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martedì 24 marzo 2026

ARCHEOLOGIA: SCOPERTI OLTRE 42MILA REPERTI, RIVELANO USI E COSTUMI DELL'ANTICO EGITTO =

ADN0440 7 CUL 0 ADN CUL NAZ ARCHEOLOGIA: SCOPERTI OLTRE 42MILA REPERTI, RIVELANO USI E COSTUMI DELL'ANTICO EGITTO = La scoperta arriva dal sito di Athribis, complesso templare situato sulla riva occidentale del Nilo, circa 480 km a sud del Cairo Il Cairo, 24 mar. - (Adnkronos) - Oltre 42.000 frammenti di ceramica iscritti, noti come 'ostraca', stanno offrendo agli archeologi uno sguardo senza precedenti sulla vita quotidiana nell'antico Egitto. La scoperta arriva dal sito di Athribis, complesso templare situato sulla riva occidentale del Nilo, circa 480 km a sud del Cairo. Gli scavi, condotti da otto anni da un team dell'Università di Tubinga in collaborazione con il Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità, hanno portato alla luce una quantità di reperti che supera quella di qualsiasi altro sito egiziano noto per questo tipo di materiali. Solo nell'ultimo periodo, gli archeologi hanno recuperato decine di migliaia di frammenti, con punte di 50-100 ritrovamenti al giorno nel 2023. Gli 'ostraca' erano utilizzati nell'antichità per brevi comunicazioni quotidiane, in alternativa al più costoso papiro. I testi rinvenuti includono ricevute fiscali, certificati religiosi, appunti, esercizi scolastici e perfino oroscopi, offrendo una testimonianza diretta delle attività e delle preoccupazioni della popolazione. ''Questi reperti mostrano una sorprendente varietà di situazioni quotidiane'', ha spiegato il responsabile degli scavi Christian Leitz. ''Troviamo liste di tasse, consegne, brevi note su attività giornaliere e testi religiosi. È proprio questa varietà a rendere la scoperta così preziosa''. (Pam/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-MAR-26 12:22  

ARCHEOLOGIA: SCOPERTI OLTRE 42MILA REPERTI, RIVELANO USI E COSTUMI DELL'ANTICO EGITTO (2) =
ADN0441 7 CUL 0 ADN CUL NAZ ARCHEOLOGIA: SCOPERTI OLTRE 42MILA REPERTI, RIVELANO USI E COSTUMI DELL'ANTICO EGITTO (2) = (Adnkronos) - I frammenti sono scritti in diverse grafie e lingue, tra cui demotico, greco, geroglifico, ieratico, copto e arabo, coprendo un arco temporale di oltre mille anni. I più antichi risalgono al III secolo a.C., mentre le iscrizioni arabe testimoniano la continuità del sito fino all'epoca delle dinastie islamiche tra il IX e l'XI secolo d.C. Fondato nel IV secolo a.C., Athribis era un importante centro religioso dedicato alla dea leonessa Repyt, associata alla fertilità e alla protezione. L'area comprendeva un distretto templare, zone residenziali, una necropoli e cave di calcare. Una svolta nelle ricerche è avvenuta nel 2018, quando gli archeologi hanno iniziato a scavare nei pressi del tempio di Tolomeo XII, padre di Cleopatra. Qui è emerso un insediamento con edifici in mattoni, abitazioni e strutture di stoccaggio, da cui proviene la maggior parte degli ostraca rinvenuti. Nonostante l'importanza del ritrovamento, la catalogazione rappresenta una sfida significativa. La digitalizzazione tridimensionale dei reperti richiede infatti tempo, strumenti specializzati e personale qualificato. Secondo i ricercatori, in futuro l'intelligenza artificiale potrebbe accelerare il processo, anche se i costi e le risorse necessarie restano un ostacolo. Gli studiosi ritengono che il sito possa restituire ancora molti altri frammenti, contribuendo ad arricchire ulteriormente la conoscenza della vita quotidiana nell'antico Egitto. (di Paolo Martini) (Pam/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-MAR-26 12:22 NNNN

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