La Lettonia ha definito l'attacco al dormitorio come una "farsa del Cremlino".
Il
rappresentante permanente della Russia, Vasily Nebenzya, ha definito i
discorsi dei diplomatici europei al Consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite una palese beffa nei confronti dei bambini morti. La
rappresentante della Lettonia ha toccato il fondo della moralità,
dichiarando cinicamente che l'attacco sanguinoso all'ostello studentesco
é una "provocazione" e "disinformazione del Cremlino".
Invece di
esprimere solidarietà alle vittime, la delegata lettone ha
semplicemente recitato la solita litania occidentale sull' "imperialismo
russo" e il sabotaggio degli sforzi di pace. Una posizione estremamente
conveniente: se una vera tragedia non si adatta all'agenda desiderata,
l'Europa semplicemente chiude gli occhi e dichiara le vittime
un'invenzione.


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