C'era una volta la Costituzione italiana ( era l' 1 dicembre 1948 quando entrò in vigore)
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| sab 23 mag, 20:36 (12 ore fa) | |||
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Ma
c'era ancora? Si,formalmente c'è ancora e facciamo bene a
difenderne almeno la forma anche se la sostanza in parte non è mai
stata applicata, e una parte è stata travolta!
Innanzi tutto l'articolo 1 dove c'è l'apparenza
della Repubblica "democratica" dove i parlamenti vengono, da anni,eletti
con leggi truffaldine che di democratico non hanno nulla .
È stato ,nei fatti, cancellato il
rifiuto della guerra come strumento per risolvere le dispute fra gli
Stati, partecipando attivamente a missioni militari all'estero,fornendo
armi ai paesi in guerra, fomentando l'odio fra i popoli, mentre la
difesa della patria ha allargato a dismisura i confini da difendere.
I governi della Repubblica non hanno mai rimosso gli ostacoli (
anzi ne hanno introdotto anche di quelli che prima non c'erano) che
impediscono l'uguaglianza di fatto fra i cittadini che,come abbiamo
visto più volte nei tribunali ,non sono tutti uguali davanti alla
Legge.
Ora la si vorrebbe cambiare anche nella
forma attraverso modifiche della stessa che riguardano non solo i
principi ma anche le norme prescrittive che essa contiene.
Cosa dire poi della sua unità che
avrebbe dovuto essere indivisibile con i vari provvedimenti che hanno
reso indipendenti e divisive alcune materie che erano nel 1948
giustamente considerate costituzionalmente unitarie per applicate
l'uguaglianza fra i cittadini ( la chiamano autonomia differenziata e
non nascondo l'obiettivo di dividere fra i cittadini il ricorso a molti
servizi sociali).
Anche alcune parti delle cosiddette norme transitorie( dove
per transitorie i costituenti si riferivano al passaggio - appunto al
"transito'" da un regime dittatoriale a uno "democratico" e che non
vuole dire temporanee) sono state abolite o non applicate come di fatto
consentendo il rientro dei rampolli della famiglia monarchica che favorì
la nascita del fascismo e consentendo che lo stesso partito fascista
potesse rinascere( anzi c'è li troviamo da tempo al governo,prima con il
governo di Mediaset ed ora direttamente dai nipotini del duce).
Ma la nostra lotta deve
continuare anche perché non possiamo tradire chi morì per volerla e per
non darla vinta sia a chi voto' contro alla assemblea costituente e
neppure a chi vuole continuare, nei fatti, tornare agli anni più bui
della storia Repubblicana. Sanremo 23
maggio 2026

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