==Coppi, 'la separazione non ha vantaggi, non capisco l'euforia dei penalisti'
'Il Codice non venne scritto o pensato da Vassalli. Aveva alcune riserve'
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - "Non credo che la separazione delle
carriere cambierà le cose. A me interessa capire una cosa:
separate le carriere, avrò maggiori garanzie che una persona
perbene non vada in galera? Non mi sembra. L'importante resta
sempre l'onestà intellettuale del singolo magistrato". Lo
afferma, in un'intervista a Il Fatto Quotidiano, il penalista
Franco Coppi. "Ho conosciuto giudici - aggiunge - che hanno interpretato il
loro ruolo con assoluta correttezza. Poi se abbiamo un
'ciuccio', non è che con la separazione delle carriere lo
facciamo diventare Ribot. Sarà un 'ciuccio' separato, ma sempre
'ciuccio'. La parità non potrà mai esserci, perché è il pm che
svolge le indagini e deve andare alla ricerca delle prove. La
parità è nel duello, nel momento in cui ci si confronta di
fronte a un giudice. Sotto questo punto di vista, io ho sempre
ritenuto di essere sullo stesso piano del pm. Ovviamente di
fronte a un giudice intellettualmente onesto". "Francamente - prosegue Coppi - non capisco tutto questo
entusiasmo nella convinzione che avremo sentenze più giuste.
Questa possibilità non la vedo. Quali ricadute potrà avere la
riforma sull'attuale struttura del Codice? Di fronte ai problemi
relativi alla libertà, il pm dovrà sempre essere sottoposto a un
controllo del giudice? E potrà continuare a chiedere
l'archiviazione? Avrà ancora un senso mantenere l'udienza
preliminare? Sono problemi non di poco conto, vanno esaminati".
Il ministro Nordio dice che la sua riforma completa quella di
Giuliano Vassalli. Lei di Vassalli fu allievo e assistente
universitario, è d'accordo? "A me non risulterebbe. Il Codice
venne firmato da Vassalli in quanto ministro della Giustizia, ma
in realtà non venne scritto o pensato dal professore, il quale
aveva anzi alcune riserve. Però adesso passa per Codice Vassalli
e guai a chi lo tocca, essendo Vassalli eroe della Resistenza.
Ma in realtà le cose sono un po' diverse", conclude il
penalista. (ANSA).
15/02/2026 09:15
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