La taiga russa - la casa dei Mammut
Testo di Federico Balzano
Nella Siberia, nella taiga subartica, sono stati e continuano ad essere rinvenuti resti di Mammut lanoso; un animale vissuto nel Pleistocene tra 4,8 milioni di anni fa fino a 3,500/4,000 anni fa.
Com'è possibile che questo avvenga?
La risposta è semplice: in quella zona della Siberia è presente il permafrost che permette di conservare i resti di animali preistorici, anche con ancora la carne e la pelliccia.
Questa situazione si è rilevata una grande opportunità per archeologi, paleontologi e scienziati poiché hanno potuto esaminare i resti di questi animali e capire con precisione tutti gli aspetti della loro vita.
Gli scienziati di tutto il mondo consultano queste ricerche e le autorità giudiziarie cercano di salvaguardare queste zone in cui si trovano i resti. Infatti il mercato nero di avorio di mammut è molto redditizio per chi ha i mezzi per acquistarli illegalmente.
Oggi per fortuna esiste un museo in cui possiamo ammirare i resti di questi magnifici animali è il Mammoth Museum a Yakutsk, un edificio all'avanguardia in cui non si parla soltanto di mammut ma anche del resto della macrofauna del Pleistocene.
Ma gli scienziati vogliono andare oltre.
La zona della Siberia subartica ha caratteristiche simili a quelle che c'erano nell'Emisfero Boreale durante l'ultima Glaciazione. Per questo gli scienziati stanno lavorando dagli anni '90 per riportare in vita questi animali grazie all' ingegneria genetica.
Sembra la trama di un libro di Michael Crichton, l'autore di Jurassic Park, ma chissà che un giorno non si possano ammirare i mammut pascolare tra la tundra e la taiga Siberiana?
Cultura Italia-Russia
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