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giovedì 23 aprile 2026

Amianto: Ona, Cassazione riconosce finanziere ....... vittima

 



Amianto: Ona, Cassazione riconosce finanziere ....... vittima

 

 

AGI0007 3 CRO 0 RFI / Amianto: Ona, Cassazione riconosce finanziere ....... vittima = (AGI) - Firenze, 23 apr. - "Un uomo, una divisa, una vita passata in mare. E una battaglia lunga anni per vedere riconosciuta una verita': la malattia contratta non e' stata una fatalita', ma il prezzo del servizio. Oggi quella verita' e' definitiva. Dopo tre gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha chiuso il caso di ....... ......., che ha 78 anni e vive a Porto Santo Stefano (Grosseto), confermando in via definitiva il riconoscimento dello status di vittima del dovere per l'ex finanziere di mare, esposto all'amianto durante il servizio sulle unita' navali di Taranto, Palermo e Porto Santo Stefano della Guardia di Finanza". Lo rende noto Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e difensore dell'uomo. "Una decisione - si aggiunge in una nota - che non riguarda solo lui, ma apre una strada concreta per centinaia di militari che per anni hanno lavorato a bordo di navi e motovedette della GDF senza piena consapevolezza dei rischi legati alla presenza di amianto. La battaglia giudiziaria di ....... si e' chiusa con una vittoria piena. Il Tribunale di Grosseto aveva riconosciuto il diritto allo status di vittima del dovere e ai benefici previsti dalla legge. La Corte d'Appello di Firenze aveva confermato quel riconoscimento. Ora la Corte di Cassazione ha respinto definitivamente il ricorso dei Ministeri dell'Economia e dell'Interno, rendendo irrevocabile la decisione. I giudici hanno ritenuto pienamente attendibili gli accertamenti tecnici: la malattia - placche pleuriche e asbestosi - e' stata causata dall'esposizione alla fibra killer durante il servizio". "Si tratta di un precedente unico e di valore storico: il primo caso di un finanziere di mare riconosciuto vittima del dovere per esposizione all'amianto", - commenta Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e difensore dell'uomo, che sottolinea: "Questa decisione rafforza la tutela di tutti gli appartenenti alle Forze armate e di polizia impiegati in contesti operativi ad alto rischio e apre una strada concreta per chi ha vissuto le stesse condizioni". "Per oltre trent'anni il militare ha lavorato come motorista e direttore di macchina in ambienti chiusi, vani motore, tubazioni, coibentazioni: luoghi dove l'amianto era presente in modo diffuso e spesso invisibile. Le sentenze hanno riconosciuto che quel servizio - svolto anche in attivita' operative di contrasto al contrabbando, al traffico di droga e all'immigrazione clandestina - lo ha esposto a un rischio concreto e prolungato, con conseguenze permanenti sulla salute".(AGI)Com/Mav 231102 APR 26  


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