANSA-PROFILO/ Al tavolo con Putin spunta Gruenbaum, il businessman di Trump Esperto di finanza ed acquisizioni e già consigliere del Board of Peace (di Benedetta Guerrera) (ANSA) - WASHINGTON, 23 GEN - Esperto in investimenti, complesse ristrutturazioni aziendali, fusioni e acquisizioni. Ma per Donald Trump è anche un mago dei negoziati impossibili. Josh Gruenbaum, l'avvocato 40enne comparso al fianco di Steve Witkoff e Jared Kushner al Cremlino, è uno sconosciuto ai più ma un nomo ben noto nell'inner circle della Casa Bianca. Pur non essendo un diplomatico di carriera, era già stato coinvolto in contatti informali, lo scorso autunno con il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, a Miami. Ma la sua presenza a Mosca indica il passaggio ad un livello più ufficiale. Il mese scorso, Gruenbaum ha partecipato ad una videoconferenza sulle garanzie di sicurezza per Kiev con Witkoff, Kushner, Grynkewich, il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth. E, più di recente ha preso parte alla riunione dei 'volenterosi' a Parigi. Ma nel suo palmares non c'è solo l'Ucraina. In una foto di novembre, Gruenbaum è seduto su una poltrona durante un incontro con Benjamin Netanyahu, Witkoff e altri, per discutere del piano di pace di Trump per Gaza. Il mese scorso è entrato come consigliere senior della task force del presidente americano per Gaza ed ha collaborato con Adam Hoffman, membro del dipartimento per l'efficienza governativa, per sviluppare piani di aiuto umanitario e ricostruzione post-bellica nella Striscia. Ufficialmente il suo ruolo attuale è commissario del Federal Acquisition Service, un ramo della General Services Administration, l'agenzia federale che si occupa degli appalti e delle forniture governative. Di recente Trump lo ha nominato anche consigliere senior del neocostituito "Consiglio per la Pace", un organismo che coordina la strategia e le attività operative delle missioni diplomatiche americane per la risoluzione dei conflitti globali. Prima di entrare nell'amministrazione Trump, ha lavorato nel settore del private equity con grandi società come KKR & Co e Moelis & Company. Nel suo ruolo da commissario è stato elogiato per aver "rivoluzionato il processo di acquisizione federale con iniziative ambiziose e innovative", come si legge nella nota di un premio ricevuto qualche mese fa dall'avvocato. A luglio è finito sotto i riflettori per aver chiesto al dipartimento della Difesa, alla Nasa ed altre sei agenzie federali di compilare un rapporto dettagliato sui contratti con SpaceX di Elon Musk da condividere poi con la Casa Bianca. A maggio è stata la volta di altre aziende tra cui Iron Bow, Peraton e ManTech International Corp. A quanto pare, Gruenbaum ha richiesto informazioni dettagliate sulla spesa, suddivise per agenzia, progetto e categoria di servizio, nonché sui prezzi dei servizi. Insomma, uno che non si fa intimidire. Non è difficile capire, quindi perché The Donald abbia deciso di affiancarlo ai suoi due fidi inviati per i difficili negoziati con il Cremlino. (ANSA).
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