Aggredito da un collega, l'Inail riconosce l'infortunio sul lavoro La lite gli aveva causato lesioni per 30 giorni (ANSA) - MILANO, 26 MAR - L'aggressione da parte di un collega è considerata infortunio sul lavoro. E' quanto emerge da un ricorso di un lavoratore assistito dalla Cgil contro l'Inail che in un primo momento aveva respinto la domanda di riconoscimento dell'infortunio, sostenendo che la lite fosse riconducibile ad un rischio generico estraneo all'attività lavorativa. Il protagonista della vicenda è un lavoratore dipendente di un'azienda del settore alimentare, che è stato aggredito da un collega nel parcheggio aziendale al termine del turno di lavoro e che è stato assistito dal patronato Inca Cgil. L'ufficio danno alla Salute del patronato ha dimostrato attraverso testimonianze che la lite era scaturita da dinamiche di subordinazione gerarchica mal gestite dai superiori, che avevano creato un clima di frequenti tensioni fino all'episodio oggetto della denuncia. L'Inail ha accolto il ricorso senza necessità di procedere per via giudiziale, riconoscendo l'evento come infortunio sul lavoro e liquidando l'indennità per inabilità temporanea. In futuro verrà valutata l'eventuale presenza di postumi permanenti. Il riconoscimento come infortunio Inail, sostiene il patronato, garantisce al lavoratore tutele previdenziali ben più ampie rispetto al semplice riconoscimento come malattia Inps. La lite, degenerata fisicamente, aveva causato al lavoratore lesioni con prognosi di un mese e possibili postumi permanenti da valutare in futuro. (ANSA).
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