==Odifreddi, 'a essere complice è chi non protesta'
'Un conto è la manifestazione pacifica, altro sono le frange più violente e ristrette'
(ANSA) - ROMA, 02 FEB - "Un conto è la manifestazione
pacifica di migliaia di persone, un altro sono quelle frange più
violente e ristrette, che potrebbero anche essere state mandate
da dei provocatori. D'altronde le pietre, le botte sono un danno
al movimento. Ma io sono felice di vedere i giovani protestare,
cercare di farsi sentire". Così il matematico Piergiorgio
Odifreddi in un'intervista a La Stampa sulla guerriglia a
Torino. "Gaza ha scosso e mosso i ragazzi - prosegue - E dico per
fortuna, perché se no diventiamo complici di quello che ci
circonda, e il governo di oggi non brilla dal punto di vista
democratico, pensiamo al rapporto di Meloni con Trump. Ogni
generazione ha avuto la sua battaglia, la mia il Vietnam, poi
l'Iraq". "Ovviamente - precisa - va sottolineata la distanza tra il
corteo pacifico di decine di migliaia di persone e le frange più
violente e ristrette. Io non sono sceso in piazza sabato, ma ho
conosciuto questi ragazzi, dal liceo Cavour a Palazzo Nuovo, e
ti fanno respirare". Odifreddi dice di "gioire dei movimenti di
opposizione, perché qualunque sia il governo, i plebisciti non
sono mai positivi, anche fosse l'esecutivo migliore del mondo". Sul progetto di Askatasuna voluto dal sindaco di Torino
Stefano Lo Russo, era d'accordo, "mi sembra che lui invece si
sia tirato indietro - aggiunge - Ma quanti erano quelli che
vivevano nell'immobile prima dello sgombero? I numeri erano
piccolissimi. E il dispiegamento di forze arrivato dopo nel
quartiere sembrava da assetto di guerra". (ANSA).
02/02/2026 08:58

Nessun commento:
Posta un commento