9CO1782715 4 EST ITA R01 L'ANALISI / IRAN, SI ALLARGA LA CREPA TRA TRUMP E NETANYAHU (1) (9Colonne) Roma, 26 mar - Mentre i canali diplomatici tra Washington e Islamabad si infittiscono, la postura di Israele rimane improntata a una fredda determinazione militare, segnata da un evidente scetticismo nei confronti delle aperture di Donald Trump. Nella notte tra ieri e oggi, il governo di Benjamin Netanyahu ha inviato segnali inequivocabili: la diplomazia non fermerà, per ora, il braccio armato dello Stato ebraico. La reazione ufficiale di Gerusalemme al piano in 15 punti trapelato nelle ultime ore è un mix di cautela formale e fermezza operativa. Benjamin Netanyahu, pur mantenendo un canale aperto con la Casa Bianca, ha ribadito ieri che la "campagna globale contro l'Iran" rimane "in pieno svolgimento". Dietro queste parole si legge il timore che un accordo affrettato, spinto dalla necessità di Trump di risalire nei sondaggi, possa lasciare intatte le capacità residue del programma nucleare e missilistico di Teheran. Fonti del gabinetto di sicurezza israeliano hanno espresso "preoccupazione" per il fatto che il presidente americano possa accettare un'intesa che non serva pienamente gli interessi di sicurezza di Israele. La posizione di Gerusalemme è chiara: qualsiasi cessate il fuoco deve includere non solo il disarmo nucleare, ma anche lo smantellamento totale delle capacità balistiche e dei proxy regionali, punti che l'Iran ha già definito "irricevibili". Un alto consigliere per la politica estera di Netanyahu ha commentato laconicamente le notizie sui colloqui affermando che "l'Iran mente sempre". (segue) 260851 MAR 26
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