Parroco di Gaza ad Acs, 'la guerra non è finita, la situazione è molto grave'
(ANSA) - CITTA DEL VATICANO, 04 FEB - Nonostante l'attenzione
internazionale sia diminuita dopo il cessate il fuoco, la
Striscia di Gaza continua a sperimentare una crisi umanitaria e
sanitaria senza precedenti. In un colloquio con Aiuto alla
Chiesa che Soffre (Acs), il parroco cattolico di Gaza, padre
Gabriel Romanelli, descrive una situazione "molto grave",
segnata dalla sofferenza quotidiana della popolazione.
"Continuate a pregare, a promuovere la giustizia e la pace e a
fornire un sostegno materiale alla popolazione che soffre".
Sebbene i bombardamenti su larga scala si siano fermati, la
violenza non è cessata del tutto. "Alcuni bombardamenti continuano", spiega il sacerdote, "in
particolare oltre la Linea Gialla. Le case vengono distrutte e
continuano a registrarsi morti e feriti". "La guerra non è finita, anche se i media danno l'impressione
che lo sia", insiste il parroco di Gaza. "È assolutamente
essenziale che la guerra finisca. Sembra che nessuno nel mondo
si stia realmente impegnando in modo efficace. I 2,3 milioni di
abitanti di Gaza hanno bisogno di condizioni umane minime per
ricostruire la propria vita - aggiunge -. Ci sono moltissimi
malati e feriti senza accesso a cure mediche adeguate o in
attesa di poter uscire dall'enclave per essere curati, perché il
sistema ospedaliero è diventato un fantasma". (ANSA).
04/02/2026 12:51
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