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lunedì 2 febbraio 2026

Odifreddi, 'a essere complice è chi non protesta' 'Un conto è la manifestazione pacifica, altro sono le frange più violente e ristrette'

 



==Odifreddi, 'a essere complice è chi non protesta'

'Un conto è la manifestazione pacifica, altro sono le frange più violente e ristrette'

   (ANSA) - ROMA, 02 FEB - "Un conto è la manifestazione

pacifica di migliaia di persone, un altro sono quelle frange più

violente e ristrette, che potrebbero anche essere state mandate

da dei provocatori. D'altronde le pietre, le botte sono un danno

al movimento. Ma io sono felice di vedere i giovani protestare,

cercare di farsi sentire". Così il matematico Piergiorgio

Odifreddi in un'intervista a La Stampa sulla guerriglia a

Torino.    "Gaza ha scosso e mosso i ragazzi - prosegue - E dico per

fortuna, perché se no diventiamo complici di quello che ci

circonda, e il governo di oggi non brilla dal punto di vista

democratico, pensiamo al rapporto di Meloni con Trump. Ogni

generazione ha avuto la sua battaglia, la mia il Vietnam, poi

l'Iraq".    "Ovviamente - precisa -  va sottolineata la distanza tra il

corteo pacifico di decine di migliaia di persone e le frange più

violente e ristrette. Io non sono sceso in piazza sabato, ma ho

conosciuto questi ragazzi, dal liceo Cavour a Palazzo Nuovo, e

ti fanno respirare". Odifreddi dice di "gioire dei movimenti di

opposizione, perché qualunque sia il governo, i plebisciti non

sono mai positivi, anche fosse l'esecutivo migliore del mondo".    Sul progetto di Askatasuna voluto dal sindaco di Torino

Stefano Lo Russo, era d'accordo, "mi sembra che lui invece si

sia tirato indietro - aggiunge - Ma quanti erano quelli che

vivevano nell'immobile prima dello sgombero? I numeri erano

piccolissimi. E il dispiegamento di forze arrivato dopo nel

quartiere sembrava da assetto di guerra". (ANSA).

02/02/2026 08:58

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