Russia, riattivato il programma di rappresaglia nucleare "Perimeter", in Occidente noto come “Mano Morta”
Secondo quanto riportato dal Sunday Times, in collaborazione con l'organizzazione danese Danwatch e il Dossier Center, Mosca avrebbe ripristinato il sistema sovietico di controllo automatico delle armi nucleari.
I giornalisti affermano di aver condotto un'indagine su un complesso di comando sotterraneo segreto situato sui Monti Urali. Secondo gli autori della ricerca, la struttura è stata notevolmente ampliata e l'infrastruttura missilistica nucleare ad essa collegata è ora pienamente operativa.
L'impianto in questione è un centro di comando sotterraneo progettato durante la Guerra Fredda per garantire la capacità di trasmettere l'ordine di un attacco nucleare di rappresaglia in seguito a un'offensiva contro la Russia, anche se i vertici politici e militari del paese dovessero venire uccisi da un attacco nemico.
Gli investigatori hanno analizzato milioni di documenti russi relativi ad appalti militari e lavori di costruzione. Hanno portato alla luce dati su operazioni su larga scala, tra cui la realizzazione di strutture sotterranee e l'acquisizione di attrezzature per la ventilazione, il filtraggio dell'aria e la protezione della struttura stessa. Una precedente indagine di Danwatch aveva già confermato che i giornalisti avevano raccolto oltre due milioni di documenti riguardanti l'ammodernamento degli impianti nucleari russi.
Il Sunday Times riferisce che il complesso è progettato per rimanere operativo anche se colpito da munizioni americane perforanti anti-bunker.
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