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lunedì 2 marzo 2026

- Tar conferma multa a società call center per teleselling ingannevole

Tar conferma multa a società call center per teleselling ingannevole Sanzione Antitrust da 120mila euro alla società Entiende (ANSA) - ROMA, 02 MAR - Nessuna sospensione cautelare del provvedimento con il quale l'Antitrust nel dicembre dello scorso anno ha sanzionato con 120mila euro la società Entiende, attiva nella promozione di contratti nel settore delle telecomunicazioni. L'ha deciso il Tar del Lazio con ordinanza. L'Autorità accertò che una serie di società - tra cui Entiende - nel promuovere la conclusione di contratti nel settore dell'energia e nel settore delle telecomunicazioni, "contattavano i consumatori per proporre l'attivazione di contratti di energia e di telefonia, sulla base di informazioni ingannevoli circa l'identità del chiamante, l'oggetto della telefonata, la convenienza economica delle offerte commerciali proposte. In concreto, le modalità di teleselling hanno assunto diverse forme, tutte accomunate dalla trasmissione di informazioni non trasparenti, omissive o non veritiere". Per lo specifico dell'attività contestata a Entiende, secondo l'Antitrust "gli addetti ai call center affermavano di lavorare per l'ufficio tecnico o amministrativo dell'attuale fornitore e prospettavano, falsamente, imminenti disservizi o la scadenza della tariffa relativa al contratto in corso e l'applicazione di rincari da parte del fornitore dell'utente chiamato. Gli addetti ai call center indicavano altresì che questi eventi potevano essere evitati attivando una nuova offerta con un diverso operatore a condizioni contrattuali particolarmente favorevoli, che poi si rivelavano false". Condotta, questa, che è stata ritenuta idonea a incidere sulla libertà dei consumatori di scegliere in modo consapevole e informato il proprio fornitore. Il Tar, ritenendo che "il ricorso non presenta profili di palmare fondatezza e necessita di adeguati approfondimenti in sede di merito", e considerato "che l'importo, di misura non rilevante, può essere oggetto di rateizzazione", ha respinto la domanda cautelare, rimandando alla sede di valutazione di merito il ricorso proposto. (ANSA). 

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