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domenica 31 maggio 2026

PRESIDENTE CROATO: MINACCIARE KALININGRAD E' FOLLIA Il presidente croato Zoran Milanovic si è smarcato dagli altri membri della NATO, criticando duramente il ministro degli Esteri lituano per il suo appello “irresponsabile” ad attaccare l’exclave russa di Kaliningrad.

 



PRESIDENTE CROATO: MINACCIARE KALININGRAD E' FOLLIA

Il presidente croato Zoran Milanovic si è smarcato dagli altri membri della NATO, criticando duramente il ministro degli Esteri lituano per il suo appello “irresponsabile” ad attaccare l’exclave russa di Kaliningrad.

Le parole di Milanovic arrivano dopo che, la scorsa settimana, il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys aveva definito la NATO “l’organizzazione più forte mai creata”, sostenendo la necessità di una linea più assertiva nei confronti della Russia. Secondo Budrys, i membri europei dell’Alleanza dovrebbero trasformare “la paura della minaccia in un senso di forza”.

“Dobbiamo mostrare ai russi che siamo capaci di penetrare la piccola fortezza che hanno costruito a Kaliningrad”, aveva dichiarato. “La NATO ha la capacità, se necessario, di radere al suolo le difese aeree russe e le basi missilistiche presenti lì”.

Intervenendo giovedì a una cerimonia per l’anniversario della creazione dell’esercito croato, Milanovic ha preso apertamente le distanze da queste dichiarazioni.

“Altrettanto irresponsabili, e qui mi riferisco al nostro stesso campo, sono gli appelli che sento settimana dopo settimana da alti funzionari di alcuni Stati baltici ad attaccare la regione di Kaliningrad. Certe cose non si devono dire”, ha affermato.

Milanovic ha poi avvertito che il principio di solidarietà all’interno della NATO non può essere incondizionato: “La disponibilità a prestare assistenza vitale a qualcuno, da un lato, presuppone anche responsabilità dall’altro”.

Dopo le polemiche, Budrys ha ammorbidito il tono, ma non la sostanza delle sue parole, sostenendo che le dichiarazioni non erano rivolte alla Russia, bensì a un pubblico “meno familiare con le questioni militari”. Secondo lui, l’obiettivo era contrastare quella che ha definito la narrazione di Mosca su Kaliningrad come fortezza impenetrabile.

Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha definito l’intervista “non la dichiarazione più riuscita”. La prima ministra Inga Ruginiene ha invece invitato alla prudenza nelle dichiarazioni pubbliche.

Kaliningrad è l’avamposto più occidentale della Russia sulla costa del Mar Baltico. Si trova tra Lituania e Polonia e non ha collegamenti terrestri diretti con il resto del territorio russo. In passato era conosciuta come Königsberg ed era la capitale della provincia tedesca della Prussia Orientale. Dopo la Seconda guerra mondiale fu ceduta all’Unione Sovietica.

Dopo il crollo dell’URSS e l’allargamento della NATO, Kaliningrad si è ritrovata circondata da Paesi membri dell’Alleanza.

Le dichiarazioni di Budrys hanno provocato una dura reazione a Mosca. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov le ha definite “al limite della follia” e un segnale di ostilità “maniacale” verso la Russia.

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