Al via la rottamazione per le auto in fermo e faro sui richiami delle case
Due le novità in arrivo in settimana per il settore automobilistico
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - Le auto richiamate dalle case
automobilistiche, che non effettuano l'intervento previsto entro
due anni, finiranno in un apposito elenco e saranno sanzionate.
Le vetture sottoposte a fermo amministrativo oramai da tanto
tempo potranno essere radiate e rottamate su indicazioni delle
amministrazioni locali, liberando strade e terreni. Sono due
delle novità in campo automobilistiche che scattano la prossima
settimana che riguardano milioni di automobilisti e che vengono
ricordate da Federcarrozzieri, l'associazione delle carrozzerie
italiane. Alla rottamazione forzata da parte di Comuni ed enti locali
sono infatti interessate 4 milioni di vetture 'fantasma' mentre
le auto che non hanno affrontato le campagne di richiamo
previste dalle case automobilistiche, rappresentano un
potenziale pericolo per la sicurezza stradale. (ANSA).
15/02/2026 11:44
Al via la rottamazione per le auto in fermo e faro sui richiami delle case (2)
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - Scatta il 20 febbraio la possibilità
per gli enti locali di rottamare auto e carcasse sottoposte a
fermo amministrativo che fino ad oggi venivano "congelate"
rimanendo inutilizzabili e col divieto di cancellazione dai
pubblici registri. Questo ha portato alla crescita nelle nostre
città di vetture abbondonate per anni in strada o su terreni,
con un incremento del degrado urbano e dell'inquinamento: si
stima - afferma Federcarrozzieri - siano 4 milioni in Italia le
vetture sottoposte a fermo, di cui 1 milione di carcasse o auto
fuori uso destinate alla demolizione. "La nuova legge rappresenta una piccola rivoluzione, in
quanto consente sia ai proprietari di tali vetture, sia a Comuni
ed enti locali, di richiedere la radiazione del mezzo, ossia la
cancellazione da Pra e da ogni pubblico registro, sia la
rottamazione, ossia la distruzione fisica del veicolo, con
vantaggi per tutti - afferma il presidente Davide Galli - I
proprietari di auto sottoposte a fermo erano infatti costretti
fino ad oggi a pagare bollo e, fino al 2024, anche
l'assicurazione nonostante il veicolo fosse inutilizzabile,
mentre ora potranno sbarazzarsi del mezzo ed evitare tali costi,
ma come conseguenza non potranno beneficiare di incentivi o
agevolazioni pubbliche per l'acquisto di un nuovo veicolo, né il
loro debito con lo Stato sarà cancellato. I Comuni, dal canto
loro, potranno rimuovere con più facilità le automobili
abbondate in strada o su terreni pubblici, e quelle che
rappresentano un pericolo sul fronte della circolazione o
dell'ambiente". L'altra novità riguarda invece l'arrivo del database delle
auto non sottoposte a campagna di richiamo, pur in presenza di
interventi correttivi imposti dalle case automobilistiche. Dal
17 febbraio sarà operativa una banca dati nella quale le case
automobilistiche dovranno inserire le vetture che, dopo 24 mesi
dall'avvio della campagna di richiamo per l'adozione di misure
correttive, non siano state portate in officina per i dovuti
interventi di messa in sicurezza. "Si tratta di una novità molto
importante sul fronte della sicurezza stradale - sottolinea il
presidente Davide Galli - Oggi i richiami delle case
costruttrici si moltiplicano anche in virtù di auto sempre più
tecnologiche e dai componenti sofisticati, ma spesso le
informazioni rese agli automobilisti non sono efficaci né
puntuali, con la conseguenza che migliaia di proprietari
circolano a loro insaputa su vetture potenzialmente pericolose.
Grazie a questo database cittadini e organi di polizia potranno
verificare se un veicolo non è stato sottoposto alla prevista
campagna di richiamo, e per i trasgressori sono previste salate
sanzioni: fino a 60mila euro per i costruttori per ciascuna
misura non adottata, 173 euro per i proprietari che circolano
con un'auto inserita nell'elenco". (ANSA).
15/02/2026 11:46
Nessun commento:
Posta un commento