ADN0693 7 POL 0 ADN POL NAZ **CONSULTA: FLICK, 'PREOCCUPATO PER FUTURO DELLA GIUSTIZIA E DEL PATROCINIO GRATUTITO'** = 'L'IA comprime la riserva di umanità, che sarà perduta dal poveretto senza strumenti per difendersi, magari per essere accompagnato alla frontiera o perché gli si riconosca il diritto di non essere accompagnato alla frontiera' Roma, 24 apr. (Adnkronos) - "L'altro ieri ho visto l'articolo di un giornale che mi ha colpito per la sua efficacia: 'la scossa ignorata del referendum'. La scossa ignorata perché l'esito del referendum ha lasciato aperte tutte le questioni tanto è vero che adesso si parla di cominciare a mettere mano ai vari problemi della giustizia. Adesso, dopo un referendum che ha discusso dei massimi sistemi ma non dei minimi problemi o dei massimi problemi che si accompagnano in situazioni di questo genere. Dato che nel panorama attuale ci sono due decreti legge che si inseguono: uno che è già stato emanato e che deve essere promulgato, convertito e uno che dovrebbe essere emanato e rimediare ad un errore ad una svista ad una distrazione". Così l'ex ministro della Giusitizia Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, ha esordito intervenendo al congresso a Palazzo della Consulta in occasione del settuagenario del Giudice delle leggi. "Dobbiamo ricordarci di interpretare la Costituzione in una dimensione unitaria nella quale il discorso del patrocinio gratuito sia un discorso che si traduca nella attuazione del concreto diritto ad avere accesso alla giustizia anche a chi non è nelle condizioni economiche di farlo - prosegue Flick - Sono quattro le categorie a cui è riservato il futuro della giustizia: un giudice, armato di tali e tante tecnologie che finisce per dimenticare l'aspetto umano; un pubblico ministero o un collaboratore confluente al pm attraverso una analisi della Ia; un gruppo nutrito di avvocati i quali si sono trasformati in studi di Intelligenza artificiale che, spersonalizzando l'esercizio della difesa, fanno perdere alla difesa quella dimensione di umanità che credo sia necessaria alla garanzia che la sentenza la scriva il giudice. E' necessaria la garanzia per la sentenza che gli argomenti che vengono portati dall'avvocato lo siano nella dimensione umana, così come siano portati dal pm ....". "Sono preoccupato moltissimo per il futuro della nostra giustizia - afferma il presidente emerito - Sono convinto che l'evoluzione tecnologica ci porta al rischio di scoprire un domani quegli stessi probemi che oggi con fatica e solo inizialmente stiamo scoprendo sull'intelligenza artificiale. Un qualcosa di splendido, anche se adesso stiamo iniziando ad accorgerci che sotto quel qualcosa di splendido c'è un mix fra tecnologia e realtà che comprime troppo spesso l'umanità nelle sue tre dimensioni fondamentali: la relazione con gli altri, lo spazio e il tempo. Stiamo arrivando a una soppressione del concetto del tempo, dello spazio per via della virtualità in entrambi gli aspetti; stiamo confidando che il discorso sulla giustizia diventi una questione di tipo matematico. Io credo che finiremo per trasformare la riserva di umanità che restano nel giudice, nel pubblico ministero e nella difesa in termini tali che l'unico che sarà privo di riserva di umanità è proprio il poveretto che non avrà gli strumenti per difendersi. Magari per essere accompagnato alla frontiera o perché gli si riconosca il diritto di non essere accompagnato alla frontiera", conclude l'ex ministro della Giustizia. (Rol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 24-APR-26 14:11
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