'No al ddl antisemitismo', il 9/9 presidio di 100 associazioni a Montecitorio
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - "Criticare Israele non è
antisemitismo ma è un diritto costituzionale che va
salvaguardato per il bene della nostra democrazia e dei diritti
umani. Per questo la nuova 'norma-bavaglio', contenuta nel ddl
Antisemitismo e basata sulla definizione Ihra (International
Holocaust Remebrance Alliance), va fermata". Lo afferma una
galassia di oltre 100 associazioni, lanciando per mercoledì 9
settembre "un grande presidio e una maratona di interventi"
fuori da Montecitorio, dalle ore 13. Lo stesso giorno, in
Commissione affari costituzionali alla Camera, prenderà il via
la discussione del Ddl Antisemitismo. I promotori sostengono che
la definizione Ihra, recepita dal ddl, "tende a sovrapporre le
critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita"
in almeno 7 degli 11 esempi che porterebbero all'applicazione
del provvedimento. Di fatto, equivarrebbe "a tacciare di odio
razziale, e a perseguire legalmente, tutti coloro che denunciano
pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti
umani, il genocidio (riconosciuto anche dall'Onu un anno fa), la
pulizia etnica e l'apartheid praticati dallo Stato di Israele
nei confronti del popolo palestinese". A firmare l'appello, tra
le tante sigle, ci sono Amnesty International, Anpi Roma e la
Federazione nazionale della Stampa. Poi tante realtà a sostegno
della Palestina, a cominciare dalla Global sumud Flotilla, sigle
sindacali come Cgil Roma e Lazio e Usb, reti studentesche come
Osa e Cambiare Rotta. Hanno aderito anche alcuni partiti
politici: da Potere al Popolo a Rifondazione Comunista, dai
Giovani Democratici Roma a Sinistra Italiana Roma e Provincia.
Presenti anche associazioni per i diritti dei migranti e
collettivi di artisti. Ma l'elenco è ancora in aggiornamento e
gli attivisti invitano "tutte le organizzazioni sociali e
politiche a unirsi alla mobilitazione". (ANSA).
28/08/2026 12:02
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