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venerdì 13 marzo 2026

Sospetti d'insabbiamento sul dossier Mandelson, sollecitata inchiesta su Starmer
Passo formale opposizione Tory presso autorità etica di controllo su governo Gb
   (ANSA) - LONDRA, 13 MAR - Monta il sospetto di un
insabbiamento di parte dei documenti del dossier - di cui il
governo laburista britannico di Keir Starmer è stato costretto a
pubblicate nei giorni scorsi una prima tranche - relativo alla
criticatissima nomina politica ad ambasciatore negli Usa di
Peter Mandelson, ex eminenza grigia del New Labour di Tony Blair
legato a doppio filo col defunto finanziere pedofilo americano
Jeffrey Epstein. L'opposizione conservatrice si è infatti
rivolta formalmente a sir Laurie Magnus, responsabile
dell'autorità etica indipendente chiamata a sorvegliare sul
rispetto degli standard di condotta governativi, per sollecitare
l'apertura di un'inchiesta amministrativa ad hoc sul premier e
sul suo ufficio di gabinetto.     L'accusa è - nero su bianco - quella di "un potenziale
insabbiamento" di alcuni dei file del materiale che l'esecutivo
si era impegnato a divulgare in questa prima tranche, su precisa
indicazione della Camera dei Comuni: cosa che configurerebbe un
"oltraggio al Parlamento". A mancare all'appello non sarebbero
infatti solo le specifiche carte mantenute riservate come
previsto per non intralciare l'indagine giudiziaria aperta dalla
polizia su Mandelson. Bensì anche possibili annotazioni e
risposte a messaggi scritte di proprio pugno dallo stesso
Starmer o dal suo potente capo dello staff Morgan McSweeney
(costretto a sua volta a dimettersi sulla scia dell'ex
ambasciatore per la stretta vicinanza a Mandelson), di cui non è
emersa alcuna traccia: essendo il file che li riguarda risultato
singolarmente vuoto.     Downing Street ha negato già ieri qualunque insabbiamento,
ma limitandosi ad assicurare d'aver seguito "le procedure":
senza rispondere nel dettaglio ai sospetti di media e
opposizioni. (ANSA).
13/03/2026 10:55

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